La cinquantunesima edizione del Prefontaine Classic all’Hayward Field, svoltasi nel giorno dell’Indipendenza davanti a una folla da tutto esaurito, è stata impreziosita da tre migliori prestazioni mondiali dell’anno, una migliore prestazione mondiale all’aperto e dai tre record del meeting di Jamal Britt sui 110 metri ostacoli, di Masai Russell sui 100 metri ostacoli e di Nikki Hiltz nel miglio femminile.
Il Prefontaine Classic 2026 è stata una vetrina per giovani campioni come Cameron Myers, vincitore del Boweman Mile e Tate Taylor, trionfatore sui 200 metri in 19.75 al debutto in Diamond League, e il neo primatista mondiale dei 110 metri ostacoli Ja’Kobe Tharp.
110 metri ostacoli maschili:
Jamal Britt ha vinto la sua quarta gara di Diamond League della stagione nei 110 metri ostacoli maschili, migliorando il record del meeting e il primato personale con 12.86 (+1.8 m/s) dopo i successi di Keqiao e Xiamen con lo stesso tempo di 13.07 e di Parigi in 12.89. Britt sale al quinto posto nelle liste mondiali all-time. Per lo statunitense è il quarto tempo di questa stagione al di sotto dei 13 secondi.
Ja’Kobe Tharp si è piazzato al secondo posto in 12.91 nella sua prima gara dai Campionati NCAA, dove aveva migliorato il record del mondo di Aries Merritt per cinque centesimi di secondo con 12.75.
Il giamaicano Demario Prince ha migliorato il record personale con 13.01 chiudendo al terzo posto davanti al campione del mondo Cordell Tinch (13.07) e all’altro giamaicano Orlando Bennett (13.15)
Jamal Britt: “Sinceramente, tolgo tanto di cappello al mio allenatore. Ci stiamo lavorando da due anni ormai, sapete. Devo davvero tutto a lui. Mi dice cosa devo fare e io cerco solo di scendere in pista e renderlo perfetto. Così oggi ne siamo usciti con una vittoria e un altro record personale, con una corsa così fluida e facile. Fa quasi paura. Sono entusiasta per il resto della stagione e per vedere cosa riusciremo a fare davvero.”
Ja’Kobe Tharp: “È bello indossare questo kit (divisa da professionista). È una benedizione poter essere qui e fare quello che ho fatto, poter scendere in pista e correre da professionista contro un cast di atleti di questo livello. Per essere il mio debutto da pro, il risultato della gara è stato nella media, voglio dire, non me ne faccio un problema. È andata così. Sarò pronto quando sarà il momento.”
Bowerman Mile:
Il ventenne australiano Cameron Myers ha resistito all’attacco di Yared Nuguse vincendo il Bowerman Mile con il record dell’Oceania di 3:46.06 nella gara che chiude il meeting come da tradizione. Il Bowerman Mile ricorda Bill Bowerman, storico coach di Steve Prefontaine e co-fondatore della Nike.
Myers ha conquistato la sua seconda vittoria in Diamond League in sei giorni, dopo il successo a Parigi nei 1500 metri con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 3:28.00. Nuguse ha chiuso al secondo posto con il primato stagionale di 3:46.61. Ethan Strand si è preso il terzo posto con il record personale di 3:46.97. Hobbs Kessler e Timothy Cheruyot hanno stabilito i loro primati personali rispettivamente con 3:47.38 e 3:47.39. Il campione olimpico dei 1500m di Parigi 2024 Cole Hocker ha chiuso in sesta posizione con 3:47.57.
Cameron Myers: “Sono super entusiasta. Questa è la seconda tappa di Diamond League che vinco. Ho vinto a Parigi la scorsa settimana, ma era un evento che non assegnava punti per la Diamond League. Penso di essere arrivato secondo e terzo in passato, quindi è fantastico aver vinto nello specifico il Bowerman Mile. Non sai mai in che forma siano gli altri, quindi tanto vale capitalizzare al massimo ciò di cui so di essere capace. Se qualcuno mi avesse battuto oggi, tanto di cappello a lui, quindi ho solo corso forte. Penso che questo mi abbia dato le migliori probabilità e alla fine sono riuscito a vincere, il che è stato fantastico.”
