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Victor Kwemboi vittorioso alla Maratona di Padova in 2h09’35

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Victor Kwemboi vittorioso alla Maratona di Padova in 2h09’35
Victor Kwemboi (foto organizzatori)

L’ugandese Victor Kwemboi ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro della Padova Marathon in 2h09’35”. Kwemboi era alla terza partecipazione consecutiva alla Padova Marathon dopo il terzo posto nella mezza maratona nel 2024 e il secondo posto nella maratona nel 2025.

Il gruppo di testa ha corso compatto nella prima parte della gara ad un’andatura sostenuta. Il keniano Laban Chepkorom è stato il primo a staccarsi all’undicesimo chilometro. Il ruandese Yves Nimubona ha cominciato a perdere terreno a metà gara al passaggio alla mezza maratona in 1h03’53”. Un quartetto formato dal burundese Therence Bizoza, dal burundese Solomon Asmeron Shumay, dall’ugandese Victor Kwemboi e dal keniano Dickson Simbu Nyakundi è rimasto al comando al trentesimo chilometro.

Kwemboi e Nyakundi hanno lanciato l’attacco decisivo e hanno iniziato un testa a testa una volta arrivati nel centro di Padova. Kwemboi ha piazzato l’accelerazione nel tratto finale prima di tagliare il traguardo a Prato della Valle, l’immensa piazza di Padova. Nyakundi è sceso sotto le 2h10’ con 2h09’44” in seconda posizione. Bizoza ha completato il podio classificandosi al terzo posto in 2h11’59” davanti a Shumai (2h12’12”) e al keniano Elvis Kipchumba (2h13’27”). Roberto Graziotto (Atletica San Biagio) è stato il migliore degli italiani in sesta posizione con il tempo di 2h25’34”.

La keniana Gladys Chemutai si è aggiudicata la gara femminile in 2h32’33” precedendo di quattro secondi la connazionale Violet Yator Jelagat (2h32’27”) al termine di una volata emozionante. La keniana Teresiah Omosa Kwamboka ha completato il podio tutto africano classificandosi al terzo posto in 2h40’22”. La sorella d’arte croata Nastasa Sustic è stata la migliore delle europee in quarta posizione con il tempo di 2h49’14”.

L’azzurro Ahmed Ouhda ha conquistato il successo nella mezza maratona in 1h03’40” precedendo per quattro secondi il campione europeo di maratona di Zurigo 2014 Daniele Meucci (1h03’44”). Ouhda, che vive a Padova ha potuto così festeggiare il successo davanti al pubblico di casa. Daniele Farronato ha completato il podio classificandosi al terzo posto in 1h03’58”. Ohuda e Farronato sono allenati entrambi dall’ex maratoneta azzurro Ruggero Pertile, ora direttore tecnico della Padova Marathon e di Assindustria Sport Padova. Riccardo Martellato, portacolori di Assindustria Padova, ha tagliato il traguardo al sesto posto in 1h06’19”.

Ahmed Ohuda: “Sono molto contento. Ci tenevo a fare bene. Padova è una città che mi ha aspettato e accolto. Qui sto coltivando i miei sogni grazie alla guida di Ruggero Pertile. Oggi volevo lasciare un’impronta, perché queste sono strade che conosco e correre qui è un’emozione enorme. Negli ultimi tre chilometri il tifo è stato incredibile e mi ha aiutato a vincere”.

La keniana Valentine Jepkoech Rutto ha trionfato nella mezza maratona femminile in 1h12’22” davanti alla pluricampionessa italiana Nicole Svetlana Reina (1h12’38”) e a Diletta Moressa (1h14’58”).

L’organizzazione di Assindustria Sport ha festeggiato il numero record di 40 mila partecipanti alle Stracittadine. A questo dato vanno aggiunti gli oltre 6 mila partecipanti alle prove agonistiche e i 1600 che hanno preso parte alla 10 Crono.

Il Premio Fondazione Alì- Fancesco Canella è stato assegnato alla più giovane atleta al traguardo della Maratona. Si tratta della diciannovenne Margherita Mattiello, che ha percorso la distanza in 3h54’48”.

Francesca Facco, Presidente di Assindustria Sport, ha tracciato un bilancio molto positivo del popolare evento del capoluogo veneto.

Francesca Facco: “La gente è felice. È una giornata bellissima. La nostra soddisfazione più grande è vedere questo entusiasmo dei cittadini. Sapevamo del sold-out nelle distanze tecniche e delle 70 nazioni presenti al via con propri podisti, ma avere il tutto esaurito anche nelle Stracittadine ci dà una motivazione enorme. Vuol dire che la città e il suo territorio l’evento, che le famiglie escono e vivono con noi un’esperienza di gioia. Il momento più emozionante ? Quando ho visto la fiumana di gente raccolta sotto l’arco. Lì ho sentito davvero la partecipazione della città. E’ stato bellissimo anche vedere molte persone con disabilità spinte dai volontari. Proprio i volontari, Protezione civile, Alpini vanno ringraziati. Tutti hanno garantito un ottimo servizio. Da domani inizieremo già a lavorare per il prossimo anno. Magari potremmo valutare di anticipare di qualche giorno la data, per avere temperature più consone anche agli atleti”.