Oleg Matytsin (foto FISU)
Oleg Matytsin (foto FISU)
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Singolare richiesta da parte del Ministero dello Sport Russo che, attraverso il suo massimo rappresentante, Oleg Matytsin ha formalmente chiesto al Comitato Olimpico Internazionale, la sospensione della squalifica per doping che la Wada ha comminato a tutto lo sport russo.

La motivazione della richiesta sarebbe la situazione che si è venuta a creare per l’emergenza coronavirus per cui il ministro di Putin ha dichiarato:

Viviamo un’altra realtà. Le cose sono cambiate, adesso ci sono altri problemi, ma dal punto di vista dello sport la priorità è il futuro del movimento olimpico e il consolidamento della nostra comunità, e la Russia è sempre stata e sarà sempre un partner importante.

E’ il momento di aprire una nuova pagina e capire che bisogna stare uniti per lo sport. Negli ultimi dieci anni nessuno ha organizzato tante competizioni internazionali ad alto livello come la Russia e di questo bisogna tenerne conto. Noi siamo pronti a lavorare per lo sport mondiale, per esempio a ospitare i tornei di qualificazione olimpica annullati o rinviati per il coronavirus“.

In sostanza la Russia, che ricordiamo essere stata squalificata sino al 2023 per una sorta di doping di stato su tutto il movimento sportivo, chiede una specie di riabilitazione in cambio dell’offerta di organizzare, al meglio, nei propri confini, una serie di manifestazioni sportive atte al rilancio dello sport dopo l’emergenza da Covid-19.

In pratica una domanda di grazia, la richiesta di un atto di clemenza che allora potrebbe essere fatta e accolta per qualsiasi tipo di atleta che sta scontando, in questi anni, in ogni parte del mondo, una squalifica per doping.

 

 

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