I Bislett Games di Oslo hanno fatto registrare il sold out nonostante il freddo (temperatura di 14°C) e il vento ma non sono mancati lo spettacolo e le emozioni. Lo storico meeting norvegese della Diamond League ha fatto registrare tre migliori prestazioni mondiali dell’anno di Cooper Lutkenhaus sugli 800 metri maschili (1’42”08 secondo miglior tempo under 20 di sempre), di Freweyni Hailu sui 3000 metri femminili (8’24”22) e di Addisu Yihine sui 5000 metri (12’47”62). Gli spettatori norvegesi si sono emozionati per la vittoria di Henriette Jaeger sui 400 metri femminili in 49”52.
Salto triplo maschile
Il giamaicano Jordan Scott ha realizzato la misura di 17,66 m con vento a favore (+2.6 m/s) per conquistare la sua prima vittoria stagionale in Diamond League nel salto triplo maschile.
L’italiano Andy Diaz si era portato subito in testa al primo tentativo con 17.59 m, eguagliando il primato stagionale stabilito con la vittoria di Roma della scorsa settimana. L’azzurro ha staccato 15 cm prima dell’asse di battuta. Nel terzo tentativo l’allievo di Fabrizio Donato ha realizzato una seconda miglior misura di 17.31m con vento di +0.5 m/s regalando 25 cm all’asse di battuta. Dopo aver rinunciato al quinto tentativo Diaz ha concluso con un nullo nella finale a 3.
Scott ha poi scavalcato Diaz con la misura vincente di 17.66 m al terzo turno. Il caraibico ha fatto registrare un secondo miglior salto di 16.96m con vento contrario di -1.8 m/s. L’algerino Yasser Triki ha saltato 17.43 m (+2.4 m/s) e alla quinta prova oltre ad un secondo miglior salto regolare di 17.32m agguantando il terzo posto, davanti al cubano Lazaro Martinez (17.33 m) e al giovane giamaicano Jaydon Hibbert (17. 17 m).
Andy Diaz: “Venerdì 19 non gareggerò a Doha dove invece debutterà Andrea Dallavalle. Salterò invece ai Societari di Rieti per l’Unicusano Livorno e ai Campionati italiani di Firenze e agli Europei di Birmingham. Intanto ho corso una frazione di staffetta 4×100 allo Sprint Festival di Roma insieme ai fratelli Inzoli e a Andrew Howe settimana scorsa. Abbiamo corso in 39”87. Ci siamo divertiti e abbiamo corso pper beneficienza. Mia madre è arrivata a Roma. Si è ambientata in fretta. Per un po’ abbiamo abitato insieme. Ora fa la sua vita. Grazie ad amici ha acquistato una pescheria in Ponte Milvio. A Novembre è arrivata in Italia anche mia nonna di 84 anni. Non la vedevo da tanto. In tutta la sua vita non era mai uscita da Cuba. E’ stato molto emozionante quando è venuta a vedermi ai Mondiali indoor di Torun.”
800 metri maschili
Il formidabile diciassettenne statunitense Cooper Lutkenhaus ha vinto la sua seconda gara consecutiva in Diamond League negli 800 metri maschili con la migliore prestazione mondiale stagionale di 1:42.08, respingendo l’attacco sul rettilineo finale del campione olimpico e mondiale Emmanuel Wanyonyi (1:42.09). Lutkenhaus ha completato una doppietta scandinava tre giorni dopo la sua vittoria a Stoccolma in 1:42.70 correndo da consumato veterano.
Wanyonyi è andato in testa davanti nel primo giro, ma ha dovuto dare fondo a tutte le energie quando Lutkenhaus ha piazzato l’allungo decisivo superando il rivale keniano a 200 metri dalla fine. Wanyonyi ha reagito inseguendo Lutkenhaus sul rettilineo finale, ma l’adolescente ha resistito conquistando una vittoria emozionante al fotofinish per un solo centesimo di secondo in 1:42.08, mancando per appena 0.04 secondi il record del meeting di 1:42.04 stabilito da David Rudisha.
