Le gare femminili degli Europei di Birmingham 2026 presentano tre campionesse del mondo di Tokyo 2025: Femke Broeders-Bol (iscritta negli 800m anziché nei 400m ostacoli), Ditaji Kambundji (100m ostacoli) e María Pérez (iscritta nella mezza maratona di marcia anziché nella 20km e 35km di marcia) nelle gare femminili.

Saranno in gara le campionesse olimpiche Keely Hodgkinson (800m), Yaroslava Mahuchikh (salto in alto) e Yemisi Mabry (getto del peso) per le donne, insieme ai Paesi Bassi nella staffetta 4x400m mista.

Ci sarà grande attesa per la super sfida tra Keely Hodgkinson, Femke Bol Broeders e Audrey Werro sugli 800 metri. Hodgkinson e Mahuchik puntano al terzo titolo europeo delle loro carriere.

100 metri

La britannica Amy Hunt ha vinto il titolo britannico dei 100 metri a Birmingham in 11.01. Hunt è diventata la quarta velocista britannica della storia ad abbattere la barriera degli 11 secondi al meeting della Diamond League di Stoccolma, stabilendo il primato personale con 10.97. Ha vinto la medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth del 2026 a Glasgow in 10.98.

Amy Hunt: “Sentivo che il tempo era nelle mie gambe. Aver infranto gli 11 secondi mi dà una consapevolezza totalmente nuova per Birmingham. Sento di essere nella miglior forma possibile. La concorrenza nei 100 metri europei è apertissima, con atlete come Ewa Swoboda e la mia compagna Dina Asher-Smith. Ma amo gareggiare per vincere, lo facevo fin da bambina a scuola sfidando i maschi. L’obiettivo è raccogliere quante più medaglie possibili davanti alla mia gente”.

Dina Asher-Smith difenderà il suo titolo europeo dei 100 metri in casa, due anni dopo aver vinto la medaglia d’oro a Roma 2024 in 10.99. Asher-Smith ha vinto tre medaglie d’oro europee nei 100 metri, nei 200 metri e nella staffetta 4×100 a Berlino 2018. La velocista britannica si è piazzata seconda dietro ad Amy Hunt ai Campionati Britannici, con un primato stagionale di 11.13.

Daryll Neita si è classificata al quarto posto nei 100 metri nella finale olimpica e ha vinto la medaglia d’argento europea nei 200 metri a Roma 2024. Neita ha stabilito un primato stagionale di 11.18 al meeting della Diamond League di Londra.

Géraldine Frey Di Tizio ha vinto il titolo svizzero dei 100 metri allo Stadio Letzigrund di Zurigo con la migliore prestazione stagionale europea di 10.96, diventando la quarta donna svizzera nella storia a scendere sotto gli 11 secondi dopo Mujinga Kambundji, Ajla Del Ponte e Salomé Kora. Frey ha sposato il decatleta ticinese Luca Di Tizio, figlio dell’allenatore Lucio Di Tizio.

Zaynab Dosso ha vinto la medaglia d’oro mondiale indoor a Toruń 2026 in 7.00, completando una striscia di medaglie durata tre anni in questi campionati, iniziata dopo aver vinto il bronzo a Glasgow 2024 e l’argento a Nanjing 2025. La sprinter emiliana di origini ivoriane ha infranto il proprio record nazionale italiano con 6.99 alla Copernicus Cup di Toruń, diventando la quinta donna europea a scendere sotto la barriera dei 7 secondi.

Dosso ha vinto la medaglia di bronzo europea all’aperto nella staffetta 4×100 a Monaco 2022 e nei 100 metri a Roma 2024 in 11.03, dopo aver stabilito il record nazionale di 11.01 in semifinale. Ha fatto registrare un primato stagionale di 11.07 a Savona e un miglior tempo ventoso di 11.01 a Doha.

Ewa Swoboda ha stabilito il terzo tempo più veloce in Europa quest’anno con 10.98 al Continental Tour Gold di Zagabria e ha vinto il titolo polacco a Białystok in 11.08. Swoboda ha vinto la medaglia d’argento mondiale indoor nei 60 metri in 7.00 a Glasgow 2024 e la medaglia d’argento europea nei 100 metri a Roma 2024 in 11.03.

Karolina Maňasová ha migliorato il proprio record nazionale ceco indoor nei 60 metri con 7.05 e ha infranto il record ceco dei 100 metri, vecchio di 45 anni e detenuto da Jarmila Kratochvílová, correndo in 11.01 a St Pölten in Austria.

200 metri

La britannica Amy Hunt ha conquistato la sua prima medaglia individuale a livello globale vincendo l’argento mondiale nei 200 metri a Tokyo in 22.14, dopo aver migliorato il suo primato personale a 22.08 in semifinale. Hunt si è classificata quinta al meeting della Diamond League di Londra, stabilendo un primato stagionale di 22.30. La velocista allenata dal tecnico italiano Marco Airale si è laureata in Letteratura inglese all’Università di Cambridge.

Dina Asher-Smith è stata la migliore velocista britannica nei 200 metri al meeting della Diamond League di Londra a luglio, con il tempo di 22.28. La velocista londinese ha vinto la medaglia d’oro mondiale nei 200 metri a Doha 2019 in 21.88.

Dina Asher Smith: “Sono davvero entusiasta. Un campionato in casa è qualcosa a cui desidero disperatamente partecipare, soprattutto perché ho dovuto saltare i Giochi del Commonwealth del 2022 a Birmingham a causa di un infortunio al bicipite femorale a soli dieci giorni dal via. Questa volta voglio recuperare il tempo perduto davanti al mio pubblico”.

Success Eduan ha vinto il titolo britannico dei 200 metri con il primato personale di 22.43 davanti a Hunt a Birmingham, e ha corso in 22.53 al suo debutto in Diamond League a Londra. Success ha vinto due medaglie d’oro nei 200 metri e nella staffetta 4×100 ai Campionati Europei Under 23 di Bergen 2025.

Fabienne Hoenke ha stabilito il record svizzero under 23 correndo in 22.50 al meeting della Diamond League di Monaco, prima di vincere al Continental Tour Silver di Lucerna in 22.78 e ai Campionati Svizzeri di Zurigo in 22.66.

La due volte campionessa mondiale indoor Mujinga Kambundji ha vinto il titolo europeo dei 200 metri a Roma 2024 e difenderà il suo titolo appena otto mesi dopo aver dato alla luce suo figlio Leon.

Jaël Bestué ha battuto il record spagnolo dei 200 metri con 22.19 a Madrid l’anno scorso. L’iberica ha vinto il titolo nazionale indoor nei 60 metri e ha stabilito un primato stagionale di 7.20 su questa distanza.

L’Italia schiera il terzetto formato da Vittoria Fontana, campionessa italiana a Firenze, dalla diciannovenne Elena Cambiolo, campionessa italiana under 23 a Molfetta lo scorso mese con il record personale di 23.05 e terza agli Assoluti di Firenze, e Dalia Kaddari, campionessa europea under 23 nel 2021 a Tallin con il record personale di 22.64

400 metri

Henriette Jaeger ha conquistato tre vittorie in Diamond League nei 400 metri nel 2026. L’atleta norvegese ha aperto la sua stagione con una vittoria a Roma in 49.60.

Jaeger ha dato seguito a questo risultato con una vittoria dominante a Oslo in 49.52. La campionessa europea under 23 ha stabilito il record nazionale di 49.15 nella tappa della Diamond League di Londra. All’inizio di quest’anno la giovane scandinava ha infranto il record norvegese nei 200 metri con 22.55, ha fatto registrare 35.49 sui 300 metri ai Trond Mohn Games di Bergen e ha guidato come ultima frazionista la staffetta 4×400 norvegese alla vittoria ai World Relays di Gaborone, siglando il record nazionale in 3:20.96.

Henriette Jaeger: “Le grandi aspettative per gli Europei mi causano uno stato di nervosismo. Nonostante le difficoltà nel gestire la pressione, la forte scarica di adrenalina può trasformarsi in energia positiva per correre ancora più veloce in pista”.

La portoghese Lurdes Gloria Manuel ha vinto la medaglia d’oro ai Mondiali indoor di Toruń stabilendo il suo primato personale al coperto con 50.76. Durante la stagione 2026, Manuel si è classificata seconda al meeting di Diamond League a Roma in 49.77, a Oslo in 50.13 e a Parigi con il record nazionale di 49.37, e terza a Monaco in 49.44.

Nella sua carriera giovanile ha conquistato la medaglia d’oro mondiale under 20 nei 400 metri a Lima 2024. Manuel è allenata dal tecnico svizzero Laurent Meuwly nel gruppo che include anche Femke Bol Broeders.

