Le 5 finaliste degli Awards di World Athletics

    Ridotte da 10 a 5 le candidate per il premio di atleta dell'anno

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    Dopo gli uomini, sono stati annunciati ieri i nomi delle 5 donne che si contenderanno il prossimo 1 dicembre, nel corso degli Awards di World Atheltics, il prestigioso riconoscimento di miglior atleta del 2021.

    Come ben noto l’elenco iniziale comprendeva 10 nominativi, ed ora la cerchia è stata ristretta sulla base dei voti del World Athletics Council, che sono valsi per il 50%, e quelli del World Athletics Family e delle piattaforme social attribuiti dai tifosi di tutto il mondo, entrambi con valore del 25%.

    Ve le indichiamo di seguito, con alcune note di riferimento sulla loro straordinaria stagione, ed in testa la nostra favorita.

    Elaine Thompson-Herah (JAM): 100m e 200m

    Per la giamaicana una stagione straordinaria coronate da ben due medaglie d’oro olimpiche nelle due specialità più veloci dell’atletica.

    Ha corso in 10″78 sui 100m in un meeting di inizio stagione a Clermont, e si è ulteriormente migliorata a luglio quando ha vinto a Szekesfehervar in 10″71.

    È arrivata alle Olimpiadi all’apice della condizione, mantenendo il titolo del 2016, sui 100 e 200 metri, con i crono di 10″61 e 21″53, vincendo la terza medaglia d’oro a cinque cerchi  nella 4x100m, che lei e le sue compagne di squadra giamaicana hanno vinto con il record nazionale di 41″02.

    Nella sua prima gara dopo le Olimpiadi, ha vinto i 100m a Eugene con il sensazionale tempo di 10″54, secondo al mondo di tutti i tempi.

    Difficile pensare che qualche altra atleta le possa essere preferita nella scelta finale di World Athletics, ma la scelta finale non è però totalmente scontata.

    Elaine Thompson-Herah (foto Olympic Games)
    Elaine Thompson-Herah (foto Olympic Games)

    Sifan Hassan (NED): 1500m, 5000m e 10.000m

    La mezzofondista olandese è certamente l’unica in grado di competere con la Thompson-Herah per il titolo di atleta mondiale dell’anno, in virtù delle sue due medaglie d’oro olimpiche, ma anche del bronzo che, non è l’oro della giamaicana, ma è stato però ottenuto in gara individuale.

    Nella sua coraggiosa ricerca di tre vittorie olimpiche Sifan ha vinto il suo primo titolo nei 5000m, dopo aver corso nello stesso giorno le batterie dei 1500 metri in cui ha rischiato di essere eliminata, per una caduta, salvo poi rialzarsi e arrivare prima nella sua serie.

    Poi, successivamente è arrivata alla finale sempre dei 1500 dove ha vinto il bronzo e, il giorno dopo, ha dominato i 10.000 con 29’55″32, in quella che era la sua sesta gara dei giochi.

    Da ricordare che, proprio in questa ultima distanza, aveva detenuto all’inizio dell’anno, sia pur per un giorno, il record del mondo.

    Sifan Hassan (foto Olympic Games)
    Sifan Hassan (foto Olympic Games)

    Sydney McLaughlin (USA): 400m ostacoli

    L’atleta statunitense, che ha compiuto 22 anni proprio durante le Olimpiadi il 7 agosto scorso, ha realizzato una fantastica stagione vincendo le Olimpiadi e battendo per ben due volte il record del mondo.

    Dopo aver iniziato con alcune gare sui 100m ostacoli, portando il suo personale a 12″65, McLaughlin ha iniziato a correre sui 400H con un 52″83 a Nashville e ha iniziato a strabiliare il mondo vincendo i Trials Olimpici Statunitensi con il nuovo record del mondo di 51″90, prima donna nella storia ad avere abbattuto la barriera dei 52, sconfiggendo tra l’altro la connazionale campionessa del mondo a Doha, Dalilah Muhammad.

    Le due atlete si sono poi sfidate in una memorabile finale a Tokyo dove il record del mondo  è stato ancora una volta battuto da Sydney con il fenomenale crono di 51″46 e poi, l’atleta ha vinto anche la medaglia d’oro con la staffetta USA 4×400 metri.

    Sydney McLaughlin (foto Olympic Games)
    Sydney McLaughlin (foto Olympic Games)

    Yulimar Rojas (VEN) salto triplo

    L’atleta che ha vinto il titolo di atleta mondiale del 2020, nel 2021 si è addirittura migliorata visto che ha battuto il vecchio record del mondo del 1995 di 15,50 dell’ucraina Inesa Kravec’, per vincere la medaglia d’oro olimpica con un fantastico balzo a 15,67.

    Escludendo i turni di qualificazione, la Rojas ha saltato oltre i 15 metri in tutte e otto le sue competizioni disputate, al chiuso e all’aperto.

    Solo quest’anno, Rojas ha prodotto sette degli otto migliori salti della storia.

    Yulimar Rojas (foto Olympic Games)
    Yulimar Rojas (foto Olympic Games)

    Fede Kipyegon (KEN) 1500m

    In una stagione quasi perfetta, la mezzofondista keniota ha dominato i 1500m olimpici.

    La sua unica sconfitta del 2021 è arrivata nella sua prima gara dell’anno sulla sua distanza preferita, in un avvincente duello con Sifan Hassan al meeting della Wanda Diamond League di Firenze, ma in ogni caso ottenendo in quella circostanza il record nazionale con 3’53″91.

    Da lì in poi, però, Kipyegon non ha più perso e si è anche migliorata cronometricamente vincendo a Monaco con un nuovo record nazionale e miglior prestazione mondiale dell’anno, di 3’51″07, a un secondo esatto dal record assoluto del 2015 dell’etiope Genzebe Dibaba, e poi da segnalare anche la sua vittoria nella finale di Wanda Diamond League a Zurigo.

    Fede Kipyegon (foto Olympic Games)
    Fede Kipyegon (foto Olympic Games)
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