
Leonardo Fabbri ha vinto il getto del peso maschile del Memorial Istvan Gyulai, disputato al National Athletics Centre di Budapest, con la misura di 22.04m al suo ultimo tentativo, nello stesso stadio in cui ha conquistato l’argento mondiale nel 2023. Il campione europeo ha ottenuto una buona serie con altri cinque lanci da 20.53m, 21.40m, 21.10m, 21.34m e 21.40m. Dalla vittoria al Golden Gala in poi Fabbri ha collezionato sette vittorie su otto gare disputate.
La medaglia di bronzo olimpica Rajindra Campbell ha fatto registrare un miglior lancio di 21.52m al sesto tentativo, chiudendo al secondo posto davanti al primatista africano Chukwuebuka Enekwechi dalla Nigeria (21.48m) e al quattro volte campione mondiale indoor Tom Walsh (21.38m). L’altro azzurro Nick Ponzio si è classificato al settimo posto con 20.13m.
Leonardo Fabbri: “Tornare in questo stadio, dove ho vinto l’argento mondiale nel 2023, per me è sempre un’emozione incredibile. Sentivo una grandissima energia oggi. La serie di lanci non era partita esattamente come volevo — ero un po’ contratto nei primi tentativi — ma sapevo di avere la misura nelle gambe. Riuscire a piazzare quel 22.04m proprio all’ultimo tentativo è stato fantastico. Dimostra che sono mentalmente lucido e che so gestire la pressione fino alla fine. Siamo sulla strada giusta per i prossimi grandi obiettivi della stagione.”
Sette primati del meeting hanno illuminato l’evento nell’impianto che ospiterà la prima edizione degli Ultimate Championships dall’11 al 13 Settembre.
110 metri ostacoli maschili:
Il primatista mondiale Ja’Kobe Tharp ha vinto i 110 metri ostacoli maschili stabilendo il record del meeting con 12.85 con vento contrario di -0.4 m/s nella sua prima gara della stagione su suolo europeo, un mese dopo aver migliorato il record del mondo di Aries Merritt con 12.75 nella semifinale dei Campionati NCAA a Eugene prima di vincere la finale in 12.90. Per Tharp è il quarto tempo consectivo al di sotto dei 13 secondi
Jamal Britt si è piazzato al secondo posto in 13.01, dopo le due vittorie in Diamond League a Parigi (12.89) e a Eugene (12.86). Tharp si ea piazzato al secondo posto in 13.01 dietro a Britt nella gara del Prefontaine Classic di Eugene.
Il campione del mondo Cordell Tinch ha completato la tripletta statunitense stabilendo il suo primato stagionale con 13.06. Il ventenne cubano Kendry Menendez ha conquistato il quarto posto in 13.09 davanti a Trey Cunningham (13.17) e al giamaicano Rasheed Broadbell (13.25).
Ja’Kobe Tharp: “È fantastico correre in Europa per la prima volta in questa stagione e conquistare subito una vittoria con il record del meeting. Dopo il 12.75 di Eugene sapevo che la mia condizione era ottima, ma gareggiare con il fuso orario e contro avversari così forti non è mai facile. Volevo solo rimanere concentrato sulla mia corsia e attaccare gli ostacoli in modo pulito. Il pubblico qui a Budapest è stato incredibile, e questo mi dà una spinta enorme per i prossimi appuntamenti.”
100 metri ostacoli femminili:
La campionessa olimpica Masai Russell ha continuato la sua striscia di imbattibilità vincendo la sua nona gara nei 100 metri ostacoli in 12.33, dopo la vittoria alla Diamond League di Montecarlo in 12.20. L’ostacolista statunitense Rayniah Jones si è piazzata seconda in 12.47, superando di un soffio la connazionale Alaysha Johnson (12.49) e la due volte campionessa mondiale Under 20 Kerrica Hill della Giamaica, che ha migliorato il proprio primato personale portandolo a 12.50. La medaglia d’argento mondiale indoor Nadine Visser (Paesi Bassi) è stata la migliore delle europee, chiudendo al quinto posto in 12.54. Luca Kozak ha migliorato il suo record ungherese correndo in 12.59 al sesto posto, davanti al pubblico di casa.
Masai Russell: “Mantenere questa striscia di vittorie consecutive significa tutto per me. Nei 100 metri ostacoli non puoi permetterti il minimo errore. Arrivare qui dopo il 12.20 di Monaco e vincere ancora, correndo in 12.33 con un leggero vento contrario, dimostra che la mia costanza è esattamente dove deve essere.”