Gloria Lurdes Manuel: “Non voglio pensare alle mie avversarie. Preferisco concentrarmi sulla mia corsia e sulla mia esecuzione tecnica. Il segreto per non subire la pressione è mantenere la calma e considerare l’attenzione mediatica solo come uno stimolo a migliorare”

Natalia Bukowiecka difenderà il titolo europeo all’aperto due anni dopo la vittoria a Roma 2024 con il record polacco di 48.98.

Bukowiecka ha vinto la medaglia d’argento mondiale a Budapest 2023 e la medaglia di bronzo olimpica a Parigi 2024. Quest’anno si è assicurata l’argento mondiale a Toruń 2026, stabilendo il record polacco indoor di 50.83 davanti ai fans di casa. Durante questa stagione all’aperto, Bukowiecka si è classificata seconda dietro a Marileidy Paulino con il suo primato stagionale di 50.10 al meeting di Diamond League a Doha.

L’olandese Lieke Klaver ha vinto la medaglia di bronzo europea all’aperto a Roma 2024 e si è assicurata il suo primo titolo individuale davanti al pubblico di casa in 50.38 ai Campionati Europei Indoor di Apeldoorn 2025. Quest’anno l’atleta olandese ha vinto la medaglia di bronzo individuale in 51.02 e la medaglia d’argento con la staffetta 4×400 ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń.

La squadra britannica sarà rappresentata da Yemi Mary John e Amber Anning. John ha vinto il titolo mondiale under 20 a Cali 2022. Ha poi conquistato il titolo indoor britannico a Birmingham e ha stabilito il suo primato personale al coperto di 51″55 a Metz. All’aperto, John ha vinto i 400 metri con il record del meeting di 49.85 al meeting Continental Tour Gold di Tokyo, diventando la più giovane donna britannica della storia a scendere sotto la barriera dei 50 secondi.

La ventitreenne atleta britannica si è classificata seconda ai Campionati Nazionali dietro ad Anning in 50.23. Anning ha vinto la medaglia d’oro mondiale indoor a Nanchino 2025 e due medaglie di bronzo nella 4×400 femminile e nella staffetta 4×400 mista. Quest’anno si è aggiudicata il titolo outdoor britannico con il record dei campionati di 50.16.

L’irlandese Sharlene Mawdsley ha stabilito un primato personale di 50.06 al meeting di Diamond League a Parigi, salendo al sesto posto della lista stagionale europea. Durante i Campionati Irlandesi ha subito un infortunio che l’ha costretta a ritirarsi dalle batterie dei 200 metri. Ha vinto la medaglia d’oro nella staffetta 4×400 mista e una medaglia d’argento nella 4×400 femminile ai Campionati Europei di Roma 2024

Anna Polinari ha vinto i 400 metri con il record personale di 50″36 al Continental Tour Silver di Madrid, portandosi al secondo posto nella lista italiana di tutti i tempi, a soli 6 centesimi dal record nazionale di Libania Grenot realizzato nel 2009 con 50.30. Polinari ha vinto il suo secondo titolo italiano a Firenze in 51.38. Le altre azzurre in gara sono Alice Mangione, primatista italiana indoor con il 51.75 realizzato a Karlsruhe nel 2025, e Alessandra Bonora, terza ai Campionati italiani di Firenze con 52.06 e quarta al meeting di Nancy con il record personale di 51.70.

800 metri

La svizzera Audrey Werro ha conquistato la sua prima medaglia globale a livello senior vincendo l’argento mondiale indoor con il record svizzero al coperto di 1:56.64 a Toruń.

Werro ha battuto Keely Hodgkinson vincendo gli 800 metri in 1:53.98 nella tappa della Diamond League di Stoccolma, diventando la prima donna a scendere sotto la barriera dell’1:54 dopo quasi 43 anni. Tre settimane dopo, Werro ha vinto a Parigi in 1:53.80 stabilendo un altro record della Diamond League. L’ottocentista di Fribourg si è portata così al secondo posto della lista mondiale di tutti i tempi, a soli 52 centesimi dal record del mondo di Jarmila Kratochvílová stabilito nel 1983. Ai Campionati Svizzeri di Zurigo ha realizzato una doppietta vincendo due titoli nazionali: nei 400 metri con il primato personale di 50.80 e negli 800 metri in 1:57.21. Werro ha conquistato il titolo della Diamond League a Zurigo nel 2025 in 1’55″91 e si é classificata sesta ai Mondiali di Tokyo in 1:56.17.

Audrey Werro: “Quest’anno ho adottato una nuova mentalità, focalizzandomi sull’imparare da ogni singola corsa per migliorare la successiva. So che i tempi fatti segnare a Stoccolma e Parigi mi mettono al centro dei riflettori, ma il passaggio dalle categorie giovanili a quelle senior mi ha fortificata a livello mentale. Mi sento pronta. La concorrenza sarà incredibile. Correre contro atlete del calibro di Keely davanti al suo pubblico di casa e Femke sarà stimolante. Sarà una battaglia indimenticabile, ma il mio grande obiettivo stagionale resta quello di conquistare una medaglia senior importante. Confermo che correrò anche una frazione della staffetta 4×400. L’ultimo blocco di allenamenti a casa è servito per recuperare le energie e rifinire la velocità. A Birmingham l’obiettivo non sarà solo correre forte, ma saper gestire tatticamente i vari turni eliminatori prima della finale”.

Keely Hodgkinson ha vinto il suo primo titolo europeo a Roma e la medaglia d’oro olimpica a Parigi in 1:56.72. Hodgkinson ha infranto il record mondiale indoor di Jolanda Čeplak, che resisteva da 24 anni, correndo in 1:54.87 a Liévin lo scorso febbraio. La mezzofondista britannica allenata da Trevor Painter e da Jennifer Meadows ha vinto la medaglia d’oro mondiale indoor a Toruń lo scorso marzo, stabilendo il record dei campionati e il secondo tempo indoor più veloce della storia con 1:55.30. Hodgkinson ha testato la sua velocità nei 400 metri alla Diamond League di Roma nella sua gara di apertura stagionale, stabilendo un record personale di 51″14. Tre giorni dopo l’inglese è stata battuta da Werro a Stoccolma, ma ha infranto il record outdoor britannico con 1:54.33. Lo scorso luglio ha vinto la sua prima gara di Diamond League della stagione a Londra in 1:56.21.

Keely Hodgkinson: “Mentre facevo defaticamento dopo un allenamento, sono inciampata su una grata metallica antifango rimasta sollevata. Sono caduta dritta con le ginocchia sulla grata, che mi ha letteralmente staccato dei pezzi di pelle. Non è stato affatto bello e ho dovuto correre a Eugene con le bende. Ora però i cerotti sono andati, le ginocchia stanno bene e mi sento finalmente libera. Amo gareggiare davanti ai miei tifosi, ma il calendario del 2026 è incredibilmente denso tra Europei e Mondiali indoor. Ho dovuto gestire le forze e fare una scelta strategica per preservare il corpo e puntare al massimo obiettivo della mia estate: l’oro continentale a Birmingham. Per questo ho rinunciato ai Giochi del Commonwealth”.

La squadra britannica sarà rappresentata anche da Isabelle Boffey, che ha corso in 1:57.43 al coperto a Boston portandosi al secondo posto della lista britannica di tutti i tempi dietro a Hodgkinson, e da Jemma Reekie, che ha vinto la medaglia d’argento mondiale indoor negli 800 metri a Glasgow 2024 e ha stabilito un primato stagionale di 1’58″41 a Watford.

Femke Bol Broeders ha preso la decisione coraggiosa di passare agli 800 metri dopo aver vinto due titoli mondiali nei 400 metri ostacoli a Budapest 2023 e Tokyo 2025. Sulla nuova distanza la stella olandese si è classificata seconda dietro a Werro a Ostrava in 1’57″13 e si è aggiudicata la sua prima gara all’aperto a Hengelo in 1:57.41. È arrivata seconda dietro a Werro a Parigi stabilendo un primato personale di 1:55.60, mancando il record olandese di Ellen Van Langen per soli sei centesimi di secondo. Al meeting della Diamond League di Londra, Bol ha spinto Hodgkinson al limite classificandosi seconda in 1:56.46. Ai Campionati Europei ha completato una tripletta senza precedenti vincendo i 400 metri, i 400 metri ostacoli e la staffetta 4×400 nella stessa settimana a Monaco di Baviera 2022. Due anni dopo ha conquistato il suo secondo titolo europeo d’oro nei 400 metri ostacoli a Roma 2024.

Femke Bol Broeders: “Sentivo il bisogno di una nuova sfida che potesse spingere oltre i miei limiti. È un grande cambiamento, incerto e stimolante, ma volevo fare questo salto nel pieno della mia carriera. Il mio mantra è sempre stato: ‘Impara a stare comoda nelle situazioni scomode’. Per quest’anno non mi aspettavo affatto di correre già così velocemente. Aver fatto 1:55.60 alla mia quarta gara competitiva in assoluto sugli 800m mi dà un’enorme fiducia. Mi dimostra che posso lottare con le migliori specialiste d’Europa.”

