Un ottimo Randazzo terzo in Diamond League

Il lunghista si conferma su eccellenti livelli in attesa della finale di Zurigo. L'approfondimento con le voci dei principali protagonisti di Brussels.

Undicesimo e penultimo appuntamento della Wanda Diamond League 2021, con l’ultima gara di qualificazione disputata a Brussels nell’ambito del Memorial Ivo Van Damme, grande mezzofondista belga che morì in un tragico incidente stradale pochi mesi dopo aver vinto due medaglie d’argento sugli 800 e sui 1500 metri alle Olimpiadi di Montreal 1976.

L’azzurro Filippo Randazzo ottiene un altro prestigioso podio nel massimo circuito dell’atletica mondiale, dopo il successo di Gateshead, con un brillante terzo posto grazie al suo miglior salto in apertura di 7,89 che gli permette di effettuare il sesto decisivo salto, dove avrebbe anche potuto giocarsi la vittoria svanita però per un nullo, mentre il successo finale è andato a Steffin McCarter con 7,99 davanti al sudafricano Samaai.

Serata poco fortunata, invece, per Alessia Trost che nel salto in alto supera la quota di apertura a 1,80 ma poi si ferma a quella successiva in una gara dai grandi contenuti tecnici con la vittoria dell’ucraina Yaroslava Mahuchikh con 2,02 su Mariya Lasitskene e Nicola McDermott a 2,00.

Un mondiale stagionale e tre record del meeting in una manifestazione dagli alti contenuti che ha visto l’ennesima straordinaria prova di Armand Duplantis che ha superato 6,05 nell’asta e fallito di poco il record a 6,19, ma anche la grande gara nel miglio di Sifan Hassan, che ha firmato la quinta prestazione assoluta di tutti i tempi con 4’14″74.

Da rilevare la vittoria della burundiana Francine Nyionsaba sui 5000 in 14’25″34, della namibiana 18enne Christine Mboma sui 200 in 21″84, e la doppietta dei velocisti statunitensi con le vittorie di Fred Kerley sui 100 metri in 9″94 e di Michael Cherry sui 400 in 44″03.

I 100 ostacoli sono andati all’ottima olandese Nadine Visser con 12″69 mentre i 400 maschili con barriere al brasiliano Alison Dos Santos in 48″23.

Nelle gare di mezzofondo veloce vincono la giamaicana Natoya Goule sugli 800 in 1’58″09, l’australiano Stewart McSweyn sui 1500 metri in 3’33″20, mentre gli 800 maschili non Diamond League sono vinti dal keniano Ferguson Rotich in 1’43″81.

Salto con l’asta maschile

Duplantis, campione olimpico, ha aperto a 5.50m, ha saltato 5.65m e poi ha superato i 5.75m e 5.85m ai suoi primi tentativi.

A questo punto erano rimasti altri quattro atleti in gara, ma solo due di loro hanno superato i 5,85 m: la medaglia d’argento di Tokyo Christopher Nilsen al primo tentativo, mentre il connazionale KC Lightfoot ha superato la quota al suo terzo.

Il duo statunitense non è poi risuscito a superare i 5,91 m, con Duplantis che invece l’ha fatto per poi ottenere la misura di 6,05 al terzo tentativo e fallire le prove disponibili a 6,19 di nuovo record del mondo con un secondo salto veramente molto vicino alla riuscita dell’impresa.

Le dichiarazioni di Armand: “Mi sono sentito bene. Sono andato molto vicino al primato del mondo. Quest’altezza richiede la perfezione. E’ un gioco sul filo dei centimetri. Ho perso la possibilità di stabilire il primato del mondo, ma un giorno lo batterò.

Non potevo chiedere condizioni migliori. Era sufficientemente caldo e non c’era vento. Era tutto perfetto. Era quasi irreale vedere così tanto pubblico dopo tanto tempo. Tutti gli occhi erano su di me quando ho attaccato il record del mondo. E’ una sensazione speciale ed è stato davvero fantastico“.

Armand Duplantis (foto Colombo/FIDAL)
Armand Duplantis (foto Colombo/FIDAL)

Miglio femminile

È passato quasi un mese dall’ultima gara di Sifan Hassan ai Giochi Olimpici, dove ha vinto due medaglie d’oro e un bronzo e da allora la fuoriclasse olandese ha corso solo una gara arrivando quindi a Brussels molto ben riposata e preparata.

E’ stata l’unica atleta a seguire perfettamente i pacemaker mentre conducevano i primi 400 metri in 1’02″03 e, quando la seconda lepre ha raggiunto il punto degli 800 metri in 2’04″97, con Hassan ancora molto vicina, il resto delle partecipanti era a circa 30 metri di distanza.

A un giro dalla fine, era chiaro dalla tecnologia wavelight che un miglioramento del record mondiale di 4’12″33 non era comunque possibile ma la sua prestazione è stata in ogni caso straordinaria con un crono finale di 4’14″74, la quinta prestazione più veloce della storia, e record del meeting di Faith Kipyegon battuto di circa due secondi.

