Larissa Iapichino esordirà nella nuova stagione agonistica domenica 9 febbraio al Palaindoor di Padova, nell’ambito di una gara a inviti inserita in un meeting regionale, dove proverà la sua nuova rincorsa a 17 passi senza preavvio e partendo da ferma con il piede sinistro, a differenza dei 15 passi con preavvio della passata stagione.

Per la saltatrice azzurra, vincitrice nel 2024 della Diamond League della sua disciplina nelle finali di Bruxelles, si tratta di un cambiamento di programma agonistico rispetto a quello comunicato qualche settimana fa, che prevedeva la sua partecipazione al meeting Silver di Continental Tour Indoor a Dusseldorf nella stessa data, ma la notizia che nell’evento tedesco sarebbe stata provata la nuova “assurda regola” del salto con battuta libera, ha consigliato ovviamente di rinunciare.

I prossimi appuntamenti di Iapichino saranno poi gli assoluti di Ancona del 22 e 23 febbraio, ma soprattutto gli Europei al coperto di Apeldoorn nei Paesi Bassi, manifestazione nella quale due anni fa a Istanbul conquistò la medaglia d’argento con l’attuale personale di 6,97.

Tornando all’esperimento voluto da World Athletics per il meeting tedesco, lo riteniamo quasi incommentabile e non meritevole della minima attenzione se non fosse che ha costretto la nostra principale saltatrice a cambiare programmi, ma per dovere di cronaca va detto che nell’ISTAF Indoor Meeting di Düsseldorf ci sarà anche un’ospite d’eccezione, speriamo ovviamente non in gara, quale la tedesca Malaika Mihambo, medaglia d’oro olimpica a Tokyo e medaglia d’argento a Parigi.

La nuova proposta prevede una zona di battuta di 40 centimetri, contro i 20 attuali, con la caratteristica che sarebbe nullo sia se si stacca oltre come adesso, ma anche prima, e in ogni caso stiamo parlando di una nuova disciplina, totalmente diversa da quella attuale con tutte le conseguenze che comporterebbe, quali su tutte il valore da attribuire agli attuali record.

Le reazioni del mondo del salto in lungo a livello agonistico sono sempre state negative su tale rivoluzione che come detto, snaturerebbe totalmente la disciplina, e fra le tantissime voci contrarie una su tutte, con una valenza fondamentale, quella del super campione di tutto della specialità, il greco Miltiadis Tentoglou, che si è così espresso.

E’ una stronz….Devi correre come uno sprinter e atterrare perfettamente sulla tavola: questa è la parte difficile del salto in lungo. Il salto in sé è facile. La parte difficile è la corsa. Se cambiano la regola non farò più il salto in lungo. Passerò al triplo“.

Anche il più famoso lunghista della storia, il figlio del vento lo statunitense Carl Lewis, si è dichiarato totalmente contrario pur se in maniera più ironica: “Allora perché non rendere il canestro del basket più grande per i tiri liberi? Sono in molti a sbagliarli“, facendo riferimento alla motivazione addotta per l’esperimento legato al fatto che i salti nulli in una gara di lungo sono tanti.