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Dopo le emozioni di Athletissima a Losanna la Wanda Diamond League si sposta in Scandinavia per il Bauhaus Galan di Stoccolma nel leggendario Stadio Olimpico delle Olimpiadi del 1912. Lo storico impianto costruito in mattoni rossi nel centro della capitale svedese è stato il teatro di 83 record del mondo in tutte le manifestazioni organizzate. Nessun altro stadio nel mondo ha visto cadere così tanti primati nel corso della storia.

Il meeting svedese fu organizzato per la prima volta nel 1967 con il nome di DN Galan dal nome del giornale DN (Dagens Nyether). Dopo un periodo di difficoltà economiche il meeting ha cambiato title sponsor dal 2015 diventando Bauhaus Galan.

Tre record del mondo sono stati realizzati dalla prima edizione del Galan di Stoccolma. Il 2.42 di Patrick Sjoberg nel salto in alto maschile nel 1987, il 27:07.91 di Richard Chelimo nei 10000 metri nel 1993 e l’1’41”73 con il quale Wilson Kipketer migliorò lo storico record del mondo degli 800 metri di Lord Sebastian Coe nel 1997.

L’edizione del 2023 del Bauhaus Galan sarà illuminata dalle stelle scandinave Armand Duplantis nel salto con l’asta maschile e Karsten Warholm nei 400 metri ostacoli maschili e da due super gare nel lancio del disco maschile con tre uomini accreditati di un record personale oltre i 71 metri (Kristjan Ceh, Daniel Stahl e Mykolas Alekna) e nel salto in lungo femminile con Ivana Vuleta, Malaika Mihambo e la nostra Larissa Iapichino.

In gara ci saranno anche Gianmarco Tamberi nel salto in alto maschile e Alessandro Sibilio nei 400 metri ostacoli maschili.

Alcune delle maggiori stelle del meeting hanno parlato durante la conferenza stampa della vigilia allo Scandic Hotel di Stoccolma.

Salto con l’asta maschile

Il primatista mondiale di salto con l’asta Armand Mondo Duplantis darà spettacolo sulla pedana dello Stadio Olimpico di Stoccolma davanti al pubblico di casa nella magica atmosfera del Bauhaus Galan. Duplantis ha vinto quattro volte a Stoccolma nel 2018 with 5.86mm, nel 2021 con 6.01m, nel 2022 con 6.02m e nel 2022 con il record della Diamond League di 6.16m. Nella passata edizione Mondo ha saltato più in alto di qualunque altro atleta nella storia a livello outdoor.

Poche settimane dopo il ventitreenne svedese ha vinto il suo primo titolo mondiale all’aperto a Eugene stabilendo il record del mondo con 6.21m, misura successivamente superata di un centimetro lo scorso Febbraio a Clermont Ferrand. Per il vichingo nativo della Louisiana gareggiare a Stoccolma sarà come saltare nel giardino di casa perché da un paio di anni ha scelto di vivere nella capitale svedese insieme alla fidanzata Desirée Inglander.

Armand Duplantis: “Sono contento di aver realizzato il personale all’inizio di questa settimana a Ostrava. Ho la sensazione di saltare molto bene. Sono dove voglio essere in questo momento della stagione. L’obiettivo primario è vincere ma ho una pressione da parte mia di realizzare un buon risultato davanti al pubblico di casa. Il clima potrebbe incidere.

Sembra che dovrebbe smettere di piovere prima dell’inizio del meeting. Può essere difficile gareggiare con la pressione ma è un fattore positivo perché è dovuta al fatto che salto bene. Mi piace gareggiare. E’ divertente e fa parte della mia identità. Non riuscirei ad immaginare la mia vita senza il salto con l’asta. E’ una specialità difficile e tecnica ma amo stare con gli altri astisti con i quali ho un bel rapporto e ho sempre fame di grandi risultati”.

La gara di salto con l’asta di Stoccolma non sarà però un “one man show” di Duplantis da solo contro l’asticella ma una sfida con Ernest John Obiena, primo filippino della storia a salire sul podio ai Mondiali a Eugene con 5.94m. L’atleta che si allena con il coach Vitaliy Petrov a Formia è stato l’unico a battere Duplantis lo scorso anno a Bruxelles con 5.91m e superato per la prima volta i 6 metri a Bergen in Norvegia.