Lutkenhaus, nato il 19 Dicembre 2008, si mise in luce lo scorso Agosto quando si piazzò secondo ai Campionati statunitensi di Eugene stabilendo la migliore prestazione mondiale under 18 con il clamoroso tempo di 1’42”27. In quell’occasione divenne il più giovane atleta statunitense della storia a qualificarsi per i Mondiali, dove debuttò mentre frequentava le lezioni scolastiche della High School. Subito dopo decise di diventare professionista firmando per la Nike. Ai Mondiali indoor di Torun 2026 ha vinto la medaglia d’oro sugli 800 metri in 1’44”24 diventando il più giovane campione del mondo individuale nella storia dell’atletica. Il ragazzo texano frequenta attualmente la Northwest High School dove è al terzo anno delle scuole superiori americane.
Nei mesi scorsi ha dovuto conciliare i viaggi per i Campionati del mondo con i normali impegni scolastici. Il padre George Lutkenhaus è stato un mezzofondista e siepista presso la University of North Texas. Ora è il Direttore del Dipartiment Atletico dell’intero distretto scolastico. La madre Tricia Luktenhaus è l’attuale preside della Northwest High School e ha allenato il figlio nelle squadre giovanili. Il fratello maggiore Andrew è un mezzofondista presso l’Università di Tulsa. Il fratello minore George Jr. ha praticato nuoto a livello universitario in Colorado.
Nonostante i guadagni derivanti dal professionismo, la famiglia mantiene Cooper saldamente con i piedi per terra. Basti pensare che il giovane campione rifiuta gli eccessi: non ha acquistato auto di lusso e continua a guidare una Chevrolet Silverado blu del 2003 ereditata dal nonno. Inoltre, i genitori raccontano che festeggia ancora le sue vittorie mondiali mangiando un semplice menu da McDonald’s. Lutkenhaus ha il poster di Steve Prefontaine in camera con la celebre frase motivazionale: “Dare meno del proprio meglio significa sacrificare il proprio talento”.
Marco Arop, campione del mondo a Budapest 2023 e medaglia d’argento olimpica a Parigi 2024, si è piazzato terzo in 1:43.33, tre giorni dopo essere arrivato secondo dietro a Lutkenhaus a Stoccolma. Il norvegese Thobias Gronstad ha concluso con un sorprendente quarto posto con il suo primato personale di 1:43.61, precedendo Peter Bol (1:43.64). Il belga Elliot Crestan ha terminato al sesto posto in 1:43.85 davanti al francese Gabriel Tual (1:44.79).
Cooper Lutkenhaus: “È stata una gara molto dura e ho dovuto tuffarmi sulla linea del traguardo per essere sicuro della vittoria. Sapevo che Wanyonyi era alle mie spalle e desideravo solo che la linea arrivasse verso di me. Battere il campione olimpico è fantastico e significa molto. Non ho ancora visto le escoriazioni del mio tuffo, ma penso che mi faranno male sotto la doccia più tardi. Il Prefontaine Classic di Eugene sarà il mio prossimo appuntamento e sono molto entusiasta. Potrei prendermi qualche giorno di riposo dopo questo, ma probabilmente correrò già domani. Sono riuscito a dare un’occhiata a Oslo mentre ero qui ed è una città incantevole — spero di esplorarla un altro po’ stasera e domani“.
400 metri ostacoli maschili
Il fuoriclasse brasiliano Alison Dos Santos ha vinto la sua quarta gara stagionale di Diamond League in 46.89, battendo il detentore del record del mondo, il norvegese Karsten Warholm (47.40). Dos Santos ha conquistato la sua terza vittoria consecutiva nello scontro diretto con Warholm in questa edizione del circuito, dopo i successi di Keqiao e Xiamen. Dos Santon aveva vinto inoltre a Stoccolma in 47”11 in una gara non valida per il punteggio della Diamond League. L’ostacolista brasiliano ha fatto registrare il decimo tempo più veloce della sua carriera.
Caleb Dean si è piazzato al terzo posto in 48.22, precedendo il brasiliano Matheus Lima (48.37) e il tedesco Emil Agyekum (48.40).
