Oggi pomeriggio la Maratona di New York

Le più interessanti dichiarazioni della vigilia

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La campionessa olimpica Peres Jepchirchir, la medaglia d’argento delle Olimpiadi di Tokyo Abdi Nageeye e il quattro volte medagliato olimpico Kenenisa Bekele correranno per la prima volta in carriera alla TCS New York Marathon, che festeggerà la sua cinquantesima edizione oggi nel primo pomeriggio italiano, a partire dalle 15.05 che sono le 9.05 locali.

La Maratona di New York fa parte delle sei World Marathon Majors ed è inserita nel calendario delle gare World Athletics Elite Platinum.

Jepchirchir ha conquistato la medaglia d’oro olimpica a Sapporo in 2h27’20” e due titoli mondiali di mezza maratona a Cardiff nel 2016 e a Gdynia nel 2020. In carriera la fuoriclasse keniana ha stabilito i record personali di 1h05’06” alla mezza maratona di Ras Al Khaimah nel 2017 e di 2h17’16” alla maratona di Valencia nel 2020.

Nella storia nessuna maratoneta è riuscita a vincere il titolo olimpico e una grande maratona autunnale nello stesso anno. L’atleta andata più vicina a centrare questa difficile doppietta è stata la romena Constantina Dita, che si classificò quarta alla Maratona di Chicago due mesi dopo il trionfo olimpico a Pechino nel 2008.

A livello maschile l’unico campione in grado di vincere le Olimpiadi e una maratona autunnale fu il grande Frank Shorter, che vinse l’oro olimpico a Monaco di Baviera e la maratona di Fukuoka nel 1972.

Peres Jepchirchir: “Il 2021 è stato un anno magico e sono contenta che non sia ancora finito. Sono contenta di correre alla Maratona di New York. La mia vittoria alle Olimpiadi ha suscitato molta gioia in Kenya.

Una mia vittoria a New York significherebbe molto per il mio paese. Il cinquantesimo anno di una grande manifestazione viene chiamato l’anniversario d’oro. Correre da campionessa olimpica nella cinquantesima edizione della maratona di New York sarà il giusto coronamento di questa stagione”.

Dopo la vittoria olimpica Jepchirchir si è concessa una breve pausa e ha incontrato il Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta ma ha subito ripreso la preparazione.

In caso di vittoria di Jepchirchir il suo manager Gianni Demadonna potrebbe completare uno straordinario en-plein dopo le vittorie di Joyciline Jepkosgei e Sisay Lemma a Londra, di Benson Kipruto e Diana Kipyokei a Boston.

Gianni Demadonna: “Peres è una ragazza sempre motivata. Non si è accontentata di partecipare, si è rilassata solo due settimane dopo il trionfo olimpico ma è tornata ad allenarsi. Ha svolto un ciclo di allenamenti di otto settimane. Dovrebbe essere sufficiente per un’atleta del calibro di Peres Jepchirchir”.

Le principali avversarie di Jepchirchir sono la quarantunenne namibiana Helalia Johannes, medaglia di bronzo ai Mondiali di Doha 2019 e terza classificata alla maratona di Valencia nel 2020 con il primato nazionale di 2h19’52”, l’etiope Ruti Aga, che ha centrato sei piazzamenti tra le prime tre in Maratone World Marathon Majors (prima in 2h20’40’ nel 2019 e seconda in 2h21’19” a Tokyo nel 2018, terza a New York in 2h25’51” nel 2020, terza nel 2016 in 2h24’41”, seconda nel 2017 in 2h20’41” e in 2h18’40 nel 2018 a Berlino).

Attenzione anche per Ababel Yeshaneh, seconda alla Maratona di Chicago nel 2019 in 2h20’51” e quinta ai Mondiali di mezza maratona di Gdnia 2020, Nancy Kiprop, quarta classificata a New York nel 2019, e per la debuttante in maratona Viola Cheptoo, vincitrice alla mezza maratona di Napoli nel 2020 in 1h06’47” e sorella del campione del mondo dei 1500 e dei 5000 metri di Osaka 2007 Bernard Lagat.

