La migliore prestazione mondiale dell’anno di 21″70 stabilita da Gabby Thomas ha illuminato il Lone Star Grand Prix di College Station, sulla pista della Texas A&M, uno dei più importanti team dei Campionati NCAA.

200 metri femminili:

Gabby Thomas, campionessa olimpica dei 100m, 200m e della staffetta 4×100 a Parigi 2024, ha conquistato la vittoria nei 200 metri con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 21”70 (+0.7 m/s), precedendo la connazionale Kayla White (22.07) e la nigeriana Favour Ofili (22”15). Thomas ha corso il suo tempo più veloce dal 2024. Cambrea Sturgis si è classificata quarta in 22”16 davanti a Jenna Prandini (22”46).

Gabby Thomas: “Ho preso il controllo della gara all’uscita della curva, sul rettilineo d’arrivo. Correre in 21.70 così presto nella stagione dimostra che la mia attuale condizione fisica è a un livello eccezionale. La mia velocità massima nel finale sta rispondendo esattamente come pianificato con il mio allenatore”.

200 metri maschili:

Makanakaishe Charamba dello Zimbabwe, finalista olimpico a Parigi 2024, ha vinto i 200 metri maschili in 19”88 stabilendo il proprio primato personale. L’under 20 statunitense Tate Taylor è sceso a sua volta sotto la barriera dei 20 secondi con 19”97, diventando il settimo velocista della categoria Junior a correre un tempo sub-20 secondi. Il canadese Aaron Brown si è piazzato terzo con 20”11 davanti a Kyree King (20”32), Johnnie Blockburger (20”33) e al campione mondiale dei 400 metri di Eugene 2022 Michael Norman (20”40).

Makanaikashe Charamba: “Il mio obiettivo era attenermi strettamente alla mia tattica di gara. Concentrarmi sulla mia corsia mi ha permesso di effettuare una transizione fluida all’uscita della curva. Ho piena fiducia nel mio allenatore per la mia buona condizione di forma. Io e il mio allenatore siamo sulla strada giusta. Scendere al primato personale di 19.88 così presto nella stagione mi dà un’enorme fiducia”.

400 metri ostacoli maschili:

Il nigeriano Ezekiel Nethaniel, campione NCAA e vincitore in Diamond League a Losanna lo scorso anno, ha vinto una gara tiratissima nei 400 metri ostacoli maschili in 47”37, superando Trevor Bassitt per soli due millesimi di secondo. Caleb Dean, campione NCAA nel 2024, si è classificato terzo in 47”42. Yeral Nunez della Repubblica Dominicana ha conquistato il quarto posto in 48”31 precedendo il finalista olimpico di Parigi 2024 Clement Ducos (48”49).

Ezekiel Nethaniel: “Sinceramente no, non avevo assolutamente idea di chi avesse vinto. Sapevo che era incredibilmente vicina perché Trevor Bassitt stava rimontando fortissimo alla mia destra, e Caleb Dean era lì a spingere il ritmo fin dall’inizio. Quando corri così veloce e ti tuffi sul traguardo, butti semplicemente tutto il corpo in avanti e speri nel meglio. Scoprire che si è decisa per due millesimi di secondo è pazzesco. Sono solo incredibilmente grato a Dio per essermi trovato dalla parte giusta oggi

100 metri maschili:

La medaglia di bronzo mondiale indoor Trayvon Bromell (USA) ha vinto i 100 metri maschili con un tempo ventoso di 9”85 (+3.8 m/s). André De Grasse, campione olimpico dei 200m nel 2021, si è piazzato secondo in 9”91 lasciandosi alle spalle per tre millesimi di secondo il campione mondiale dei 100m di Tokyo 2025 Oblique Seville, che aveva esordito pochi giorni fa con 9”96 a Kingston. Pjai Austin si è classificato quarto in 9”92 precedendo il britannico Zharnel Hughes (9”93), Ronnie Baker (9”97), lo junior britannico Jake Odey Jordan (9”98), Brandon Hicklin (9”99) e Kadrian Goldson (10”06).

Trayvon Bromell: “Il mio focus principale era semplicemente sfruttare un’altra opportunità per eseguire la gara. Sono felice di come sono rimasto composto durante la fase di accelerazione. Sconfiggere avversari del calibro di De Grasse e Seville mi dà una spinta importante per la mia carriera”.

100 metri femminili:

La diciannovenne giamaicana Sabrina Dockery, campionessa mondiale under 20 con la staffetta 4×100 a Lima 2024, si è imposta nei 100 metri femminili in 10.92 al suo primo anno da professionista. Audrey Leduc ha conquistato il secondo posto in 10.97 superando Jodean Williams con lo stesso tempo. Anche Tamari Davis è scesa sotto la barriera degli 11 secondi con 10.99. Dockery si mise in luce con la vittoria sui 100 metri ai Carifta Games. Nel 2019 ha firmato un contratto da professionista con Adidas e si allena ora in Florida con coach Lance Brauman, tecnico di Noah Lyles.

Sabrina Dockery: “Scendere sotto la barriera degli 11 secondi era l’obiettivo principale della mia stagione all’aperto. Riuscirci su un palcoscenico così importante e contro atlete di livello mondiale mi dà una grandissima iniezione di fiducia”.

