Audrey Werro, Collen Busang Kebinatshipi e Marileidy Paulino hanno stabilito tre record della Diamond League davanti a 19000 spettatori entusiasti che hanno riempito lo Stade Charlety di Parigi in un tardo pomeriggio caldissimo. Armand Duplantis è tornato a vincere migliorando il record del meeting con 6.13m. La tappa francese della Diamond League ha fatto registrare anche quattro record del meeting, due primati continentali dell’Oceania e quattro migliori prestazioni mondiali dell’anno.
800 metri femminili
La campionessa in carica della Diamond League Audrey Werro ha vinto gli 800 metri femminili stabilendo il terzo tempo più veloce della storia con 1:53.80, la miglior prestazione mondiale dell’anno, record della Diamond League e del meeting. Werro ha migliorato di 18 centesimi di secondo il suo precedente record nazionale di 1:53.98 ottenuto al meeting della Diamond League di Stoccolma il 7 Giugno in occasione della vittoria sulla campionessa olimpica Keely Hodgkinson. Werro è diventata la prima donna a scendere sotto l’1:54 in più di un’occasione. L’elvetica é arrivata a 52 centesimi di secondo dal record del mondo della ceca Jamila Kratochvilova di 1:53.28 realizzato a Monaco di Baviera nel 1983.
Le prime sei classificate hanno migliorato i primati personali. La due volte campionessa mondiale dei 400 metri ostacoli Femke Bol ha terminato al secondo posto migliorando il suo record olandese con uno straordinario 1:55.60.
Gli 800 metri femminili promettono di essere la gara di più alto livello dei prossimi Europei di Birmingham, dove Werro, Hodgkinson e Bol Broeders si giocheranno le medaglie.
La francese Anais Bourgoin, terza nella finale della Diamond League dello scorso anno a Zurigo, ha frantumato il record nazionale di Patricia Djate con 1:55.65. La sudafricana Prudence Sekgodiso ha migliorato il proprio primato personale a 1:56.83 precedendo la francese Renelle Lamote (1:56.93), l’australiana Sarah Billings, che ha stabilito il record dell’Oceania con 1:57.01, Oratile Nowe del Botswana (1:57.46) e la francese Clara Liberman (1:58.34).
Audrey Werro: “Ho avuto un’ottima stagione indoor e un ottimo inizio di stagione all’aperto. Sento che il cambiamento più grande nella mia vita è il fatto di essere diventata un’atleta professionista. Non vado più a scuola, e devo dire che era difficile conciliare entrambe le attività. Ora non ci sono scuse, poiché ho tutto il tempo del mondo per concentrarmi esclusivamente sull’allenamento. Non mi aspettavo di correre così velocemente in questa stagione. Queste recenti prestazioni mi hanno davvero dato speranza e hanno accresciuto la mia fiducia per ciò che verrà dopo.”
Femke Bol Broeders: “Non devo proprio fare fatica, è pazzesco che ora stia correndo una gara in 1:55 e abbia saltato direttamente l’1:56. È stata una gara fantastica, ho adorato il meteo, oggi è stato divertissimo. Mi sento completamente nuova in questa specialità, mi dà un sacco di fiducia perché devo battere le altre ragazze. Avevo così tanta paura, ma mi sono detta che potevo farcela. Ho spinto al massimo fino al traguardo. Sono qui per imparare, non mi metto troppa pressione addosso, per ora è solo tutto molto bello”.
Salto con l’asta maschile:
Il campione olimpico Armand Mondo Duplantis è tornato alla vittoria stabilendo il record del meeting con 6.13 m con soli quattro salti nella sua prima gara dopo il recente matrimonio con la modella svedese Desirée Inglande, presente in tribuna a Parigi. Duplantis ha registrato un percorso senza errori superando 5.63 m, 5.93 m, 6.03 m e 6.13 m al primo tentativo. Duplantis ha migliorato il suo record del meeting di Parigi di 6,01 m, stabilito nell’edizione del 2021 poche settimane dopo il suo primo titolo olimpico a Tokyo.