100 metri maschili:
Il ventiduenne nigeriano Kayinsola Ajayi ha conquistato la vittoria nei 100 metri maschili eguagliando il record nazionale di 9.84 al suo debutto in Diamond League in una gara che non assegnava punti per la qualificazione alle Finali di Bruxelles, dando seguito alla vittoria di quest’anno ai Campionati outdoor NCAA con un 9.72 ventoso sulla pista di Hayward Field di Eugene. Ajayi ha battuto il campione del mondo dello scorso anno Oblique Seville, che si è piazzato secondo in 9.89 nella sua prima gara dalla vittoria ai Campionati giamaicani in 9.82 lo scorso giugno. Christian Coleman, campione della Diamond League dello scorso anno, si è classificato terzo con il primato stagionale di 9.95, precedendo di un soffio Kenneth Bednarek (9.96).
Kayinsola Ajayi: “Mi sento bene, sono stato costante. Questo faceva parte del mio obiettivo. Rimanere al vertice di tutto, essere costante, venire qui e fare quello che devo fare, eseguendo semplicemente la mia gara. Quindi sono felice di questo.”
100 metri femminili:
La tre volte campionessa del mondo Melissa Jefferson Wooden ha vinto i 100 metri per la seconda edizione consecutiva del Prefontaine Classic in 10.78, superando in un fotofinish serratissimo la campionessa mondiale del 2023 Sha’Carri Richardson (10.79) e la campionessa NCAA dei 200 metri di quest’anno Adaejah Hodge, delle Isole Vergini Britanniche (10.80). La giamaicana Jonielle Smith ha terminato al quarto posto migliorando il proprio record personale a 10.89, davanti alle connazionali Tina Clayton (11.00) e Shericka Jackson (11.02). La velocista statunitense Shawnti Jackson, figlia del campione del mondo dei 400 ostacoli di Helsinki 1995 Bershawn Jackson, ha chiuso al settimo posto in 11.02.
Hodge, che aveva stabilito il record nazionale con 10.63 alle finali NCAA sempre ad Hayward Field, ha vinto la prima batteria in 10.82 (-0.2 m/s) superando di poco Richardson (10.83). Jefferson Wooden si è aggiudicata la seconda batteria in 10.95 (-0.2 m/s) battendo Shericka Jackson (11.06).
Melissa Jefferson Wooden: “È stata letteralmente una lotta fino al traguardo, ma io lo volevo di più e così me lo sono preso. Probabilmente riguarderò la gara per vedere cosa avrei potuto correggere, ma sapete, la cosa più importante era non potersi accontentare là fuori. Ho cercato di correre come se fossero 120 metri, senza concentrarmi sulla linea del traguardo ma correndoci attraverso; sento che è per questo che oggi ho vinto, ma anche per essere stata davvero disciplinata su chi sono e su ciò che valgo.”
200 metri maschili:
Il diciannovenne statunitense Tate Taylor è volato verso una clamorosa vittoria con un primato personale di 19.75 al suo debutto in Diamond League, poche settimane dopo aver vinto due titoli statunitensi Under 20 a Eugene, stabilendo il record delle scuole superiori nei 200 metri con 19.94 e imponendosi nei 100 metri in 10.15 con un vento contrario di -1.3 m/s. Taylor, nato nel 2007, ha insidiato il record mondiale under 20 di Gout Gout realizzato quest’anno con 19.67.
Il campione olimpico Letsile Tebogo, del Botswana, si è piazzato al secondo posto in 19.93, precedendo il campione olimpico Makanakaishe Charamba, dello Zimbabwe (20.11), e Courtney Lindsey, che ha stabilito il primato stagionale in 20.19.
Tate Taylor: “È una sensazione incredibile, suona pazzesco. Non riesco davvero a crederci. Sia data tutta la gloria a Dio. Sinceramente non so nemmeno cosa dire. Devo essere onesto, mi aspettavo un record personale simile, magari un 19.89 a dire il vero, ma dopo aver visto quel 19.75 mi sono detto: ‘Amico, è semplicemente assurdo e ridicolo’. Non mi aspettavo di vincere questa gara. Sapevo che sarebbe stata combattuta. Ho detto a mio padre e al mio allenatore che se volevano battermi avrebbero dovuto tirare fuori qualcosa di pazzesco, ma non mi aspettavo assolutamente di portarmi a casa questa targhetta della vittoria proprio qui. Dio è grande, amico. Dio è incredibile. Sono solo grato di essere qui.”
