Tigist Assefa e Guye Adola hanno messo a segno la doppietta etiope nella cinquantunesima edizione della BMW Berlin Marathon.
Assefa ha dominato la gara femminile vincendo la Maratona di Berlino per la terza volta in carriera con la terza migliore prestazione mondiale di tutti i tempi di 2:11:04 nonostante problemi muscolari dopo il quarantesimo chilometro che le sono costati il record del mondo per poco più di un minuto. Assefa si è migliorata rispetto al precedente primato personale di 2:11:53 con il quale vinse nell’edizione del 2023 stabilendo l’allora record del mondo, poi migliorato di due minuti dalla keniana Ruth Chepngetich con 2:09:56.
La gara di Assefa è stata una cavalcata contro il tempo. L’etiope ha imposto un ritmo velocissimo fin dai primi chilometri con l’obiettivo di riprendersi il record del mondo. Assefa è passata al quinto chilometro in 15:30, al decimo km in 30:48 prima di transitare al 21 km in uno strepitoso 1:04:57 con una proiezione finale da 2:09:54, due secondi meglio rispetto al primato del mondo di Chepngetich.
Assefa ha fatto letteralmente il vuoto tra sé e le avversarie. Al quindicesimo km aveva un vantaggio incolmabile di due minuti nei confronti della keniana Rosemary Wanjiru, che era in seconda posizione con un passaggio di 31:53. A sua volta Wanjiru aveva un margine di 26 secondi sul gruppo delle inseguitrici formato da dieci atlete.
Assefa ha coperto i successivi 10 km in un tempo ancora più veloce di 30’46”, raggiungendo i 20 km in 1h01’34”, e ha toccato la metà gara in 1h04’57”, il terzo intertempo più veloce di sempre mai registrato a metà percorso in una maratona
L’etiope è transitata al trentesimo km in un eccellente 1:32:15 con una proiezione finale da 2:09:43, 13 secondi al di sotto del record del mondo.
Fino a tre chilometri dalla fine Assefa aveva ancora un vantaggio di una ventina di secondi rispetto alla tabella di marcia per battere il record del mondo. Il quattordicesimo record del mondo nella storia della Maratona di Berlino sembrava ormai alla portata della fuoriclasse etiope ma negli ultimi chilometri Assefa ha iniziato a correre zoppicando a causa di problemi muscolari e ha dovuto stringere i denti per tagliare il traguardo nelle vicinanze della Porta di Brandeburgo.
Assefa ha conquistato in carriera le medaglie d’argento alle Olimpiadi di Parigi 2024 in 2:22:58 e ai Mondiali di Tokyo 2025 in 2:24:45. Lo scorso Aprile l’etiope ha stabilito il record del mondo per una maratona women-only (senza l’aiuto di pacemaker maschili) con 2:15:41 alla Maratona di Londra.
Assefa partecipò alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 sugli 800 metri ma ha dovuto abbandonare la pista a causa di un infortunio al tendine d’Achille.
Tigist Assefa: “Sono felice per la mia terza vittoria qui a Berlino, una città che amo e che per me è speciale. Tuttavia, non posso nascondere la tristezza. Stavo correndo per fare la storia e mi sentivo benissimo, le gambe giravano alla perfezione. Quando ho sentito i primi crampi così forti e vicini all’arrivo ho capito che il record del mondo mi stava scivolando via. Fa male averlo mancato per così poco dopo aver spinto da sola fin dall’inizio. Ora devo solo recuperare e pensare al futuro”.
La connazionale Bedatu Hirpa si è piazzata al secondo posto in 2:16:53. Dera Dida, moglie del campione olimpico di maratona di Parigi 2024 Tamirat Tola, ha tagliato il traguardo due secondi più dietro al terzo posto in 2:16:55 completando il podio tutto etiope.
Anna Langerwish è stata a sorpresa la migliore delle atlete tedesche al traguardo in sedicesima posizione con 2:27:31. Con questo tempo Langerwish ha migliorato di quasi cinque minuti il record personale. La ventiquattrenne tedesca lavora come poliziotta a Berlino. La scorsa primavera ha vinto il titolo individuale femminile ai Campionati Europei della Polizia di maratona e ha migliorato il record personale con 1:10:53 sulla mezza maratona ad Hannover. Come ha commentato il telecronista della televisione tedesca RTL, Langerwish è diventata la “poliziotta più veloce di Berlino”.
