L’etiope Tigist Assefa ha subito una rottura completa del tendine d’Achille, secondo quanto riferito dal suo manager Gianni Demadonna all’AFP.
ll manager trentino ha dichiarato: “Il tendine era completamente andato quando ha corso gli ultimi due chilometri. Ha iniziato a sentire dolore dopo il 31° chilometro. E dopo praticamente 40 chilometri, lo sentiva sempre di più. E negli ultimi due chilometri, il tendine stava perdendo tutte le fibre passo dopo passo ed era completamente lacerato alla fine. Non era in grado di muoversi, né di fare nulla“.
Dopo la gara, Assefa è volata a Monaco con un jet privato per raggiungere una clinica specializzata in infortuni sportivi e tendinei. In base ai resoconti, è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Demadonna ha riferito che Assefa rimarrà fuori dalle competizioni per almeno sette mesi.
“È in buone mani. Spero che tutto vada bene. Penso che il recupero sarà molto, molto lungo“, ha detto Demadonna.
Nonostante l’infortunio Assefa ha vinto la Maratona in 2h11’04”, terza migliore prestazione mondiale di sempre e record del percorso.
Record ungherese di Vindics Toth
Lili Anna Vindics-Tóth ha frantumato sia il record ungherese sia il record del percorso conquistando la vittoria alla maratona di Varsavia in 2;24:48 appena sei settimane dopo aver vinto la medaglia d’argento ai Campionati Europei di Atletica Leggera di Birmingham con il primato personale di 2:27:21.
Vindics-Tóth ha tolto poco più di un minuto al precedente record nazionale di 2:25:52, stabilito da Nóra Szabó alla maratona di Valencia del 2024. Si è trattato inoltre del tempo più veloce mai registrato sul suolo polacco.
Vindics-Tóth ha piazzato l’allungo decisivo staccando l’etiope Gelane Senbete subito dopo il rilevamento del 40° chilometro, assicurandosi la prima vittoria della sua carriera in maratona, oltre al record nazionale e a quello del percorso.
La ventottenne ha fatto registrare passaggi intermedi quasi identici su un tracciato veloce e pianeggiante nella capitale polacca. È passata a metà gara comodamente sotto il ritmo del record nazionale con un tempo di 72:20; l’ex siepista ha poi mantenuto quasi la stessa andatura nella seconda metà, correndo in un parziale di 72:28.
Vindics-Tóth ha vinto davanti a Senbete, che è stata a sua volta premiata con il proprio primato personale di 2:24:48. La keniana Vivian Kosgei ha completato il podio piazzandosi al terzo posto in 2:28:34.
Nella gara maschile, vinta in modo convincente dal keniota Stephen Kibor in 2:09:19, lo svedese Emil Millán de la Oliva è stato il miglior europeo, classificandosi al quarto posto in 2:13:11.
Buenos Aires
La keniana Rebecca Kangogo Chesir ha vinto la maratona di Buenos Aires in 2h23:36
La polacca Elzbieta Glinka ha stabilito il record nazionale nella mezza maratona di Danzica con 1:08:48.
Nella 42km cinese di Taiyuan la bahrainita Tigist Gashaw Balew si è imposta in 2h25:45.
Cross Country a Lidingo
La prima tappa del World Athletics Cross Country Tour Gold Liding sul percorso di 15km è stata vinta da favoriti burundesi Egide Ntakarutimana e Francine Niyomukunzi rispettivamente in 44:36 e 51:25.









