
Approvato l’elenco degli atleti designati a far parte dell’Atletica Élite Club, il gruppo di merito azzurro che mette insieme i migliori uomini e donne dell’atletica italiana.
Al momento la lista conta 40 atleti, di cui 24 uomini e 16 donne e sono stati previsti fino a ulteriori nove ingressi per completare le staffette.
I Top 2020
- Sara Dossena
- Eleonora Giorgi
- Antonella Palmisano
- Alessia Trost
- Elena Vallortigara
- Yeman Crippa
- Eseosa Desalu
- Marcell Jacobs
- Daniele Meucci
- Yassine Rachik
- Davide Re
- Massimo Stano
- Claudio Stecchi
- Gianmarco Tamberi
- Filippo Tortu
I nuovi entrati
- Michele Antonelli
- Luminosa Bogliolo
- Anna Bongiorni
- Leonardo Fabbri (scelta tecnica)
- Hassane Fofana
- Johanelis Herrera
- Gloria Hooper
- Irene Siragusa
- Stefano Sottile
- Stefano Chiesa ( da confermare entro il 31 dicembre)
I criteri ( da sito Fidal )
Fanno parte di AEC 2020 gli atleti che, in relazione ai risultati ottenuti negli anni 2018 e 2019 e, in alcuni casi eccezionali, per scelta tecnica, hanno i requisiti per primeggiare in campo internazionale.
Potranno altresì essere inseriti in AEC, previa proposta del direttore tecnico Antonio La Torre, anche atleti che dovessero conseguire risultati di evidente rilevanza internazionale durante l’anno in corso.
Per gli atleti appartenenti a questo elenco sarà previsto un supporto per le esigenze di allenamento, sia sotto l’aspetto tecnico, che medico-sanitario. Inoltre per questi atleti, nonché per i rispettivi tecnici personali, sarà previsto un supporto economico.
Tutto ciò è subordinato all’accettazione del programma federale da parte dell’atleta, della sua società e del tecnico personale: il mancato rispetto del programma concordato con il direttore tecnico comporta la cancellazione dell’assistenza federale ivi compreso il supporto economico.
Brevissima considerazione
Per scelta editoriale, questo quotidiano non vuole entrare nel merito di determinate decisioni, specie se prese seguendo dei criteri ben precisi come quelli sopra menzionati.
Mi si consenta di affermare, però, senza alcuna polemica, che l’assenza di un grande talento come Marta Zenoni stride molto, specie dopo la sua ottima stagione di rilancio.
Comprendo, però, le logiche legate ai parametri seguiti e confido nella grande sensibilità e competenza di Antonio La Torre affinchè, nel corso della prossima stagione, questa situazione possa essere modificata.