La francese Anaïs Bourgoin si è classificata terza con 1:55.65 alla Diamond League di Parigi, superando il record nazionale stabilito dalla sua ex allenatrice Patricia Djaté nel 1995. Bourgoin aveva conquistato la medaglia di bronzo europea a Roma 2024.

Le altre atlete da tenere d’occhio sono la polacca Anna Wielgosz, la francese Clara Liberman, che hanno vinto rispettivamente la medaglia d’oro e d’argento ai Campionati Europei Indoor di Apeldoorn 2025, e l’azzurra Eloisa Coiro, che si è classificata quarta ad Apeldoorn 2025 e ha stabilito un primato personale di 1’58″42 al meeting di Diamond League a Rabat oltre a vincere il titolo italiano a Firenze.

1500 metri

La britannica Georgia Hunter Bell punta a fare bottino pieno di titoli importanti dopo aver vinto due medaglie d’oro ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń nei 1500m con il record britannico al coperto di 3:58.53 e ai Giochi del Commonwealth negli 800m in 1:59.51. La mezzofondista britannica si è aggiudicata due tappe della Diamond League nei 1500 metri, a Roma in 3:58.63 e a Parigi con il primato stagionale di 3:55.63. L’atleta allenata da Trevor Painter ha conquistato l’argento mondiale negli 800 metri a Tokyo con un record personale di 1:54.90 e il bronzo olimpico a Parigi 2024 nei 1500m con il record britannico di 3:52.61.

Georgia Hunter Bell: “A Birmingham passerò ai 1500 metri. Abbiamo pianificato accuratamente questa scelta con il mio team. In questo modo eviterò uno scontro diretto fratricida con la mia compagna d’allenamento e campionessa olimpica Keely Hodgkinson. Concentrarmi su una sola distanza mi permetterà di preservare le energie mentali e fisiche per puntare dritta al bersaglio grosso.”

La squadra britannica sarà rappresentata anche da Laura Muir, due volte campionessa europea a Berlino 2018 e Monaco 2022 e medaglia d’argento olimpica a Tokyo 2021 con un primato personale di 3:54.50.

La francese Agathe Guillemot ha migliorato il proprio record personale portandolo a 3:56.24 alla Diamond League di Parigi lo scorso giugno. La bretone ha vinto i Campionati Europei Indoor di Apeldoorn nel 2025 e si è classificata quarta ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń nel 2026.

La polacca Klaudia Kazimierska si è piazzata settima nei 1500m ai Campionati Mondiali di Tokyo stabilendo il proprio primato personale di 3:57.95 e sesta ai Mondiali Indoor di Toruń. Kazimierska ha conquistato inoltre il terzo posto ai Campionati NCAA nel 2024 con il team degli Oregon Ducks.

Le altre atlete da tenere d’occhio sono Patrícia Silva dal Portogallo, medaglia di bronzo mondiale indoor negli 800 metri a Nanchino 2025 e primatista nazionale con 1:59.80, Sarah Healy dall’Irlanda, vincitrice nei 1500m al meeting della Diamond League di Roma in 3:59.17, Revee Walcott-Nolan dal Regno Unito, medaglia di bronzo europea indoor nei 1500m ad Apeldoorn 2025, e le azzurre Ludovica Cavalli, nona nei 1500m ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń nel 2026 e due volte campionessa italiana indoor nei 1500m e nei 3000m nel 2026 e Gaia Sabbatini, che ha portato il record personale con 3:59.49 a Budapest nel 2025.

5000 metri

Nadia Battocletti punta a difendere i due titoli europei nei 5000 e nei 10000 metri conquistati nella precedente edizione dei Campionati Europei di Roma 2024. Battocletti si è aggiudicata i 5000 metri europei allo Stadio Olimpico di Roma stabilendo il record dei campionati in 14:35.29 davanti ai fans italiani. La venticinquenne trentina ha vinto la medaglia di bronzo mondiale nei 5000m a Tokyo e ha stabilito il record nazionale di 14:23.15 al meeting della Diamond League di Roma. Ha conquistato il titolo mondiale indoor nei 3000m a Toruń 2026 e ha stabilito il record italiano indoor nei 3000m con 8:26.44 a Liévin.

Nadia Battocletti: “Le lacrime di delusione per la gara del Golden Gala 2026 mi sono servite tantissimo a livello mentale. Le controprestazioni sono le gare che più ti segnano, ma che ti insegnano anche a resettare. Analizzare quella serata a mente fredda è stata la chiave per ritrovare i giusti stimoli e rimettermi a pieno regime con gli allenamenti in Trentino. Ora mi sento pronta. La miglior me stessa non avrebbe rivali nel Vecchio Continente, ma bisogna essere realisti. L’ambizione e il sogno di fare nuovamente doppietta ci sono sempre, ma dovremo sciogliere gli ultimi nodi sulle mie condizioni fisiche generali solo a ridosso delle gare. Valuterò passo dopo passo insieme a mio papà-allenatore Giuliano. Gareggiare a Firenze era fondamentale per capire a che punto fossi con i lavori di rifinitura. Le risposte cronometriche e le sensazioni in gara sono state ottime, dandomi la certezza che la strada intrapresa per Birmingham è quella corretta.”

L’irlandese Sarah Healy ha vinto la medaglia d’oro europea indoor nei 3000 metri ad Apeldoorn 2025 ed è diventata la seconda atleta irlandese più veloce della storia nei 5000m dietro a Sonia O’Sullivan con il suo primato personale di 14:48.88.

L’olandese Maureen Koster ha stabilito il tempo europeo più veloce di questa stagione nei 5000m a Roma con 14:33.56 e un primato stagionale di 8:27.67 nei 3000m nella Diamond League di Oslo. Koster ha vinto la medaglia di bronzo europea indoor nei 1500m a Praga 2015.

La britannica Innes FitzGerald ha vinto due medaglie d’oro europee Under 20 nei 3000m e nei 5000m a Tampere 2025 stabilendo i record dei campionati con 8:46.39 nei 3000m e 15:09.04 nei 5000m. FitzGerald ha migliorato il proprio record personale portandolo a 8:32.90 nei 3000m al meeting della Diamond League di Stoccolma.

La connazionale Hannah Nuttall si è classificata ottava nei 5000m ai Campionati Mondiali di Tokyo. Nuttall ha migliorato il proprio primato personale portandolo a 8:32.94 al meeting della Diamond League di Londra.

10000 metri:

Nadia Battocletti non gareggia nei 10.000 metri dai Campionati Mondiali di Tokyo, dove ha conquistato la medaglia d’argento stabilendo il record nazionale in 30:38.23. Battocletti ha vinto l’oro europeo a Roma 2024 in 30:51.32 e l’argento olimpico a Parigi in 30:43.35.

Le altre atlete italiane in gara sono Federica Del Buono ed Elisa Palmero, che si sono classificate rispettivamente al quarto e al sesto posto nei 10.000 metri ai Campionati Europei di Roma.

Battocletti affronterà la slovena Klara Lukan, l’unica atleta europea ad essere scesa sotto la barriera dei 30 minuti in una gara su strada di 10 km, con un record nazionale di 29:51 stabilito a Laredo.

La starting list vedrà la presenza dell’olandese Diane Van Es e di Megan Keith, che a Roma hanno vinto rispettivamente l’argento e il bronzo europeo alle spalle di Battocletti. Entrambe le atlete hanno mostrato di recente un ottimo stato di forma. Van Es ha corso i 5.000 metri in 14:48.61 a Oordegem in Belgio. Keith ha conquistato la medaglia di bronzo nei 5.000 metri ai Giochi del Commonwealth di Glasgow.

Completano il cast l’olandese Maureen Koster e la belga Jana Van Lent. Koster ha stabilito la migliore prestazione europea stagionale con 30:50.32 a Ostrava lo scorso giugno. Van Lent ha vinto la Coppa Europa dei 10.000 metri a Pacé nel 2025 e ha battuto il precedente record europeo (in gara solo femminile) sui 10 km su strada di quasi 10 secondi con 30:10 a Nizza.

3000 metri siepi:

La francese Alice Finot difende il titolo due anni dopo aver vinto l’oro europeo a Roma 2024 in 9:16.22. Due mesi dopo, l’atleta transalpina si è classificata al quarto posto nella finale olimpica di Parigi, stabilendo il proprio primato personale in 8:58.67. Finot inoltre ha concluso al quinto posto ai Campionati Mondiali di Budapest 2023.

