Gran Premio della Montagna-Giro d'Italia 2007 (foto Ugo Manzoni)
Gran Premio della Montagna-Giro d'Italia 2007 (foto Ugo Manzoni)
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Sabato 9 maggio, a Budapest capitale dell’Ungheria, avrebbe dovuto iniziare la centotreesima edizione del Giro d’Italia che, invece, come ogni altra manifestazione sportiva in programma dall’inizio definitivo dell’emergenza da Coronavirus, è stata cancellata o rinviata a data da destinarsi.

Non voglio, ovviamente, parlare del Giro che, peraltro, si pensa di far correre tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, ma pensando a quel che sta per accadere domani, l’immagine sportiva che mi viene in mente è quella di un corridore solo che, dopo, un grande sforzo in salita, taglia il gran premio della montagna e inizia la discesa verso il traguardo finale.

Ecco, ognuno di noi, dopo 8 lunghe settimane chiuso in casa, senza neanche poter uscire per andare a trovare i propri parenti o, senza poter allontanarsi da casa di oltre 200 metri, si troverà, da domani, nella condizione di poter fare delle cose che, sino all’8 marzo scorso, apparivano come assolutamente normali e che, invece, adesso diventano conquiste.

Lo so, quel che è stato deciso dal Presidente del Consiglio ha, in parte, scontentato in tanti ma cerchiamo di considerare quel che accadrà domani come un passaggio fondamentale, uno “scollinamento”, volendo usare un termine molto usato nello sport, perché siamo un quotidiano sportivo e ci piacerebbe tornare, molto presto, a parlare solo di sport.

L’inizio della discesa, dopo una salita impervia, è la fine di una fatica e l’inizio di un percorso, apparentemente più agevole, ma con tantissime incognite che vanno affrontate con attenzione perché, in caso contrario, si rischia di cadere e di farsi molto male.

Il mio personale consiglio è, quindi, di usare la massima prudenza e di avere ancora un po’ di pazienza perché questa fase è realmente decisiva e perché, alla fine della discesa, c’è sempre il traguardo che potrebbe anche non essere troppo lontano.

Sotto un interessante PDF in cui sono condensate le più importanti indicazioni, del DPCM del 26 aprile 2020 in merito alla “fase 2”, con le principali risposte ai dubbi che si sono creati.

Principali FAQ “fase 2”

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