La terza giornata delle NCAA Finals sulla pista di Hayward Field a Eugene ha regalato risultati sensazionali nelle gare di velocità e ostacoli come da tradizione in questa manifestazione.

Il nigeriano Samuel Ogazi ha difeso con successo il titolo NCAA outdoor sui 400 metri maschili realizzando il record NCAA, il record nazionale e il primato dei campionati con un sensazionale 43”38. Ogazi sale al quarto posto delle liste mondiali all-time alle spalle del sudafricano Wayde Van Niekerk (43”03) e degli statunitensi Michael Johnson (43”18) e Hary Butch Reynolds (43”29). Il precedente record NCAA era detenuto dallo statunitense Michael Norman dal 2018 con 43”61. Ogazi si era messo in luce vincendo ai Regionals NCAA in 43”82 a fine Maggio.

Samuel Ogazi: “Ad essere sincero, non pensavo a un tempo simile. Sono venuto qui solo per vincere, non stavo nemmeno inseguendo il crono. Il mio unico obiettivo era conquistare la vittoria, e ci sono riuscito. Ma il tempo è arrivato lo stesso, quindi me lo prendo volentieri ! È stata una sorpresa e, allo stesso tempo, non lo è stata. Sapevo di avere dentro di me un tempo importante, perché correre in 43″82 alle qualificazioni regionali era stata la gara più facile della mia stagione. Però, vedere 43″38 sul tabellone mi ha comunque lasciato a bocca aperta”.

Il diciannovenne Jonathan Simms si è classificato al secondo posto in 43”92. Simms è diventato il secondo atleta under 20 della storia a scendere al di sotto dei 44 secondi. Meglio di Simms a livello juniores ha fatto soltanto Steve Lewis, che vinse le Olimpiadi di Seul 1988 con il record mondiale under 20 di 43”87. L’altro under 20 Sidi Nije, compagno di team di Simms alla Georgia University, ha tagliato il traguardo in terza posizione in 44”20 diventando il quarto più veloce di sempre a livello under 20. Il francese Samuel Vessat, atleta della Purdue University, si è classificato al quarto posto in 44”47, diventando il tredicesimo più veloce a livello europeo.

Nije e Simms hanno trascinato il quartetto della staffetta 4×400 di Georgia University al successo in 2’57”93 in rimonta su LSU (Lousiana State University), seconda classificata in 2’57”96. Simms ha corso l’ultima frazione in uno strepitoso 42”99.

Il quartetto di Tennessee ha vinto la staffetta 4×100 maschile in 37”98 davanti a LSU (38”06).

 

Il velocista nigeriano della Auburn University Kaynsola Ajayi ha vinto la finale dei 100 metri maschili in un formidabile 9”72 anche se è stato aiutato da un vento a favore oltre la norma di +2.2 m/s. Ajaiyi ha fatto registrare il tempo più veloce al mondo in ogni condizione di vento dal 2017, quando il canadese André De Grasse corse in 9”69 ventoso al meeting di Stoccolma.

Ajayi ha già gareggiato in passato in Europa vincendo per due anni di fila i 100 metri al Meeting di Lucerna nel 2024 in 10”00 e nel 2025 in 10”09.

Kaynsola Ajayi: “Ho lavorato duramente per raggiungere questo traguardo. Mi sono concentrato sull’eseguire al meglio la mia gara. Il mio allenatore mi ha trasmesso l’importanza della mentalità dicendomi: ‘O si vince o si perde’. Questa mentalità mi ha portato a correre regolarmente al di sotto dei 10 secondi e a scalare le liste mondiali all-time.

Il velocista delle Isole Caymane Jaiden Reid si è classificato al secondo posto in 9”82 precedendo Jelani Watkins (9”87), Davonte Howell (9”88), Eddie Nketia (9”95) e Mustapha Bopkin (9”99).

Reid ha vinto la finale dei 200 metri in un clamoroso primato nazionale di 19”63 con vento regolare di +1.5 m/s battendo il record dei college NCAA di Walter Dix (19”69) e il primato delle NCAA Finals realizzato da Divine Oduduru (19”73). Reid sale in vetta alle liste mondiali dell’anno e al dodicesimo posto delle liste all-time a pari merito con lo statunitense Xavier Carter e il cubano Reynier Mena. Reid ha costruito un vantaggio enorme nei primi 120 metri e nessuno è riuscito a contrastarlo. Israel Okron si è classificato al secondo posto in 19”99 davanti al sorprendente Tralee Banks (20”02).

Jaiden Reid: “È pazzesco. Voglio solo ringraziare Dio, senza di Lui non avrei potuto fare tutto questo. È stata una stagione altalenante, non mi ero nemmeno qualificato per le finali indoor, ma volevo solo venire qui e mostrare cosa possono fare le benedizioni di Dio. E’ folle perché il mio record personale era di 20″01 e l’anno scorso avevamo sempre bisogno del vento a favore per fare grandi tempi. Quindi per me è una sorpresa assoluta. Come è nata questa prestazione? Ho semplicemente ascoltato il mio allenatore. Sono rimasto giù nella fase di accelerazione, ho spinto a lungo e ho avuto fiducia in me stesso”.