La mezzofondista britannica Elise Thorner ha conquistato la medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth di Glasgow davanti alla campionessa olimpica di Tokyo 2021 Peruth Chemutai, siglando il proprio primato personale in 9:05.45.

La tedesca Gesa Felicitas Krause è tornata alla sua forma migliore piazzandosi al sesto posto al Prefontaine Classic di Eugene con il suo primato stagionale di 9:07.50. Krause ha vinto due titoli europei a Berlino 2018 e Monaco 2022, oltre a due bronzi mondiali a Pechino 2015 e Doha 2019. In gara ci saranno anche la connazionale Lea Meyer, medaglia d’argento europea a Monaco 2022, e la finlandese Ilona Mononen, campionessa europea Under 23 lo scorso anno, che andrà a caccia della prima medaglia europea di sempre per il suo Paese su questa distanza.

100 metri ostacoli:

Nadine Visser parte come favorita nei 100 metri ostacoli femminili dopo un’eccellente stagione 2026. Visser ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali indoor di Toruń 2026 in 7.73. Durante la stagione all’aperto, l’ostacolista olandese ha vinto a Ostrava in 12.65 e a Hengelo in 12.52, si è classificata terza a Rabat in 12.47, a Roma in 12.58, a Monaco in 12.49 e quarta a Parigi in 12.41. Ha vinto il titolo olandese in 12.66 nella sua ultima gara prima dei Campionati Europei di Birmingham.

Nadine Visser: “Ho vinto il titolo di campionessa olandese! Un’ottima e solida prestazione per proiettarmi verso la prossima grande sfida. Mancano pochissimi giorni agli Europei di Birmingham e sento che la forma è esattamente dove dovrebbe essere.”

La polacca Pia Skrzyszowska ha conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali indoor nei 60 metri ostacoli, sconfiggendo il longevo record polacco con 7.73. Skrzyszowska ha stabilito il suo primato stagionale all’aperto di 12.44 a Nancy e ha vinto il titolo nazionale a Białystok in 12.70. L’ostacolista polacca è salita sul podio nelle ultime due edizioni dei Campionati Europei, vincendo a Monaco 2022 in 12.53 e classificandosi terza a Roma 2024 in 12.42.

Ditaji Kambundji ha vinto l’oro europeo indoor ad Apeldoorn con il record europeo al coperto di 7.73 nei 60 metri ostacoli, il titolo mondiale all’aperto a Tokyo con il record svizzero di 12.24 e si è piazzata seconda nella finale della Diamond League a Zurigo in 12.40. Quest’anno si è classificata quarta ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń 2026 nei 60 metri ostacoli in 7.75, quinta a Xiamen in 12.62 e a Keqiao in 12.82, e sesta a Rabat in 12.66, dove però ha subito uno stiramento al bicipite femorale sinistro.

La squadra francese sarà rappresentata da Sasha Alessandrini e Laeticia Bapté. Alessandrini ha migliorato il proprio primato personale portandolo a 12.53 a Montgeron e ha vinto il titolo francese con 12.81 ad Albi. Bapté ha stabilito il suo primato personale indoor nei 60 metri ostacoli con 7.76 nel 2025, siglando il settimo tempo più veloce di sempre nelle liste europee all-time.

L’ungherese Luca Kozak ha migliorato il record nazionale portandolo a 12.59 al Memorial István Gyulai di Budapest, salendo al quinto posto nelle liste europee stagionali, e si è aggiudicata la vittoria al Memorial Irena Szewińska in 12.66.

La ventenne ostacolista milanese Celeste Polzonetti ha migliorato il record nazionale Under 23 portandolo a 12.74 nelle semifinali dei Campionati NCAA a Eugene, prima di classificarsi seconda nella finale in 12.79 con i colori del team della UCLA Bruins. Polzonetti ha vinto il titolo italiano a Firenze eguagliando il proprio primato personale con 12.74. Polzonetti è la seconda donna più veloce di sempre nelle liste italiane all-time, preceduta solo dalla primatista italiana Giada Carmassi, che ha corso in 12.69 a Stoccolma lo scorso anno e farà parte della squadra azzurra a Birmingham. La friulana ha corso due volte in 12.90 al Golden Gala e a Lignano Sabbiadoro. In chiave italiana da seguire con attenzione anche la bresciana Elena Carraro, semifinalista ai Mondiali di Tokyo con il record personale di 12.79 e seconda ai Campionati italiani di Firenze in 12.85.

Celeste Polzonetti: “Vestire la maglia della nazionale assoluta a Birmingham è un sogno che si realizza. Fino a poco tempo fa guardavo queste campionesse in TV, ora sarò in pista con loro. Non avrò nulla da perdere e cercherò di assorbire ogni singola emozione da questa prima esperienza senior”.

400 metri ostacoli:

La slovacca Emma Zapletalová ha vinto quattro gare di Diamond League a Rabat in 52.82, a Roma in 52.58, a Oslo in 53.13 e a Doha in 52.30, stabilendo il record slovacco e la migliore prestazione mondiale stagionale. Zapletalová ha vinto la medaglia di bronzo mondiale a Tokyo 2025, diventando solo la seconda donna slovacca di sempre a vincere una medaglia ai Campionati Mondiali.

Emma Zapletalova: “Vincere quattro tappe di fila ed essere leader mondiale mi dà enorme fiducia per Birmingham. Sfruttando anche il fatto che Femke Bol quest’anno si è concentrata sugli 800 metri, so di avere una grande opportunità per il titolo europeo e voglio modellarla a mio favore.”

Emily Newnham ha conquistato la medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth di Glasgow in 54.04, mancando l’oro per appena quattro centesimi di secondo. Newnham ha vinto l’oro europeo Under 23 a Bergen 2025 con il record dei campionati di 54.08. Ha inoltre guidato la Gran Bretagna all’argento nella staffetta 4×400 ad Apeldoorn 2025, stabilendo il record britannico indoor in 3:24.89.
Paulien Couckuyt, campionessa europea Under 23 nel 2019, ha fatto registrare il secondo tempo più veloce in Europa quest’anno con il suo primato personale di 53.90 al meeting IFAM di Oordegem e il record belga di 38.66 nei 300 metri ostacoli a Heusden-Zolder. Ha inoltre corso in 54.32 a Zagabria.

La francese Louise Maraval ha vinto la medaglia d’argento europea a Roma 2024 in 54.23 e si è classificata ottava nella finale olimpica di Parigi con il suo primato personale di 53.71. Si è piazzata seconda al meeting Continental Tour Silver di Madrid con un primato stagionale di 54.05.

Amalie Iuel ha stabilito il proprio primato personale di 54.05 al meeting di Diamond League di Roma, classificandosi come migliore atleta europea della gara. Iuel ha inoltre contribuito al record nazionale della staffetta 4×400 norvegese con il tempo di 3:20.96.

L’italiana Ayomide Folorunso ha stabilito il record italiano in 53.89 nella semifinale dei Campionati Mondiali di Budapest, prima di chiudere al sesto posto in finale. Quest’anno Folorunso si è classificata quarta al Continental Tour Silver di Madrid in 54.53 e ha vinto il titolo italiano a Firenze con il suo primato stagionale di 54.41. L’Italia schiera anche Alice Muraro, campionessa italiana nel 2025 a Caorle e due volte vincitrice alle Universiadi nel 2023 e nel 2025.

La portoghese Fatoumata Diallo ha migliorato il proprio primato personale e record nazionale portandolo a 54.31 a Varsavia e ha vinto al meeting Continental Tour Gold di Bydgoszcz in 55.27.

Salto in lungo femminile

Larissa Iapichino ha scritto una pagina memorabile nella storia dell’atletica italiana superando il record italiano nel salto in lungo femminile di sua madre Fiona May con la misura di 7.12 m al meeting della Diamond League di Eugene, dove si è classificata seconda a un centimetro da Tara Davis-Woodhall. Iapichino ha aggiunto un centimetro al precedente primato stabilito da May, che vinse l’argento europeo a Budapest 1998 con 7.11 m dietro a Heike Drechsler. Iapichino ha vinto la medaglia d’argento mondiale indoor a Toruń 2026 con 6.87 m, aggiungendo questo podio a una bacheca che include l’oro europeo indoor ad Apeldoorn 2025, l’argento europeo all’aperto a Roma 2024 e l’argento europeo indoor a Istanbul 2023. Ha vinto due titoli della Diamond League nel 2024 e nel 2025. Nell’edizione di quest’anno della Diamond League si è classificata seconda a Stoccolma con 6,84 m e terza a Londra con 6.82 m.

Larissa Iapichino: “Mamma Fiona è felicissima per il mio record italiano. Da grande atleta ha visto il suo record resistere 28 anni alle novità tecnologiche e di preparazione. Agli Europei andrò per vincere davanti ai miei parenti. Gli Europei saranno a Birmingham, ad un ora da Derby, dove vive parte della nostra famiglia. Verranno in tanti a sostenermi.

