Giancarlo Colombo (foto profilo personale fb)
Giancarlo Colombo (foto profilo personale fb)
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Stefano Baldini - Atene 2004 (foto Giancarlo Colombo)
Stefano Baldini – Atene 2004 (foto Giancarlo Colombo)

Giancarlo Colombo è, certamente, il più famoso fotografo sportivo italiano, particolarmente specializzato nelle riprese degli eventi di atletica leggera, ma con una pluridecennale esperienza in tantissimi sport.

Si parla sempre di atleti, di allenatori, di società, di dirigenti, di commentatori, di giudici, ma non si citano mai abbastanza coloro grazie ai quali le prestazioni dei vari protagonisti sportivi possono essere immediatamente mostrate dai vari organi di stampa, per poi rimanere, spesso, simbolo di un’impresa o di un periodo storico.

Per la prima volta, ho voluto iniziare un articolo con una foto in testa, e non in fondo, perché l’arrivo vittorioso di Stefano Baldini, al termine della maratona di Atene del 2004, una delle ultime medaglie d’oro italiana alle Olimpiadi, rappresenta quella che Giancarlo ha sempre confessato essere la “sua foto preferita”, quella che ama di più tra le decine di migliaia scattate nella sua lunga e prestigiosissima carriera.

Conosco abbastanza bene Giancarlo ed è veramente una persona di un’eleganza e discrezione eccezionale, sempre disponibile verso tutti ma al tempo stesso mai desideroso di mettersi in mostra, al punto che di lui ci sono pochissime interviste in giro sul web, anche perché è sempre in giro per il mondo, e quando è a casa vuole stare solo con le persone care.

Ho trovato però un video di quest’anno, nel periodo del lockdown, dove intervistato per un piccolo canale YouTube di fotografia ha raccontato, tra l’altro, l’enorme emozione provata ad Atene per la vittoria di Stefano Baldini e di come quella foto, scattata sul traguardo da una posizione inversa a quella in cui si erano appostati gli altri fotografi, evochi ancora in lui straordinarie emozioni.

Tra l’altro veramente interessante l’aneddoto raccontato in merito a quel momento, poiché Giancarlo e Stefano erano e sono grandi amici e il maratoneta, dopo il traguardo, avrebbe voluto abbracciare l’amico fotografo che, invece, lo spinse via dicendogli di farsi riprendere con la bandiera dell’Italia perché lui aveva fatto la storia.

Ancor più curioso fu il fatto che, qualche minuto dopo, lo stesso Colombo fosse stato intervistato da una TV americana, che aveva visto l’episodio, ed era andato da lui per chiedergli come mai avesse litigato con Baldini al punto da spingerlo via.

Sempre in questa rarissima intervista Giancarlo, alla domanda quale sarebbe stata la foto che lui non ha fatto e che avrebbe voluto scattare, ha risposto quella sul drammatico arrivo di Dorando Pietri alla maratona delle Olimpiadi di Londra 1908, ed anche quella di Abele Bikila, sempre sui 42,195 chilometri delle Olimpiadi di Roma 1960, corsi a piedi nudi con arrivo sui Fori imperiali.

Un grazie di cuore a questo grande artista della fotografia, sue sono la gran parte delle foto da noi utilizzate a supporto dei nostri articoli, ma un grande plauso a tutti i fotografi dell’atletica, uno su tutti il grande Mario Grassi, per tutte le emozioni che riescono a trasmetterci grazie alla loro arte.

La nostra raccomandazione finale va a quelle testate giornalistiche che, spesso, si dimenticano di citare la fonte della foto perché, al di là delle normative in merito, è una questione di rispetto per lo sforzo e la passione che il professionista ci mette.
La nostra testata cita, sempre, la fonte della foto e se, per qualsivoglia motivo, dovesse fare un errore, sarà subito pronta a rimediare inserendo, dietro cortese segnalazione, l’effettivo autore.
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