Anna Langerwish: “Volevo scendere al di sotto delle 2h30’. Sono contenta di esserci riuscita. Mi sono affidata alle mie sensazioni e al ritmo della pacemaker. In realtà non sapevo esattamente a che velocità stessi correndo”.
Adola trionfa in 2:02:51 nella gara maschile
Guye Adola ha conquistato la vittoria nella gara maschile in 2:02:51 aggiudicandosi il secondo successo in carriera a Berlino dopo il successo nell’edizione del 2021 in 2:05:54. Il trentacinquenne etiope ha tolto 55 secondi al suo precedente personale di 2:03:46 realizzato sempre a Berlino nel 2017 in occasione del secondo posto alle spalle del due volte campione olimpico ed ex primatista mondiale Eliud Kipchoge.
Il connazionale Gemechu Deriba ha completato la doppietta etiope demolendo il record personale con 2:03:19, tempo con il quale si è migliorato rispetto al 2:06:45 realizzato a Valencia nel 2025.
Il primatista tanzaniano Gabriel Geay è sceso di poco al di sotto della barriera di 2:04 con 2:03:59 chiudendo al terzo posto. Gli atleti etiopi hanno occupato le posizioni dal quarto all’ottavo posto: Getanah Molla si è classificato al quarto posto in 2:04:55 davanti al campione olimpico dei 10000 metri di Tokyo 2021 Selemon Barega (2:04:58), ad Asefa Boki (2:05:32), ad Andamlak Belihu (2:05:55) e a Shura Kitata (2:06:04).
La gara è partita su ritmi fortissimi imposti dagli atleti africani. Il gruppo di testa guidato dall’etiope Selemon Barega e dal keniano Erick Sang è transitato al quinto km in 14:29, ma si è progressivamente ridotto. La gara si è mantenuta aperta e combattuta a ritmi velocissimi per oltre metà gara.
Adola ha iniziato a produrre la sua progressione dopo il venticinquesimo km prima di staccare gli avversari al trentacinquesimo chilometro e si è involato verso il traguardo. A 7 km dalla fine Adola è transitato in 1:41:18, con una proiezione finale da 2:02:07. Questo allungo gli ha permesso di accumulare un vantaggio di nove secondi. L’etiope ha preso il largo aumentando il suo vantaggio nei chilometri finali per vincere in solitaria.
Come ha affermato il telecronista dell’emittente tedesca RTL René Hiepen, Adola ha attraversato da trionfatore la Porta di Brandeburgo, un tempo passaggio riservato soltanto ai re in epoca monarchica.
Adola ha vinto la sua seconda gara di questa stagione dopo il successo a Rotterdam in 2h03:54 lo scorso Aprile.
Guye Adola: “Questo successo significa tutto per me. Vincere di nuovo a Berlino dopo cinque anni, e farlo migliorando il mio record personale che risaliva a quasi dieci anni fa, è un sogno che si avvera. Sapevo che la gara maschile sarebbe stata aperta e tattica, specialmente dopo alcuni forfait dell’ultimo minuto. Ho preferito attendere pazientemente nella prima metà per poi mettere alla prova gli altri. Al 35° chilometro mi sentivo forte e ho deciso che era il momento di dare tutto. Dedico questa vittoria alla mia famiglia e al mio team che ha sempre creduto in me”.
Haftom Welday, trentaseienne di Amburgo ma originario della regione del Tigray nel nord dell’Etiopia è stato il primo degli atleti tedeschi in sedicesima posizione in 2:08:25, a dodici secondi dal record personale. Florian Bremm è stato il secondo degli atleti di casa in ventesima posizione in 2:09:18, quattro posizioni davanti a Sebastian Hendel (2:09.50).
Haftom Welday: “Sono davvero felice. Nelle ultime settimane ho avuto alcuni problemi fisici. Sono più felice rispetto a quando ho battuto il record personale”.
I due vincitori sono allenati dallo stesso coach Gemedu Dedefo ad Addis Abeba. Il loro gruppo di allenamento comprende il campione olimpico Tamirat Tola e il vincitore della maratona di Boston Sisay Lemma.