Alison Dos Santos: “È bello vincere e continuare a vincere. È fantastico uscire da ogni gara con una vittoria, a prescindere da chi ci sia in pista. Questo fa bene alla nostra fiducia e ti dà una spinta in più. Karsten è più aggressivo nella sua corsa e io sto solo imparando a essere più veloce, quindi cerco di stargli dietro all’inizio della gara, il che rende tutto più emozionante. Non sarà mai facile per nessuno. So di poter fare grandi cose in pista. Non voglio essere il tipo di persona che si accontenta del secondo posto. Nelle stagioni passate ero io l’uomo da battere. Ho vissuto diverse situazioni e conosco l’atteggiamento necessario per essere il migliore. La cosa più importante per me è continuare a correre forte in questa stagione, continuare a divertirmi e godermela. Il record del mondo è un obiettivo che sto cercando di raggiungere.”
Karsten Warholm: “È stata una gara davvero disordinata, quindi dopo ero molto deluso, soprattutto qui al Bislett, a casa mia. Ho colpito il quarto ostacolo e questo mi ha fatto perdere il ritmo, costringendomi a inseguire da quel momento in poi. Mi sentivo bene prima della gara e in ottima forma. C’è molto su cui lavorare dopo questa prestazione, quindi per me ora si torna ad allenarsi e non vedo l’ora che arrivi Londra, dove spero di potermi riscattare contro gli altri ragazzi.”
Dream Mile
Timothy Cheruiyot ha vinto un emozionante gara del Dream Mile in 3:48.21, superando Yared Nuguse con lo stesso identico tempo in un photo-finish. Cheruiyot ha conquistato la sua prima vittoria in Diamond League dal 2021, stabilendo il tempo all’aperto più veloce del mondo in questa stagione. Nuguse si è dovuto accontentare del secondo posto questa volta, dopo aver vinto a Stoccolma davanti a Cameron Myers e allo stesso Cheruiyot.
L’australiano Cameron Myers si è piazzato terzo in 3:48.35, precedendo lo statunitense Hobbs Kessler (3:49.13), il campione del mondo del 2022 Jake Wightman della Gran Bretagna (3:49.35), il keniota Festus Lagat (3:49.46), il francese Azeddine Habz (3:49.63) e l’irlandese Andrew Coscoran (3:49.68). I primi dieci classificati hanno tutti concluso sotto la barriera dei 3:50. Il pubblico norvegese ha sentito la mancanza di Jakob Ingebrigtsen, che è stato operato al tendine d’Achille lo stesso inverno e potrebbe tornare tra un mese al meeting di Montecarlo.
Timothy Cheruiyot: “Mi piace molto correre a Oslo. Il pubblico qui è sempre fantastico. La gara è andata come pianificato. Di recente ho corso i 3000 e i 5000 metri, quindi è stato bello fare una distanza più breve stasera. Ho messo alla prova la mia resistenza sulle distanze più lunghe. Il mio obiettivo principale quest’anno è la Diamond League, raggiungere la finale e vincere. Penso anche ai Giochi del Commonwealth, quindi la prossima settimana tornerò a casa per le selezioni nazionali. Ora mi alleno nei Paesi Bassi, quindi non ho problemi con il clima di stasera. Jakob (Ingebrigtsen) è un gran lavoratore, tornerà e sarà una grande sfida per me.”
5000 metri maschili
L’etiope Addisu Yihune ha resistito alla rimonta finale di Birhanu Balew del Bahrein conquistando la sua seconda vittoria stagionale in Diamond League nei 5000 metri maschili con il miglior tempo mondiale dell’anno e primato personale di 12:47.62, dopo il successo di Xiamen. La gara è stata di altissimo livello con ben undici atleti in grado di scendere al di sotto della barriera dei 13 minuti. Balew si è piazzato secondo stabilendo il record asiatico in 12:47.73. Andreas Almgren ha tagliato il traguardo al terzo posto in 12:48.61. Parker Wolfe ha migliorato il proprio personale a 12:49.45 chiudendo quarto e migliore degli statunitensi davanti ai connazionali Grant Fisher (12:49.61), Graham Blanks (12:49.99), all’etiope Mezgebu Sime (12:50.17), all’australiano Ky Robinson (12:50.82, record dell’Oceania) e a Biniam Mehary (12:54.53).