La tedesca Malaika Mihambo difenderà il suo titolo europeo all’aperto due anni dopo aver vinto a Roma 2024 davanti a Iapichino con 7.22 m, la seconda migliore prestazione della sua carriera, a soli 8 centimetri dal suo primato personale di 7.30 m stabilito ai Campionati Mondiali di Doha 2019. Mihambo ha vinto alla Diamond League di Londra con 7.05 m al sesto tentativo dopo quattro falli consecutivi. Nella sua ultima competizione prima dei Campionati Europei di Birmingham, Mihambo si è classificata seconda dietro a Mikaelle Assani ai Campionati tedeschi di Bochum-Wattenscheid. Assani è tornata alle gare quest’anno dopo un grave infortunio e sarà presente a Birmingham.

La francese Hillary Kpatcha, campionessa europea Under 23, ha vinto la sua prima gara in assoluto in Diamond League a Stoccolma con 6,85 m, battendo Iapichino di un centimetro. Kpatcha si è aggiudicata il titolo francese ad Albi migliorando il proprio record personale e stabilendo il record dei campionati con 6.98 m.

La portoghese Agate de Sousa ha conquistato la medaglia d’oro mondiale indoor a Toruń 2026 con 6.92 m, battendo Iapichino. De Sousa aveva vinto la medaglia di bronzo europea a Roma 2024 con 6.91 m.

La britannica Jazmin Sawyers ha fatto il suo rientro quest’anno vincendo i Giochi del Commonwealth a Glasgow questa estate con 6,89 m, dopo aver sofferto la rottura del tendine d’Achille nel 2024 che l’ha costretta a saltare i Giochi Olimpici di Parigi. Sawyers aveva vinto i Campionati Europei Indoor di Istanbul 2023 con 7.00 m battendo Iapichino di tre centimetri.

La svedese Maja Åskag, campionessa mondiale Under 20 nel salto in lungo e nel salto triplo, ha stabilito il proprio primato personale con 6.89 m al Prefontaine Classic di Eugene.

Salto in Alto:

Yaroslava Mahuchikh andrà a caccia del suo terzo titolo europeo consecutivo all’aperto, dopo aver vinto i titoli continentali a Monaco 2022 con 1.95 m e a Roma 2024 con 2.01 m.

La stella ucraina ha superato la misura di 2.10 m al meeting della Diamond League di Parigi nel 2024, battendo lo storico record stabilito da Stefka Kostadinova ai Campionati Mondiali di Roma 1987. Ha vinto il titolo mondiale all’aperto a Budapest 2023 con 2.01 m e la medaglia d’oro olimpica a Parigi 2024 con 2.00 m. Lo scorso inverno ha conquistato il suo secondo titolo mondiale indoor a Toruń 2026 con 2.01 m e ha stabilito la migliore prestazione mondiale stagionale con 2.03 m a Lviv durante la stagione al coperto.

Yaroslava Mahuchik: “A Birmingham ho l’opportunità di vincere il mio terzo titolo europeo consecutivo all’aperto. Sebbene abbia vinto medaglie in ogni grande competizione, ogni nuovo titolo mantiene un valore enorme per me. Non dò mai nulla per scontato.”

Angelina Topić ha superato la barriera dei 2.00 m per la prima volta a Banská Bystrica lo scorso febbraio, superando il record serbo. Questo risultato colloca Topić al secondo posto nella lista mondiale stagionale del 2026. Lo scorso marzo, Topić ha saltato 1.99 m condividendo la medaglia d’argento mondiale indoor con Nicola Olyslagers e Yuliya Levchenko. Nell’attuale stagione Mahuchik ha vinto a Rabat e Zagabria con 1.97m e a Hengelo con 1.94m e si è piazzata seconda a Londra con 2.01m.

La polacca Maria Zodzik ha vinto la medaglia d’argento mondiale a Tokyo, superando i 2,00 m per la prima volta in carriera. Ha eguagliato il suo primato personale indoor con 1,98 m alla Copernicus Cup di Toruń, conquistando il titolo assoluto del World Indoor Tour. Ha poi saltato 1,94 m a Xiamen e 1,96 m a Londra nella sua marcia di avvicinamento ai Campionati Europei di Birmingham.

Iryna Gerashchenko ha vinto le medaglie di bronzo ai Campionati Europei di Roma e ai Giochi Olimpici di Parigi con 1,95 m nel 2024, e si è classificata al quarto posto ai Campionati Mondiali di Eugene con un primato personale di 2.00 m.

Le azzurre in gara sono Idea Pieroni, campionessa italiana a Firenze cn 1.90m, la medagliata delle Universiadi di Bochum 2025 Asia Tavernini e Marta Morara.

Salto con l’Asta:

La svizzera Angelica Moser difenderà il titolo europeo all’aperto due anni dopo la vittoria a Roma 2024, quando eguagliò il record svizzero con 4.78 m. L’astista svizzera ha poi migliorato il suo primato portandolo a 4.88 m alla Diamond League di Monaco e si è classificata al quarto posto ai Giochi Olimpici di Parigi con 4.80 m. Lo scorso marzo la zurighese ha condiviso la medaglia di bronzo mondiale indoor a Toruń con la misura di 4.70 m. Nell’attuale stagione outdoor Moser ha eguagliato la sua seconda miglior prestazione di sempre saltando 4.80 m alla Diamond League di Roma, che rappresenta il suo primato stagionale all’aperto. Ha conquistato la vittoria alla Diamond League di Parigi superando i 4.77 m, e si è classificata terza a Rabat con 4.70 m e a Montecarlo con 4,62 m. Nella sua ultima competizione prima dei Campionati Europei di Birmingham, ha vinto il suo decimo titolo svizzero a Zurigo.

Angelica Moser: “A Roma l’oro è stato fantastico e un po’ inaspettato, ma il rumore generato dal pubblico in quei momenti è stato incredibile. So che a Birmingham i tifosi saranno ancora più rumorosi. Sono davvero entusiasta di gareggiare davanti a un pubblico così caloroso: la gente in Gran Bretagna sa come spingerti oltre i tuoi limiti, ed è esattamente ciò che cercheremo di fare per tirare fuori prestazioni al top.

Tina Šutej ha conquistato la sua seconda medaglia d’argento mondiale indoor consecutiva con 4.80 m a Toruń lo scorso marzo. La trentasettenne slovena ha mostrato la sua continuità nella Diamond League saltando 4.70 m a Roma, 4.60 m a Parigi e 4.62 m a Montecarlo. L’anno scorso si è assicurata la medaglia di bronzo mondiale all’aperto con 4.80 m a Tokyo, dopo una serie di consecutivi quarti posti nei principali campionati all’aperto.

La finlandese Wilma Heltela, precedentemente nota con il suo cognome da nubile Wilma Murto, ha vissuto il suo momento di svolta nel 2022, quando ha vinto la medaglia d’oro europea a Monaco con 4.85 m, eguagliando il record dei campionati detenuto da Ekaterini Stefanidi.

Marie-Julie Bonnin ha vinto la medaglia d’oro mondiale indoor a Nanchino 2025, eguagliando il record francese con 4.75 m. Bonnin ha successivamente migliorato il suo primato nazionale di un centimetro portandolo a 4.76 m e ha vinto il titolo francese all’aperto con 4.60m.

L’Italia sarà rappresentata da Elisa Molinarolo, finalista olimpica a Parigi con 4.70m, Virginia Scardanzan e Sonia Malavisi.

Salto Triplo:

La romena Diana Ana Maria Ion guida la lista stagionale europea grazie al suo primato personale di 14.56 m stabilito a Craiova. Ion ha vinto la medaglia d’argento agli Europei Indoor di Apeldoorn 2025 con 14.31 m e si è classificata quinta ai Campionati Europei di Roma 2024 con 14.23 m.
La belga Ilona Masson ha migliorato il suo primato personale di 26 centimetri, portandolo a 14.52 m.

L’azzurra Dariya Derkach, medaglia d’argento europea indoor a Istanbul 2023, ha stabilito un primato stagionale di 14.51 m al meeting del Continental Tour di Zagabria, mancando il proprio record personale di un solo centimetro. La trentatreenne saltatrice campana allenata da Alessandro Nocera ha fatto registrare salti da 14.39 m a Essen, 14.45 m (con vento a favore) a Savona, 14.33 m al meeting della Diamond League di Montecarlo e 14.36 m ai Campionati Italiani di Firenze.

La ventenne Erika Saraceni ha vinto il suo secondo titolo italiano outdoor consecutivo con la misura di 14.41 m, salendo al quinto posto nella lista europea stagionale. Saraceni ha aggiunto 17 centimetri al suo precedente primato personale di 14.24 m stabilito nel 2025, anno in cui ha vinto il titolo europeo Under 20 a Tampere.