Duplantis ha effettuato tre tentativi falliti alla quota del record del mondo di 6,32 m. Il fuoriclasse svedese è tornato alla vittoria dopo aver concluso al secondo posto dietro a Kurtis Marschall a Stoccolma.
Armand Duplantis: “Mi sentivo davvero bene, oggi a volte c’erano dei venti strani, quindi abbiamo dovuto lavorarci un po’ su. Sentivo di voler dare una dimostrazione e tornare alla grande. Essere di nuovo il vincitore è fantastico, specialmente dopo Stoccolma. Mi sentivo molto concentrato, sul pezzo e in modalità gara, una sensazione un po’ da campionato. Certo, ho avuto un paio di settimane un po’ folli e probabilmente ho fatto un po’ più festa del solito prima della competizione. La mente fa molta strada, il che è pazzesco perché nelle ultime due settimane ero così preso dopo il matrimonio, sapevo che dovevo tirare fuori qualcosa. E ora sono concentrato al massimo. Il matrimonio è stato fantastico ma ora sono tornato al lavoro.”
Il francese Baptiste Thiery ha stabilito il suo primato personale con 5.93 m finendo secondo, prima di commettere tre errori a 6.03 m. La medaglia d’argento mondiale Emmanouil Karalis ha superato 5.83 m al primo tentativo, prima di fallire un tentativo a 5.93 m e due tentativi finali a 6.03 m. Chrisopher Nilsen si è piazzato al quarto posto con 5.83m precedendo a pari misura Sondre Guttormsen, Zachery Bradford e Kurtis Marshall grazie ad un numero minore di errori.
400 metri femminili:
La campionessa olimpica Marileidy Paulino ha vinto i 400 metri femminili per la quinta volta in carriera al meeting della Diamond League di Parigi, stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 48.48. L’atleta della Repubblica Dominicana ha fatto registrare il terzo tempo più veloce della sua carriera.
Paulino ha demolito il record della Diamond League stabilito dalla giamaicana Nickisha Pryce con 48.57 a Londra nel 2024. Paulino ha anche migliorato il proprio record del meeting di 48.81 stabilito l’anno scorso.
La campionessa mondiale indoor Lurdes Gloria Manuel dalla Repubblica Ceca si è piazzata seconda, demolendo il suo record nazionale con 49.37. La campionessa giamaicana di quest’anno Stacey Ann Williams ha conquistato il terzo posto in 49.51, due giorni dopo aver vinto a Zagabria in 49.48. Anche Lieke Klaver è scesa sotto la barriera dei 50 secondi con 49.97. L’irlandese Sharlene Mawdsley si è classificata al quinto posto migliorando il suo primato personale portandolo a 50.06.
Marileidy Paulino: “Grazie a Dio mi sento in ottima forma, ma ho lavorato molto duramente per tutta la vita per essere a questo punto della mia carriera. Aspettiamo di vedere cosa porteranno i miei obiettivi per questa stagione. Amo gareggiare a Parigi, e mi piacerebbe tornare anche l’anno prossimo.
Mi sono concentrata sui miei punti deboli. Questo è fondamentale per riuscire a raggiungere il mio obiettivo di correre sotto i 47 secondi già in questa stagione. Non so quando accadrà, se domani o entro la fine della stagione, ma accadrà.”
400 metri maschili:
Il campione del mondo Collen Busang Kebinatshipi dal Botswana ha vinto la sua seconda gara di Diamond League di questa stagione in 43.54, migliorando lo storico record del meeting stabilito da Jeremy Wariner con 43.86 nel 2008, quando questo evento si svolgeva allo Stade de France a Parigi St. Denis. Kebinatshipi ha battuto anche il precedente record della Diamond League stabilito da Michael Norman con 43.60 a Eugene nel 2022. Kebinatshipi ha sfiorato per un solo centesimo di secondo il primato personale stabilito quando vinse la medaglia d’oro mondiale a Tokyo l’anno scorso. La prestazione di Kebinatshipi si colloca al secondo posto delle liste mondiali dell’anno alle spalle del nigeriano Samuel Ogazi, che ha vinto il titolo NCAA in 43.38 a Eugene a metà Giugno.