Le migliori statunitensi in gara sono Molly Seidel, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e sesta a Londra con il personale di 2h25’13”, Sally Kipyego, vice campionessa olimpica sui 10000 metri a Londra nel 2012.

Molly Seidel (foto Olympic Games)
Molly Seidel (foto Olympic Games)

Molly Seidel: “Vincere la medaglia di bronzo a Sapporo ha dimostrato che posso correre con le migliori al mondo. Tutto è possibile. Non c’è anno migliore per correre la mia prima Maratona di New York in coincidenza con il cinquantesimo anniversario di questa manifestazione

La gara maschile

Le maggiori attenzioni si concentrano sull’olandese di origini somale Abdi Nageeye e sull’etiope Kenenisa Bekele.

Nageeye torna in gara tre mesi dopo la medaglia d’argento nella gara olimpica di Sapporo in 2h09’58” alle spalle di Eliud Kipchoge. Si è classificato all’undicesimo posto a Rio de Janeiro 2016 e nella top 10 in due edizioni della maratona di Boston (ottavo nel 2016 e settimo nel 2018). Nella sua ultima maratona prima delle Olimpiadi Nageeye si era classificato al quindicesimo posto a Valencia in 2h07’09”.

Poche settimane dopo le Olimpiadi Nageeye si è classificato al quinto posto alla Great Manchester Run sulla distanza dei 10 km in 28’29”. Detiene i primati olandesi sulla mezza maratona con 1h00’24” a Marugame nel 2019 e sulla maratona con 2h06’17” in occasione del quarto posto alla Maratona di Rotterdam nel 2019, suo unico piazzamento tra i primi sette classificati nelle undici maratone disputate prima delle Olimpiadi di Tokyo.

Abid Nageeye: “Per me vincere la medaglia d’argento alle Olimpiadi non è stata una sorpresa. C’erano molti grandi atleti in gara, ma la preparazione era andata molto bene. Ero preparato a correre in quelle condizioni e soprattutto ho creduto in me stesso.

La fiducia nelle mie capacità è aumentata rispetto alla maratona di Sapporo. Non c’è niente che voglio di più della soddisfazione di portare a casa una vittoria a New York insieme alla medaglia olimpica vinta a Sapporo”.

Kenenisa Bekele correrà per la prima volta nella sua carriera alla Maratona di New York. La leggenda dell’atletica etiope ha vinto quattro medaglie olimpiche (oro sui 10000 metri e argento sui 5000 metri ad Atene 2004 e doppio oro sui 5000m e sui 10000m a Pechino 2008) e un totale di 16 titoli mondiali (cinque in pista sulle distanze dei 5000 e dei 10000 metri e undici nella corsa campestre).

Bekele ha conquistato la vittoria alla Maratona di Berlino nel 2019 realizzando la seconda migliore prestazione mondiale di sempre con 2h01’39” (solo due secondi più lento rispetto al primato del mondo di Eliud Kipchoge). Bekele correrà la seconda maratona di quest’anno soltanto 41 giorni dopo il terzo posto di Berlino in 2h06’47”.

Kenenisa Bekele (foto organizzatori Berlino 2019)
Kenenisa Bekele (foto organizzatori Berlino 2019)

Bekele disputerà la sua prima gara su suolo statunitense negli ultimi sette anni considerando tutte le distanze. Finora ha corso una sola maratona statunitense a Chicago nel 2014 quando si classificò al quarto posto in 2h05’51”. Le altre gare disputate in questo paese risalgono all’epoca in cui gareggiò in pista nel meeting indoor dei Millrose Games di New York e al Prefontaine Classic di Eugene.

Kenenisa Bekele: “Sono orgoglioso dei risultati ottenuti nella mia carriera, ma non ho mai avuto l’opportunità di correre alla Maratona di New York. Sono molto contento che il 2021 sia l’anno giusto per debuttare in questa manifestazione.