Lancio del martello femminile

La campionessa mondiale e olimpica canadese Camryn Rogers ha conquistato la sua terza vittoria stagionale nel circuito Continental Tour Gold con la misura di 79,36 m, dopo i successi ottenuti al Kip Keino Classic di Nairobi (80,03 m) e ai Paavo Nurmi Games di Turku (80,09 m). L’atleta canadese ha superato la barriera degli 80 metri in quattro delle ultime cinque gare disputate, stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 81,13 m ai Texas Relays di Austin. La statunitense Rachel Richeson si è classificata al secondo posto con 79,33m a sol tre cm da Rogers.

Camryn Rogers: “È stato difficile gareggiare in Texas solo quattro giorni dopo la vittoria a Turku. Sono orgogliosa di come il mio corpo e la mia mente abbiano risposto allo stress del viaggio, riuscendo comunque a produrre una misura di livello d’élite.”

400 metri femminili

La nigeriana Ella Onojuvwevwo ha vinto i 400 metri femminili stabilendo il record dello stadio in 49″47. La giamaicana Stacey Ann Williams è scesa sotto la barriera dei 50 secondi piazzandosi seconda in 49″80, davanti ad Alexis Holmes (50″42) e Bailey Lear (50″53). Onojuvwevwo aveva già stabilito il record africano indoor con 50″28 ai Campionati Indoor NCAA dello scorso inverno, per poi correre in 49″59 al suo debutto stagionale all’aperto nel meeting Battle of the Bayou.

Ella Onojuvwevwo: “Mi sono sentita estremamente fiera della prima metà della mia gara. Avevo pianificato l’attacco perfetto a partire dagli ultimi 150 metri. Sono sorpresa di essere scesa sotto i 49″50.”

110 metri ostacoli maschili

Jamal Marshall si è imposto d’autorità nei 110 ostacoli maschili in 13″04, precedendo De’Vion Wilson (13″24) e Connor Schulman (13″29). Marshall ha fatto registrare il secondo tempo più veloce al mondo di quest’anno alle spalle di Trey Cunningham, vincitore giovedì scorso a Roma con il proprio primato personale di 12″98.

Jamal Marshall: “Dedico la vittoria al mio gruppo di allenamento. La spinta quotidiana dei compagni di allenamento è stata fondamentale per questo salto di qualità. Ringrazio la mia fidanzata e il mio team per il sostegno dopo i passati problemi di salute”.

400 metri maschili

Lo statunitense Chris Bailey ha fatto suoi i 400 metri maschili con il tempo di 44″35, davanti al connazionale Bryce Deadmon (44″74) e a Elijah Godwin (45″00). Il campione mondiale indoor, il canadese Christopher Morales Williams, si è piazzato quarto in 45″04, precedendo il campione del mondo del 2023 Antonio Watson (45″17).

100 metri ostacoli femminili

La giamaicana Demisha Roswell ha vinto i 100 metri ostacoli femminili in 12″53, resistendo agli attacchi della campionessa in carica della Diamond League Ackera Nugent (12″61), della statunitense Rayniah Jones (12″62) e della campionessa europea, la francese Cyrena Samba-Mayela (12″65), con un vento a favore di +1,3 m/s.

400 metri ostacoli femminili
Kemy Adekoya ha conquistato la vittoria nei 400 metri ostacoli femminili in 53″71, superando di un soffio Ashley Miller, la quale ha comunque stabilito il record nazionale dello Zimbabwe in 54″08.

Salto con l’asta maschile:

Lo statunitense Christopher Nilsen, medaglia d’argento olimpica a Tokyo 2021, ha mantenuto una progressione immacolata fino a 5.70 m, per poi superare al secondo tentativo la misura di 5,80 m (nuovo record dello stadio), vincendo la gara di salto con l’asta maschile. Olen Tray Oates si è classificato secondo con 5.70 m, battendo Cole Walsh e Clayton Simms nel computo degli errori complessivi.

800 metri femminili

Ben sei atlete sono scese sotto il muro dei 2 minuti in una gara di altissimo livello tecnico negli 800 metri femminili. Shafiqua Maloney (Saint Vincent e Grenadine), quarta nella finale olimpica, si è presa la vittoria in 1’57″34, precedendo la giamaicana Kelly-Ann Beckford (1’58″46), Victoria Bossong (1’58″52), McKenna Keegan (1’58″60), Adelle Tracey (1’59″24) e Michaela Rose (1’59″58).

800 metri maschili

Il giamaicano Navasky Anderson ha vinto gli 800 metri maschili fermando il cronometro a 1’46″33, davanti al messicano Abraham Alvarado (1’46″75), a Sean Dolan (1’46″90) e a Handal Roban di Saint Vincent e Grenadine (1’46″97).

Lancio del giavellotto maschile

La medaglia di bronzo mondiale, lo statunitense Curtis Thompson, ha dominato il lancio del giavellotto maschile con una spallata da 84.88 m, appena due giorni dopo aver conquistato il terzo posto alla tappa di Diamond League di Roma.

Salto in alto maschile

Il giamaicano Romaine Beckford ha vinto la gara di salto in alto maschile superando l’asticella a 2.25 m, davanti a Vernon Turner fermatosi a 2.22 m.