Antonella Palmisano (foto FIDAL)
Antonella Palmisano (foto FIDAL)
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Giusto tra una settimana a Podebrady, nel match internazionale sui 20 km di marcia, per Antonella Palmisano sarà competizione diversa e ben più impegnativa ma, oggi, finalmente è ritornata ad una vera competizione agonistica ad un anno esatto dalla sofferta esperienza dei mondiali di Doha.

A Tivoli (Roma), sulla pista dello stadio Galli, la marciatrice tarantina fa 12 giri e mezzo di pista per un 5000 metri alla fine dei quali il crono si ferma a 21:00.00, suo miglior tempo anche se su una distanza che non faceva da diversi anni.

Il debutto nel 2020, a 6 giorni esatti dal primo annunciato rientro a Tivoli, poi rinviato per maltempo, è stato per Antonella motivo di grande gioia così come espresso nelle dichiarazioni post gara.

Fa un certo effetto tornare a provare quell’adrenalina da competizione, indossare di nuovo il pettorale. Mi era mancato tanto. Ci pensavo arrivando a Tivoli in macchina: vuol dire che sono ancora tanto appassionata di quello che faccio. L’allenamento stava diventando una routine e le gare mi erano sembrate un miraggio.

Siamo ancora in una fase di carico, e non scaricherò prima di Podebrady, dove punto al minimo olimpico di 1h31:00 nella 20 km.

Stamattina abbiamo lavorato, ho marciato per dieci chilometri nella pineta di Castel Fusano, quindi nel pomeriggio non ho spinto particolarmente: un avvio controllato da 4:20 al primo e 4:23 al secondo chilometro, poi ci siamo concessi tre km ‘liberi’ che ho coperto in 4:09, 4:08 e 4:00.

Col senno di poi, non mi sarebbe dispiaciuto leggere 20:59 invece che 21:00, ma va benissimo così”.

Tra gli uomini in gara nel pomeriggio di Tivoli Francesco Fortunato vince i 10000 metri di marcia con il tempo di 40:48.2, anche lui al rientro in gara dopo tanto tempo, da febbraio, quando agli Assoluti indoor di Ancona aveva conquistato il suo quinto titolo italiano consecutivo nei 5000 in sala.

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