
Bralon Taplin è un atleta granadino specialista nei 400 metri piani, in cui ha un personale di 44″38 realizzato nel 2016, anno in cui, tra l’altro, fu finalista alle Olimpiadi di Rio, giungendo settimo.
Nel settembre del 2019 Taplin era stato squalificato per 4 anni per aver saltato un controllo antidoping dopo la sua vittoria nei 400 metri del Grenada Invitational Athletics Competition.
L’atleta aveva, infatti, lasciato lo stadio senza aver adempiuto alla richiesta fattagli e per tale gravissima violazione aveva avuto la pena di cui sopra, sino al 29 settembre 2023, confermata anche dalla Corte di Arbitrato per lo Sport (CAS) a cui si era appellato all’inizio del 2020.
Taplin ha, però, commesso un’altra violazione nel frattempo, quella di saltare tre controlli programmati nell’ambito del cosiddetto whereabouts, sempre nel 2019, il 21 aprile, 28 agosto e 25 novembre.
In ciascuna delle occasioni, il rapporto afferma che un addetto si è presentato nella residenza di Taplin a Bryan in Texas (USA), suonando alla sua porta, per un’ora, senza ricevere risposta.
Taplin, tramite un avvocato, ha successivamente contestato il test mancato del 25 novembre, affermando che, quel giorno, doveva comparire in tribunale e non pensava di dover modificare il modulo sui luoghi di permanenza.
L’AIU (Unità di Integrità dell’Atletica Leggera) ha però successivamente respinto la spiegazione fornita dall’atleta in quanto insufficiente.
Il nuovo divieto di tre anni entrerà in vigore una volta che l’atleta avrà concluso la prima squalifica e quindi Taplin, che compirà 29 anni il prossimo 8 maggio, potrà tornare alle competizioni dal 30 settembre 2026.