100 metri ostacoli femminili:
La campionessa olimpica Masai Russell è sfrecciata verso la vittoria nei 100 metri ostacoli femminili in 12.24, eguagliando il record del meeting che apparteneva a Kendra Harrison dal 2016. La primatista mondiale Tobi Amusan ha chiuso al secondo posto in 12.34, una settimana dopo la sua vittoria a Parigi. Devynne Charlton e Grace Stark hanno condiviso il terzo posto a pari merito con 12.41. La due volte campionessa del mondo Danielle Williams, della Giamaica, si è piazzata in quinta posizione con 12.51.
Masai Russell: “Voglio dire, è stata semplicemente un’ottima esecuzione. Onestamente, accumulare vittorie nei 100 ostacoli femminili è sempre una benedizione. So che la gente si aspettava il record del mondo e tutti questi tempi pazzescamente veloci, ma sapete che nei blocchi di partenza non si può controllare tutto. Succede e basta quando deve succedere, ed è così. Sono davvero felice di continuare questa striscia vincente contro queste donne davvero straordinarie.”
Salto in lungo femminile:
La due volte campionessa della Diamond League Larissa Iapichino è atterrata a 7.12m (vento +1.8 m/s) al primo turno per migliorare lo storico record italiano outdoor stabilito da sua madre Fiona May ai Campionati Europei di Budapest 1998 quando si piazzò seconda dietro alla tedesca Heike Drechler. La fiorentina ha fatto registrare un nullo al secondo tentativo prima di rinunciare al terzo e al quarto tentativo. Dopo un nullo Iapichino ha concluso la gara con 6.91m nella Final 3.
Larissa aveva un primato personale di 7.06m realizzato a Palermo nel 2025. Quando il display ha mostrato le cifre del nuovo record. l’azzurra è corsa subito ad abbracciare papà Gianni in tribuna. La misura di 7.12m vale la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno. Grazie a questo risultato la toscana consolida il secondo posto nella classifica di specialità della Diamond League.
Continua il momento d’oro dell’atletica italiana in questo fine settimana straordinario nel quale Francesco Pernici ha demolito dop 53 anni lo storico record italiano di Marcello Fiasconaro sugli 800 metri a Nancy con 1:43.60.
Iapichino si conferma come una delle regine della Diamond League, circuito nel quale ha vinto in tutti i meeting più importanti come il Golden Gala, Stoccolma e Montecarlo nel 2023, Parigi e Bruxelles nel 2024 e Zurigo nel 2025.
La campionessa olimpica e mondiale Tara Davis-Woodhall ha risposto pochi minuti dopo all’azzurra saltando 7.13m (+0.8 m/s) al secondo turno. La stella statunitense ha superato la barriera dei 7 metri anche al terzo turno con un 7.06m ventoso (+2.6 m/s) e ha collezionato altri tre salti da 6.93m, 6.82m e un 7.12m ventoso (+2.5 m/s) negli ultimi tre tentativi. L’atleta degli Stati Uniti Monae Nichols, medaglia d’argento ai mondiali indoor di Glasgow 2024, si è piazzata terza con un 7.05m ventoso (+3.0 m/s). Alyssa Jones è andata vicina ai 7 metri con 6.99m chiudendo al quarto posto. Malaika Mihambo si è classificata quinta stabilendo il primato stagionale con 6.92m. Svedese Maja Askag ha migliorato il proprio record personale portandolo a 6.80m con un vento contrario di -1.0 m/s.
Tara Davis-Woodhall: “Anche solo arrivare qui questa settimana è stata una lotta. Stiamo affrontando alcuni problemi di salute mentale. Giusto perché lo sappiate, soffro di depressione. Ho l’ansia. Questa settimana è stata davvero difficile. Per qualche motivo non riuscivo a concepire l’idea di essere qui. Non riuscivo a costringermi a immaginarlo, quindi il fatto che mi sia presentata oggi e il fatto che mi sia data una possibilità ogni singola volta è importante. Devo farmi forza per me stessa ogni singolo giorno, perché nessun altro lo farà al posto mio. Il mio team di supporto, oh mio Dio, sono le persone migliori di tutto il mondo. Sono rimasti al mio fianco lungo tutto il percorso e senza di loro non sarei qui. Sono semplicemente grata e riconoscente. Sono fortunata e benedetta.”
