Renaud Lavillenie (foto Pinterest)
Renaud Lavillenie (foto Pinterest)
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In Francia, come in Italia, sono vietati gli allenamenti in strutture pubbliche e private, anche per atleti di interesse nazionale, ancorché specializzati in discipline individuali, per cui ognuno deve arrangiarsi come può, entro la propria abitazione o nel perimetro adiacente.

Renaud Lavillenie, ex primatista del mondo del salto con l’asta con 6,16, record sottrattogli un paio di mesi fa dal grande Duplantis, è certamente uno dei massimi rappresentanti, se non il più grande, dell‘atletica leggera francese.

Anche lui però si trova confinato dentro la propria casa di Pérignat-lès-Sarliève, vicino a Clermont-Ferrand che, per sua fortuna, ha un grande giardino intorno che gli ha permesso, addirittura, di creare una vera e propria pedana per il salto con l’asta, con adeguato spazio per la rincorsa, ritti e sacco per l’atterraggio.

A dispetto del periodo particolare in cui forse, le motivazioni degli atleti, sono un po’ in calo, visto che non c’è alcuna certezza sulla stagione all’aperto, Renaud è riuscito a darsi delle enormi motivazioni personali e, già qualche giorno fa, aveva mostrato un video sui suoi canali social in cui dichiarava di aver saltato 5,61 metri.

L’altro giorno, però, alla vigilia di Pasqua, il campione transalpino si è superato e ha mostrato sempre attraverso i canali social, un video dove avrebbe superato 5,70 metri, a petto nudo, con sufficiente facilità.

Cosa pensare? Magari c’è anche una prova reale della misura saltata, non l’abbiamo trovata girando per il web, anche su vari siti francesi, ma potrebbe essermi sfuggita.

Quel che posso dire è che, per testimonianze dirette di atleti che, in particolare, praticano il salti in alto piuttosto che con l’asta, so che è molto difficile, in allenamento, trovare quelle motivazioni e quell’adrenalina che permetta di superare misure di una certa importanza.

5,70 nell’asta è una ottima quota, anche se Renaud aveva dimostrato, quest’anno, un’ottima condizione saltando nell’ultima gara indoor 5,94, proprio a Clermond Ferrand.

Certamente, però, il trentatreenne francese è in ottima condizione, non ha perso una briciola di smalto atletico negli ultimi tempi e sarà in grado, auspicando che ci sia una stagione outdoor, di esprimersi al massimo delle sue attuali possibilità

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