Erika Saraceni: “Non gareggiavo da dieci mesi, mi mancavano tantissimo le sensazioni della competizione e la complicità con il balzo. Sapevo di avere nelle gambe qualcosa di buono, ma non mi aspettavo assolutamente una misura del genere al primo salto dell’anno. È bellissimo essere tornata a gareggiare, adesso la mia testa è completamente proiettata su Birmingham. La misura di Firenze è un salto da ‘grande’ e io mi sento pronta per competere con le senior. Nel mondo assoluto cambiano le dinamiche dei raduni e l’atletica va presa con l’impegno di un vero lavoro, ma io continuo a viverla con la felicità e il divertimento di sempre. Non ho paura del passaggio di categoria.

La serba Ivana Španović ha migliorato il suo primato personale nel salto triplo portandolo a 14.41 m a Belgrado lo scorso gennaio e si è classificata al sesto posto ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń 2026. Španović ha vinto la medaglia d’oro mondiale all’aperto nel salto in lungo con 7.14 m a Budapest 2023 e ha stabilito la terza miglior prestazione mondiale indoor della storia con 7.24 m ai Campionati Europei Indoor di Belgrado 2017. Nel salto in lungo, Španović ha collezionato un totale di 15 medaglie nei principali campionati e cinque titoli complessivi della Diamond League.

La slovena Neja Filipič ha migliorato il suo primato personale portandolo a 14.50 m a Celje lo scorso Giugno.

Getto del Peso

Jessica Schilder punta a vincere la sua terza medaglia d’oro europea consecutiva nel getto del peso femminile, dopo i successi di Monaco 2022 e Roma 2024. L’atleta olandese si è laureata campionessa mondiale vincendo un’emozionante finale a Tokyo con la misura di 20.29m al sesto lancio, e ha conquistato il titolo della Diamond League a Zurigo con 20.26m nel 2025.
Schilder ha stabilito il record della Diamond League, la miglior prestazione mondiale dell’anno e il record olandese con la misura di 21.09m a Keqiao. Ha poi continuato a dominare vincendo il meeting di Diamond League a Stoccolma con il record del meeting di 20.89m.

L’altra olandese Jorinde van Klinken ha vinto due medaglie europee nel getto del peso, piazzandosi terza a Monaco 2022 e seconda a Roma 2024.
La tedesca Yemisi Mabry (precedentemente nota con il cognome da nubile Ogunleye) ha vinto l’oro olimpico a Parigi con 20.00m. Mabry ha conquistato i titoli tedeschi sia al coperto, con un primato personale di 20.37m a Dortmund, sia all’aperto con 19.04m a Bochum-Wattenscheid. Ha inoltre stabilito il suo primato stagionale di 19.93m al meeting di Diamond League di Parigi.

Le migliori pesiste della squadra svedese sono Axelina Johansson (medaglia di bronzo ai Mondiali indoor di Toruń e campionessa NCAA nel 2026) e Fanny Roos (medaglia d’argento europea indoor a Toruń 2021).

L’Italia sarà rappresentata da Anna Musci, campionessa italiana a Molfetta 2023, e Sara Verteramo, campionessa italiana indoor ad Ancona 2026.

Lancio del Disco

Jorinde van Klinken ha vinto la medaglia d’argento nel lancio del disco sia ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025, sia ai Campionati Europei di Monaco 2022 e Roma 2024. La lanciatrice olandese ha stabilito il record nazionale con 70.99m a Ramona lo scorso aprile. Ha inoltre ottenuto il secondo posto a Rabat (66.72m) ed Eugene (68.21m), e si è classificata terza a Londra con 67.99m.

La sua connazionale Alida van Daalen ha vinto due medaglie d’oro europee Under 23 nel peso e nel disco a Espoo 2023, e si è piazzata seconda nel lancio del disco alle spalle della van Klinken ai Campionati Olandesi di Hengelo.

La squadra tedesca sarà formata da Marike Steinacker (quarta ai Giochi Olimpici di Parigi e campionessa nazionale a Bochum con 64.83m), Shanice Craft (tre volte medaglia di bronzo europea a Zurigo 2014, Amsterdam 2016 e Berlino 2018) e Kristin Pudenz (medaglia d’argento olimpica a Parigi 2024).

Le altre atlete da tenere d’occhio sono la svedese Vanessa Kamga (quinta ai Giochi Olimpici di Parigi con il record nazionale di 66.61m e quarta quest’anno al meeting della Diamond League di Londra con 65.30m), la francese Mélina Robert-Michon (medaglia d’argento olimpica a Rio de Janeiro 2016 e autrice di un primato stagionale di 65.96m a Ramona all’età di 46 anni) e l’italiana Daisy Osakue, detentrice del record nazionale con 64.68m stabilito a Castres quest’anno, quinta ai Campionati Europei di Berlino 2018, e campionessa italiana a Firenze. Le altre azzurre in gara sono Emily Conte, terza ai Campionati Italiani invernali di Mariano Comense e estivi agli Assoluti di Firenze, e Benedetta Benedetti, argento europeo under 23 a Bergen 2025.

Lancio del Martello

Le lanciatrici finlandesi Krista Tervo e Silja Kosonen occupano i primi due posti delle liste europee stagionali nel lancio del martello.
Tervo ha stabilito il record finlandese con la misura di 77.35m a Bergen quest’anno e si è classificata sesta ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Kosonen ha conquistato la medaglia d’oro sia ai Campionati Mondiali Under 20 di Nairobi 2021 sia ai Campionati Europei Under 23 di Espoo 2023.

La primatista italiana Sara Fantini difenderà il titolo europeo vinto due anni fa a Roma 2024. Fantini ha ottenuto il suo primato stagionale di 75.62m al meeting Continental Tour Silver di Madrid; questa misura rappresenta la seconda miglior prestazione della sua carriera, a soli 15 centimetri dal suo record nazionale. Ha inoltre conquistato il suo decimo titolo italiano a Firenze con la misura di 73.33m. In gara ci sarà la nipote d’arte livornese Rachele Mori, campionessa mondiale under 20 a Cali 2022.

La danese Katrine Koch Jacobsen si è classificata quinta ai Campionati Europei di Roma 2024 e ha vinto la Coppa Europa di lanci a Nicosia lo scorso marzo, siglando il record nazionale con 75.52m.

La polacca Anita Włodarczyk è la più grande lanciatrice di martello della storia all’età di 41 anni. In carriera ha vinto tre medaglie d’oro olimpiche consecutive (Londra 2012, Rio 2016 e Tokyo 2021), quattro titoli mondiali (Berlino 2009, Mosca 2013, Pechino 2015 e Londra 2017) e quattro titoli europei (Helsinki 2012, Zurigo 2014, Amsterdam 2016 e Berlino 2018).
Rose Loga ha vinto la medaglia di bronzo europea a Roma 2024 con la misura di 72.68m. La lanciatrice francese ha stabilito il proprio primato personale con 75.19m al Kip Keino Classic di Nairobi.

Lancio del Giavellotto

La norvegese Sigrid Borge detiene la miglior prestazione europea stagionale grazie al lancio da 65.00m ottenuto alla Diamond League di Xiamen lo scorso maggio, e si è classificata seconda a Oslo con 61.62m. Vanta un primato personale di 66.50m stabilito a Halle nel 2023.
La serba Adriana Vilagoš ha vinto due medaglie d’argento europee a Monaco 2022 e Roma 2024, oltre a due ori mondiali Under 20 a Nairobi 2021 e Cali 2022. Quest’anno Vilagoš ha vinto a Ostrava con 62.92m e si è piazzata seconda a Monaco con 63.18m, terza a Xiamen con 63.44m, a Oslo con 61.33m e a Parigi con 63.83m.
La greca Elina Tzengko ha conquistato la medaglia d’oro europea a Monaco 2022 con la misura di 65.81m e ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo nel 2025 con 64.57m.

La ventunenne Leonie Hügli ha migliorato il suo record svizzero portandolo a 62.18m in occasione del meeting Continental Tour Silver di Lucerna.

L’azzurra in gara è Paola Padovan, terza in Coppa Europa di Lanci a Nicosia con 58.69m e quinta nel Campionato Europeo per nazioni di Madrid con 57.91m.