Larissa Iapichino: “Sono incredula ed emozionata per aver battuto il record italiano di mia mamma che resisteva dal 1998. Sono sotto shock per la prestazione ottenuta al primo tentativo. E’ un onore aver mantenuto lo scettro di famiglia.”
800 metri femminili:
La campionessa del mondo Lilian Odira, del Kenya, ha vinto la sua prima gara di Diamond League in 1:56.19 davanti alla campionessa olimpica Keely Hodgkinson (1:56.73). Hodgkinson si è portata in vantaggio sul rettilineo opposto, ma non è riuscita a contenere Odira negli ultimi 150 metri. Addison Wiley ha terminato al terzo posto in 1:57.70, facendo seguito alla sua vittoria a Doha del 19 giugno. Hodgkinson non era nelle sue migliori condizioni di forma a causa di un piccolo problema fisico, che non le ha permesso di prendere il via alla finale dei 400 metri ai Campionati britannici di Birmingham
Sanu Jallow, del Gambia, si è classificata quarta in 1:58.12 al suo debutto in Diamond League, una settimana dopo aver vinto il titolo NCAA sulla stessa pista.
Lilian Odira: “Sono così grata. Venire negli Stati Uniti, disputare il mio primo Pre Classic e uscirne vincitrice, wow, è davvero fantastico e sono felicissima. Voglio dire, quest’anno sono concentrata sul migliorare il mio record personale e sul fare il massimo. Andrò ai Giochi del Commonwealth e spero di qualificarmi per la finale della Diamond League.”
Getto del peso maschile:
Il campione europeo Leonardo Fabbri ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale in Diamond League stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 22.74m al primo tentativo. Per il fiorentino è il quinto successo in Diamond League in carriera dopo i successi al Golden Gala di Firenze nel 2023, a Londra e nella finale di Bruxelles nel 2024 e al Golden Gala di Roma 2026.
Fabbri ha collezionato altri tre lanci validi da 21.50m, 21.48m e 21.20m. La medaglia di bronzo olimpica Rajindra Campbell ha chiuso al secondo posto con 22.16m, una settimana dopo aver migliorato il suo record giamaicano con 22.44m a Zagabria. Jordan Geist è andato vicino ai 22 metri con 21.98m conquistando la terza posizione davanti ad Adrian Piperi, che ha stabilito il primato stagionale con 21.58m.
Leonardo Fabbri: “Sono molto felice per il mio primo turno. Ho fatto fatica per tutta la stagione con il primo lancio. Sentivo di dover sempre costruire la gara e al primo turno mi sentivo malissimo. Quindi sono davvero felice di aver lanciato a 22.74 metri, ma faccio ancora fatica quando ho bisogno di spingere sui lanci. Quando sono rilassato, come oggi al primo o all’ultimo turno, riesco a fare misure enormi. Nel mezzo sto faticando tanto sia in allenamento che in gara, quindi voglio dire, sono molto felice perché sto costruendo un ottimo lancio. Spero comunque che sia l’inizio di una bella stagione per me.”
Lancio del disco maschile:
Il campione olimpico Mykolas Alekna, che gareggia per l’Università dell’Oregon, ha conquistato la vittoria in casa con un lancio di 71.06m al quinto turno, nella sua seconda competizione stagionale dopo aver subito un infortunio al muscolo pettorale. Per Alekna è stato come gareggiare in casa perché il iituano si è trasferito in Oregon per studiare nella locale università e per rappresentare il team di atletica degli Oregon Ducks (le “anatre”).
Alekna si è portato subito al comando con 68.81m al primo turno.
Lo sloveno Kristjan Ceh ha poi superato Alekna con un lancio da 69.94m al terzo turno. Alekna ha risposto con 69.74m al quarto turno, ma non è bastato per riprendersi la testa della classifica. Al penultimo turno, Alekna ha piazzato uno sraordianrio lancio a 71.06m, riprendendosi il primo posto prima della finale a 3. Ceh ha superato ancora una volta la barriera dei 69 metri con 69.84m, mentre Alekna ha fatto registrare un nullo nel suo ultimo tentativo. Il campione olimpico Roje Stona, della Giamaica, ha conquistato il terzo posto con 67.42m.