Il sudafricano Zakhiti Nene ha chiuso al secondo posto in 43.89 davanti a Chris Bailey, che ha migliorato il record personale con 44.06. Matthew Hudson-Smith ha conquistato il quarto posto con il suo primato stagionale di 44.09.
Collen Kebinatshipi: “È stata una buona gara, l’atmosfera nello stadio è fantastica, volevo solo entrare e fare del mio meglio. È un record della Diamond League. Dico sempre che questa è la mia stagione, quindi mi godo ogni gara. Oggi è diventato un po’ nuvoloso, quindi il caldo non mi ha messo così tanto alla prova. Ho eseguito la gara esattamente come concordato ieri con il mio allenatore.”
1500 metri maschili:
L’australiano Cameron Myers ha vinto i 1500 metri maschili stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record dell’Oceania in 3:28.00, in una gara non valida per il punteggio della Diamond League, appena tre settimane dopo aver compiuto 20 anni.
Il francese Azeddine Habz, vincitore sui 1500 m in questo meeting l’anno scorso, si è piazzato secondo in 3:29.80 davanti al campione del mondo del 2022 Jake Wightman, che è sceso sotto la barriera dei 3:30 con 3:29.95. Il marocchino Anass Essayi ha tagliato il traguardo al quarto posto con un primato personale di 3:30.17 davanti alla medaglia di bronzo mondiale Reynold Cheruiyot (3:30.28). Il francese Anas Lagtiy Chaoudar ha migliorato il suo primato personale portandolo a 3:30.31 davanti al connazionale Paul Anselmini (3:31.36).
Cameron Myers: “Sapevo di avere una buona prestazione nelle gambe, ma dopo alcune gare il corpo non si sentiva troppo bene, quindi oggi non ero sicuro di farcela. Mi aspettavo che oggi sarebbe stata molto dura, ma considerando l’atmosfera, compreso il meteo e altri fattori, penso solo che sia fantastico. È stato grandioso che tutto si sia allineato. Parigi è sempre stato un meeting in cui volevo davvero venire e gareggiare. Aver corso i 1500 quest’anno e sentire di essere pronto ad attaccare è superbo. In realtà domani volerò alle 6 del mattino per tornare a casa con un po’ di tempo libero. Il mio obiettivo è tornare e continuare a correre nel circuito, agli Ultimate Championships e così via. Ho anche i Giochi del Commonwealth, che considero un campionato molto forte. Avere i britannici, gli australiani e pochi altri molto forti da altre nazioni significa che avremo un livello di partecipanti davvero alto là fuori.”
800 metri maschili:
La medaglia d’argento olimpica Marco Arop dal Canada ha vinto gli 800 metri maschili stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il terzo tempo più veloce della sua carriera con 1’41”84. Arop ha staccato il resto del gruppo dopo 500 metri e ha mantenuto un vantaggio di 20 metri nel secondo giro. Il canadese di origini sud sudanesi ha vinto con quasi due secondi di vantaggio sul vincitore della finale della Diamond League sui 1500m del 2025 Niels Laros, che ha migliorato il proprio primato personale per la seconda volta in una settimana fermando il cronometro a 1:43.60. Il norvegese Tobias Gronstad si è piazzato terzo in 1:43.63 davanti al britannico Ben Pattison (1:43.71) e al belga Elliot Crestan (1:44.23).