Lancio del martello maschile
Ethan Katzberg, campione del mondo a Budapest 2023 e medaglia d’oro olimpica a Parigi 2024, ha vinto il lancio del martello maschile stabilendo il primato mondiale stagionale e il record del meeting con 83.64m, in una gara che ha visto ben cinque atleti lanciare oltre gli 80 metri. Katzberg ha aperto la gara con un lancio da 82.47m, misura che sarebbe stata sufficiente per vincere. Il canadese ha realizzato due volte la migliore prestazione mondiale dell’anno con 83.55m e 83.64m.
Il tedesco Merlin Hummel ha chiuso al secondo posto migliorando il proprio stagionale a 81.74m, davanti all’ungherese Bence Halász (81.65m), all’ucraino Mykhaylo Kokhan (81.48m) e al primatista francese Yann Chaussinand (80.13m). La gara di Budapest ha ripetuto lo stesso podio dei Mondiali di Tokyo 2025.
Ethan Katzberg: “Mi sono sentito davvero bene oggi in pedana. Budapest mi evoca sempre ricordi fantastici legati al mio titolo mondiale del 2023, e la gabbia di lancio qui è eccellente. Mettere a segno un lancio da 83.64m così presto nella stagione estiva dimostra che gli aggiustamenti tecnici su cui abbiamo lavorato stanno funzionando alla perfezione.”
100 metri femminili
La campionessa olimpica Julien Alfred ha dominato i 100 metri femminili vincendo in 10.87 con un vento contrario di -0.3 m/s, battendo le velociste giamaicane Tina Clayton (10.97), Brianna Lyston (11.01) ed Elaine Thompson-Herah (11.04), e la statunitense Cambrea Sturgis (11.07). Alfred e Clayton si sfidavano per la prima volta dai Mondiali di Tokyo 2025.
Alfred ha dato continuità al suo ottimo periodo di forma dopo aver vinto tre gare di Diamond League: nei 200m a Roma in 21.93, nei 100m a Oslo in 10.76 e nei 200m a Montecarlo in 21.51, diventando la terza atleta più veloce della storia su questa distanza.
Julien Alfred: “Sono davvero felice di venire qui e conquistare un’altra vittoria, specialmente tornando sui 100 metri dopo i veloci 200 metri a Montecarlo della scorsa settimana. Correre in 10.87 con un leggero vento a sfavore è fantastico e dimostra che la costanza di rendimento è esattamente dove deve essere in questo momento. Il livello in pista era incredibilmente alto, con le ragazze giamaicane che spingevano forte, quindi sapevo di dover eseguire alla perfezione la mia fase di transizione dai blocchi. Inizialmente avrei potuto desiderare un tempo leggermente più veloce, ma considerando le condizioni del vento, è un solido primato stagionale che mi dà un’enorme fiducia per il futuro. L’energia del pubblico nello stadio di Budapest è sempre speciale; voglio solo continuare a divertirmi, rimanere in salute e mantenere questo slancio per il resto della stagione.”
200 metri femminili
La campionessa olimpica Gabby Thomas ha rimontato da dietro vincendo i 200 metri femminili con il record del meeting di 21.83 dopo aver conquistato il primo posto a College Station in 21.70 e il terzo posto al meeting della Diamond League di Monaco in 21.84. Kayla White si è piazzata seconda migliorando il record personale di nove centesimi di secondo con 21.92, mentre Anavia Battle ha completato le prime tre posizioni interamente statunitensi chiudendo in 22.21. Sada Williams ha battuto il record delle Barbados coon 22.55.
Gabby Thomas: “È impegnativo ma gratificante mantenere uno standard così elevato a soli quattro giorni dal mio terzo posto a Monaco. Ho un legame speciale con lo stadio di Budapest. Sono soddisfatta della mia fase di transizione e della mia capacità di mantenere la massima velocità di punta negli ultimi 50 metri.”
Salto con l’asta maschile
Il primatista mondiale e campione olimpico Armand Duplantis ha conquistato la terza vittoria della sua carriera nel salto con l’asta maschile al Memorial István Gyulai, superando la misura di 6.07m al primo tentativo, prima di mancare tre prove alla quota del record del mondo di 6.32m. Duplantis ha superato 5.60m e 5.80m alla prima richiesta e ha avuto bisogno di due tentativi a 6.00m. Duplantis ha realizzato il centotrentaseisimo salto della sua carriera oltre i 6 metri.
Kurtis Marshall ha eguagliato il suo record personale con 6.00m chiudendo al secondo posto. L’australiano ha superato i 6 metri per la prima volta a livello outdoor dopo aver centrato questa misura de volte a livello indoor. Emmanouil Karalis ha superato 5.90m al primo tentativo agguantando la terza posizione davanti al norvegese Sondre Guttormsen. L’astista greco ha poi effettuato tre tentativi falliti a 6.00m.