Eptathlon femminile

Annik Kälin ha vinto la gara di eptathlon con 6726 punti all’Hypo-Meeting di Götzis, diventando la prima donna svizzera nella storia a vincere nel prestigioso meeting austriaco di prove multiple. Un mese dopo, Kälin ha vinto un’altra tappa d’oro del World Athletics Combined Events Tour a Ratingen, migliorando la sua miglior prestazione mondiale dell’anno e il record svizzero a 6819 punti. A Götzis, Kälin ha fatto registrare un balzo a 6.96 m nel salto in lungo con vento a favore e ha stabilito un primato personale di 12.60 nei 100 metri ostacoli a Ratingen, a soli sei centesimi di secondo dal record del mondo di questa specialità nel contesto di una gara di eptathlon di Jessica Ennis-Hill. L’atleta grigionese allenata da suo padre Marco Kaelin si è classificata quarta nell’eptathlon ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 con 6639 punti e ha vinto due medaglie d’argento nel salto in lungo ai Campionati Europei Indoor di Apeldoorn e ai Campionati Mondiali Indoor di Nanchino nel 2025.

Una forte squadra olandese sarà guidata da Sofie Dokter ed Emma Oosterwegel. Dokter ha vinto la medaglia d’oro mondiale indoor nel pentathlon a Toruń lo scorso marzo con 4888 punti e si è classificata terza a Götzis con 6627 punti.

Oosterwegel ha vinto la medaglia di bronzo olimpica a Tokyo 2021 con 6590 punti e si è piazzata seconda a Götzis con un primato personale di 6705 punti.

Kate O’Connor cercherà di salire nuovamente sul podio dopo aver vinto la medaglia di bronzo mondiale indoor con 4839 punti a Toruń e la medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth a Glasgow per l’Irlanda del Nord con 6559 punti, il secondo miglior punteggio della sua carriera. Durante la stagione 2025, O’Connor ha vinto le medaglie d’argento ai Campionati Mondiali di Tokyo con il suo record personale in carriera di 6714 punti, ai Campionati Mondiali Indoor di Nanchino nel pentathlon con 4742 punti e la medaglia di bronzo europea indoor ad Apeldoorn 2025 con 4781 punti.

La squadra belga sarà guidata da Noor Vidts, che ha vinto la medaglia di bronzo europea a Roma 2024 con 6596 punti, la medaglia di bronzo olimpica con 6707 punti a Parigi 2024 e due medaglie d’oro mondiali indoor nel pentathlon a Belgrado 2022 con un record personale di 4929 punti e a Glasgow 2024 con 4773 punti. La tre volte campionessa olimpica ed europea Nafissatou Thiam ha rinunciato agli Europei di Birmingham per un infortunio muscolare.

La forte squadra tedesca sarà formata da Sophie Weißenberg, quarta all’Hypo-Meeting di quest’anno a Götzis con 6449 punti e settima ai Campionati Mondiali di Budapest 2023, Vanessa Grimm, sesta a Götzis con un primato personale di 6381 punti, e Sandrina Sprengel, quinta ai Campionati Mondiali di Tokyo con 6434 punti al suo debutto in questa specialità.

Sveva Gerevini punterà a migliorare il suo sesto posto dei Campionati Europei di Roma 2024, dove ottenne il suo precedente record italiano di 6379 punti. Lo scorso maggio, Gerevini si è piazzata quinta all’Hypo-Meeting di Götzis, migliorando il proprio record personale di 34 punti e portandolo a 6413. La cremonese si è inoltre classificata quarta ai Campionati Mondiali Indoor di Glasgow 2024 con 4559 punti.

La polacca Adriana Sułek-Schubert ha vinto la medaglia d’argento europea a Monaco 2022 e la medaglia d’argento europea indoor a Istanbul 2023 dietro a Nafissatou Thiam con 5014 punti. L’atleta polacca si è classificata quarta ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń 2026 con 4638 punti e ha vinto il Memorial Czapieski nell’eptathlon per la quarta volta in carriera.

Maratona femminile

La finlandese Alisa Vainio ha conquistato a sorpresa il quinto posto nella maratona femminile ai Campionati Mondiali di Tokyo in condizioni climatiche calde e umide. Tre settimane dopo, Vainio ha infranto il record finlandese a Vantaa con il tempo di 2:23:06 in occasione dei Campionati Nazionali. Lo scorso febbraio ha vinto la Maratona di Siviglia, stabilendo un altro record nazionale e la miglior prestazione europea dell’anno in 2:20:38.
Vainio affronterà le maratonete tedesche Fabienne Königstein, che si è classificata sesta alla Maratona di Berlino in 2:22:17, e Laura Hottenrott, che punta a vincere la sua seconda medaglia europea quest’anno dopo essersi piazzata seconda nella gara di corsa in montagna in salita ai Campionati Europei di Corsa Off-Road lo scorso giugno.

Le migliori specialiste spagnole sono Fátima Azzahraa Ouhaddou Nafie, che ha vinto la maratona ai Campionati Europei di Corsa su Strada del 2025 a Lovanio, e Laura Luengo, che ha stabilito il proprio primato personale di 2:22:31 a Valencia nel 2024. La squadra spagnola schiera altre tre atlete che vantano record personali inferiori alla barriera delle 2 ore e 25 minuti: Meritxell Soler (PB 2:23:49 a Valencia 2025), Ester Navarrete (PB 2:24:31 a Valencia 2025) e Carolina Robles (PB 2:24:56 a Barcellona 2026).

La quarantaduenne irlandese Fionnuala McCormack ha stabilito un primato personale di 2:23:46 a Valencia nel 2024 e si è classificata nona nella maratona ai Campionati Mondiali di Tokyo, dove è stata la seconda miglior atleta europea al traguardo.

L’Italia schiera Sofia Yaremchuk, primatista italiana con 2h23:16 a Valencia nel 2023, Rebecca Lonedo, atleta dal personale di 2h24:28 a Siviglia nel 2026, e Alessia Tuccitto.

La squadra britannica comprende Abbie Donnelly, che ha vinto la medaglia di bronzo europea di corsa campestre nel 2023 e ha fatto registrare il tempo di 2:24:11 a Francoforte lo scorso ottobre, Rose Harvey, che ha stabilito un primato personale di 2:23:21 a Chicago, e Clara Evans, che ha ottenuto il proprio record in carriera di 2:25:04 a Valencia nel 2023.

Mezza maratona di marcia (21,097 km di marcia)

La spagnola María Pérez cercherà di vincere un altro titolo dopo aver conquistato la medaglia d’oro europea a Berlino 2018 e i titoli mondiali a Budapest 2023 e Tokyo 2025 sia nella 20 km sia nella 35 km.

Pérez ha gareggiato due volte dopo i suoi titoli mondiali a Tokyo. Ha vinto la gara di marcia dei 10000m ai Campionati Spagnoli di Malaga, stabilendo la miglior prestazione mondiale dell’anno e il record nazionale con 42:12.93.

La squadra spagnola schiererà anche Antía Chamosa, settima classificata ai Campionati Mondiali di Tokyo ed è stata la seconda atleta europea al traguardo dietro a Pérez, e la diciannovenne Aldara Meilán, che ha vinto la medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Marcia a Squadre a Brasilia ed è stata la migliore delle europee.

La fuoriclasse azzurra Antonella Palmisano ha vinto la medaglia d’oro europea nella 20 km a Roma nel 2024. Palmisano ha conquistato la medaglia di bronzo dietro alla sua amica e compagna d’allenamento María Pérez nella 35 km ai Campionati Mondiali di Tokyo. La stella della marcia italiana ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Tokyo 2021 e due medaglie di bronzo mondiali nella 20 km di marcia a Londra 2017 e Budapest 2023. Ha stabilito la miglior prestazione stagionale europea nella mezza maratona di marcia a Poděbrady con il tempo di 1:32.21.

Antonella Palmisano: “Ho appena festeggiato il mio compleanno e la ricorrenza del quinto anniversario della mia vittoria alle Olimpiadi di Tokyo. Ho radunato alcuni amici, fratello, cognato e nipotino per festeggiare sulla spiaggia. Il 6 Agosto del 2021 resta il giorno più bello. Ricordo tutto del giorno del mio trionfo ai Giochi. Dopo le Olimpiadi di Parigi 2024 ho un conto aperto sulla distanza, anche se allora era di 20 km. La maratona avrà una competitività minore, ma mi piacciono le sfide. Ho lavorato tanto e bene, introducendo una novità: dopo un raduno di 24 giorni a Livigno e un periodo a casa, ne ho trascorsi 20 ai 1700 metri di Font Romeu in Francia, perché lì si allena la mia amica Maria Perez. C’è un percorso adatto intorno ad un lago. E’ un tracciato muscolare come quello di Birmingham.

La squadra italiana comprende anche Alexandrina Mihai, campionessa europea Under 23 nei 10000m a Bergen 2025 e neo campionessa italiana a Firenze su questa distanza.

L’ucraina Lyudmila Olyanovska ha vinto la medaglia di bronzo europea a Roma 2024 e la 20 km ai Campionati Europei di Marcia a Squadre del 2025 a Poděbrady.

