L’etiope Mekides Shimeles ha vinto la gara femminile della NN Rotterdam Marathon (World Athletics Gold Label race) stabilendo il record del percorso con 2h18’58”.
Un gruppo di testa composto da undici atlete è transitato al decimo chilometro in 33’01”. Cinque top runner erano ancora insieme al comando al passaggio al ventunesimo chilometro in 1h09’15”. Shimeles ha perso brevemente il contatto con il gruppo di testa dopo un piccolo incidente ad un rifornimento intorno al 25 km ma ha riguadagnato subito terreno nei confronti delle avversarie. L’etiope Aminet Ahmed ha tagliato il traguardo al secondo posto in 2h21’25” davanti alla portacolori del Barhein Shitaye Eshete (2h23’22), alla keniana Pascalia Chepkogei (2h24’34”), alla francese Clemence Calvin (2h25’24”) e all’etiope Burtukan Yifru (2h26’24”).
Mekides Shimeles: “Ho dovuto dare fondo a tutte le energie per battere il record del percorso. Non avevo più nulla da dare”
Dodici atleti sono transitati al quinto chilometro in 14’43” e al decimo chilometro in 29’16”. Al passaggio della mezza maratona in 1h01’36” sono rimasti soltanto in nove.
Il gruppo di testa si è ridotto a sette atleti al passaggio del 30 km in 1h27’28”.
Il belga Bashir Abdi, due volte vincitore a Rotterdam nel 2021 in 2h03’36” (record del percorso e primato europeo) e nel 2023 in 2h03’47”, e l’etiope Tesfaye Deriba hanno cambiato marcia al 37 km. Abdi ha preso qualche metro di vantaggio al 40 km, ma Guye Adola, che era rimasto coperto qualche metro più dietro rispetto ai leader della gara, ha prodotto un grande sprint negli ultimi due chilometri aggiudicandosi la vittoria in rimonta in 2h03’54” davanti a Deriba (2h04’15”), a Abdi (2h04’19”), a Kenneth Kipkemoi (2h04’21”), a Haymanot Alew (2h05’19), a Erick Kiplagat Sang (2h05’34”), all’olandese Filmon Tesfu (2h06’40).
Guye Adola: “Ho raccolto i frutti del duro lavoro. Sono riuscito a mantenere la calma e a lanciare l’attacco nelle fasi finali della gara”.
L’azzurro Pietro Riva si è piazzato all’ottavo posto migliorando il record personale con 2h06’’46 a meno di un anno da un’operazione al calcagno che lo ha costretto a saltare l’intera stagione 2025. L’atleta piemontese, vice campione europeo di mezza maratona di Roma 2024, ha migliorato il precedente record personale di 2h07’37” realizzato a Valencia nel 2024. Riva diventa il quarto atleta italiano a scendere al di sotto delle 2h07’ dopo Iliass Aouani, Yeman Crippa e Yohannes Chiappinelli superando persino il suo allenatore Stefano Baldini.
L’atleta delle Fiamme Oro è transitato al quinto chilometro in 15’00”, al decimo chilometro in 29’56”, al ventunesimo chilometro in 1h03’04” e al trentesimo chilometro in 1h29’28” insieme all’olandese Filmon Tesfu.
Riva si era già messo in luce in questa stagione con il buon quarto posto nella mezza maratona in 1h00’32”.