Renaud Lavillenie torna a Stoccolma dove vinse nell’edizione 2016 con 5.73m in una giornata fredda e piovosa. Il trentaseienne francese ha disputato 72 meeting della Diamond League e ha vinto 33 gare del circuito. Ha conquistato sette Trofei dei Diamanti consecutivi tra il 2010 e il 2016. Lo scorso inverno Duplantis ha battuto il suo ultimo record del mondo a Clermont Ferrand proprio nel meeting organizzato da Lavillenie.

La starting list comprende altri grandi specialisti come i norvegesi Sondre Guttormsen, campione europeo indoor a Istanbul con 5.80m e vincitore del titolo NCAA al coperto con 6.00m lo scorso Marzo, e Pal Haugen Llllefosse, bronzo europeo outdoor a Monaco di Baviera 2022 con 5.75m, il brasiliano Thiago Braz Da Silva, campione olimpico a Rio de Janeiro 2016 con 6.03m e bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2021, l’australiano Kurtis Marshall, due volte medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth nel 2018 e nel 2022 e secondo dietro a Duplantis a Hengelo con 5.81m e a Ostrava con 5.90m, e Ben Broeders, primatista belga con 5.85m e quinto classificato ai Mondiali Indoor di Belgrado 2022.

400 metri ostacoli

Il campione olimpico e primatista mondiale Karsten Warholm torna a Stoccolma per la prima volta dal 2020, quando sfiorò il record del mondo allora detenuto da Kevin Young di nove centesimi di secondo con 46”89 nei 400 metri ostacoli maschili. Il record del meeting è stato battuto l’anno scorso da Alison Dos Santos, che vinse con 46”80.

Un anno dopo Warholm ha migliorato due volte il record del mondo con il tempo di 46”70 ai Bislett Games di Oslo e successivamente con 45”94 alle Olimpiadi di Tokyo. Nel 2012 il norvegese ha vinto la seconda medaglia d’oro europea a Monaco di Baviera con il record dei campionati di 47”12.

Warholm ha cominciato la stagione outdoor 2023 con un successo ai Bislett Games di Oslo con il record personale di 46”52, quarto miglior tempo della storia e secondo tempo della sua carriera. A parte il record del mondo di Warholm soltanto Raj Benjamin e Alison Dos Santos hanno corso più velocemente del norvegese nell’ultima gara di Oslo con 46”17 e 46”29 rispettivamente.

Karsten Warholm: “Non vedo l’ora di gareggiare di nuovo nello Stadio Olimpico di Stoccolma. Ci sono sempre tanti spettatori, che sanno creare un’atmosfera speciale e mi sento come a casa. Mi sono allenato bene tutto l’inverno, e mi sono preparato nel miglior modo possibile nel 2023. Voglio riprendermi il record del meeting che Alison Dos Santos mi ha tolto l’anno scorso. Ovviamente non è stato bello fermarsi per un infortunio ma lo stop mi ha permesso di apprezzare di più il mio sport.

Ho lavorato duramente per tornare a grandi livelli e l’anno scorso non è stato così brutto perché ho vinto la medaglia d’oro agli Europei. Ho incominciato la stagione tardi perché ho disputato le gare indoor. Ho bisogno di prendermi delle pause tra una gara e l’altra. Prima dei Mondiali di Budapest gareggerò anche ai Campionati nazionali e al meeting di Montecarlo”.

Lo scorso Marzo Warholm ha vinto il secondo oro agli Europei Indoor sui 400 metri in 45”35 a Istanbul nella gara dove lo svedese ha conquistato la medaglia di bronzo in 45”77 un anno dopo il terzo posto ai Mondiali indoor di Belgrado.

Warholm rinnoverà la sfida tutta scandinava con Bengstrom sulla pista dello Stadio Olimpico di Stoccolma. Bengstrom ha stabilito il record personale sui 400 metri ostacoli di 48”52 nel meeting della Diamond League di Eugene nel 2022. Il primato svedese è detenuto da Sven Nylander, che corse in 47”96 in occasione del quarto posto nella finale olimpica di Atlanta 1996.

Carl Bengstrom: “Karsten é il miglior atleta della storia a livello mondiale sui 400 metri ostacoli. Batterlo a Stoccolma sarà difficile, ma vedo questa gara come un’ispirazione. Voglio trarre vantaggio da quest’opportunità. L’obiettivo è essere da stimolo per Karsten cercando di arrivargli vicino. Sarà divertente gareggiare contro di lui”.

