Le dieci candidate al titolo di atleta mondiale dell’anno

    Una lotta forse più incerta per l'assegnazione del premio femminile

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    Dopo la presentazione dei 10 atleti maschili, ecco quella delle atlete candidate per il riconoscimento di World Athletics a colei che verrà ritenuta, dopo vari tipi di votazioni, quale la migliore del 2021 a livello mondiale.

    Come per i maschi le presentiamo seguendo l’ordine che rappresenta una nostra ideale classifica anche se, in campo femminile, la scelta sarà alla fine certamente più complessa che in quello maschile, non essendoci una reale favorita finale.

    Elaine Thompson-Herah (JAM): 100m e 200m

    Per la giamaicana una stagione straordinaria coronate da ben due medaglie d’oro olimpiche nelle due specialità più veloci dell’atletica.

    Ha corso in 10″78 sui 100m in un meeting di inizio stagione a Clermont, e si è ulteriormente migliorata a luglio quando ha vinto a Szekesfehervar in 10″71.

    È arrivata alle Olimpiadi all’apice della condizione, mantenendo il titolo del 2016, sui 100 e 200 metri, con i crono di 10″61 e 21″53, vincendo la terza medaglia d’oro a cinque cerchi  nella 4x100m, che lei e le sue compagne di squadra giamaicana hanno vinto con il record nazionale di 41″02.

    Nella sua prima gara dopo le Olimpiadi, ha vinto i 100m a Eugene con il sensazionale tempo di 10″54, secondo al mondo di tutti i tempi.

    Difficile pensare che qualche altra atleta le possa essere preferita nella scelta finale di World Athletics, ma la scelta finale non è però totalmente scontata.

    Sifan Hassan (NED): 1500m, 5000m e 10.000m

    La mezzofondista olandese è certamente l’unica in grado di competere con la Thompson-Herah per il titolo di atleta mondiale dell’anno, in virtù delle sue due medaglie d’oro olimpiche, ma anche del bronzo che, non è l’oro della giamaicana, ma è stato però ottenuto in gara individuale.

    Nella sua coraggiosa ricerca di tre vittorie olimpiche Sifan ha vinto il suo primo titolo nei 5000m, dopo aver corso nello stesso giorno le batterie dei 1500 metri in cui ha rischiato di essere eliminata, per una caduta, salvo poi rialzarsi e arrivare prima nella sua serie.

    Poi, successivamente è arrivata alla finale sempre dei 1500 dove ha vinto il bronzo e, il giorno dopo, ha dominato i 10.000 con 29’55″32, in quella che era la sua sesta gara dei giochi.

    Da ricordare che, proprio in questa ultima distanza, aveva detenuto all’inizio dell’anno, sia pur per un giorno, il record del mondo.

    Sydney McLaughlin (USA): 400m ostacoli

    L’atleta statunitense, che ha compiuto 22 anni proprio durante le Olimpiadi il 7 agosto scorso, ha realizzato una fantastica stagione vincendo le Olimpiadi e battendo per ben due volte il record del mondo.

    Dopo aver iniziato con alcune gare sui 100m ostacoli, portando il suo personale a 12″65, McLaughlin ha iniziato a correre sui 400H con un 52″83 a Nashville e ha iniziato a strabiliare il mondo vincendo i Trials Olimpici Statunitensi con il nuovo record del mondo di 51″90, prima donna nella storia ad avere abbattuto la barriera dei 52, sconfiggendo tra l’altro la connazionale campionessa del mondo a Doha, Dalilah Muhammad.

    Le due atlete si sono poi sfidate in una memorabile finale a Tokyo dove il record del mondo  è stato ancora una volta battuto da Sydney con il fenomenale crono di 51″46 e poi, l’atleta ha vinto anche la medaglia d’oro con la staffetta USA 4×400 metri.

    Jasmine Camacho-Quinn (PUR): 100m ostacoli

    La portoricana è rimasta imbattuta per tutta la stagione 2021 in tutte le 15 gare disputate sui 100m ostacoli, comprese le qualificazioni varie.

    Ovviamente la vittoria più bella è stata quella olimpica realizzata con 12″37, dopo aver stabilito il record olimpico di 12″26 in semifinale, suo personale a soli 6 centesimi dal record del mondo di Kendra Harrison, quarta prestazione mondiale di tutti i tempi e migliore del 2021.

