Tajay Gayle (foto world athletics)
Tajay Gayle (foto world athletics)
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Tajay Gayle ha vinto il titolo iridato del salto in lungo a Doha 2019 regalando una delle vittorie più sorprendenti dell’edizione dei Campionati del Mondo disputati lo scorso Ottobre al Khalifa International Stadium.

Gayle ha realizzato la decima migliore prestazione mondiale di sempre con 8.69m.

Molti appassionati di atletica giamaicani hanno soprannominato Gayle il “Bolt” del salto in lungo.

Gayle è originario di August Town, nel parish di St. Andrews, una delle zone più violente della Giamaica con un alto tasso di omicidi.

Tajay ha iniziato a praticare atletica alla Papine High School, la stessa scuola frequentata da Tiffany James, campionessa del mondo sui 400 metri in 51”32 ai Campionati del Mondo Under 20 di Bydgoszcz 2016.

Ho iniziato come velocista. Ho provato più specialità prima di trovare la mia strada nel salto in lungo, ma non ho preso sul serio l’atletica nei primi tre anni delle high school.

Andavo al campo di allenamento soltanto per divertirmi, ma la mia allenatrice Shanieke Ousborne ha notato che avevo un talento che io stesso non pensavo di possedere. Da allora ho avuto fiducia in lei e ho incominciato a fare quello che mi diceva” ha dichiarato Gayle.

Gayle ha disputato le prime gare in seconda superiore ai Campionati delle High School Giamaicane. Nella stagione successiva ha incominciato ad appassionarsi al salto in lungo.

Vincevo sempre il salto in lungo nelle gare annuali della nostra high school. Forse Coach Ousborne intuì che avevo delle potenzialità e incominciò ad incoraggiarmi.

Preferisco il salto il salto in lungo perché il salto in alto è una specialità molto tecnica. Nel 2014 non riuscii a qualificarmi per le finali dei Campionati scolastici, ma la mia allenatrice mi ha detto che potevo provare il decathlon”.

Nella prima gara di decathlon Gayle ha totalizzato 5987 punti con una migliore misura di 6.94m nel salto in lungo. Dopo aver concluso la Pepine High School Gayle si è iscritto alla University of Technology, che già in passato aveva sfornato tanti atleti di livello mondiale.

Mi presentai per l’allenamento di salto in alto e notai che il materasso del salto in alto era bagnato.

Dissi al mio allenatore che non potevo allenarmi nel salto in alto. Mi disse di unirmi al gruppo dei saltatori in lungo. Quel giorno saltai 7.29m. Ero sorpreso perché il mio precedente record personale era 6.94m”.

Nel Febbraio 2017 il saltatore giamaicano realizzò il primo salto oltre gli 8 metri ma non riuscii a qualificarsi per i Campionati del Mondo di Londra.

L’anno successivo si classificò quarto ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast in Australia e secondo ai NACAC Championships di Toronto con 8.24m.

Nel circuito dei meeting ha gareggiato con buoni risultati come il quinto posto al Golden Gala con 8.17m, le vittoria a Rabat con 8.09m, l’8.19m al Galà dei Castelli di Bellinzona e il 7.93m a Padova, i secondi posti a Birmigham con 8.17m e a Rovereto con 7.93m e il quarto posto nella finale della Diamond League a Zurigo con 8.15m.

Gayle ha avuto un buon inizio di stagione nel 2019 con quattro vittorie di fila al meeting di George Town con 8.20m, a Kingston con 8.30m, nella tappa della Diamond League di Shanghai con 8.24m e di Nanchino con 8.21m.

Quest’ultima gara è stata organizzata in uno shopping mall alla vigilia del meeting di Nanchino.

Mi è piaciuto molto gareggiare a Nanchino. Il pubblico era vicino alla pedana e ci ha dato tanta energia. Le luci e la musica sono state straordinari”.

A fine Maggio 2019 Gayle ha gareggiato nello storico Stadio Olimpico di Stoccolma classificandosi al quinto posto con 8.05m.

