La migliore prestazione mondiale dell’anno di Thea Lafond con 15.25 m nel salto triplo femminile, il record del meeting di Elaine Thompson-Herah con 10,91 nei 100 metri femminili, il record del meeting di Jamal Britt con 12.98 nei 110 metri ostacoli maschili, il primato stagionale di Pawel Fajdek con 81.89 m nel lancio del martello maschile, il 19.95 di André De Grasse nei 200 metri, il record giamaicano di Rajindra Campbell con 22.44 m nel getto del peso maschile e il 70.32 m di Kristjan Ceh nel lancio del disco maschile hanno illuminato il Memorial Boris Hanžeković a Zagabria in una giornata caldissima.
Salto Triplo Femminile:
La campionessa olimpica Thea Lafond ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record nazionale con la misura di 15.25 m (+1,8 m/s) al quinto turno. Lafond ha effettuato altri due salti validi di 14.49 m al primo turno e 14.57 m al quarto tentativo. La triplista di Dominica aveva stabillto il precedente primato personale di 15.02m in occasione della vittoria alle Olimpiadi di Parigi.
La campionessa mondiale all’aperto Leyanis Perez Hernandez è balzata a 14.76 m (+1,0 m/s) al sesto turno. L’italiana Dariya Derkach si è piazzata al terzo posto con il suo primato stagionale di 14.51 m (vento contrario -0,4 m/s) al terzo turno, mancando il proprio record personale per un solo centimetro realizzato nella finale della Diamond League di Eugene. L’azzurra, vice campionessa europea indoor a Istanbul 2023, ha realizzato altri due salti da 14.45m e 14.37m. L’atleta allenata da Alessandro Nocera sale al primo posto nelle liste europee dell’anno ad un mese e mezzo dall’inizio degli Europei di Birmingham. Già domenica scorsa la campana aveva realizzato la misura di 14.39m a Essen in Germania.
Thea Lafond: “Dovevo azzeccare la fase di stacco ed essere paziente nel primo balzo (hop), cosa che non mi è riuscita nei primi salti. Solo all’ultimo tentativo mi sono detta di dimenticare tutto il resto, assicurarmi che il corpo stesse bene e lanciarmi dall’asse di battuta. È stato probabilmente uno dei salti più facili della mia vita, vorrei solo averlo capito un po’ prima nella stagione. Ho sfruttato questa settimana per prendere una piccola boccata d’aria, sono andata in Slovenia a trovare Neja Filipic. È stata una bellissima e breve pausa mentale che mi ha costretta ad analizzare me stessa. Dire a voce ‘15.25 metri’ sembra folle. Questo meeting è sempre fantastico, è la mia terza volta qui. Il clima è caldo, ma io vengo dai Caraibi, quindi non mi lamento. Il pubblico è straordinario, si prendono cura di noi in modo eccezionale, dal personale dell’hotel ai giudici di gara. Il salto triplo si trova in un ottimo momento in questo periodo. Ci stimoliamo a vicenda in modo naturale. In qualsiasi meeting andiamo, saranno presenti almeno quattro delle sei migliori saltatrici al mondo, quindi non possiamo permetterci una giornata storta. Dobbiamo presentarci in pedana e fare grandi prestazioni ogni singola volta, e queste donne si stanno dimostrando all’altezza della situazione. Il triplo è una disciplina di altissimo livello in questo momento: se non le prestate attenzione, vi state perdendo qualcosa.”
Dariya Derkach: “Quasi non me l’aspettavo, perché ero un po’ rigida dopo l’ultima gara, però i 34 gradi mi hanno aiutato a sciogliermi. Ho iniziato ad avere buone sensazioni dopo aver provato le prime rincorse e il risultato è arrivato. Poi nella seconda parte è sopraggiunta anche la stanchezza ma intanto posso godermi la European Lead”.
110 Metri Ostacoli Maschili
Jamal Britt ha vinto i 110 metri ostacoli maschili eguagliando il record del meeting di Mark Crear con un primato personale di 12.98 (+1,2 m/s), nella gara dedicata alla memoria dell’ostacolista croato Boris Hanzekovic, morto in un campo di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. Britt è sceso sotto la barriera dei 13 secondi per la seconda volta in carriera, dopo la vittoria in 12.99 al Grand Prix di Los Angeles.