Le altre principali contendenti sono le francesi Clémence Beretta e Pauline Stey, che si sono classificate rispettivamente seconda e terza nella 20 km dietro a Olyanovska ai Campionati Europei di Marcia a squadre.

Staffetta 4×100 metri femminile:

La Gran Bretagna ha vinto la medaglia d’oro europea nella staffetta 4×100 a Roma 2024 con il tempo di 41.91. La squadra britannica di quest’anno include Dina Asher-Smith, Daryll Neita e Amy Hunt, che facevano parte del quartetto che ha trionfato a Roma prima di vincere la medaglia d’argento olimpica a Parigi alle spalle degli Stati Uniti. Il team di casa parte come favorito dopo aver vinto la staffetta 4×100 al meeting della Diamond League di Londra in 42.06.

La Germania ha vinto il titolo europeo a Monaco 2022 sulla pista di casa a Monaco di Baviera e la medaglia di bronzo olimpica a Parigi 2024 dietro alla Gran Bretagna. La squadra tedesca si è classificata terza davanti alla Gran Bretagna ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025. La Germania schiererà la campionessa europea dei 100 metri del 2022 Gina Lückenkemper e Rebekka Haase, che hanno corso rispettivamente la terza e la quarta frazione ai Campionati Europei di Monaco 2022, dove hanno vinto la medaglia d’oro davanti ai propri fans.

La squadra spagnola è salita sul podio nelle ultime due edizioni delle World Relays e si è classificata quinta, ma terza tra le squadre europee dietro a Germania e Gran Bretagna, ai Campionati Mondiali di Tokyo.

I Paesi Bassi punteranno a vincere una medaglia consecutiva ai Campionati Europei dopo essersi classificati terzi a Roma 2024. La squadra olandese, che schierava Nadine Visser e Lieke Klaver, ha stabilito il record nazionale di 42.02 ai Campionati Europei a squadre del 2025 a Madrid davanti alla squadra spagnola, che ha a sua volta migliorato il proprio record nazionale portandolo a 42.11.

Polonia e Italia hanno vinto le medaglie d’argento e di bronzo ai Campionati Europei di Monaco 2022. La Polonia schiererà Ewa Swoboda. Anche la campionessa mondiale indoor Zaynab Dosso faceva parte della squadra italiana che si è classificata quarta ai Campionati Mondiali di Budapest 2023.
La Svizzera schiererà Géraldine Frey Di Tizio, che guida la lista stagionale europea nei 100 metri con 10.96.

L’Austria ha recentemente stabilito il record nazionale di 43.11 per raggiungere la finale alle World Relays di Gaborone. La squadra austriaca schiererà Christania Williams, che ha raggiunto la finale olimpica nel 2016 rappresentando la Giamaica ed è diventata da poco eleggibile a rappresentare l’Austria, dal 1° dicembre 2025, in seguito al matrimonio. Williams ha recentemente stabilito il record austriaco con 11.06 nei 100 metri a Banská Bystrica.

La squadra portoghese schiererà Tatjana Pinto, che ha recentemente migliorato il record nazionale con 11.02 ai Campionati Portoghesi, e la quarantatreenne Lorene Bazolo, che lo scorso anno ha stabilito un primato personale di 11.0
Staffetta 4×400 metri femminile:
I Paesi Bassi puntano a vincere il terzo titolo consecutivo nella staffetta 4×400 femminile dopo aver conquistato la medaglia d’oro a Monaco di Baviera 2022 e Roma 2024. Il quartetto olandese potrebbe schierare le sue stelle Femke Bol Broeders e Lieke Klaver, che hanno facevano parte della 4×400 ai Campionati Europei di Monaco 2022 e Roma 2024 e ai Campionati Mondiali di Budapest 2023.
La maggiore rivale per la squadra olandese nella lotta per la medaglia d’oro potrebbe arrivare dalla Norvegia, che ha vinto la 4×400 alle World Relays di Gaborone in 3:20.96. La squadra norvegese sarà guidata dalla leader stagionale europea dei 400 metri e primatista nazionale Henriette Jæger.
La Spagna ha conquistato la vittoria alle World Relays di Guangzhou 2025 e si è classificata seconda a Gaborone 2026 con il record nazionale di 3:21.25. La squadra spagnola schiererà Paula Sevilla, medaglia di bronzo europea indoor nei 400 metri ad Apeldoorn 2025.
La Polonia sarà guidata da Natalia Bukowiecka, campionessa europea dei 400 metri a Roma 2024.
Amber Anning, campionessa mondiale indoor nei 400 metri a Nanchino, guiderà la squadra britannica, che parte come una delle principali contendenti per una medaglia davanti al pubblico di casa.
L’atleta di punta della squadra della Repubblica Ceca è Lurdes Gloria Manuel, campionessa mondiale indoor nei 400 metri a Toruń 2026.
Irlanda e Belgio hanno vinto l’argento e il bronzo dietro ai Paesi Bassi a Roma 2024 e potrebbero essere tra le principali contendenti per una medaglia a Birmingham.
La squadra italiana si è classificata sesta nella 4×400 femminile alle World Relays di Gaborone 2026, eguagliando il record nazionale di 3:23.40.
Staffetta 4×100 metri mista:

La Germania ha stabilito il record europeo di 40.15 nella staffetta 4×100 mista nelle batterie delle World Athletics Relays a Gaborone. La squadra tedesca che ha stabilito questo record era formata da Yannick Wolf, Sophia Junk, Heiko Gussmann e Sina Kammerschmitt, i quali sono stati selezionati per i Campionati Europei di Birmingham. La squadra potrebbe essere rinforzata da Gina Lückenkemper, campionessa europea dei 100 metri a Monaco, e da Owen Ansah, il primo velocista tedesco della storia a scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri con 9.98.

La squadra della staffetta mista britannica comprende Amy Hunt, Dina Asher-Smith, Jeremiah Azu e Zharnel Hughes. Asher-Smith, iscritta nei 100 e nei 200 metri, ha collezionato otto medaglie ai Campionati Europei e potrebbe migliorare il record di 10 medaglie detenuto dalla leggenda polacca Irena Szewińska.

Le altre principali contendenti sono la Spagna, che si è classificata quinta alle World Relays di Gaborone, i Paesi Bassi, che hanno fatto registrare il tempo di 40.20 nelle batterie delle World Relays, l’Italia, che si è qualificata per i Campionati Mondiali di Pechino 2027 grazie al 40.69 realizzato alle World Relays di Gaborone, il Belgio, la Svizzera e il Portogallo.

Staffetta 4×400 metri mista:

La staffetta 4×400 mista si svolgerà sotto forma di finale diretta durante la prima sessione serale di lunedì.
L’Irlanda non difenderà la medaglia d’oro europea nella staffetta 4×400 mista a due anni di distanza dalla vittoria a Roma 2024.
I Paesi Bassi hanno vinto la medaglia di bronzo nella staffetta mista a Roma 2024 dietro a Irlanda e Italia. È improbabile che Femke Bol corra la staffetta 4×400 mista, poiché le batterie degli 800 metri saranno in programma nella sessione mattutina successiva alla finale della 4×400 mista. Tuttavia, la squadra olandese può lottare per una medaglia se la campionessa europea indoor dei 400 metri Lieke Klaver e il campione europeo Under 23 Jonas Phijffers saranno disponibili per correre questa gara. Klaver e Phijffers facevano parte della squadra che ha vinto la medaglia d’argento in questo evento ai Campionati Mondiali di Tokyo lo scorso settembre.
La Norvegia potrebbe essere tra le principali contendenti per una medaglia. La squadra norvegese schiererà il primatista mondiale dei 400 metri ostacoli Karsten Warholm e Henriette Jæger, che gareggerà sia nella staffetta 4×400 femminile che nella staffetta 4×400 mista. Jæger faceva parte della squadra che ha vinto la 4×400 femminile alle World Relays con il record nazionale di 3:20.98.
Jæger e Warholm saranno affiancati da Amalie Iuel, che ha stabilito un primato personale di 54.05 nei 400 metri ostacoli al meeting della Diamond League di Roma. Iuel ha annunciato che si ritirerà dall’atletica al termine della stagione.
La Gran Bretagna ha vinto la medaglia di bronzo nell’edizione di quest’anno delle World Relays e ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. La squadra ospitante potrebbe lottare per una medaglia se Amber Anning, Charlie Dobson e Matthew Hudson-Smith saranno disponibili a competere nella staffetta mista.
Il Belgio ha vinto il titolo mondiale indoor davanti a Spagna e Polonia ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń e il bronzo ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025.
La Polonia potrebbe schierare la campionessa europea dei 400 metri Natalia Bukowiecka e Kajetan Duszyński, che facevano parte della squadra vincitrice della medaglia d’oro nell’inaugurale staffetta 4×400 mista ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021.