L’azzurro Alessandro Sibilio é tornato a livelli eccellenti dopo l’infortunio dell’anno scorso che gli ha impedito di gareggiare per gran parte del 2022. L’ostacolista napoletano allenato da Giampaolo Ciappa ha vinto le prime due gare al meeting di Ginevra in 48”23 e nel Campionato Europeo per nazioni di Chorzow in 48”14 migliorando il primato della manifestazione detenuto da Warholm. Sibilio ha stabilito il personale con 47”93 nella finale olimpica di Tokyo diventando il secondo italiano della storia alle spalle di Fabrizio Mori, consigliere e punto di riferimento nella carriera dell’atleta di Posillipo.

Il francese Wilfried Happio ha corso molto forte quest’anno piazzandosi al terzo posto alle spalle di Warholm a Oslo in 48”13, secondo miglior tempo europeo dell’anno. Il giovane transalpino si rivelò agli Europei Under 20 di Grosseto 2017 quando vinse l’oro davanti a Sibilio. Lo scorso anno Happio sfiorò la medaglia di bronzo ai Mondiali con l’eccellente primato personale di 47”41 sfiorando di due centesimi di secondo il primato francese e vinse successivamente l’argento agli Europei di Monaco di Baviera alle spalle di Warholm.

La starting list comprende anche l’estone Rasmus Magi, settimo alle Olimpiadi di Tokyo con 48”11, l’altro francese Ludvy Vaillant, quarto a Oslo in 48”59, e il turco Yasmani Copello, bronzo olimpico a Rio de Janeiro 2016 e argento mondiale a Londra 2017.

Lancio del disco maschile

La starting list del lancio del disco maschile riunisce cinque atleti con un primato personale superiore ai 70 metri. Il campione del mondo Kristjan Ceh sfiderà l’oro olimpico Daniel Stahl e l’oro europeo Mykolas Alekna.

Ceh ha vinto le prime due gare della stagione della Diamond League a Doha con 70.89m e a Rabat con 70.32m. Il fuoriclasse sloveno ha migliorato il record personale con la straordinaria misura di 71.86m al Memorial Heino Lipp di Johvi battendo Stahl, che nell’occasione ha realizzato 71.45m. In questa gara lo sloveno ha lanciato tre volte oltre la barriera dei 70 metri . Stahl ha fatto registrare la miglior misura di sempre per un secondo posto.

Ceh guida 3-1 nei suoi confronti diretti con Stahl, ma lo svedese è in vantaggio per 15-13 sullo sloveno nel computo complessivo di tutte le sfide in carriera.

Kristjan Ceh: “C’è vento e questo è un fattore positivo per il lancio del disco. Penso che ci saranno buone condizioni. Ci sono tre discoboli con un personale oltre la barriera dei 71 metri. Servirà sicuramente una grande misura.

Stahl ha vinto tre edizioni del meeting di Stoccolma nel 2019 con 69.57m, nel 2020 con 69.17m e nel 2021 con 68.64m. Quest’anno il lanciatore scandinavo ha battuto Ceh nel meeting del Continental Tour Gold di Turku con 70.38m.

Daniel Stahl: “Sono felice di gareggiare davanti al pubblico di casa nello Stadio Olimpico di Stoccolma, la città dove vivo. L’atmosfera sarà fantastica come sempre. Sarà una gara pazzesca. Di recente ho cambiato il mio allenatore. Mi diverto di più. Spero di poter continuare a lanciare per tanti anni.”

Stahl e Ceh sono appaiati al quarto posto delle liste mondiali all-time alle spalle di Jurgen Schult (74.08m), Virgilius Alekna (73.88m) e Gerd Kanter (73.38m).

Mykolas Alekna, figlio d’arte del due volte campione olimpico Virgilius Alekna, ha migliorato il record personale e la terza migliore prestazione mondiale al mondo in questa stagione con 71.00m a Berkeley lo scorso Aprile. Mykolas ha conquistato la medaglia d’oro agli Europei di Monaco di Baviera battendo Ceh con un lancio da 69.78m nel 2022.

Ceh ha vinto l’edizione dell’anno scorso del Bauhaus Galan di Stoccolma battendo Alekna con il record del meeting di 70.02m ed è diventato il primo lanciatore a lanciare oltre i 70 metri nella storia del meeting della capitale svedese. Un nuovo record del meeting potrebbe venire battuto grazie a condizioni di vento particolarmente favorevoli per i discoboli.