100 metri femminili
La campionessa olimpica Julien Alfred ha dominato conquistando la sua seconda vittoria consecutiva nei 100 metri femminili ai Bislett Games nel giorno del suo venticinquesimo compleanno con un tempo di 10.75 favorito da un vento generoso oltre la norma (+3.2 m/s), dopo il successo a Roma nei 200 metri in 21”93. Amy Hunt ha ripetuto il secondo posto di Stoccolma in 10.99, battendo la neozelandese Zoe Hobbs (11.03), l’olandese Minke Bisschops (11.06) e Boglarka Takacs (11.08).
Julien Alfred: “Sto bene fisicamente e sono felice di aver vinto qui. Direi che sto avendo molta più fiducia in me stessa. E mi sto divertendo molto di più. Prima di venire qui, il mio mental coach mi ha detto: ‘quando sei te stessa, esprimi la massima potenza possibile’. Penso di imparare sempre di più dalle mie esperienze. Finché taglio il traguardo stando bene, sono felice. Lavoro duramente per trovarmi in questo momento della mia vita. Essere qui a gareggiare con le migliori atlete al mondo, come ho detto, mi fa apprezzare ogni singola opportunità di correre. Amo la competitività che c’è nei 100 metri in questo momento. Mi tiene sempre all’erta per scendere in pista, gareggiare al massimo ogni volta che mi presento ai blocchi di partenza. Quindi non ho proprio nulla di cui lamentarmi ora. Usain Bolt rimane la persona a cui mi ispiro. L’ho incontrato l’anno scorso per la prima volta e resta tuttora il mio punto di riferimento.”
Amy Hunt: “Avrei preferito condizioni migliori, ma da britannica sono abituata al freddo e alla pioggia! Sono super felice di aver confermato qui stasera la mia prestazione di Stoccolma — puntavo alle prime due posizioni. Per me è stata una gara disordinata, ma era la mia terza corsa in sei giorni, quindi non posso lamentarmi. Ormai corro costantemente intorno al muro degli 11 secondi, il che è fantastico, e spero che in estate riuscirò a limare un bel pezzo da questo tempo. Non avevo mai gareggiato a Oslo, quindi è davvero bello essere qui — è stata una gara straordinaria con queste ragazze fantastiche. Correrò ai Campionati Britannici, e poi ho intenzione di fare sia i Giochi del Commonwealth che i Campionati Europei — ho grandi speranze sia per i 100 metri che per i 200 metri quest’anno, è emozionante.”
200 metri maschili
Il campione olimpico Letsile Tebogo del Botswana ha conquistato la sua prima vittoria stagionale in Diamond League nei 200 metri maschili in 19″84, in condizioni tutt’altro che ideali per i velocisti con una temperatura di 14°C. Il sudafricano Sinesipho Dambile si è piazzato secondo in 20″12 precedendo Jereem Richards di Trinidad e Tobago (20″50), Reynier Mena (20″53) e il campione europeo Timothé Mumenthaler (20.58). Gout Gout, che ha recentemente stabilito il record mondiale under 20 in 19″67, si è dovuto accontentare del sesto posto in 20″60 nella sua prima gara valevole per i punti di Diamond League.
Letsile Tebogo: “Oggi abbiamo provato a gestire la gara in modo diverso. Volevo correre la curva per bene, perché a Rabat non l’avevo fatto. Non so cosa avessi in mente, ma sapevo solo di avere un’ultima marcia da inserire per scendere sotto i 20 secondi. Quindi oggi volevo fare bene la curva, lasciarmi andare sul rettilineo d’arrivo e negli ultimi 50 metri far andare le gambe fino al traguardo. Voglio sedermi a guardare la mia prestazione in questa gara, ma credo di essere stato quasi al 100%, darei un 98% a questa prova. Miglioriamo a ogni gara. Dopo la corsa volevo parlare con Gout Gout ma era impegnatissimo con i media. Prima di tutto, non dovrebbe adagiarsi nel gareggiare con i senior. Ha ancora molta strada da fare. Dovrebbe assolutamente confrontarsi con i suoi coetanei dove si trova più a suo agio, perché più corre a questi livelli, più spinge e più rischia di subire infortuni. Spero che il suo management, gli allenatori e chiunque lo circondi gli diano questo consiglio, perché è ciò che ha funzionato per me. Ho visto molte persone della mia età gareggiare con i senior e poi non è andata bene per loro. Credo di essere l’unico rimasto in attività dai Mondiali under 20 di Nairobi in Kenya passando attraverso la successiva rassegna iridata giovanile di Cali 2022 e sono arrivato a correre con i senior.”