Il giapponese Shunsuke Izumiya ha terminato al secondo posto migliorando il suo record personale a 13.00 secondi. Il ventenne cubano Kendry Menendez ha migliorato il proprio personale di cinque centesimi di secondo con 13.02 precedendo il campione del mondo Cordell Tinch (13.17) e il campione europeo under 23 Enzo Diessl (13.26). Lorenzo Simonelli è tornato a gareggiare dopo un problema fisico chiudendo all’ottavo posto in 13.64.
Jamal Britt: “La gara non è stata perfetta a causa del caldo, ma sono felice del risultato. Anche se non mi sento al 100, sono comunque riuscito a scendere in pista, correre veloce e uscirne con un record personale. Quest’anno sono diventato molto più veloce in termini di velocità massima, e in questa stagione è stato piuttosto difficile mantenere quella velocità tra gli ostacoli. Sono caduto a Roma e ho avuto un mezzo incidente a Doha, il che è stato frustrante. Ma questo genere di cose succede, quindi sto solo cercando di perfezionare la mia tecnica e assicurarmi di poter gestire quella velocità sulle barriere. Sono gli ostacoli, cadere fa parte del gioco. Io voglio sempre scendere in pista e vincere. L’anno scorso sono caduto nella finale dei Campionati Statunitensi, ma l’unica cosa che posso fare è andare avanti, non posso fossilizzarmi su una singola gara. Abbiamo ancora molte tappe in questa stagione e una sola corsa non definisce chi sono. Sono stato capace di continuare a prescindere da ciò che accade: che vinca, perda o cada. Far parte di questa generazione di ostacolisti è fantastico, voglio dire, lo vedevo già prima di diventare professionista; è un’era generazionale per gli ostacoli, anche al di fuori degli Stati Uniti. Cerco solo di concentrarmi su me stesso. Quando salgo sui blocchi di partenza scommetto sempre su me stesso, non mi curo di nessun altro se non di me. Ho ancora molte gare davanti: Parigi, Eugene, Memphis, per poi tornare a Budapest e Londra.”
Getto del Peso Maschile
Il bronzo olimpico Rajindra Campbell ha vinto il getto del peso maschile stabilendo il record giamaicano con 22.44 m al quinto turno dell’Ivan Ivancic Memorial, gara clou inserita nel programma del Boris Hanzekovic Memorial. La gara si è svolta presso le Fontane di Zagabria nella serata di Giovedì. Il campione europeo e due volte medagliato mondiale Leonardo Fabbri si è classificato secondo con 22.21 m, interrompendo una striscia di cinque vittorie consecutive ottenute a Roma, Lucca, Pergine Valsugana, Ostrava e Rieti. Fabbri ha realizzato un secondo miglior lancio da 21.78m. Il quattro volte campione mondiale indoor Tom Walsh ha terminato al terzo posto con 21.42 m, precedendo a pari misura lo statunitense Roger Steen grazie ad un secondo miglior lancio di 21.28m e l’argento mondiale Uziel Munoz del Messico (21.13 m). Nick Ponzio si è classificato al sesto posto con 21.02m.
Rajindra Campbell: “Questa è la mia migliore serie di lanci di sempre, quindi ero felice di inseguire Fabbri dopo che ha lanciato oltre i 22 metri. Questa competizione è il top, ha rimosso ogni blocco mentale dalla mia testa: ho continuato a lanciare ed è arrivato il record nazionale. Avevo già stabilito un record nazionale qui nel 2023. Una delle cose migliori di Zagabria è che quando lanciamo ci siamo solo noi, tutta l’attenzione e l’energia sono concentrate qui. Di conseguenza, questo è il posto migliore per mettere in mostra il proprio talento e il proprio lavoro. Continuerò a venire qui sperando di continuare a progredire. La prossima tappa sarà la Diamond League di Eugene, mentre il resto di luglio sarà dedicato maggiormente agli allenamenti per concentrarsi sul finale di stagione.”