L’etiope Axumawit Embaye è arrivata seconda in 4’21″08, seguita da vicino dall’australiana Linden Hall, che ha battuto il suo record oceanico con 4’21″38.

Le parole di Hassan: “Dall’inizio della pandemia, non avevo più visto un simile pubblico e sono veramente felice per questo. È incredibile, amo davvero la sensazione che ti da il tifo della gente intorno.”

Sifan Hassan (foto Hengelo/organizzatori)
Sifan Hassan (foto Hengelo/organizzatori)

400 metri maschili

A Tokyo il mese scorso, Michael Cherry è stato battuto per la medaglia di bronzo nei 400 metri per appena 2 centesimi da Kirani James e ieri sera lo statunitense ha avuto la sua rivincita battendo alla fine l’avversario.

Netta la sua vittoria con un ottimo 44″03 che rappresenta il record del meeting sottratto addirittura al grande Michael Johnson che, nel 1998, fece 44″06, mentre James è arrivato secondo in 44″51 e Makwala al terzo posto con 44″83.

Le parole di Cherry: “Sono molto felice della vittoria e del primato personale. E’ stata una bella sensazione correre qui. Il pubblico è stato straordinario. Il clima era perfetto e gli avversari erano di ottimo livello. Ho ancora alcune gare. Non è ancora tempo di vacanze per me. Ho mantenuto la concentrazione e cercherò di fare ancora meglio ogni volta.”

Salto in alto femminile

La campionessa olimpica Mariya Lasitskene è riuscita ad arrivare a 1,98 senza alcun nullo, mentre la medaglia d’argento mondiale Yaroslava Mahuchikh ha avuto bisogno di tre tentativi per superare 1,95 m per poi superare anche lei 1,98 m al suo primo salto, mentre la medaglia d’argento olimpica Nicola McDermott ha passato la quota al secondo.

La McDermott è stata poi la prima ad andare oltre l’asticella di 2,00m, superandola al primo tentativo, poi Lasitskene ha fatto altrettanto mentre Mahuchik è riuscita al suo secondo ma poi ha passato subito i 2,02 m prendendo il comando della competizione.

Lasitskene, infine, ha sbagliato tale quota una volta e poi due volte i 2.04m, mentre McDermott ha fallito due volte a 2.02m prima di registrare un terzo fallimento a 2.04m.

Nessuna delle tre è riuscita a superare i 2,04 m, lasciando Mahuchikh come vincitrice. È stata solo la seconda volta nella storia della Diamond League che tre atlete donne hanno superato i 2,00 m nella stessa competizione.

Le parole di Mahuchik: “Oggi era tutto perfetto. Le condizioni erano molto buone. Gli spettatori erano straordinari. Erano rumorosi e sostenevano tutti. Ho cercato di divertirmi in ogni salto. Ero felice quando saltavo e vincere qui è una grande sensazione. Settimana prossima gareggerò a Zurigo. Spero di vincere la finale e poi mi prenderò un po’ di vacanza.

Yaroslava Mahuchikh (foto European Athletics)
Yaroslava Mahuchikh (foto European Athletics)

Kerley entra nella storia della Diamond League

La medaglia d’argento olimpica dei 100 metri Fred Kerley ha vinto questa gara, diventando il primo uomo a vincere nei 100, 200 e 400 m della Wanda Diamond League.

Il leader mondiale Trayvon Bromell è uscito velocissimo dai blocchi ma Kerley ha recuperato, l’ha superato e ha chiuso in un buon 9″94, con Bromell secondo in 9″97 e Michael Norman subito dietro in 9″98.

Kerley sfiderà André De Grasse, Justin Gatlin e Mike Rodgers in un 100 metri al Galà dei Castelli di Bellinzona il prossimo 14 Settembre.

Fred Kerley: “Sono felice della vittoria, ma non sono soddisfatto di come ho corso. Non ho eseguito la gara come avrei voluto. Questo mi do stimoli per continuare a migliorare. Dopo le Olimpiadi ho continuato a lavorare e voglio rimanere in forma fino all’ultima gara della stagione.”

200 metri femminili

Christine Mboma, anche lei medaglia d’argento olimpica, ha vinto la gara con un altro straordinario crono di 21″84 davanti alla giamaicana Shericka Jackson in 21″95 e alla campionessa del mondo Dina Asher-Smith, tornata finalmente su ottimi livelli con il suo miglior tempo di stagione di 22″04, mentre la statunitense Sha’Carri Richardson ha chiuso quarta in 22″45.

Le dichiarazioni di Mboma: “Ero davvero eccitata di correre a Bruxelles nella mia prima gara in carriera in Diamond League ed è stato emozionante vincere contro grandi avversarie.”