Armand Duplantis: “Amo saltare in questo impianto. È uno dei palcoscenici con la migliore energia del circuito internazionale e un luogo in cui mi sento sempre capace di fare grandi cose. Ho sbagliato il mio primo tentativo a 6.00m; ho commesso un piccolo errore di posizionamento durante la rincorsa. Sono rimasto calmo e ho capito la correzione necessaria per superare la misura al secondo tentativo. Non sono affatto deluso dai miei tentativi a 6.32m.”
Salto con l’asta femminile
La campionessa olimpica Nina Kennedy ha stabilito il record del meeting con 4.80m al primo tentativo, vincendo la gara di salto con l’asta femminile per un minor numero di errori complessivi sulla neozelandese Eliza McCartney, che ha avuto bisogno di tre prove per superare i 4.80m. La slovena Tina Šutej ha valicato i 4.75m alla terza richiesta utile, conquistando il terzo posto.
Nina Kennedy:”Stabilire il record del meeting qui a Budapest è fantastico, soprattutto in una gara così combattuta con Eliza. Superare i 4.80m al primo tentativo è stato decisivo per la vittoria oggi. Sapevo che non c’era margine di errore perché il livello era altissimo. Fisicamente mi sento in ottima forma e mentalmente sono riuscita a rimanere lucida nei momenti chiave. Questa vittoria mi dà una grandissima spinta per le prossime tappe della stagione.”
Salto in lungo maschile
Il campione olimpico Miltiadis Tentoglou è balzato a 8.31m con un vento contrario di
-0.6 m/s, quattro giorni dopo aver stabilito la miglior prestazione mondiale dell’anno con 8.61m alla Diamond League di Monaco. Tentoglou ha ottenuto altri due salti da 8.19m e 8.18m che sarebbero stati comunque sufficienti per vincere. L’uzbeko Anvar Anvarov si è piazzato secondo con 8.12m, battendo il tedesco Simon Batz per un miglior secondo salto (countback).
Miltiadis Tentoglou: “Il mio obiettivo principale è interamente rivolto ai prossimi grandi campionati, piuttosto che inseguire ulteriori record nei singoli meeting di un giorno. I finali di gara così combattuti mantengono la specialità emozionante per i tifosi.”
400 metri maschili
La medaglia di bronzo olimpica Muzala Samukonga ha vinto i 400 metri maschili con il primato stagionale di 44.02, suo miglior tempo dall’Agosto 2024. Attila Molnar ha conquistato il secondo posto in 44.51, mancando il suo record ungherese per soli quattro centesimi di secondo dopo il 44.47 realizzato a Montecarlo. Il sudafricano Zakhiti Nene si è piazzato terzo in 44.57. Thandazani Nlohvu dello Zimbabwe ha migiiorato il record nazionale a 44.64.
Muzala Samukonga: “Sono felicissimo di questo 44.02, il mio primato stagionale. Correre così vicino al muro dei 43 secondi in questo momento dell’anno mi dà una fiducia enorme. Sentivo le gambe girare benissimo fin dal rettilineo opposto e sono riuscito a mantenere la spinta sul finale. Budapest ha sempre una bellissima atmosfera e il pubblico ha spinto tutti noi a dare il massimo. La preparazione sta funzionando alla perfezione in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.”
Salto in alto femminile
L’austaliana Eleanor Patterson, campionessa mondiale a Eugene 2022, ha superato 2.00m al primo tentativo vincendo la gara di salto in alto femminile, prima di tre prove a 2.02m.
La sua connazionale Nicola Olyslagers ha superato 1.98m al primo tentativo, assicurandosi il secondo posto per un minor numero di errori rispetto a Marija Vuković del Montenegro, che ha eguagliato il proprio record nazionale con 1.98m al terzo tentativo. La giamaicana Lamara Distin ha superato 1.94m alla prima richiesta, prima di fallire tre tentativi a 1.96m.
Eleanor Patterson: “Superare i 2.00m al primo tentativo è stata una grande iniezione di fiducia. Ho mancato i 2.02m, ma i miei tentativi sono apparsi tecnicamente solidi e forniscono un’ottima base per i prossimi appuntamenti.”
200 metri maschili
Il marocchino Yassine Hssine ha vinto i 200 metri maschili migliorando il proprio record nazionale a 19.92. Makanakaishe Charamba dello Zimbabwe si è piazzato secondo in 20.09. Udodi Onwuzurike della Nigeria ha completato la tripletta africana chiudendo al terzo posto in 20.18, superando di un soffio il canadese Aaron Brown (20.20) e il giamaicano Gary Card (20.28, secondo miglior tempo giamaicano under 20 dietro Usain Bolt).