Le altre stelle in gara sono il lituano Andrius Gudzius, campione del mondo a Londra 2017, lo svedese Simon Petterson, argento alle Olimpiadi di Tokyo e campione svedese con 70.42m, il samoano Alex Rose, primatista dell’Oceania con 70.39m, e il britannico di origini nigeriane Lawrence Okoye, bronzo agli Europei di Monaco di Baviera con 67.14m e argento ai Giochi del Commonwealth di Birmingham nel 2022.

Salto in alto maschile

Il campione olimpico Gianmarco Tamberi esordisce nella Diamond League 2023 per difendere il titolo conquistato nelle ultime due edizioni delle Finali di Zurigo del 2021 e del 2022 con 2.34m in entrambe le occasioni. La tanto attesa sfida con l’altro campione olimpico Mutaz Barshim è saltata per la rinuncia del campione del Qatar.

Il salto in alto maschile torna nel programma del Bauhaus Galan di Stoccolma per la prima volta dal 2015 quando lo statunitense Jacorian Duffield si è impose a sorpresa con 2.32m davanti a Barshim, che superò Tamberi a pari misura di 2.29m grazie ad un numero minore di errori.

Gianmarco Tamberi: “Ho cominciato tardi la stagione per dare il tempo al mio fisico di essere pronto. Ho lavorato nell’ombra e ho costruito un bel rapporto con il mio nuovo allenatore Giulio Ciotti dopo la separazione da mio padre, che mi ha allenato fino all’anno scorso. E’ stata una decisione difficile ma è stata la migliore soluzione possibile. Sono più fiducioso, sono più motivato. E’ il motivo per il quale sto saltando bene al momento. Spero di continuare a progredire e poi mi concentrerò sui Mondiali. E’ l’unica medaglia che mi manca. Voglio completare la collezione. Dopo Stoccolma gareggerò il 16 Luglio a Chorzow”.

Tamberi, ora allenato da Giulio Ciotti, ha condiviso la medaglia d’oro alle Olimpiadi con Barshim dopo che entrambi hanno superato tutte le misure fino a 2.37m al primo tentativo. Il trentunenne anconetano ha vinto il titolo europeo outdoor a Monaco di Baviera 2022 e ha aperto la stagione 2023 con la vittoria nel Campionato Europeo a squadre di Chorzow con 2.29m davanti al belga Thomas Carmoy che ha contribuito al trionfo italiano nella massima rassegna continentale a squadre.

Il campione del mondo indoor Sanghyeok Woo sarà il principale rivale di Tamberi a Stoccolma. Woo si mise in luce per la prima volta a livello internazionale in occasione del quarto posto con 2.35m alle Olimpiadi di Tokyo. Il sudcoreano ha stabilito il record personale con 2.36m a Hustopece alcune settimane dopo aver vinto il titolo mondiale indoor a Belgrado con 2.34m. Sempre nel corso dell’anno scorso ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Eugene con 2.35m alle spalle di Barshim. Woo ha vinto la sua prima gara di Diamond League a Doha nel 2022 con 2.33m.

Woo ha vinto ai Campionati coreani di settimana scorsa con 2.33m.

Sanghyeok Woo: “E’ la mia prima volta in Svezia. Non vedo l’ora. La scorsa settimana è stato molto positivo eguagliare il mio personale stagionale e fare un buon tentativo a 2.37m. L’obiettivo è vincere ma è importante divertirmi. Spero che ogni atleta possa realizzare un buon risultato”.

L’altro medagliato dei Mondiali di Eugene è Andiy Protsenko, che ha vinto due medaglie di bronzo ai Mondiali di Eugene con 2.33m per un numero minore di errori nei confronti di Tamberi e agli Europei di Monaco di Baviera. Il trentacinquenne ha vinto il Trofeo della Diamond League a Zurigo con 2019.

La starting list comprende anche il belga Thomas Carmoy, bronzo europeo indoor a Torun 2021, il neozelandese Hamish Kerr, bronzo ai Mondiali Indoor di Belgrado 2022, l’olandese Douwe Amels, campione europeo indoor a Istanbul 2023 con 2.31m, l’australiano Brandon Starc, medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth a Gold Coast e vincitore nella finale della Diamond League a Bruxelles.

La curiosità del pubblico di casa sarà tutta per il diciottenne svedese Melwin Lycke Holm, figlio del campione olimpico di Atene 2004 Stefan Holm, che vinse cinque edizioni del meeting di Stoccolma. Melwin ha vinto il titolo svedese a Norkoeping l’anno scorso con il primato personale di 2.18m. Stefan Holm allena un gruppo di giovani atleti e scrive articoli per il sito del Bauhaus Galan.