Leonardo Fabbri: “Sono un po’ deluso, non tanto per il fatto di essere arrivato secondo, ma perché è da un po’ di tempo ormai che sento di poter lanciare a 23 metri, eppure sto faticando a superare i 22 metri. Sono comunque felice perché oggi ho piazzato due lanci sopra i 22 metri, ma mancano ancora alcune cose. Devo solo continuare a gareggiare e i 23 metri arriveranno. Si tratta di questioni tecniche: riesco a percepire che la palla è super leggera, ma sto faticando con il tempismo. Come sempre è stata una bellissima competizione, l’energia del pubblico era straordinaria e sono molto grato di poter gareggiare qui, mi sono divertito molto. A Zagabria, così come in Italia, il pubblico apprezza maggiormente il getto del peso. Quindi abbiamo bisogno di gareggiare di più in questi posti. In generale, se nel paese in cui gareggiamo c’è un buon pesista, allora nello stadio c’è maggiore attenzione per il getto del peso. Altre discipline ricevono più attenzioni anche se le prestazioni sono inferiori rispetto alle nostre, quindi forse dovremmo fare qualcosa di simile a ciò che sta facendo Ryan Crouser, ovvero lanciare oltre un circuito specifico; alla fine, però, non mi importa più di tanto, voglio solo gareggiare e lanciare lontano. La prossima tappa sarà la Diamond League di Eugene e poi qualche altra gara prima del grande obiettivo dei Campionati Europei.”
Lancio del Disco Maschile:
Lo sloveno Kristjan Ceh, campione europeo a Roma 2024 e oro mondiale a Eugene 2022, ha lanciato a 70.32 m vincendo la gara di lancio del disco maschile per la quinta volta in carriera a Zagabria. Il primatista britannico Lawrence Okoye si era portato in testa con 68.24 m al quinto turno, ma Ceh lo ha sorpassato grazie alla misura vincente di 70.32 m trovata al sesto turno. L’olandese Ruben Rolvink ha conquistato il terzo posto con 66.39 m.
Kristjan Ceh: “Zagabria è molto vicina alla Slovenia, quindi mi sembra quasi uno stadio di casa; è la mia quinta vittoria qui. Oggi eravamo in programma presto, quindi forse non abbiamo ricevuto tantissima attenzione dal pubblico, ma è stata una buona competizione. Vincere all’ultimo lancio è qualcosa di speciale. Quando sei l’ultimo a lanciare e ti trovi momentaneamente in seconda posizione, devi dare tutto te stesso, fare del tuo meglio. Ogni gara sopra i 70 metri è una grande gara. Non è facile lanciare questa misura che, a mio parere, vale una medaglia ai Campionati Europei di Birmingham, se non la vittoria.”
Lancio del Martello Maschile
Il cinque volte campione del mondo Pawel Fajdek, dalla Polonia, ha siglato il suo primato stagionale con 81.89 m vincendo il lancio del martello maschile. Il bronzo olimpico Mykhaylo Kokhan, dall’Ucraina, si è piazzato secondo con un lancio di 81.42 m al quinto turno, davanti al primatista francese Yann Chaussinand (80.92 m) e all’argento olimpico Bence Halasz dall’Ungheria (80.71 m). Il giovane Iosif Kesidis ha stabilito il record nazionale con 78.61 m.
Pawel Fajdek: “Era la mia seconda competizione in questa stagione e sono davvero felice del risultato; ogni lancio sopra gli 80 metri è un ottimo risultato. Questa misura è enorme per me, la migliore dallo scorso anno. Ho messo il 110% in questo lancio. Mi sento davvero bene oggi, il clima è fantastico, fa molto caldo, ma per il mio vecchio corpo è una cosa positiva perché i miei muscoli si rilassano di più ad alte temperature. La competizione è stata durissima, è sempre un ottimo stimolo quando gli avversari lanciano oltre gli 80 metri. Sono un atleta al 100%, voglio sempre vincere. Ho avuto molti problemi in passato, ora dimentico tutto e mi concentro sulla preparazione per i Campionati Europei di Birmingham.”
100 Metri Femminili
La cinque volte campionessa olimpica Elaine Thompson-Herah ha vinto una gara di 100 metri femminili combattuta con il primato stagionale di 10.91 secondi migliorando il record del meeting. La velocista giamaicana è scesa sotto la barriera degli 11 secondi per la seconda volta in questa stagione, dopo la vittoria a Kingston in 10,98 in Aprile nella stagione del ritorno dopo un grave infortunio al tendine d’Achille. La sua connazionale Brianna Lyston ha concluso al secondo posto in 10.94, eguagliando il proprio record personale stabilito a Clermont cinque giorni dopo la sua vittoria a Hengelo in 10.99. La polacca Ewa Swoboda, argento mondiale indoor a Glasgow 2024, si è presa il terzo posto migliorando il proprio record personale a 10.98. La neozelandese Zoe Hobbs si è piazzata quarta in 11,02.