Faceva molto freddo a Stoccolma. Mi sono infortunato ad un tendine del ginocchio destro. Avevo la gamba gonfia e non riuscivo a camminare liberamente. Impiegai un’ora per andare dal fisioterapista”.

Gayle ha recuperato in tempo per vincere ai Campionati nazionali di Kingston con 8.24m. Prima dei Mondiali di Doha il saltatore giamaicano si è classificato secondo agli Anniversary Games di Londra con 8.32m e ai Giochi Panamericani di Lima alle spalle di Juan Miguel Echevarria con 8.17m e terzo nella Finale della Diamond League a Zurigo con 8.20m.

A Lima ho incominciato a capire che potevo valere 8.40m, 8.50m. Anche se faceva freddo, ho fatto un salto molto lungo ma purtroppo era nullo di poco. Ho accettato la decisione serenamente e sono andato avanti consapevole di essere sulla strada giusta”.

Ai Mondiali di Doha Gayle si è qualificato per la finale con 7.89m, dodicesima e ultima misura di qualificazione.

Dopo le qualificazioni ero molto nervoso. Non sapevo se avevo raggiunto la finale. E’ stato il mio amico Harry Frayne a dirmi che mi ero qualificato. Io e il mio allenatore abbiamo lavorato molto su diverse tecniche di volo e atterraggio.

Forse ci ho pensato troppo e mi sono dimenticato della rincorsa. Ero contento di aver raggiunto la finale perché avevo dato tutto nonostante un problema muscolare”.

Nella finale Gayle è balzato subito in testa migliorando il primato personale di 14 centimetri con 8.46m al primo tentativo prima di mettere al sicuro la vittoria davanti allo statunitense Jeff Henderson e al cubano Juan Miguel Echevarria con un salto super da 8.69m alla quarta prova.

Con questo risultato Gayle ha realizzato il miglior salto degli ultimi dieci anni superando di quattro centimetri Echevarria, che poche settimane prima si era imposto nella finale della Diamond League a Zurigo con 8.65m.

Gayle ha migliorato il record giamaicano del grande James Beckford, che lo deteneva dal 1997 con 8.62m. Beckfod vinse due argenti ai Mondiali a Goteborg 1995 e a Parigi 2003 e uno alle Olimpiadi di Atlanta 1996. Beckford continua a gareggiare tra i Masters e ha vinto la medaglia d’oro ai Mondiali di categoria nel 2015.

Ho sentito l’urlo del pubblico e ho capito di aver realizzato un grande salto. Ho deciso di rinunciare agli ultimi due salti perché ho capito che nessuno poteva insidiare il mio risultato. Vincere era l’unico risultato che importava”.

Beckford crede che Gayle possa saltare ancora più lontano in futuro, se manterrà la concentrazione alta.

Sono molto felice che Gayle sia riuscito a battere il mio record. Credo che i record siano fatti per essere battuti. Ho sempre sperato che qualcuno seguisse le mie orme. Il ragazzo ha molto potenziale.

E’ un grande talento. Ho visto come salta e penso che possa migliorarsi ancora molto. Mi rivedo in lui. E’ molto umile e timido. Se rimane con i piedi per terra, è un primo passo per continuare a crescere.

Gli consiglio di rimanere concentrato e di ricordare che cosa serve per raggiungere quel livello. E’ solo l’inizio. Se vuole rimanere ai vertici, deve semplicemente continuare a lavorare duramente”, ha dichiarato James Beckford.

Gayle fa parte del gruppo di allenamento del MVP guidato dai fratelli Stephen e Paul Francis, che si allena a Lignano Sabbiadoro durante i mesi estivi. Di questo team fanno parte anche le velociste Shelly Ann Fraser Pryce e Elaine Thompson.

Prima della finale Gayle si è riscaldato bene e ho potuto seguirlo attentamente al campo di riscaldamento. Questo ha fatto la differenza rispetto alle qualificazioni. Il risultato della finale ha superato ogni aspettativa”, ha ricordato Stephen Francis.

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