Salto in lungo femminile

Il cast del salto in lungo femminile comprende cinque atlete con un primato personale superiore ai 7 metri.

La campionessa olimpica e mondiale Malaika Mihambo sfida la campionessa europea e quattro volte vincitrice della Wanda Diamond League Ivana Vuleta, la campionessa europea del salto triplo Maryna Bekh Romanchuk, Jasmin Sawyers e Larissa Iapichino, oro e argento agli Europei Indoor a Istanbul 2023, la vice campionessa mondiale Ese Brume.

Vuleta ha conquistato cinque successi della Diamond League nel 2014, 2016, 2017, 2021 e 2022 e un totale di 16 competizioni. La fuoriclasse serba ha vinto tre edizioni del meeting di Stoccolma nel 2013, 2016 e 2021. Nelle ultime due stagioni Vuleta ha vinto il titolo mondiale indoor con 7.06m davanti al pubblico di casa a Belgrado e ha battuto Mihambo di tre centimetri agli Europei

Mihambo punta a vincere il titolo della Diamond League per la seconda volta dopo il successo del 2019. La tedesca ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo con 7.00m e il titolo mondiale a Eugene con 7.12m.

Sawyers ha vinto la medaglia d’oro agli Europei Indoor di Istanbul con 7.00m battendo l’azzurra Larissa Iapichino, che ha battuto il primato italiano indoor con 6.97m aggiudicandosi la prima medaglia in una grande rassegna internazionale a livello seniores. La saltatrice toscana ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League a Firenze davanti al pubblico di casa con 6.79m e ha realizzato la stessa misura ai Campionati Italiani under 23 di Agropoli. A fine Giugno l’azzurra si è piazzato seconda con 6.66m al Campionato Europeo per nazioni.

Jasmine Sawyers: “Saltare 7 metri per la prima volta è stato davvero speciale per me. Sentivo da tanto tempo di poter valere questa misura. Realizzare quando meno me lo aspettavo in occasione della medaglia d’oro agli Europei è stato davvero eccitante.

Beck Romanchik vinse la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor con 6.92m, il titolo europeo indoor a Torun 2021 nel salto in lungo, Nelle ultime due stagioni l’ucraina si è concentrata sul salto triplo vincendo l’argento ai Mondiali Indoor di Belgrado e l’oro europeo outdoor con il personale di 15.02m agli Europei outdoor con il personale di 15.02m a Monaco di Baviera 2022. Beck Romanchuk vinse a Stoccolma nel 2020 e si è piazzata terza al Golden Gala di Firenze un mese fa.

Maryna Beck Romanchuk: “A volte preferisco concentrarmi sul salto triplo ma per questa stagione tenterò la doppietta lungo-triplo ai Mondiali. E’ un momento difficile per l’Ucraina. Vivo in Germania con mio marito Mykhaylo Romanchuk che fa il nuotatore e sento il sostegno da parte della gente nei miei confronti.

Brume é stata una delle atlete più regolari a livello internazionali vincendo il bronzo ai Mondiali di Tokyo, l’argento ai Mondiali di Eugene con 7.02m e l’argento ai Mondiali indoor di Belgrado 2022.

Un’altra atleta in grado di superare la barriera dei 7 metri è l’australiana Brooke Bushkuehl, che detiene il primato d’Oceania con 7.13m e si è piazzata quinta ai Mondiali di Eugene 2022.

Il tifo del pubblico svedese si concentrerà sulla vice campionessa europea indoor Khaddi Sagnia e sulla giovane Tilde Johansson, argento agli Europei Under 20 di Boras 2019 alle spalle di Iapichino.

Lancio del disco femminile

Torna a Stoccolma Sandra Perkovic, l’atleta che vanta il maggior numero di vittorie nella Diamond League tra le donne, La croata ha conquistato sei Trofei dei Diamanti per sei anni consecutivi tra il 2012 e il 2017. E’ l’unica donna ad aver vinto tutte le gare del circuito nella stessa stagione nel 2013 e nel 2016. Ha conquistato tre successi al Bauhaus Galan nel 2012, 2014 e nel 2016. Nella sua carriera la croata ha conquistato due ori olimpici, due ori mondiali e sei titoli europei.

Sandra Perkovic: “Spero di poter gareggiare per altri dieci anni. Mi diverto ad allenarmi ogni giorno. E’ un grande onore gareggiare qui. Non c’è nulla di più bello nella vita che fare il lavoro che amo di più”.