I maggiori successi della mia carriera sono arrivati nella corsa campestre e mi hanno detto che le salite e le curve del percorso di New York premiano gli atleti dotati della forza che arriva dall’aver corso le corse campestri. Darò del mio meglio per iscrivere il mio nome nel prestigioso albo d’oro della Maratona di New York”.

Il fuoriclasse etiope è l’unico atleta in gara iscritto con un tempo di accredito al di sotto delle 2h06’, ma la maratona della Grande Mela promette spettacolo per la presenza di un talento del calibro del keniano Kibiwott Kandie, che debutterà sui 42,195 km dopo aver stabilito il primato mondiale sulla mezza maratona con l’eccellente tempo di 57’32” a Valencia nel 2020.

Kandie ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di mezza maratona a Gdynia nel 2020. Dopo un problema al ginocchio Kandie ha corso in 26’51” in un gara di 10 km a Ginevra.

Kibiwott Kandie (fotorunners.es)
Kibiwott Kandie (fotorunners.es)

Joycilne Jepkosgei è stata l’ultima primatista del mondo di mezza maratona in grado di vincere a New York al debutto sulla distanza. Secondo il suo manager Gianni Demadonna Kandie potrebbe beneficiare delle caratteristiche del percorso di New York e dell’assenza di pacemaker.

Gianni Demadonna: “Non credo che Kandie possa correre in 2h03’-2’04’ al momento, ma se arriva fresco negli ultimi 10 km potrebbe essere molto pericoloso con la sua velocità”.

Il britannico Callum Hawkins correrà per la prima volta sulle strade di New York. Il top runner scozzese si è classificato nono nella maratona alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e due volte quarto ai Mondiali a Londra nel 2017 e a Doha nel 2019.

Torneranno a New York tre atleti del calibro di Albert Korir, Girma Bekele Gebre e Ghimay Ghebrselassie. Korir e Bekele Gebre si sono piazzati rispettivamente al secondo e al terzo posto nell’edizione 2019 della Maratona della Grande Mela correndo rispettivamente in 2h08’36” e in 2h08’38”. Korir è salito sul podio in tutte le dieci maratone disputate.

L’eritreo Ghirmay Ghebrselassie vanta successi ai Mondiali di Pechino nel 2015 e alla Maratona di New York nel 2016 e un primato personale di 2h07’11” realizzato a Siena lo scorso 11 Aprile.

Il primatista italiano Eyob Faniel gareggerà per la seconda volta sulla distanza della maratona in questa stagione tre mesi dopo il ventesimo posto alle Olimpiadi di Tokyo in 2h15’11” nella gara disputata nel clima caldo e umido di Sapporo.

Nel febbraio 2020 il ventottenne vicentino di origini eritree ha tolto tre secondi al precedente primato italiano di maratona detenuto dal campione olimpico di Atene 2004 Stefano Baldini correndo in 2h07’19” a Siviglia.

Nel corso del 2021 Faniel ha battuto il record italiano della mezza maratona correndo in 1h00’07” sul percorso di Siena Ampugnano dopo aver eguagliato il primato nazionale dei 10 km nella gara di San Silvestro a Madrid con 28’08”. Agli Europei di Berlino 2018 si è classificato quinto nella maratona contribuendo alla medaglia d’oro a squadre della nazionale italiana.

Eyob Faniel (foto Colombo/FIDAL)
Eyob Faniel (foto Colombo/FIDAL)

Da sottolineare anche la presenza del marocchino Mohamed El Aaraby, undicesimo classificato alle Olimpiadi e atleta accreditato di un record personale di 2h09’16”.

Il migliore statunitense in gara è Ben True, quarto classificato ai Trials statunitensi sui 10000 metri in questa stagione a Eugene. True vanta un sesto posto sui 5000 metri ai Mondiali di Pechino nel 2015 e un successo sempre su questa distanza nella tappa della Diamond League di New York nel 2015.

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