Mykolas Alekna: “Per me è stata davvero una buona gara. Mi ci è voluto qualche lancio per abituarmi un po’ alla pedana. Non lanciavo qui da un po’, quindi sono davvero felice del risultato e felice di essere tornato a Eugene a lanciare. È sempre fantastico essere qui. Sfortunatamente non ho disputato gare universitarie con la mia squadra del college a causa dell’inforunio, ma mi sono allenato così tanto qui che mi sembra di essere a casa.”
400 metri maschili:
Il campione del mondo in carica Collen Kebinatshipi ha dovuto dare fondo alle sue energie per vincere i 400 metri maschili in 44.00, davanti al campione mondiale e olimpico dei 400 metri ostacoli Rai Benjamin, che ha migliorato il proprio primato personale portandolo a 44.11. Lo statunitense Chris Bailey si è piazzato al terzo posto in 44.58, precedendo il campione della Diamond League dello scorso anno Jacory Patterson e Chris Robinson, che hanno condiviso lo stesso tempo di 44.88. Anche Khaleb McRae e Vernon Norwood sono scesi sotto i 45 secondi, rispettivamente con 44.91 e 44.92.
Collen Kebinatshipi: “Ecco perché mi avete visto essere un po’ aggressivo in partenza e cercare di mantenere il ritmo fino al traguardo; una strategia che ha funzionato, anche se non sono sceso sotto i 44 secondi. Va bene così perché c’era un po’ di vento contrario sul rettilineo opposto ma, si sa, queste sono alcune delle sfide che dobbiamo affrontare durante la stagione per rafforzarci.”
Getto del peso femminile
Chase Jackson si è portata subito in testa con un lancio di 20.56 m al primo turno. La due volte campionessa del mondo ha ottenuto altri due lanci da 20.34 m e 2.,27 m al suo secondo e quarto tentativo, misure che sarebbero comunque bastate per vincere la sua seconda gara consecutiva di Diamond League dopo Oslo. La campionessa mondiale di Tokyo 2025 Jessica Schilder ha lanciato a 20.11 m al secondo turno, piazzandosi in seconda posizione. Jackson ha battuto Schilder per la terza volta in questa stagione all’aperto, dopo le vittorie ottenute a Oslo e Turku. Jaida Ross ha conquistato il terzo posto, stabilendo il proprio primato personale con 19.70 m.
Chase Jackson: “Faccio sempre bene a Hayward Field. È un posto dove mi sento a casa. È stata una bellissima serie di lanci, nessun nullo, tutti piuttosto puliti. Devo solo continuare a lavorare sulla tecnica, ma è stata una buona serie. Sono davvero entusiasta.”
3000 metri siepi femminili
La campionessa del mondo Faith Cherotich ha conquistato la sua prima vittoria stagionale in Diamond League nei 3000 metri siepi femminili con il tempo di 8:51.74, mancando la migliore prestazione mondiale dell’anno per appena mezzo secondo. La campionessa olimpica Winfred Yavi si è piazzata al secondo posto in 8:52.84. La tunisina Marwa Bouzayani, arrivata terza, ha migliorato ancora il suo record nazionale portandolo a 8:54.32. La keniana Doris Lemngole, campionessa NCAA e vincitrice in Diamond League a Losanna nel 2025, ha chiuso al quarto posto migliorando il proprio primato personale in 8:57.89 (miglior tempo di sempre per questo piazzamento). L’ugandese Peruth Chemutai ha tagliato il traguardo in quinta posizione con il tempo di 9:05.39.
Miglio femminile
Lo statunitense Nikki Hiltz ha ottenuto una vittoria di misura nel miglio femminile con la migliore prestazione mondiale stagionale di 4:17.49, precedendo la medaglia d’argento mondiale Dorcus Ewoi, che ha stabilito il proprio primato personale in 4:17.62, e la tre volte campionessa olimpica Faith Kipyegon (4:17.80). Kipyegon, che tornava sulla pista di Hayward Field dove migliorò il record del mondo sui 1500 metri lo scorso anno, è stata battuta per la prima volta in una gara di 1500 metri o sul miglio negli ultimi cinque anni.
La polacca Klaudia Kazimierska, che ha studiato a Eugene e ha vestito la maglia degl Oregon Ducks, ha terminato al quarto posto, stabilendo il record nazionale con 4:17.90. Jessica Hull ha tagliato il traguardo in quinta posizione in 4:18.03, davanti a Emily McKay (4:18.18, primato personale), Sarah Healy (4:18.49) e Georgia Hunter Bell (4:18.92, primato personale).
