Daniele Greco (foto archivio)
Daniele Greco (foto archivio)
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La grinta e la passione di Daniele Greco continuano ad essere più forti della sfortuna che lo accompagna da anni, a partire dai Campionati Europei di Zurigo del 2014 quando un bruttissimo infortunio gli procurò la rottura del tendine di achille, il peggior problema fisico che potrebbe capitare ad un atleta e, in particolare, a un triplista.

Da quel giorno, la strepitosa carriera di Daniele che ricordiamo vantare le seconde migliori prestazioni italiane di tutti i tempi, sia indoor (17,70) che outdoor (17,47), dietro Donato, oltre che un brillantissimo quarto posto alle Olimpiadi di Londra del 2012, proprio dietro a Fabrizio, ha subito un brusco stop.

Due anni interi senza alcuna gara e poi, dal 2016, un continuo inseguimento della condizione di un tempo, con sempre tanti piccoli problemi a fermare i suoi sogni e la voglia di tornare a riemergere.

Oggi, l’atleta delle Fiamme Oro ha ricominciato da 15,89 (+2.0) sulla pedana di Molfetta (Bari), in una competizione affrontata come test di allenamento con rincorsa ridotta a dodici passi, dopo che questo inverno aveva invece saltato 15,33 in gennaio ad Ancona, fermandosi poi ancora per un altro infortunio.

Ho messo finalmente un punto da cui ripartire e lo cercavo da sei anni. Questo risultato, fatto con disinvoltura in un allenamento-gara e senza avvertire ripercussioni, mi lascia ben sperare per poter far crescere la condizione nelle prossime settimane”, queste le incoraggianti dichiarazioni a caldo di Daniele.

Primi salti per Claudio Stecchi

Nel primo test della stagione outdoor, al centro sportivo delle Fiamme Gialle dell’Infernetto, l’astista azzurro Claudio Stecchi salta 5,40 con rincorsa ridotta.

L’atleta azzurro, ottavo l’anno scorso ai Mondiali di Doha, tenta poi la quota di 5,60 e commette tre errori, prima di superarla in un successivo salto di allenamento, a gara ormai conclusa.

Il campione italiano Max Mandusic apre con 5,20 mentre fanno 5,00 sia Alessandro Sinno che Ivan De Angelis.

Luca Lai ritorna in pista a Donnas

Dopo aver saltato, a sorpresa, ma ogni atleta è ovviamente libero di scegliersi le gare che preferisce, l’appuntamento di Savona con tutti i migliori velocisti italiani, Luca Lai è tornato a correre i 100 metri, dopo il risultato di 10″22 ottenuto a Bulle in Svizzera, correndo in un meeting regionale a Donnas (Valle d’Aosta).

Leggero peggioramento, per lui, 10″26 ma con vento fuori norma questa volta, (+2,5) mentre valido il risultato che ottiene, un’ora dopo sui 200 metri, 21″21 (+1,3).

21° Meeting di Latina

Interessante manifestazione di lancio del disco nel capoluogo laziale con vari giovani in evidenza.

Al maschile bene il 22enne Alessio Mannucci, tricolore promesse della specialità, che arriva a 58,85 e migliora il suo record personale di 58,24 ottenuto un anno fa sulla stessa pedana, mentre Nazzareno Di Marco lancia 57,61.

Tra le donne con 50,98 si migliora la junior Diletta Fortuna, figlia dell’ex discobolo azzurro Diego, che supera il 50,23 che le aveva dato la medaglia d’oro nel 2017 al Festival olimpico della gioventù europea di Gyor.

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