Ja’Kobe Tharp ha vinto la finale dei 110 metri ostacoli maschili in 12”90 con vento leggermente contrario di -0.2 m/s dopo aver cancellato il record del mondo di Aries Merritt in batteria con un clamoroso 12”75. L’ostacolista di Texas A&M Kendrick Smallwood ha impegnato fino in fondo Tharp scendendo a sua volta al di sotto dei 13 secondi con il record personale di 12”95. Braxton Brann si è piazzato al terzo posto in 13”07 davanti Jason Holmes (13”16).

Tharp é nato a Murfreesboro nel Tennessee il 30 Settembre 2005. Ha iniziato la sua carriera sportiva giocando a basket, sport praticato dalla mamma Alminda (ex giocatrice a buoni livelli all’Università del Tennessee) e dal padre Jimmie. Ja’Kobe si è messo in luce per la prima volta vincendo il titolo mondiale under 20 a Lima nel 2024 e ha vinto il titolo NCAA nel 2025 prima di qualificarsi per i Mondiali di Tokyo grazie alla vittoria ai Campionati statunitensi dell’anno scorso in 13”01. Nella rassegna iridata in terra nipponica si è classificato al sesto posto in 13”31. Lo scorso inverno il ventenne della Auburn University ha vinto la finale dei Campionati NCAA indoor sui 60 metri ostacolista in 7”32 diventando il terzo ostacolista più veloce della storia al coperto dietro a Grant Holloway (7”27) e a Colin Jackson (7”32). Nell’ultima gara disputata in carriera in Diamond League Tharp si è classificato terzo a Montecarlo in 13”17 nel 2025.

Tharp dovrebbe gareggiare al Prefontaine Classic di Eugene del prossimo 4 Luglio contro Jamal Britt (vincitore nei meeting di Keqiao e di Xiamen) e Trey Cunningham (primo al Golden Gala di Roma in 12”98).

Ja’Kobe Tharp: “Ho fatto qualcosa di incredibile in batteria ma sapevo di poter correre in meno di 13”00. Non ho segreti. Resto focalizzato solo su me stesso. Adesso sono qui per restare. Sono senza parole, non l’ho fatto apposta. Sapevo di essere in ottima forma perché abbiamo scaricato i carichi per raggiungere il picco in questo appuntamento. Si trattava solo di eseguire. Sapevo di avere nelle gambe un tempo inferiore ai 13 secondi.”

Vance Nillson ha conquistato il successo nei 400 metri ostacoli maschili in 48”06 davanti a Ja’Qualon Scott (48”82) e a Isaiah Taylor (49”06).

L’eritreo Habtom Samuel ha fatto doppietta vincendo i 10000 metri in 27’51”31 e sui 5000 metri in 13’38”93. Il ventiduenne studente della University of New Mexico si mise in luce vincendo i bronzi ai Mondiali under 20 nel 2021 sui 3000 metri e sui 5000 metri nel 2022. Nelle ultime due stagioni Samuel si è classificato al secondo posto sui 5000 e sui 10000 metri ai Campionati NCAA del 2025 e il titolo NCAA indoor sui 5000 metri lo scorso Marzo.

Simeon Birnbaum ha vinto i 1500 metri in 3’36”05 davanti a Trent McFarland (3’37”18). Birnbaum si era già messo in luce la scorsa primavera correndo in 3’31”89.

Colin Sahlman ha vinto gli 800 metri maschili in 1’44”22 in una gara di ottimo livello nella quale quattro atleti sono scesi al di sotto della barriera dell’1’45”. Tryce Taylor si è classificato al secondo posto in 1’44”30 davanti a Rivaldo Marshall (1’44”92) e a Allon Clay (1’44”98).

Geoffrey Kirwa si è aggiudicato la vittoria nei 3000 siepi maschili in 8’17”46 davanti a Silas Kiptanui (8’18”20) a a Kristian Imroth (8’20”91).

Il giamaicano Ralford Mullings ha vinto come da previsioni il lancio del disco maschile con 65.81m davanti agli specialisti del team di University of Southern California Raquil Broderick (64.15m) e Vincent Ugwoke (63.92m).

Il britannico Kimani Jack ha vinto il salto in alto maschile con 2.28m per l’Università della Georgia.

Selva Prahbu ha sfiorato i 17 metri con 16.92m nel salto triplo maschile precedendo Kevin Kemboi (16.84m) e Brandon Green Jr. (16.78m).

JaiCleonna Gero Holt guida dopo la prima giornata dell’eptathlon femminile con 3745 punti.