Elaine Thompson-Herah: “Direi che è stata dura. Come ho già accennato sto affrontando un piccolo contrattempo, ho dei leggeri problemi ai tendini della coscia, ma sono semplicemente grata di non aver sentito dolore. Quindi ho corso con i muscoli della coscia e non con il cervello. Sono in salute, sono felice di aver tagliato il traguardo senza dolori e ne sono grata. Sono soddisfatta, sto solo ricostruendo la condizione facendo un po’ di gare. Non mi importa del tempo cronometrico, mi importa solo aver eseguito al meglio la gara”.
100 Metri Ostacoli Femminili
La finalista olimpica statunitense Alaysha Johnson ha sfrecciato verso la vittoria nei 100 metri ostacoli femminili, stabilendo il record del meeting e il proprio primato stagionale in 12.43 secondi, nonostante un vento contrario di -0,2 m/s. Johnson ha battuto al millesimo la connazionale Rayniah Jones, accreditata dello stesso tempo. Jones ha migliorato il proprio record personale di 3 centesimi. Aila Armstrong ha completato la tripletta statunitense piazzandosi al terzo posto in 12.51, superando al fotofinish la tre volte campionessa mondiale indoor Devynne Charlton delle Bahamas (12.62).
Alaysha Johnson: “Sinceramente non mi aspettavo nulla, volevo solo fare una gara pulita, essere competitiva e sapevo che questa era un’ottima atmosfera per me. Mi trovo a mio agio, sono già stata qui in passato e i tifosi sembrano avere una vera simpatia per me, quindi l’energia è positiva. So che ogni volta che corro di fianco alla Charlton devo concentrarmi al massimo e assicurarmi di fare la partenza più pulita possibile. Lei ha uno stacco dai blocchi straordinario, e anche tutte le altre sulla linea di partenza hanno i loro punti di forza. Sinceramente si tratta solo di superare quelle dieci barriere in modo pulito e lottare fino alla fine. Ho toccato leggermente il primo ostacolo, ma ero in una buona posizione, quindi ho continuato a spingere. Devi solo finire forte e sperare di arrivare davanti alla fine.”
Rayniah Jones: “È fantastico sapere di essere nella forma migliore della mia vita in questo momento. Sto crescendo gara dopo gara e spero solo di compiere i passi giusti per raggiungere l’obiettivo. Oggi ho stabilito un record personale enorme: l’altro giorno avevo corso in 12.49 e oggi in 12,43. Non so quanto margine di miglioramento ci sia ancora, ma sono super entusiasta, ed è proprio una delle cose che amo di più. L’unica direzione possibile è verso l’alto. Rispetto all’anno scorso ho molta più fiducia in me stessa; prima non sentivo di avere quella sicurezza necessaria per scendere in pista e migliorarmi. Mi accontentavo di dove mi trovavo, mentre quest’anno ho capito che il soffitto è altissimo e che non ci sono limiti. Sto facendo le scelte giuste per riuscirci, sto curando il recupero e mangiando bene. L’essere meticolosa in questo è il motivo per cui riesco a progredire così bene. Gli ostacoli negli Stati Uniti sono un settore davvero pieno di talento, ma ad alcuni atleti questo dà ancora più motivazione. Se riesci a entrare nella squadra statunitense, non ci arrivi per caso. Ci arrivi perché hai lavorato duro, capisci cosa sta succedendo, sai gestire la pressione e riesci a fare la tua gara. Questo fine settimana gareggerò nella tappa della Diamond League di Parigi; è davvero emozionante perché quest’anno sono nella posizione ideale per qualificarmi per la finale, quindi punterò dritta a quel traguardo.”
200 Metri Maschili
Il canadese André De Grasse, campione olimpico a Tokyo 2021, ha vinto i 200 metri maschili in 19.95 secondi, siglando il secondo tempo più veloce della sua stagione, a soli 11 centesimi dal suo primato stagionale di 19.84 stabilito a Gaborone lo scorso aprile.
Il marocchino Yassine Hssine si è classificato al secondo posto, migliorando il record nazionale a 20.00 secondi. Il nigeriano Ubodi Onwuzurike si è piazzato terzo in 20.18, precedendo il campione olimpico della staffetta 4×100 del 2021, l’azzurro Eseosa Desalu (20.57).