Yassine Hssine: “Scendere sotto i 20 secondi e migliorare il record nazionale fino a 19.92 è un sogno che si avvera. Sapevo di stare bene, ma correre così forte in questo momento della stagione è incredibile. All’uscita della curva mi sono sentito addosso un’energia pazzesca e ho continuato a spingere fino all’ultimo metro. Questo risultato dimostra che il Marocco può dire la sua anche nello sprint mondiale. Dedico questa vittoria a tutta la mia famiglia e al mio paese.”
400 metri ostacoli femminili:
La statunitense Jasmine Jones, vice campionessa mondiale a Tokyo 2025, ha vinto i 400 metri ostacoli femminili in n eccellente 52.91 davanti alla giamaicana Rushell Clayton (53.34)
Jasmine Jones: “Correre in 52.91 stasera è incredibile, scendere sotto la barriera dei 53 secondi in questo momento della stagione mi dà una fiducia pazzesca. La gara è stata velocissima fin dal primo ostacolo; sapevo che Rushell avrebbe spinto forte sul rettilineo opposto, quindi ho cercato di mantenere ritmicamente perfetto il mio passaggio tra le barriere senza perdere la calma. Negli ultimi 50 metri ho solo dato tutto quello che avevo per difendere la posizione. Questa vittoria dimostra che il lavoro tecnico che stiamo facendo sta dando i soi frutti”.
100 metri maschili
Il primatista nazionale del Camerun Emmanuel Eseme, ha vinto i 100 metri maschili in 9.99, scendendo sotto la barriera dei 10 secondi per la terza volta in questa stagione, dopo il record nazionale di 9.94 stabilito a Roma e il 9.99 di Ostrava. Abdul Rasheed Saminu del Ghana ha chiuso al secondo posto con il primato stagionale di 10.01, precedendo il giamaicano Ackeem Blake (10.04).
Emmanuel Eseme: “Correre in 9.99 oggi dimostra che i miei tempi precedenti a Roma e Ostrava non sono stati un caso. La costanza è la cosa più importante per me in questa stagione, e rimanere stabilmente sotto i 10 secondi mi dà un’immensa fiducia.”
400 metri ostacoli maschili
Il tedesco Emil Agyekum ha vinto una gara di 400 metri ostacoli maschili estremamente combattuta in 47.58, superando di un soffio Trevor Bassitt (47.59) e Caleb Dean (47.62). Agyekum è arrivato a 10 centesimi di secondo dal record tedesco di Haralld Schmidt di 47.48 realizzato nel 1978. Il brasiliano Matheus Lima si è piazzato quarto, scendendo sotto la barriera dei 48 secondi per la terza volta in stagione con 47.74 dopo il 47.37 di Stoccolma e il 47.64 di Ostrava, I primi sei classificati sono scesi al di sotto del precedente record del meeting di 48.35.
Emi Agyekum: “Sapevo che sarebbe stata una battaglia fino all’ultimo metro, ma vincere con un solo centesimo di margine rende tutto ancora più incredibile. Negli ultimi metri ho solo chiuso gli occhi e buttato il busto in avanti. Quest’anno il livello dei 400 ostacoli è pazzesco, non puoi permetterti il minimo errore ritmico tra le barriere. Questa vittoria mi dà una fiducia immensa per il resto della stagione estiva.”
Salto in lungo femminile
La statunitense Monae’ Nichols, medaglia d’argento mondiale indoor a Glasgow 2024, ha saltato 6.88m al quinto turno vincendo la gara di salto in lungo femminile. Nichols ha ottenuto altri quattro salti da 6.87m, 6.83m, 6.81m e 6.80m che sarebbero stati sufficienti per conquistare la vittoria. Claire Bryant, campionessa mondiale indoor a Nanchino 2025, ha completato la doppietta statunitense piazzandosi seconda con 6.72m davanti alla giamaicana Ackelia Smith (6.67m).
Monae Nichols: “Oggi mi sentivo incredibilmente in ritmo. Vedere una serie con ben cinque salti sopra i 6.80m (6.87m, 6.83m, 6.81m, 6.80m) mi dà tantissima fiducia. Significa che il lavoro sulla rincorsa sta pagando Sapevo di avere un grande salto nelle gambe. Al quinto turno ho spinto al massimo l’asse di battuta e la transizione in volo è stata perfetta. La barriera dei 7 metri si avvicina sempre di più.”