Perkovic rinnoverà il duello con la campionessa olimpica di Tokyo Valarie Allman, che ha vinto le ultime due finali della Diamond League a Zurigo nel 2021 e nel 2022. La statunitense ha vinto le prime due gare di Diamond League della stagione 2023 a Firenze con 65.96m e a Parigi con 69.04m e ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 70.25m a San Diego lo scorso Aprile e ha lanciato oltre i 70 metri sei volte nella sua carriera.

Jorinde Van Klinken insegue la seconda vittoria in Diamond League dopo il successo al Bislett Games di Oslo davanti ad Allman e a Perkovic con 66.77m. Van Klinken ha conquistato anche il successo nelle Finali NCAA di Austin per il Team degli Oregon Ducks. L’atleta olandese ha vinto la medaglia di bronzo nel getto del peso agli Europei di Monaco di Baviera e si è piazzata al quarto posto nel disco ai Mondiali di Eugene.

Il cast comprende anche le discobole tedesche Christin Pudenz, argento olimpico a Tokyo e vincitrice agli Europei a squadre di Chorzow quest’anno, Claudine Vita, bronzo europeo agli Europei a squadre a Chorzow quest’anno, e Shanice Craft, bronzo europeo a Berlino, e quarantatreenne Melina Robert Michon, argento a Rio de Janeiro 2016 e terza classificata agli Europei a squadre di Chorzow con 64.21m.

100 metri ostacoli femminili

Tobi Amusan gareggerà per la terza volta in questa settimana sui 100 metri ostacoli dopo il terzo posto di Ostrava e il secondo posto di Losanna dietro a Jasmine Camacho Quinn con lo stesso tempo di 12”47. Amusan punta al secondo successo in questa stagione dopo la vittoria al Racers Grand Prix di Kingston con 12”57.

L’ostacolista nigeriana ha stabilito il record mondiale con 12”12 nella semifinale dei Mondiali di Eugene prima di vincere la finale con 12”06 ventoso. Ha conquistato due successi nelle Finali della Wanda Diamond League di Zurigo nel 2021 in 12”42 e nel 2022 in 12”29.

Il primato del meeting detenuto da Brianna Rollins McNeal con 12”38 dal 2018 potrebbe essere alla portata di Amusan.

Tobi Amusan: “Sono stanca ma cercherò di riposare per arrivare pronta per gareggiare a Stoccolma. Sto correndo sempre meglio. Arrivo da Losanna. Gli ostacoli sono una gara molto tecnica e ho bisogno di gare consecutive per arrivare pronta ai Mondiali. Non voglio pensare troppo ai tempi cronometrici ma l’obiettivo è superare gli ostacoli in sicurezza senza correre rischi e tagliare il traguardo per prima e solo successivamente guardo al cronometro”.

Da seguire anche la finlandese Reetta Hurske, campionessa europea indoor a Istanbul sui 60 metri ostacoli con il record nazionale di 7”79, la polacca Pia Skrzyszovska, campionessa europea outdoor a Monaco di Baviera e vincitrice agli Europei a squadre a Chorzow con 12”77, e l’olandese Nadine Visser, due volte oro europeo indoor a Glasgow 2019 e a Torun 2021 e seconda al meeting di Hengelo in 12”71.

Reetta Hurske: “Mi alleno da tanti anni. In Finlandia ci sono quattro ostacoliste forti. Ci stimoliamo a vicenda. La gara di Stoccolma ha un buon cast e sono contenta di far parte di questa gara. Sono sicura che gareggiare in una competizione di buon livello mi aiuterà a realizzare un buon risultato

200 metri femminili

La campionessa mondiale dei 200 metri di Doha 2019 Dina Asher Smith insegue la quinta vittoria al meeting di Stoccolma dopo i tre successi nel 2016 in 22”72, nel 2019 in 22”18 e nel 2022 in 22”37 e il primo posto sui 100 metri in 10”93 nel 2018. La britannica ha realizzato personali stagionali di 10”98 a Doha e a Oslo e di 22”57 sui 200 metri a Parigi.

La primatista africana dei 100 metri Marie Josée Ta Lou torna in pista per correre i 200 metri soltanto due giorni dopo aver vinto i 100 metri a Losanna in 10”88 con vento contrario di -0.8 m/s. La trentaquattrenne ivoriana ha vinto due gare di Diamond League sui 100 metri a Firenze in 10”97 e a Oslo in 10”75 e si è piazzata terza sui 200 metri a Parigi con 22”34.