André De Grasse: “È stata una buona gara, ho lottato duramente per la vittoria e sono felice di essere sceso sotto i 20 secondi. Devo continuare a migliorare per il resto della stagione. Non conosco ancora i dettagli dei miei programmi per quest’anno, voglio solo correre veloce e rimanere in salute. Mi sento un po’ stanco, ma penso sia dovuto al caldo; sono comunque molto felice della prestazione. Ho corso più forte in questa stagione, ma sono soddisfatto perché questo tempo è vicino al mio stagionale. Quest’anno il mio focus principale saranno i 100 metri, quindi sui 200 metri vorrei soprattutto mantenere la forma e continuare a infrangere la barriera dei 20 secondi.”
200 Metri Femminili
La due volte campionessa olimpica dei 400 metri Shaunae Miller-Uibo ha dominato i 200 metri femminili vincendo in 22.19, il suo secondo tempo più veloce di questa stagione. La liberiana Thelma Davis ha chiuso al secondo posto con il primato stagionale di 22.76, davanti alla spagnola Jael Bestue (22.80). L’azzurra Dalia Kaddari si è piazzata al quinto posto con il primato stagionale di 23”25
Shaunae Miller-Uibo: “La gara è andata alla grande. In allenamento stiamo lavorando su molti aspetti, cercando di incrementare la velocità fin dall’inizio e di ritrovare la giusta familiarità con le posizioni in pista, dato che è ancora tutto un po’ in divenire. Ho corso in 11.05 qualche settimana fa, è stata un’ottima gara insieme a Sha’Carri Richardson. Stiamo facendo molti lavori di velocità in allenamento. La tappa di Rabat è stata aggiunta all’ultimo minuto nella mia programmazione. Stiamo ancora cercando di organizzare i programmi con la famiglia, ora rimarrò in Europa per un po’.”
400 Metri Ostacoli Femminili
La giamaicana Rushell Clayton, due volte medaglia di bronzo mondiale a Doha 2019 e Budapest 2023, ha vinto i 400 metri ostacoli femminili stabilendo il record del meeting in 53.54 secondi. La belga Paulien Couckuyt si è piazzata seconda migliorando il proprio record personale a 54,32. Fatoumata Diallo ha conquistato il terzo posto in 54,55, precedendo Shamier Little (55,44). Emma Zapletalova si è dovuta accontentare della quinta posizione con 55,82, ma era probabilmente stanca dopo aver vinto quattro gare di Diamond League a Rabat, Roma, Oslo e Doha. Linda Olivieri si è classificata al settimo posto con 56”34.
Rushell Clayton: “Credo di avere avuto un’idea di quale fosse il mio record precedente, ma ero davvero concentrata su questa gara. Faceva caldissimo e volevo solo finire la corsa in salute; averla conclusa con il record del meeting è fantastico. Non mi sorprende mai vincere, valgo quanto Zapletalova. Ogni volta che scendiamo in pista sappiamo che chiunque può vincere: l’ultima volta ha vinto lei, oggi ho vinto io. Oggi a Zagabria faceva un caldo torrido e mi sono svegliata con il mal di testa, ma il mio allenatore mi ha preparata al meglio per la gara attraverso tutte le sue fasi; sono semplicemente venuta qui e ho eseguito il piano.”
400 Metri Femminili
La giamaicana Stacey Ann Williams, medaglia di bronzo nella staffetta 4×400 ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021, ha vinto i 400 metri femminili stabilendo il record del meeting in 49.48 secondi, cinque giorni dopo aver conquistato il titolo giamaicano a Kingston. La britannica Yemi Mary John ha terminato seconda in 50.33, davanti alla vincitrice dei 400m di Hengelo di quest’anno, l’egiziana Bassant Hemida (50.77), e alla primatista cilena Martina Weil, che ha siglato il primato stagionale in 50.85.
Stacey Ann Williams: “Sono davvero felice della mia prestazione di oggi. Detenevo già il record di questo meeting e oggi l’ho abbassato nuovamente, stabilendo anche il mio primato personale. Ho lavorato molto sul mio modello di gara durante gli allenamenti, quindi oggi mi aspettavo questo tipo di prestazione. Gareggerò a Parigi questa domenica e probabilmente ai Giochi del Commonwealth. Non ho gestito benissimo il viaggio dalla Giamaica, non amo viaggiare, ma devo fare quello che va fatto.”
Salto in Lungo Maschile
L’atleta dell’Uzbekistan Anvar Anvarov ha stabilito il record nazionale con la misura di 8,29 m al quarto turno, vincendo la gara di salto in lungo maschile. Anvarov ha fatto registrare anche un secondo miglior salto di 8.25 m. Lo sloveno Luka Boskovic si è preso il secondo posto con 8,23 m, precedendo la tre volte medaglia mondiale, il giamaicano Tajay Gayle (8,18 m).