Gout Gout: “C’è un’atmosfera fantastica qui, sono entusiasta di essere presente — questa è stata la mia primissima Diamond League e ringrazio Dio per questa meravigliosa opportunità. Tebogo è un grande atleta, lo ammiro da molto tempo e oggi ha meritato la vittoria. C’è sicuramente ancora molto margine di miglioramento per me, ma ho un sacco di tempo dalla mia parte. C’è sempre pressione su di me, ma tutto ciò che faccio è dare il massimo e concentrarmi solo sul divertirmi. Amo gareggiare contro i ‘grandi’ e tornerò di sicuro, non mi pongo limiti.”
400 metri femminili
La norvegese Henriette Jaeger, campionessa europea under 23 a Bergen 2025 e finalista olimpica e mondiale, ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva in Diamond League nei 400 metri femminili davanti al pubblico di casa con il secono miglior tempo della sua carriera di 49.52, bissando il successo ottenuto al Golden Gala di Roma in 49.60. La ventidueenne stella norvegese è rimasta a soli 3 centesimi dal proprio primato personale (PB) stabilito lo scorso anno nella finale di Diamond League a Zurigo.
Jaeger ha iniziato la sua carriera con le prove multiple come aveva fatto anche Karsten Warholm. Nel 2020 la scandinava ha stabilito il record del mondo under 18 di eptathlon con il punteggio di 6301 punti. E’ stata premiata qualche anno fa con il Rookie of the Year al meeting di Goetzis, il riconoscimento assegnato al miglior atleta emergente nel grande evento di prove multiple austriaco. Jaeger ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino 2025 ed è stata finalista alle Olimpiadi di Parigi sui 400 metri.
La medaglia d’oro mondiale indoor, la ceca Gloria Manuel, si è classificata seconda in 50.13, ripetendo lo stesso piazzamento di Roma. La campionessa europea, la polacca Natalia Bukowiecka, si è piazzata al terzo posto in 50.34.
Henriette Jaeger: “È fantastico vincere qui, è un’emozione davvero speciale e meravigliosa. L’anno scorso su questa pista ero arrivata seconda, quindi oggi volevo fortemente la vittoria per far felice il pubblico: è stupendo vincere davanti ai propri tifosi. Spero di poter dare continuità a questo successo e di disputare una stagione davvero straordinaria. Sono in ottima forma, ma manca ancora molto tempo agli Europei di Birmingham. Sono entusiasta di dare il massimo per provare a diventare campionessa europea. Gli allenamenti stanno andando alla grande e giornate come questa sono incredibili; correre qui è stata un’opportunità fantastica per me”.
400 metri ostacoli femminili
La slovacca Emma Zapletalova, medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo, ha collezionato la sua terza vittoria consecutiva di Diamond League di quest’anno fermando il cronometro a 53.13, dopo i trionfi di Rabat in 52.82 e di Roma in 52.58. Rushell Clayton si è piazzata seconda in 53.50, precedendo la medaglia d’argento mondiale Jasmine Jones (54.09) e Gianna Woodruff di Panama (54.68).
Emma Zapletalova: “Ottenere la terza vittoria in Diamond League è qualcosa di speciale per me. E oggi non è stato affatto facile. Alla partenza mi sentivo molto legata a causa del clima freddo. Nel complesso, però, la corsa è stata tecnicamente valida, o almeno questa è stata la mia sensazione. Devo solo analizzarla. Il mio piano era di correre a 15 passi fino all’ottavo ostacolo e poi passare a 16 passi. Il finale è stato duro ed ero quasi senza energie. È un orgoglio enorme per il nostro Paese vedere atleti slovacchi vincere in Diamond League. È un grande onore per me rappresentare la mia nazione a livelli così alti. Ora si va a Ostrava.»