Marco Arop: “È stato incredibile, siamo riusciti a eseguirla quasi alla perfezione: miglior prestazione mondiale dell’anno, la lepre è stata fantastica, il pubblico si è fatto sentire e l’atmosfera era incredibile. Volevo solo fare la mia parte e correre bene la gara. Ogni volta che vado in testa non so cosa stia succedendo dietro di me. Cerco di non pensarci durante la corsa, ci siamo solo io, la pista e il tempo. Mi sto ancora riprendendo da un infortunio, quindi ho ancora bisogno di un po’ di tempo per concentrarmi di nuovo sull’allenamento. So di essere in ottima forma ora, ma se riesco a perfezionare i dettagli per il resto della stagione, potrei essere in grado di battere il record del mondo quest’anno. Il dove non importa, ovunque io sia in salute e al 100%, mi piacerebbe farlo.”
Batterie 110 metri ostacoli maschili:
Kendrick Smallwood ha vinto la prima batteria dei 110 metri ostacoli in 13.09 davanti a Jamal Britt (13.14). Michael Obasuyi ha migliorato il proprio record belga portandolo a 13.16.
Trey Cunningham ha dominato vincendo la seconda batteria in 13.06 davanti a Kendry Menendez (13.15) e Rachid Muratake (13.30)
Finale 110 metri ostacoli maschili:
Jamal Britt ha conquistato la sua terza vittoria in Diamond League di questa stagione nella finale dei 110 metri ostacoli maschili, migliorando il primato personale con 12.89. Britt è salito al secondo posto nella lista mondiale stagionale dietro a Ja’Kobe Tharp, che ha frantumato il record del mondo di Aries Merritt con 12.75 ai campionati NCAA. Shunssuke Izumyia si è piazzato secondo in 13.01 davanti al vincitore della Diamond League di Roma Trey Cunningham (13.07). Michael Obasuyi ha migliorato il suo record belga per la seconda volta questo pomeriggio con 13.10 (migliore prestazione europea dell’anno), chiudendo al quarto posto davanti al nipponico Rachid Muratake (13.21).
Jamal Britt: “Non mi aspettavo di correre questo tempo oggi. Venire qui non sentendomi al 100%, fare quel tempo e vincere è una sensazione fantastica. Stavo solo aspettando di essere al 100% per poter fare questo. Questa gara non è stata perfetta, come avrei voluto, non ho avuto la partenza migliore ma do il meglio a metà e alla fine. Nella stagione indoor ho progredito con 7.4, la prima volta in carriera sotto i 7.5. E’ stato un traguardo importantissimo per me. Se riesco a trasferire questo livello nei 110 metri ostacoli, tempi del genere arriveranno continuamente.”
100 metri maschili:
Trayvon Bromell ha conquistato una sorprendente vittoria nei 100 metri maschili in 9.91 (vento +0.1 m/s) dalla corsia esterna precedendo di un centesimo di secondo il campione olimpico dei 100 metri Noah Lyles (9.92). Il campione europeo in carica Marcell Jacobs si è piazzato al terzo posto, migliorando il suo primato stagionale di tre centesimi con 9.96 tre settimane dopo aver corso in 9”99 al Golden Gala di Roma. Jacobs ha fatto registrare il suo tempo più veloce dalla finale olimpica di Parigi 2024, quando terminò al quinto posto in 9.85. Il velocista allenato da Paolo Camossi sale al primo posto delle liste europee dell’anno a un mese e mezzo dall’inizio dei Campionati Europei di Birmingham dove proverà a conquistare il terzo oro continentale dopo i successi a Monaco di Baviera 2022 e a oma 2024. Jacobs tornerà in gara ad Eisenstadt in Austria il 1 Luglio e ai Campionati italiani di Firenze dal 25 al 26 Luglio.
Akani Simbine e Jordan Anthony sono scesi al di sotto dei 10 secondi rispettivamente con 9”97 e 9”99.
Trayvon Bromell: “Mi è piaciuta molto la mia partenza, ho spinto forte sui blocchi. Non ho lasciato che la gara mi condizionasse mentalmente. So di avere ancora molto potenziale da esprimere, i tempi e i dati della mia biomeccanica mi rendono entusiasta per questa stagione. A Eugene farò cose pazzesche. Dopodiché mi prenderò una piccola pausa per aspettare la nascita di mio figlio. Amo semplicemente gareggiare, ho molte persone fantastiche nel mio team e avversari che mi stimolano, sono solo entusiasta di correre.”