Anvar Anvarov: “La competizione è stata molto intensa. Oggi mi sentivo molto fiducioso e il risultato lo ha dimostrato. Ho migliorato il mio record personale di 4 centimetri e ho dimostrato di essere pronto per i Giochi Asiatici.”
1500 Metri Maschili
Lo statunitense Nathan Green ha vinto i 1500 metri maschili in 3:32.46, contenendo la rimonta del francese Romain Mornet (3:32.53) e di Mudhin Werku (3:32.71). Subito dietro si sono piazzati il finalista olimpico di Parigi 2024 e bronzo europeo Pietro Arese (3:32.76) e l’altro statunitense Samuel Prakel (3:32.90). Arese ha stabilito il terzo tempo più veloce della sua carriera e lo standard per i prossimi Europei di Birmingham. Sono stati inoltre stabiliti due record nazionali dallo sloveno Žan Rudolf con 3:34.23 e dall’andorrano Pol Moya con 3:34.54.
800 Metri Maschili
Il francese Jordan Terrasse ha conquistato la vittoria negli 800 metri maschili fermando il cronometro a 1:44.77, davanti a al primatista nazionale dei 1500 metri Tshepiso Maselela del Botswana (1:44.99) e al primatista croato Marino Bloudek (1:45.00). L’azzurro Giovanni Lazzaro, medaglia di bronzo agli Europei Under 23 di Bergen 2025, si è classificato al settimo posto in 1’45”30, quinto miglior tempo della sua carriera.
800 Metri Femminili
La diciottenne britannica Phoebe Gill ha vinto la seconda serie degli 800 metri femminili in 1:59.18, precedendo la connazionale Isabelle Boffey (1:59.70). La keniana Vivian Chebet Kiprotich si è aggiudicata invece la vittoria nella gara B con il tempo di 1:59.26, davanti alla svizzera Valentina Rosamilia (2:00.21).
Phoebe Gill: “Quest’anno sto riprendendo confidenza con le gare e in ognuna sono riuscita a migliorarmi di un secondo. Ovviamente oggi faceva caldissimo, ma bisogna cercare di non farsi prendere dallo stress durante il riscaldamento per evitare che il corpo si surriscaldi. Con questo caldo ho cercato di non agitarmi durante il primo giro, perché la frequenza cardiaca sale molto velocemente e ti viene subito la tentazione di spingere. Mi sono assicurata di gestire lo sforzo nei primi 200 metri e di iniziare a progredire dai 400 metri all’arrivo. È stato davvero difficile passare dal momento più alto della mia vita nel 2024 ad alcuni dei momenti più bassi l’anno successivo. È stata dura da metabolizzare a livello mentale. Fortunatamente ho avuto gli esami di maturità su cui concentrarmi, così non ho pensato solo alla corsa e ho potuto dedicarmi ad altro. Guardandomi indietro, sono grata che sia andata così. Ora, andando avanti, so come affrontare gli infortuni in futuro. Essendo tornata a correre solo quest’anno, non volevo mettermi addosso la pressione di qualificarmi per i campionati assoluti, quindi mi sto concentrando esclusivamente sui Mondiali Under 20. Correrò i campionati nazionali U20 e poi l’appuntamento principale per me sarà la Diamond League di Londra. Nel 2024 ero lì come spettatrice, l’atmosfera era incredibile e sapevo che quella era una gara a cui avrei voluto partecipare.”
Lancio del Giavellotto Femminile
La svizzera Leonie Hugli si è assicurata la vittoria nel lancio del giavellotto femminile con una misura di 61.14m al quinto turno, superando Madison Wiltrout degli Stati Uniti (60.17 m), la due volte medaglia d’argento europea Adriana Vilagos dalla Serbia (60.04 m) e la campionessa olimpica del 2016, la croata Sara Kolak (59.82 m).
3000 Metri Femminili
La diciottenne etiope Nigist Molla ha vinto i 3000 metri femminili stabilendo il proprio record personale in 8:44.75. La connazionale Mastewal Mehabaw ha concluso in seconda posizione, anche lei con il record personale di 8:45.02. La due volte medagliata europea dei 3000 siepi, Gesa Felicitas Krause, si è piazzata al terzo posto migliorando il proprio record personale a 8:45.32.