La britannica Darryil Neita correrà i 200 metri per la seconda volta in questa stagione alcune settimane dopo aver migliorato il primato personale di 22”23 a Bydgoszcz. Neita è scesa due volte sotto gli 11 secondi sui 100 metri con 10”97 a Savona e 10”98 a Oslo e si è piazzata seconda a Losanna in 11”07.

La starting list é completata da Maboundou Koné, che ha contribuito al successo della staffetta 4×100 della Costa d’Avorio a Los Angeles con il record nazionale di 42”23, e dalla spagnola Jael Bestue, che ha migliorato i primati personali in questa stagione con 11”14 sui 100 metri e 22”54 sui 200 metri.

100 metri maschili

Il due volte finalista olimpico Akani Simbine guida la lista di partenza sui 100 metri con il personale stagionale di 9”92 realizzato ai Campionati sudafricani di Potchefstroom. L’ex primatista africano si è piazzato secondo a Rabat in 9”99 e ha vinti a Ostrava in 9”98.

Simbine insegue il secondo successo nello Stadio Olimpico di Stoccolma dopo l’affermazione dell’anno scorso in 10”02.

Il sudafricano sfiderà il campione olimpico dei 200 metri André De Grasse, che vinse i 100 metri di Stoccolma con 9”69 ventoso.

L’altro sprinter canadese in gara è Aaron Brown, campione del mondo con la staffetta 4×100 a Eugene insieme a De Grasse e finalista olimpico e mondiale sui 200 metri a Tokyo e a Eugene. Brown ha gareggiato tantissimo quest’anno e ha corso il personale stagionale di 20”00 al meeting di Gaborone.

La starting list comprende anche il britannico Reece Prescod, vincitore a Savona in 9”94 ventoso e a Hengelo in 9”99, il ventunenne olandese Raphael Bouiju, vincitore al meeting di Ginevra in 10”02 e secondo dietro a Samuele Ceccarelli al Campionato Europeo per nazioni di Chorzow, il francese Jimmy Vicaut, ex primatista europeo dei 100 metri con 9”85 a Parigi nel 2015, il giapponese Abdul Sani Brown, settimo sui 100 metri ai Mondiali di Eugene e bronzo mondiale nella staffetta 4×100 a Doha 2019 in 37”43, e Henrik Larsson, primatista svedese con 10”17.

1500 metri femminili

La campionessa europea e argento olimpico Laura Muir sfida alcune delle migliori etiopi del momento sui 1500 metri. Muir torna allo Stadio Olimpico di Stoccolma dove vinse due volte nel 2019 e nel 2020. La fuoriclasse scozzese, due volte vincitrice della Diamond League si è piazzata seconda al debutto stagionale in Diamond League a Firenze in 3’57”09.

Muir sfiderà la diciassettenne etiope Birke Haylom, che ha battuto il record mondiale del miglio con 4’17”13 al Bislett Games di Oslo, l’irlandese Clara Mageean, argento ai Giochi del Commonwealth di Birmingham e vincitrice nella tappa della Diamond League di Bruxelles l’anno scorso in 3’56”63, Diribe Welteji, seconda a Doha e vincitrice al meeting di Ostrava in 3’58”38, Freweyni Hailu, quarta sui 1500m alle Olimpiadi di Tokyo e ai Mondiali di Eugene, e l’australiana Linden Hall, sesta alle Olimpiadi di Tokyo in 3’59”01.

3000 siepi maschili

Il campione olimpico e mondiale Soufiane El Bakkali insegue la seconda vittoria stagionale in Diamond League sui 3000 siepi dopo aver battuto il record nazionale con 7’56”68 nel meeting di casa a Rabat. El Bakkali potrebbe andare all’attacco del record del mondo stabilito dall’etiope Lamecha Girma con 7’52”11 a Parigi lo scorso 9 Giugno. El Bakkali vinse a Stoccolma nel 2017. Lo scorso anno ha conquistato il successo nella finale della Diamond League a Zurigo.

Soufiane El Bakkali: “Ho iniziato molto bene la stagione. Non vedo l’ora di realizzare un buon risultato a Stoccolma. Spero di battere il record del mondo. La wavelight technology mi aiuterà molto nel raggiungere il mio obiettivo”.