Batterie 100 metri ostacoli femminili:
Tobi Amusan ha vinto la prima batteria dei 100 metri ostacoli in 12.39, tenendo a bada Nadine Visser (12.44) e Demisha Roswell (12.46).
Alaysha Johnson ha vinto la seconda batteria stabilendo il primato stagionale in 12.42, battendo la connazionale Grace Stark (12.51) e la giamaicana Megan Simmonds (12.53).
Finale 100 metri ostacoli femminili:
Tobi Amusan ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale in Diamond League nei 100 metri ostacoli femminili, eguagliando il suo primato stagionale con 12.28 (vento +0.7 m/s). Grace Stark, che aveva vinto l’edizione dello scorso anno di questo meeting in 12.21, si è piazzata al secondo posto in 12.38, precedendo di un soffio Alaysha Johnson (12.39), Nadine Visser (12.41 migliore prestazione europea dell’anno), Pia Skrzyszowska (12.46) e Rayniah Jones (12.60).
Tobi Amusan: “Non mi piace per niente il clima caldo, ma a prescindere dal meteo, sarei venuta qui a spaccare tutto – l’esecuzione è stata buona. Sono semplicemente al massimo della forma e senza infortuni. La pressione non mi condiziona. Ho una grazia, che è il fortissimo sistema di supporto che mi circonda. Quindi, non mi preoccupo mai della pressione durante la serata. Il mio approccio agli ostacoli varia. A volte ti ritrovi a pensare a cosa sia appena successo. Altri giorni l’azione è davvero imprecisa eppure riesci comunque a farcela Gareggerò al Prefontaine Classic di Eugene come prossimo appuntamento, e poi devo ancora decidere dove correre dopo.”
1500 metri femminili:
La campionessa mondiale indoor Georgia Hunter Bell ha vinto i 1500 metri femminili stabilendo il secondo tempo più veloce al mondo quest’anno con 3:55.63 in una gara di eccellente livello con sette donne in grado di scendere al di sotto dei 4 minuti. L’atleta britannica ha lanciato la sua volata a 200 metri dalla fine, superando agevolmente Jessica Hull e Freweyni Hailu, e ha allungato sul rettilineo d’arrivo per conquistare la sua seconda gara di Diamond League di quest’anno, dopo il successo a Roma. Hailu si è piazzata seconda stabilendo il terzo tempo più veloce al mondo quest’anno con 3:55.92. Agathe Guillemot ha terminato al terzo posto migliorando il suo record francese con 3:56.24. Jessica Hull ha migliorato il primato stagionale di 3:57.22 davanti all’australiana Abbey Caldwell (3:57.59), Nelly Jepkosgei (3:57.61) e Patricia Silva del Portogallo (PB 3:58.74).
Georgia Hunter Bell: “Non sono ancora sicura se farò la doppietta, intendo gli 800 e i 1500 metri, sia ai Campionati Europei che ai Giochi del Commonwealth, ma gareggerò sicuramente in entrambi i campionati. Non sprecherei l’opportunità di gareggiare in entrambi i campionati di casa per noi. Mi sto davvero divertendo sugli 800 metri in questo momento. La scorsa settimana ai campionati britannici, quando sono scesa in pista, mi sono presa un momento per pensare ai Campionati Europei.”
5000 metri maschili:
La doppia medaglia di bronzo olimpica dei 5000 e dei 10000m di Parigi 2024 Grant Fisher ha conquistato la vittoria nei 5000 metri maschili in 12:54.80 con un giro finale cronometrato in 54”62 nell’ultima gara del meeting. Il keniano Jacob Krop si è piazzato al secondo posto con il primato stagionale di 12:55.22 davanti al primatista europeo Andreas Almgren (12:55.38). Egide Ntakaturimana del Burundi ha stabilito il record nazionale con 12:56.06 precedendo il primatista asiatico Birhanu Balew (12:56.66), Graham Blanks (12:57.12) e il primatista francese Jimmy Gressier (12:57.79).