    Ha anche vinto numerose gare in Wanda Diamond League, tra cui quella di Firenze al Golden Gala Pietro Mennea.

    Yulimar Rojas (VEN) salto triplo

    L’atleta che ha vinto il titolo di atleta mondiale del 2020, nel 2021 si è addirittura migliorata visto che ha battuto il vecchio record del mondo del 1995 di 15,50 dell’ucraina Inesa Kravec’, per vincere la medaglia d’oro olimpica con un fantastico balzo a 15,67.

    Escludendo i turni di qualificazione, la Rojas ha saltato oltre i 15 metri in tutte e otto le sue competizioni disputate, al chiuso e all’aperto.

    Solo quest’anno, Rojas ha prodotto sette degli otto migliori salti della storia.

    Fede Kipyegon (KEN) 1500m

    In una stagione quasi perfetta, la mezzofondista keniota ha dominato i 1500m olimpici.

    La sua unica sconfitta del 2021 è arrivata nella sua prima gara dell’anno sulla sua distanza preferita, in un avvincente duello con Sifan Hassan al meeting della Wanda Diamond League di Firenze, ma in ogni caso ottenendo in quella circostanza il record nazionale con 3’53″91.

    Da lì in poi, però, Kipyegon non ha più perso e si è anche migliorata cronometricamente vincendo a Monaco con un nuovo record nazionale e miglior prestazione mondiale dell’anno, di 3’51″07, a un secondo esatto dal record assoluto del 2015 dell’etiope Genzebe Dibaba, e poi da segnalare anche la sua vittoria nella finale di Wanda Diamond League a Zurigo.

    Mariya Lasitskene (ANA) salto in alto

    La tre volte campionessa del mondo, che mai aveva partecipato per vari motivi a un’Olimpiade, ha vinto l’oro nel suo debutto nella più importante manifestazione che esista.

    In una finale avvincente, Lasitskene è salita a 2,04 m per la vittoria finale ma si è anche superata, un mese dopo circa, per conquistare il Trofeo del Diamante a Zurigo con la misura di 2,05.

    Lasitskene ha vinto 14 delle 18 gare disputate tra gennaio e settembre.

    Shaunae Miller-Uibo (BAH) 200m e 400m

    Dopo aver iniziato l’anno concentrandosi sui 200m, Miller-Uibo ha modificato i suoi programmi a metà stagione e si è indirizzata di nuovo verso i 400 metri, facendo molto bene visto che, pur essendo arrivata in finale, su entrambe le distanze alle Olimpiadi, ha poi trionfato nel giro di pista.

    Facendo la gara della sua vita, Miller-Uibo ha fermato il cronometro a 48″36 per difendere con successo il suo titolo olimpico, realizzare il proprio personale, e ottenere la miglior prestazione mondiale dell’anno.

    Athing Mu (USA) 400m e 800m

    La diciannovenne atleta statunitense è stata una delle grandi sorprese di questo 2021.

    All’inizio dell’anno, ha stabilito un record mondiale U20 indoor di 1’58″40 per gli 800m, poi  ha rotto il muro dei 50 secondi sui 400m per tre volte, con un record nordamericano U20 di 49″57, ma è sugli 800m che ha strabiliato particolarmente.

    Dopo aver vinto i Trials degli Stati Uniti con la miglior prestazione mondiale di 1’56″07, è andata ancora più veloce ai giochi di Tokyo, vincendo l’oro in 1’55″21.

    Quattro giorni dopo, ha portato gli Stati Uniti alla vittoria nella 4x400m con una frazione cronometrata in 48″32.

    Ha concluso la sua stagione con la vittoria alla riunione Wanda Diamond League di Eugene nel tempo di 1’55″04, ancora una volta miglior prestazione mondiale dell’anno e record nordamericano U20 che già le apparteneva.

    Valarie Allman (USA): lancio del disco

    Ha vinto i Trials Olimpici Statunitensi con 69,92m.

    Ha poi ottenuto l’oro olimpico a Tokyo con un primo grande lancio a 68,98m che le ha garantito la vittoria per più di due metri.

    Ha poi continuato a gareggiare vincendo vari meeting e ottenendo anche il proprio personale di 71.16, miglior prestazione mondiale dell’anno e record nordamericano.

    In totale Allman ha vinto 9 delle sue 12 gare nel 2021, e ha ottenuto 13 dei primi 16 lanci al mondo, tutti oltre i 68 metri.

     

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