800 metri maschili:
L’algerino Djamel Sedjati, bronzo olimpico a Parigi 2024 e argento ai Mondiali di Tokyo, ha vinto gli 800 metri maschiili con il record del meeting di 1:43.19 davanti al keniano Laban Chepkwony (1:43.54) elo spagnolo David Baroso, che ha migliorato il record personale con 1:43.60.
Djamel Sedjati: “Sono felicissimo di questo 1:43.19. Il record del meeting dimostra che la condizione è ottima. Dopo il bronzo a Parigi e l’argento ai Mondiali di Tokyo, l’obiettivo è continuare a vincere e correre forte.”
1500 metri maschili
Phanuel Kipkosgei Koech ha vinto una gara di 1500 metri maschili estremamente combattuta, stabilendo il record del meeting in 3:31.09 nella sua prima gara internazionale del 2026 e battendo di un soffio il connazionale Danson Kiplangat, che ha migliorato il proprio record personale portandolo a 3:31.10. Koech aveva stabilito il record mondiale under 20 lo scorso anno a Parigi con il tempo di 3:27.72. Il suo allenatore è Claudio Berardelli, che segue anche il campione olimpico e mondiale degli 800 metri Emmanuel Wanyonyi e il primatista mondiale di maratona Sebastian Sawe.
Phanuel Kipkogei Koech: “Vincere qui con il record del meeting in 3:31.09 è fantastico, soprattutto dopo un finale così serrato con Danson. Lo scorso anno a Parigi ho vissuto un momento magico con il record mondiale Under 20, ma quest’anno l’obiettivo è consolidarmi tra i grandi. Lavorare con il coach Claudio Berardelli mi dà una fiducia incredibile; allenarsi nello stesso gruppo di campioni straordinari come Emmanuel Wanyonyi e Sebastian Sawe ti spinge a superare i tuoi limiti ogni singolo giorno. Sapevo di stare bene e questa vittoria dimostra che la strada intrapresa è quella giusta.”
Il portoghese José Carlos Pinto ha ottenuto il proprio primato personale in carriera con 3:31.47, precedendo il marocchino Anass Essayi (3:31.54), l’algerino Anis Chott (3:31.61), il primatista italiano Pietro Arese (3:31.87) e lo statunitense Joe Waskom (3:32.52, record personale). Arese ha realizzato il secondo tempo più veloce della sua carriera arrivando a poco più di un secondo dal suo record italiano. E’ il terzo tempo più veloce di sempre a livello italiano dopo il record italiano dello stesso Arese e il 3:31.42 di Fedeico Riva.
Pietro Arese: “Correre in 3:31.87 e firmare il secondo tempo più veloce della mia carriera, a poco più di un secondo dal mio record italiano, è un ottimo segnale. Sapere che questo è anche il terzo crono italiano di sempre, dietro solo al mio record e al grande tempo di Federico Riva, mi rende orgoglioso e dimostra la salute del nostro mezzofondo. La gara è stata tiratissima fin dall’avvio, un vero festival del record personale per molti atleti. Mi è mancato solo un pizzico di brillantezza negli ultimi 80 metri per agganciare il podio, ma la condizione in vista dei grandi appuntamenti estivi è assolutamente solida.”
1500 metri femminili
L’australiana Abbey Caldwell ha vinto i 1500 metri femminili in 4:01.79, precedendo la connazionale Claudia Hollingsworth, di recente vincitrice al meeting di Lignano Sabbiadoro (4:02.09), la keniana Mirriam Cherop (4:02.15) e Nelly Jepkosgei del Bahrein (4:02.88).Ludovica Cavalli si è piazzata undicesima in 4:05.71 precedendo di due posizioni Marta Zenoni (4:07.20).
Abbey Caldwell: “Sono felicissima di questa vittoria. Sapevo che Claudia sarebbe stata un’avversaria durissima, soprattutto dopo l’ottima forma che ha dimostrato di recente a Lignano, quindi ho cercato di gestire la gara in modo molto tattico. Negli ultimi 200 metri ho dato tutto quello che avevo per mantenere la testa della corsa. Correre in 4:01.79 in una gara così combattuta mi dà una marcia in più per il proseguimento della stagione estiva.”
3000 metri maschili
Il keniano Matthew Kipchumba Kipsang ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva al Memorial Gyulai di Budapest nei 3000 metri maschili fermando il cronometro a 7:31.90. Lo statunitense di origini italiane Anthony Camerieri ha migliorato il proprio record personale con 7:32.64 chiudendo al secondo posto davanti all’australiano Jackson Sharp (7:33.59).