Nikki Hiltz: “Mi sento benissimo. Prima della gara l’obiettivo a cui puntavo con decisione era il record americano. Ma quando la corsa si è rivelata più tattica, mi sono davvero entusiasmata. Se mi chiedeste se preferisco vincere o fare il record americano, risponderei sempre ‘vincere’. Quindi sì, forse è stata una gara un po’ più lenta di quanto mi aspettassi, ma ragazzi, quegli ultimi 100 metri… vorrei solo riviverli ancora e ancora. È stato davvero divertentissimo.”
2 miglia femminili
L’etiope Aleshign Baweke, vincitrice della finale di Diamond League dello scorso anno a Zurigo, ha vinto la gara delle 2 miglia femminili con la migliore prestazione mondiale dell’anno in 9:20.02, davanti alla connazionale Hirut Meshesha (9:20.20). La statunitense Shelby Houlihan ha chiuso al terzo posto in 9:21.42, precedendo al fotofinish l’etiope Marta Alemayo, accreditata dello stesso tempo di 9:21.42.
Aleshign Baweke: “È stata un’ottima gara. Il ritmo non è stato veloce, ma dato che ho vinto sono felicissima. Quando ho visto che l’andatura era lenta, ho pensato che avrei dovuto fare un finale molto veloce.”
Lancio del martello femminile
La cinese Zhang Jiale ha stabilito il proprio primato personale con 77,94 m, conquistando una sorprendente vittoria nel lancio del martello femminile davanti alla campionessa mondiale e olimpica Camryn Rogers, che aveva lanciato a 77.81 m al primo turno. Per Rogers si tratta appena della seconda sconfitta in una competizione da maggio 2024 a oggi.
Gare della prima giornata
Lancio del disco femminile:
La due volte campionessa olimpica Valarie Sion ha conquistato la quinta vittoria della sua carriera al Prefontaine Classic nel lancio del disco femminile, con la misura di 68.64 m realizzata al secondo turno. Sion ha vinto la sua quarta gara di Diamond League della stagione, dopo i successi di Xiamen (68.45 m), Rabat (68.75 m) e Stoccolma (68.60 m).
La medaglia d’argento mondiale ed europea Jorinde Van Klinken ha lanciato a 68.21 m al secondo turno, piazzandosi al secondo posto davanti alla connazionale Alida Van Daalen (65.02 m).
Valarie Sion: “Amo gli stadi pieni e quando la posta in gioco è alta. Sono grata che così tante persone abbiano visto in me più potenziale di quanto ne abbia mai visto io stessa. I miei sogni più grandi erano vincere un campionato NCAA e riuscire semplicemente a entrare nella squadra olimpica. Le persone giuste hanno visto molto di più in me, facendomi capire che era fondamentale sognare in grande.”
Lancio del martello maschile:
Il campione del mondo e olimpico Ethan Katzberg ha aperto la prima giornata del Prefontaine Classic all’Hayward Field di Eugene con la migliore prestazione mondiale dell’anno, stabilendo anche il record del meeting di Eugene e della Diamond League con una misura di 83.33 m al secondo turno, dopo un nullo al primo tentativo. Katzberg ha conquistato la prima vittoria della sua carriera al meeting della Diamond League di Eugene, dopo essersi piazzato secondo con 81.73 m al suo debutto in questo meeting nel 2025.
Katzberg ha superato la barriera degli 80 metri altre tre volte (82.73 m, 80.24 m, 81.98 m).
Il primatista statunitense Rudy Winkler ha lanciato a 81.12 m al suo terzo tentativo, conquistando il secondo posto. Il tedesco Merlin Hummel si è classificato terzo con 79.01 m.
Ethan Katzberg: “Al primo turno mi sono fatto prendere un po’ troppo dall’eccitazione. Ho sbagliato tutto dal punto di vista tecnico e ne ho pagato le conseguenze. Poi quel nullo mi ha dato una svegliata per entrare in gara, e il lancio successivo è andato decisamente meglio“.