Grant Fisher: “La gara è stata fantastica, meglio di così non poteva andare. Non avevo mai vinto una Diamond League prima d’ora, sono gare molto difficili quindi sono davvero felice. È stata una corsa strana, con un sacco di bagarre. Ma a volte va così. Volevo vincere questa gara, sapevo che sarebbe stata piuttosto veloce. Tutti erano preoccupati per quanto caldo avrebbe fatto, ma in realtà si stava benissimo, il sole era andato via, c’erano le nuvole e l’atmosfera era fantastica. Le tribune erano piene e c’era grande entusiasmo, il pubblico adora Jimmy, quindi è divertente correre in un contesto in cui la gente è così energica. Ho iniziato ad allenarmi per il caldo forse due settimane fa, andavo in sauna e correvo sotto il caldo con molti strati di vestiti addosso, e alla fine ha pagato. Il prossimo fine settimana correrò le 2 miglia a Eugene.”
Salto con l’asta femminile:
Angelina Moser ha conquistato la seconda vittoria svizzera di questo meeting superando la misura di 4.77 m nel salto con l’asta femminile. Moser ha avuto bisogno di due tentativi per superare i 4.60 m. Ha poi superato i 4.70 m al primo tentativo, prima di valicare l’asticella alla misura di 4,77 m alla seconda prova. La zurighese ha concluso la gara dopo una caduta nel primo tentativo alla misura di 4.90m La neozelandese Eliza McCartney ha percorso una gara senza errori fino a 4.70 m terminando al secondo posto davanti alla campionessa olimpica Nina Kennedy per il conteggio dei falli precedenti. Emily Grove e Tina Sutej hanno condiviso il quarto posto con 4.60 m.
Angelica Moser: “È triste che la gara sia dovuta finire in questo modo. Mi sono fatta male al piede durante il mio ultimo salto a 4,90 e ho dovuto ritirarmi. Per il resto è stata un’ottima gara, è solo triste che sia dovuta finire così.”
Lancio del giavellotto femminile:
La stella emegente cinese Yan Ziyi ha conquistato la sua terza vittoria in Diamond League di questa stagione con un lancio al primo tentativo di 67.44 m. Ha rinunciato ai suoi ultimi tre tentativi, ma l’azzardo ha pagato poiché né Adriana Vilagos né Haruka Kitaguchi sono riuscite a rispondere nella Final 3. Vilagos e Kitaguchi hanno terminato al secondo e terzo posto, migliorando i propri primati stagionali rispettivamente con 63.83 m e 63.01 m. La francese Alizé Minard ha migliorato il suo primato personale a 61.51 m conquistando il quarto posto.
Getto del peso femminile:
Sarah Mitton ha preso il comando nel getto del peso femminile con 19.99 m al terzo turno. Anche Yemisi Mabry e Jessica Schilder hanno ottenuto i loro lanci migliori al terzo turno con 19.93 m e 19.89 m. Non ci sono stati cambiamenti nella Final 3 e Mitton ha così conquistato la sua prima vittoria in Diamond League della stagione.
Sarah Mitton: “È la mia prima vittoria in Diamond League della stagione e penso solo la mia seconda in assoluto, l’ultima volta è stata la finale. La competizione è stata un po’ frustrante per me, sentivo di essere vicina a qualcosa di speciale. Ho lanciato un po’ più lontano nel riscaldamento, non sono ancora esattamente dove vorrei essere nelle competizioni, ma ho faticato un po’ in questa stagione, quindi oggi è stato un bel fatto positivo con quasi 20 metri, è una bella iniezione di fiducia. Ho fatto molti ottimi allenamenti, quindi sto rincorrendo un po’ troppo il risultato; devo solo imparare a rilassarmi e lasciare che le cose accadano. Lo desideri sempre così tanto e a volte più lo vuoi, meno lo ottieni. Ci stiamo preparando per i Giochi del Commonwealth a Glasgow, ho solo un paio di gare prima di allora e cercherò di sfruttarle per lavorare sulle mie difficoltà.”