Gli altri protagonisti in gara sono l’etiope Getnet Wale, quarto alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e ai Mondiali di Eugene e secondo dietro a El Bakkali a Rabat in 8’05”15, l’indiano Avinash Sable, argento ai Giochi del Commonwealth con il record nazionale di 8’11”20, Laurence Kemboi Kipsang, atleta accreditato di un personale di 8’11”28, e lo spagnolo Fernando Carro, argento europeo a Berlino nel 2018.

5000 metri maschili

La keniana Beatrice Chebet insegue la seconda vittoria in Diamond League in terra scandinava dopo il successo sui 3000 metri a Oslo in 8’25”01. Chebet ha vinto in carriera l’argento ai Mondiali di Eugene, l’oro ai Giochi del Commonwealth di Birmingham, il trofeo della Diamond League sui 5000m a Zurigo e l’oro ai Mondiali di cross di Bathurst nel 2023.

La specialista dei 1500m etiope Axumawit Embaye debutterà sui 5000 metri. Embaye ha vinto due argenti ai Mondiali indoor sui 1500m a Sopot 2014 e a Belgrado 2022 e ha stabilito il primato personale sulla distanza di 3’58”80 a Rabat nel 2022.

Le altre stelle in gara sono la tedesca Konstanze Klosterhalfen, campionessa europea a Monaco di Baviera 2022 e bronzo mondiale a Doha 2019 sui 5000 metri, la norvegese Karoline Grovdal, campionessa europea di cross a Venaria Reale 2022 e due volte europeo sui 10000m ad Amsterdam 2016 e sui 3000 siepi a Berlino 2018, l’etiope Tsigie Gebrselama, argento ai Mondiali di cross a Bathurst 2023, l’etiope Lemlem Hailu, campionessa mondiale indoor sui 3000m a Belgrado 2022, l’australiana Jessica Hull, primatista dell’Oceania sui 1500m con 3’57”29 al Golden Gala di Firenze.

800 metri maschili

Il campione olimpico e mondiale in carica Emmanuel Korir insegue il primo successo della stagione negli 800 metri maschili che concludono il programma del Bauhaus Galan. Il fuoriclasse keniano vinse le ultime due edizioni della Finale della Diamond League a Zurigo.

Gli altri atleti top sono l’algerino Djamel Sedjati, argento mondiale in 1’44”14 a Eugene e grande protagonista al meeting di Parigi con il personale di 1’43”40, lo svedese Andreas Kramer, argento europeo a Berlino 2018, il francese Yanis Meziane, che ha migliorato il primato personale con 1’44”40 a Parigi, lo spagnolo Saul Ordonez, vincitore a Ostrava in 1’44”85, e il francese Gabriel Tual, settimo alle Olimpiadi di Tokyo.

400 metri maschili

Il nigeriano Emmannuel Bamidele correrà il suo primo 400 metri dopo la conquista del titolo NCAA a Austin. Bamidele, che si mise in luce per la prima volta con la vittoria al meeting di Padova nel 2019, affronterà il britannico Matthew Hudson Smith, bronzo ai Mondiali di Eugene dopo aver battuto il record nazionale di Iwan Thomas con 44”35 al Prefontaine Classic nel 2022 e oro europeo a Monaco di Baviera.

Il cast comprende anche il botswano Leungo Scotch, vincitore a Losanna in 44”94, il connazionale Bayapo Ndori, bronzo nella staffetta 4×400 alle Olimpiadi di Tokyo, il sudafricano Zakhiti Nene, quarto nella finale di Zurigo, il giovane ungherese Attila Molnar, atleta accreditato di un personale di 44”98, e il giapponese Yuki Nakashima, campione nazionale con 45”15

Getto del peso femminile

In una gara del getto del peso femminile di buon livello ma non valida per il punteggio della Diamond League le maggiori protagoniste sono l’olandese Jessica Schilder, campionessa europea a Monaco di Baviera con il record nazionale di 20.24m, la giamaicana Danniel Thomas Dodd, argento ai Mondiali di Doha 2019, e la svedese Fanny Roos, argento agli Europei Indoor di Torun 2021.

3000 metri maschili

Nei 3000 metri maschili non validi per il punteggio della Diamond League saranno da seguire lo svedese Andreas Almgren, primatista nazionale sui 1500m con 3’32”00 a Oslo e secondo al Campionato Europeo per nazioni di Chorzow, il guatemalteco Luis Grijalva, sceso due volte sotto i 13 minuti sui 5000m con 12’52”97 a Firenze e 12’56”63 a Oslo, e l’australiano Stewart McSweyn, primatista dell’Oceania sui 3000m con 7’28”02 al Golden Gala di Roma nel 2020.

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