3000 metri femminili
L’etiope Freweyni Hailu ha vinto i 3000 metri femminili con la migliore prestazione mondiale dell’anno in 8:24.22, mancando il record del meeting dell’australiana Georgia Griffith per due soli centesimi e riscattando così la sconfitta subita al Golden Gala di Roma nei 5000 metri per mano della connazionale Likina Amebaw. Quest’ultima ha tagliato il traguardo in 8:25.15 davanti a Senayet Getachew (8:25.85) e Hawi Abera (8:27.18). L’olandese Maureen Koster è stata la migliore delle europee, chiudendo al quarto posto in 8:27.67 davanti all’australiana Linden Hall (8:28.06). La britannica Megan Keith e Rose Davies hanno migliorato i rispettivi primati personali scendendo a 8:28.35 e 8:29.63. La campionessa europea under 20 Innes FitzGerald ha chiuso in nona posizione con il tempo di 8:33.37.
Freweyni Hailu: “Questo tempo è ottimo e sono felice del risultato. Il meteo non mi ha condizionata, penso sia normale gareggiare in qualsiasi condizione atmosferica. Affronto le cose passo dopo passo. Questa era una gara importante, ma l’appuntamento principale arriverà più avanti. Sono soddisfatta di come mi sono sentita durante la corsa e anche della mia tattica. Ogni vittoria conta. Sono semplicemente grata di aver portato a casa questo successo. Il mio obiettivo per questa stagione è correre forte”.
Getto del peso femminile
La due volte campionessa mondiale Chase Jackson ha vinto il getto del peso femminile stabilendo il record del meeting con la misura di 20.74 m al primo turno. Jackson ha aggiunto quasi mezzo metro al precedente record dei Bislett Games di 20.26 m, stabilito da Valerie Adams nel 2011. Domenica scorsa Jessica Schilder aveva realizzato il record del meeting a Stoccolma strappandolo sempre ad Adams.
Jessica Schilder si è piazzata seconda con 20.11 m, subendo la sua prima sconfitta stagionale in Diamond League. Sarah Mitton ha conquistato il terzo posto con 19.89 m, precedendo la tedesca Yemisi Mabry (19.19 m).
Chase Jackson: “Sono felicissima di essere riuscita a battere il record del meeting di Valerie Adams (dal record del meeting), dato che lei è la persona a cui tutti noi guardiamo con ammirazione in questo sport, quindi è quasi surreale. Non importava tanto il fatto che Jessica (Schilder) avesse vinto a Stoccolma, ma era una questione di numeri. Volevo davvero superare i 21 metri, perché so di valere quella misura grazie agli allenamenti. Inseguivo quel numero da quando lei ci è riuscita per prima. Oggi ho iniziato con un grande lancio, il che è stato fantastico e proprio come mi aveva detto di fare il mio allenatore, ma poi ho perso un po’ la testa. Probabilmente mi sono emozionata troppo dopo quel primo lancio. Devo concentrarmi sulla mia tecnica e so di poterci riuscire. Le europee qui hanno il vantaggio del fuso orario — questa è la prima volta che riesco a dormire da quando sono arrivata, quindi penso che quando tornerò negli Stati Uniti ci riuscirò. I campionati nazionali e il Prefontaine Classic in patria saranno i palcoscenici in cui arriveranno le grandi misure.»
Lancio del giavellotto femminile
La detentrice del record mondiale under 20, la cinese Yan Ziyi, ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva nel lancio del giavellotto femminile in questa edizione della Diamond League, grazie a una misura di 67.11 m ottenuta nel turno di apertura. Si trattava della sua prima competizione all’estero in questo circuito dopo il successo di Xiamen, dove aveva stabilito la seconda migliore prestazione della storia con 71.74 m. Soltanto la ceca Barbora Spotakova ha fatto meglio nella storia con il record del mondo di 72.28m realizzato in occasione delle World Athletics Finals di Stoccarda del 2008. La norvegese Sigrid Borge si è classificata al secondo posto con 61.92m davanti alla serba Adriana Vilagos.
