Andy Diaz offre una disarmante dimostrazione di superiorità nel corso delle qualificazioni del salto triplo maschile dei campionati europei al coperto di Apeldoorn in Olanda, e si qualifica per la finale di domani sera 8 marzo con una prova quasi abbozzata dove, senza nemmeno chiudere il terzo balzo dove finisce in piedi, atterra a 16,74 e ottiene la seconda misura tra gli otto finalisti, tra cui il primo è l’altro azzurro Andrea Dallavalle con un buon 16,87 sempre al primo tentativo.

Appare chiaro più che mai, come previsto alla vigilia, che l’atto conclusivo della disciplina potrebbe essere solo una formalità per il saltatore italo cubano, ma certamente un ritrovato Dallavalle potrà puntare quantomeno a un podio molto prestigioso contrastato solo dal tedesco Max Hess, oggi terzo con 16.72 ma in stagione a 17.41, mentre tutti gli altri 5 finalisti che non hanno superato 16,50 non sembrano in grado di inserirsi nella lotta, ricordando anche come l’altro azzurro presente, Simone Biasutti, sia stato invece eliminato con un unico triplo balzo valido a 15,90.

Finale senza problemi anche per Larissa Iapichino nel salto in lungo donne, tornata peraltro alla rincorsa con 15 appoggi e preavvio, che ha bisogno però di due tentativi, nel secondo dei quali ottiene un buon 6.76 dopo il primo introduttivo di 6,55.

Molto competitivo il tasso tecnico delle atlete qualificate con la svizzera Annik Kalin prima tra le finaliste con 6.77, poi dietro a Larissa la tedesca Malaika Mihambo con 6.68 e la serba Milika Gardasevic con 6.67, per quelle che saranno presumibilmente le principali avversarie dell’azzurra nella lotta nella caccia al podio, ricordando come nell’occasione la saltatrice fiorentina sia ritornata alla vecchia rincorsa di 15 passi con preavvio, rispetto a quella sperimentata a inizio stagione di 17 partendo da ferma.

Nel primo turno degli 800 metri, al femminile grande prova di carattere da parte di Eloisa Coiro che approda direttamente alla semifinale grazie al secondo posto ottenuto con un grande spunto conclusivo nella sua batteria, dove chiude con il tempo di 2’04″09 dietro alla polacca Angelika Sarna prima con 2’03″91, mentre tra gli uomini si qualifica Catalin Tecuceanu anche lui favorito da un ottimo sprint finale con cui si piazza secondo in 1’48″10 dietro al croato Marino Bloudek davanti con 1’48″07, ma viene invece eliminato l’altro azzurro Giovanni Lazzaro quarto nella sua prova con 1’47″72.

Nelle batterie dei 400 metri, buona prestazione al femminile della primatista italiana al coperto Alice Mangione, che si qualifica per le semifinali grazie al secondo posto realizzato con 52″20, mentre viene eliminata ma con grande onore in quanto realizza il proprio personale di 52″40, Alessandra Bonora, la quale finisce terza nella sua gara perdendo l’accesso al turno successivo per soli 2 centesimi.

Tra gli uomini Luca Sito è fuori non andando oltre la quarta posizione nella sua batteria con 46″67.

Nelle semifinali dei 60 ostacoli, fuori tra le donne sia Elisa Di Lazzaro che ripete in ogni caso il buon 8″05 di ieri in batteria, così come Giada Carmassi che invece si peggiora con 8″04 rispetto al suo nuovo personale di ieri di 7″98, mentre al maschile Lorenzo Simonelli conferma la sua condizione approssimativa per via del recente infortunio, e chiude al quinto posto nella sua gara con 7″60, non lontano comunque dalla possibile qualificazione alla finale realizzata con l’ultimo tempo di ripescaggio dallo spagnolo Abel Jordan, con 7″58.

Sulla pedana del salto in alto donne niente da fare per Idea Pieroni che paga forse l’emozione del debutto in una grande competizione internazionale, e commette un errore alla misura d’ingresso di 1.75, per poi non riuscire a superare 1,89 nell’ultima prova disponibile.

Fiato sospeso e massima attenzione nel programma serale a partire dalle 20,34 con l’attesissima finale del lungo maschile con Mattia Furlani, ma ci saranno anche le semifinali dei 400 metri donne con Alice Mangione.