Il triste epilogo della vicenda Alex Wilson

Dopo avere passato poche ore di imprevedibile gloria, il velocista svizzero escluso addirittura dai Giochi Olimpici.

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Veramente incredibile quel che sta accadendo al velocista svizzero, Alex Wilson balzato agli onori delle cronache, per alcune ore nella giornata di domenica 18 luglio, quando si era diffusa la notizia che lo sprinter avrebbe battuto il record europeo dei 100 metri, con un sensazionale 9″84, in un meeting corso ad Atlanta.

In realtà erano stati alcuni siti svizzeri ad aver diffuso l’informazione inizialmente ripresa da varie altre fonti mediatiche internazionali ma poi, già nella stessa giornata, era prevalsa la prudenza per via anche della stessa ammissione dell’atleta che si era dichiarato assolutamente convinto di non aver fatto quel crono.

Poi si è scoperto che si era trattata di una gara master, per over 30, disputata in un piccolo impianto di Marietta, sempre in Georgia ma non nello stadio di Atlanta, e si erano fatte varie ipotesi sul possibile cronometraggio semielettrico, sull’errata valutazione del vento e, soprattutto, il record non avrebbe mai potuto essere omologato perché non vi erano, ovviamente, i sensori di partenza sui blocchi per misurare la velocità di reazione.

Insomma, un record teorico inizialmente confermato e poi smentito anche da Swiss Athletics, la massima federazione elvetica, mentre le federazioni europee e mondiali avevano preso subito le distanze.

Proprio un paio di giorni fa, la comunicazione ufficiale che il crono attribuito a Wilson non potrà mai essere ritenuto valido e, proprio oggi, la beffa finale per l’atleta che è stato ora sospeso provvisoriamente dal TAS di Losanna e non potrà quindi partecipare alle Olimpiadi di Tokyo.

La sanzione non ha nulla a che vedere, chiaramente, con la vicenda del presunto record, ma con una vecchia squalifica per doping inflittagli il 15 marzo in seguito a un test antidoping positivo e poi tolta il 2 luglio da Swiss Olympic dopo aver appurato che, la quantità minima di epitrembolone trovata nel suo sangue, era dovuta a un consumo consistente di carne di manzo contaminata.

Giovedì scorso World Athletics e WADA hanno però presentato reclamo contro questa decisione e una commissione ad hoc del TAS ha quindi deciso di sospendere provvisoriamente l’atleta e, in effetti, viene da chiedersi se in qualche modo ci possa, però, essere un collegamento con la vicenda di Marietta.

Rimane il fatto che Wilson sia letteralmente caduto dalle stelle alle stalle e queste sono le sue brevi tristi dichiarazioni: “Sono sorpreso e distrutto, ma non mi resta altro che seppellire il mio sogno olimpico e lottare su un altro livello per dimostrare la mia innocenza“.

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