Salto con l’asta femminile:
La quattro volte medaglia d’argento mondiale Sandi Morris ha superato al primo tentativo la misura di 4.85 m, stabilendo il primato stagionale, per conquistare la prima vittoria della sua carriera al Prefontaine Classic. Morris ha poi fallito tutti e tre i tentativi a disposizione a 4.90 m.
Sandi Morris: “Mi sento euforica e profondamente emozionata dopo aver ottenuto la mia prima vittoria al Prefontaine Classic. Significa tutto per me battere un gruppo di avversarie così agguerrito all’Hayward Field“.
La tre volte campionessa del mondo Katie Moon ha stabilito il primato stagionale con 4.80 m. Moon ha fallito un tentativo a 4,85 m prima di passare alla misura successiva di 4.90 m, dove ha sbagliato le due prove rimanenti a sua disposizione.
La statunitense Gabriela Leon ha superato 4.70 m al primo tentativo piazzandosi al terzo posto, battendo le connazionali Emily Grove e Hana Moll per un numero minore di errori alle misure precedenti.
400 metri femminili:
La giamaicana Dejanea Oakley ha vinto i 400 metri femminili in 49.64. Oakley ha superato la statunitense Aaliyah Butler (seconda con 49.97) negli ultimi 50 metri, guidando una doppietta per i Bulldogs dell’Università della Georgia. Il mese scorso, proprio all’Hayward Field, l’atleta caraibica aveva conquistato il titolo outdoor NCAA del 2026 stabilendo il record NCAA con 48″79. La giamaicana Sacey Ann Williams si è piazzata al terzo posto in 50.12 davanti alla statunitnse Alexis Holmes (50.36).
L’anno scorso, al suo debutto al Prefontaine Classic, Oakley si era classificata quinta nella stessa gara in cui Butler si era piazzata seconda.
Dejanea Oakley: “Rispetto all’anno scorso mi sono sentita decisamente più controllata. Sono arrivata con maggiore esperienza e, naturalmente, è sempre bello correre all’Hayward Field.”
800 metri maschili:
Lo statunitense Brandon Miller ha vinto gli 800 metri maschili in 1’43″68 battendo il diciassettenne campione mondiale indoor Cooper Lutkenaus (1’44″62), Donavan Brazier (1’44″86), Bryce Hoppel (1’45″06) e la medaglia d’argento mondiale indoor Eliott Crestan dal Belgio (1’45″11).
Miller, che era transitato in nona posizione all’inizio dell’ultimo giro, ha superato Lutkenhaus con una potente progressione finale negli ultimi 75 metri, infliggendo al giovane talento statunitense la prima sconfitta all’aperto della stagione. Lutkenhaus si era imposto di recente nelle gare di Diamond League di Stoccolma in 1:42.70 e di Oslo in 1:42.08.
Brandon Miller: “Alla fine dei conti è stato più che altro istinto. A 200 metri dalla fine ho visto Bizimana e Cooper che lottavano. Sapevo di dover prendere la mia posizione e sono rimasto lì in agguato dai 300 metri in poi, cercando solo di superarli uno alla volta”.
1500 metri femminili
Wilma Nielsen ha vinto i 1500 metri femminili in 4:05.60 resistendo alla finalista olimpica degli 800 metri Juliette Whittaker, che ha stabilito il suo primato personale con 4_05.78 in uno scontro tra due ex stelle delle gare universitarie. Lindsey Butler si è piazzata terza in 4’06″46, davanti alle mezzofondiste italiane Gaia Sabbatini (4’06″55) e Marta Zenoni (4’06″76).
La canadese Lucia Stafford ha comandato per gran parte della corsa dietro alla pacemaker Maddy Mooney, ma ha perso ritmo dopo essere rimasta al comando del gruppo al suono della campana dell’ultimo giro. Nielsen e Whittaker si sono scambiate il comando sul rettilineo opposto alle spalle di Stafford, superandola all’uscita dell’ultima curva. Nielsen ha poi allungato per conquistare la vittoria.
Wilma Nielsen: “Rappresentare la Nike è una cosa grandiosa, era il mio sogno. Quindi scendere in pista qui, rappresentando la Nike per la prima volta e passando al professionismo… ero nervosa, ma sono davvero felice. Oggi sono riuscita a onorare al meglio sia il team degli Oregon Ducks che la Nike.”
Parker Wolfe ha vinto la gara delle 2 miglia maschili in 8:10.13.