Christine Mboma (foto Colombo/FIDAL)
Christine Mboma (foto Colombo/FIDAL)

Goule, Rotich e McSweyn in evidenza nel mezzofondo

A un mese esatto dal suo ottavo posto finale alle Olimpiadi di Tokyo, la giamaicana Natoya Goule ha realizzato una brillante vittoria sugli 800 metri femminili, battendo diverse atlete che l’avevano preceduta ai giochi a cinque cerchi.

Con la pacemaker che ha corso il primo giro in 56″99, il gruppo era ancora relativamente ristretto a 300 metri dalla fine. Goule ha tenuto il comando, ma la medaglia d’argento olimpica Keely Hodgkinson è passata alle spalle della giamaicana nell’ultima curva e sembrava destinata alla vittoria.

Goule aveva però ancora molte energie in corpo e ha resistito all’assalto della teenager britannica, vincendo in 1’58″09 con Hodgkinson seconda in 1’58″16 davanti alla connazionale Jemma Reekie (1’58″77).

Stewart McSweyn ha vinto nei 1500 uomini maschili con doppietta australiana. Il detentore del record dell’Oceania ha superato un sbiadito Mohamed Katir in dirittura d’arrivo vincendo in 3’33″20 con il connazionale Oliver Hoare che ha conquistato il secondo posto con 3’33″79 mentre terzo è stato il polacco Michal Rozmys con 3’33″96.

Le dichiarazioni di McSweyn: “Penso di aver corso una buona gara. Purtroppo il ritmo è calato un po’ e questo ha cambiato la mia tattica di gara. Ho aspettato i 150 metri finali per sferrare il mio attacco. Ora mi concentro su Zurigo dove affronterò tutti i migliori.”

La medaglia d’argento olimpica Ferguson Cheruiyot Rotich ha facilmente vinto gli 800 metri maschili non validi per la Diamond, tagliando il traguardo in 1’43″81 davanti al belga Eliott Crestan (1’45″24).

Le parole di Rotich: “Sono contento della gara. Non è stato facile mantenere la forma dopo le Olimpiadi, ma la possibilità di gareggiare in Diamond League mi ha dato la motivazione.”

5000 metri femminili

La burundese Francine Nyonsaba ha vinto la terza gara consecutiva in Diamond League dopo Eugene e Parigi stabilendo il record nazionale dei 5000 metri con 14’25”34. Nyonsaba ha preceduto l’etiope Ejgahehu Taye (14’25”63), la due volte campionessa mondiale Hellen Obiri (14’26”23).e Margaret Chelimo Kipkemboi, che ha migliorato il record personale con 14’27”12. Le prime sette sono scese sotto la barriera dei 14’32”.

Le gare di mezzofondo di Bruxelles hanno regalato emozioni grazie anche al ritmo scandito dai tamburi del Burundi.

Francine Nyonsaba: “E’ stato fantastico correre qui. Mi sono goduta ogni momento e il record nazionale è la ciliegina sulla torta. Ero pronta mentalmente e fisicamente a correre qui e questo risultato lo conferma. Correre davanti al pubblico è stato divertente. Mi ha aiutato molto.”

 

Vittoria negli ostacoli per Dos Santos e Visser

Nella prima uscita dopo il bronzo olimpico del Giappone il brasiliano Alison dos Santos ha vinto i 400 m ostacoli maschili con un grande finale di gara che lo ha fatto chiudere in 48″23, con McMaster secondo in 48″31 e Yasmani Copello terzo in 48″45.

La gara più incerta della serata è stata quella dei 100 m ostacoli femminili, in cui Nadine Visser ha vinto per soli otto millesimi su Tobi Amusan, entrambe cronometrate a 12″69 (0,7 m/s). La medaglia di bronzo olimpica Megan Tapper è arrivata terza in 12″77.

Le dichiarazioni di Nadine: “Mi aspettavo di correre meglio, ma le condizioni non erano perfette come a Parigi dove ho battuto il personale con un vento a favore di +1.7 m/s. Ho commesso un errore che ho dovuto correggere in corsa. Un infortunio mi ha costretto ad iniziare tardi la stagione. Ho ancora tre gare a Zurigo, Berlino e Bellinzona.”

Nadine Visser (foto Colombo/FIDAL)
Nadine Visser (foto Colombo/FIDAL)

Salto in lungo maschile

Rushval Samaai ha realizzato il miglior salto con 7.95m dopo i primi cinque tentativi. Lo statunitense Steffin McCarter e l’azzurro Filippo Randazzo si sono qualificati per lo spareggio a 3 con 7.93m e 7.89m.

McCarter ha conquistato il successo nello spareggio con 7.99m bissando la vittoria di Martedì scorso al meeting di Rovereto precedendo Samaai (7.89m). Randazzo ha fatto un salto nullo nell’ultimo tentativo.

Appuntamento per la doppia serata finale di Zurigo l’8 e il 9 settembre, per conoscere i nomi dei vincitori della Wanda Diamond League 2021.

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