Salto con l’asta maschile
Il due volte medaglia di bronzo mondiale, l’australiano Kurtis Marshall, ha superato i 5.82 m al primo tentativo vincendo la sua seconda gara consecutiva nel salto con l’asta maschile in una competizione condizionata dal vento. Sondre Guttormsen ha superato i 5,72 m alla prima prova conquistando il secondo posto e battendo per numero di errori Sam Kendricks, Zachary Bradford e Baptiste Thiery.
Kurtis Marshall: “Sono al settimo cielo per la vittoria di oggi, ho seguito questo meeting negli ultimi 16 anni, guardando i miei rivali gareggiare qui mentre crescevo, quindi vincere stasera è come la chiusura di un cerchio perfetto per me e sono super felice. Ho adorato gareggiare qui: il pubblico è fantastico e mi ha davvero aiutato a superare quell’asticella oggi, mi sono divertito moltissimo. Due vittorie fortunate in Diamond League per me nell’ultima settimana. Stasera c’era un vento molto insidioso, ma vado fiero della mia capacità di gareggiare bene in qualsiasi condizione e sono riuscito a migliorare nettamente rispetto alla mia prestazione dell’anno scorso su questa pedana. Continuerò a imparare dopo ogni gara la costanza c’è, quindi spero di superare presto la prossima misura importante.”
Salto triplo femminile
La ventisettenne cubana Daviseidyi Velazco ha saltato 14,85 m ventoso (+2.3 m/s) al primo tentativo, conquistando la sua prima vittoria in Diamond League nel salto triplo femminile. Velazco ha realizzato n secondo miglior salto valido di 14.76m. La senegalese Saly Sarr ha migliorato il record personale con 14,75 m al quinto turno prendendosi il secondo posto davanti alla cubana Leyanis Perez Hernandez (14,60 m con vento a favore di +2.2 m/s e 14.51 con vento regolare). Velazco si era messa in luce l’anno scorso vincendo al Pegaso Meeting di Firenze, dove si era imposto anche il vincitore del triplo maschile Jordan Scott.
Daviseidy Velazco: “Per me è una grandissima soddisfazione perché ho lavorato davvero tanto per questo risultato. Il mio obiettivo era vincere questa gara e anche la prossima. Quindi sto ancora lavorando; essere riuscita a vincere è un momento di orgoglio per me ed è il frutto di tutto il lavoro e di tutti i sacrifici che ho fatto fino a oggi. Forse è una piccola sorpresa. Tutto è andato benissimo, la competizione è stata bella e, nonostante il clima e tutto il resto, i risultati sono stati ottimi e la sfida si è mantenuta su livelli altissimi. Dopo questa tappa gareggerò a Doha, dove spero di fare del mio meglio e di godermi la competizione. Il mio obiettivo principale quest’anno sono gli Ultimate Championships”.
La sessione nazionale dei Bislett Games ha fatto registrare 1500 metri velocissimi. Il portoghese José Carlos Pinto ha vinto in 3:33.80 precedendo lo spagnolo Adrián Ben (3:34.01) e Andreas Fjeld Halvorsen (3:35.08). Patricia Silva si è imposta nella gara femminile dei 1500m in 4:08.52 e il britannico Henry Jonas si è aggiudicato gli 800 metri in 1:45.99. I risultati dello sprint sono stati condizionati dal vento, con una solida prestazione delle ostacoliste di casa nei 100 metri ostacoli: Elea Jorstad Bock ha vinto in 12.71w (+2.1 m/s) davanti a Martine Kolbeinshavn Hjornevik (12.73w) e Lovise Skarbovik Andersen (12.84w). Per Tinius Fremstad-Waldron ha corso in 10.23w (+3.1 m/s) nei 100 metri, mentre Anthony Ommundsen Johnsen ha fermato il cronometro a 13.15w (+3.3 m/s) nei 110 metri ostacoli Under 20 (barriere da 99 cm), precedendo il francese Ewenn Vernack (13.37w).