3000 metri siepi maschili:
Il tedesco Karl Bebendorf ha conquistato una sorprendente vittoria nei 3000 metri siepi maschili stabilendo il proprio primato personale con 8:05.55, secondo miglior tempo tedesco della storia. Bebendorf diventa il secondo atleta tedesco a vincere una gara di Diamond League nei 3000 metri siepi dopo Frederick Ruppert, che lo scorso anno aveva vinto la finale della Diamond League a Zurigo. Continua il momento d’oro del mezzofondo tedesco iniziato l’anno scorso con il record tedesco di Ruppert a Rabat e proseguito nel 2026 con la vittoria di Mohamed Abdilahi sui 3000 metri a Keqiao.
L’etiope Gemechu Godana si è piazzato al secondo posto frantumando il proprio primato personale con 8:05.56, battendo il keniota Edmund Serem (8:08.54), l’etiope Samuel Firewu (8:09.13), il primatista giapponese Ryuyi Miura (8:10.70) e Matthew Wilkinson (8:11.35). L’azzurro Osama Zoghlami si è piazzato al dodicesimo posto in 8’17”23” nella seconda gara in un grande meeting internazionale in questa stagione dopo aver stabilito la seconda migliore prestazione della sua carriera a Ostrava con 8:13.10.
Karl Bebendorf: “Dopo le ultime due settimane trascorse al raduno di allenamento, mi sono preparato mentalmente per una vittoria qui perché sapevo che i migliori al mondo non avrebbero gareggiato oggi. Per fortuna è andata così. Oggi ero molto nervoso, quindi è stato difficile entrare nell’ottica di dominare questa gara perché il livello dei partecipanti era molto compatto. Una vittoria in Diamond League in uno stadio del genere è fantastica. Ora posso tornare ad allenarmi per tre settimane e prepararmi per Birmingham. Il tempo cronometrico era sicuramente un mio obiettivo, il primato personale era di 8:08 dello scorso anno e mi alleno duramente ogni giorno, ma tradurlo in un tempo effettivo in pista è tutt’altra cosa. Sono decisamente affamato di successi. Dopo il record europeo di Ruppert, era diventato un mio obiettivo anche colmare nuovamente quel divario. L’anno scorso lui ha corso in 8:01 e io in 8:08, quindi 7 secondi di differenza, e quest’anno il distacco è rimasto lo stesso. Devo accettarlo, ma vorrei avvicinarmi e lui mi ha mostrato la strada.”
Staffetta 4×100 mista:
La squadra tedesca composta da Heiko Gussman, Gina Luckenkemper, Robin Ganter e Rebekka Haase ha vinto la staffetta 4×100 mista in 40.75 davanti alla Francia (40.99) e al quartetto azzurro composto da Eduardo Longobardi, Alessia Pavese, Lorenzo Ianes (esordiente in maglia azzurra) e Gloria Hooper (41.04).
Alessia Pavese ha vinto una serie di 100 metri non valida per il punteggio della Diamond League con il record personale di 11.33 precedendo per una questione di millesimi di secondo la francese Chloé Galet. Gloria Hooper si è classificata al secondo posto nella sua serie di 100 metri in 11.30 alle spalle della belga Delphine Nkansa (11.21) ma ha preceduto la campionessa europea di Monaco di Baviera 2022 Gina Luckenkemper (11.39) e la medaglia di bronzo dei 200 metri degli Europei di Roma 2024 Helene Parisot (11.59). . Hooper è arrivata a cinque centesimi di secondo dal personale stagionale.
Filippo Randazzo, campione italiano indoor sui 60 metri, si è aggiudicato la sua serie di 100 metri eguagliando il personale stagionale con 10.30. Il velocista siciliano aveva corso lo stesso tempo in occasione del meeting di Trieste dello scorso 30 Maggio.









