Armand Duplantis ( foto corriere.it)
Armand Duplantis ( foto corriere.it)
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Armand “Mondo” Duplantis ha vinto la quarta gara stagionale saltando 6.07m al meeting di Liévin con grande facilità prima di mancare di un nulla il secondo dei tre tentativi alla quota del primato mondiale a 6.19m, un centimetro in più rispetto al record del mondo stabilito sabato scorso a Glasgow.

Il ventenne scandinavo nato da padre statunitense e da madre svedese ha effettuato un salto di “riscaldamento” a 5.60m prima di centrare 5.80m e 5.90m con ampio margine tra sé e l’asticella.

Non si poteva chiedere di più al formidabile talento svedese, che ha centrato la quarta vittoria consecutiva con 6.00m o più in tutte le gare disputate in questa stagione (Dusseldorf 6.00m, Torun 6.17m, Glasgow 6.18m e Lievin 6.07m).

Sam Kendricks ha superato 5.90m al secondo tentativo. Ottima prova anche per il belga Ben Broeders, che ha stabilito il primato nazionale con 5.80m.

Duplantis ha ringraziato il pubblico nell’intervista a caldo post-gara con lo speaker dell’atletica francese Marc Maury.

Ho sentito il calore del pubblico. Ho apprezzato molto il sostegno. Mi piace molto quando gli occhi della gente sono rivolti al salto con l’asta. Il tentativo di battere il record del mondo è sempre qualcosa di speciale. E’ una situazione che non accadrà molto di frequente in futuro. Il salto con l’asta è molto competitivo. Sam Kendricks mi ha battuto tante volte. Non bisogna dimenticare che ci sono anche Piotr Lisek e Renaud Lavillenie. La specialità sta vivendo un grande momento. Kendricks e Lavillenie sono come dei fratelli maggiori per me e mi hanno guidato fin dai miei esordi con i loro consigli. Non potrei mai smettere di ringraziarli per il loro aiuto”, ha dichiarato il giovane Atleta.

Morris tenta 5.03m

La vice campionessa olimpica e mondiale e medaglia d’oro mondiale indoor in carica Sandi Morris ha vinto la terza gara consecutiva di salto con l’asta femminile con 4.83m prima di commettere tre errori alla misura di 5.03m, che avrebbe eguagliato il record mondiale indoor detenuto da Jenn Suhr.

Ottima prova anche per la giovane venezuelana Robeilys Peinado, che ha migliorato il record personale con 4.78m.

Il salto con l’asta era al centro dell’attenzione nell’Arena Stade Couvert, impianto storico dove sono state scritte pagine memorabili nella storia di questa specialità con i record del mondo di Sergey Bubka (6.14m nel 1993), Svetlana Feofanova (4.74m nel 2002) e Yelena Isinbayeva (4.89m nel 2005).

E’ stato fantastico saltare sulla pedana dove sono stati battuti tre record del mondo. Riesco a saltare più in alto quando sento il sostegno e il calore della gente. Senza il rapporto con la gente che viene a sostenermi questi risultati non sarebbero possibili”, ha dichiarato Sandi Morris.

Zango vicino al record del meeting del suo allenatore

Il giovane talento del Burkina Faso Fabrice Zango ha realizzato l’eccellente misura di 17.51m avvicinando di 13 centimetri il primato del meeting detenuto dal suo allenatore Teddy Tamgho, presente in tribuna a Lievin.

Zango che vive e studia ingegneria a Lilla, che dista a pochi chilometri da Liévin, ha ottenuto un’ottima serie di salti di cui tre oltre i 17 metri (17.03m, 17.25m e 17.34m). Il campione europeo indoor Nazim Babayev si è classificato al secondo posto con 17.15m.

Baker migliora il record del meeting con 6”44 sui 60 metri

Lo statunitense Ronnie Baker ha vinto la gara dei 60 metri, dove Jacobs è arrivato quinto con il personale di 6″63, stabilendo il record del meeting e il secondo crono più veloce dell’anno con 6”44.

In questa stagione solo Christian Coleman ha corso più velocemente con 6”37 in occasione della finale dei Campionati statunitensi di Albuquerque. Demek Kemp si è confermato su grandi livelli fermando il crono in 6”50 davanti al campione europeo indoor Jan Volko (6”57) e allo stakanovista Mike Rodgers (6”59).

Martinot Lagarde sotto i 7”50 sui 60 ostacoli

Il campione europeo in carica dei 110 ostacoli Pascal Martinot Lagarde ha conquistato il successo sui 60 ostacoli in un eccellente 7”47 facendo segnare il secondo miglior crono mondiale dell’anno.

Solo Grant Holloway ha fatto meglio nel 2020 con 7”38 nello scorso fine settimana. Il rappresentante del Quwait Yaqoub Mohamed Al Youha si è classificato secondo eguagliando il primato personale con 7”54. Il terzo posto è andato allo spagnolo Orlando Ortega con 7”56.

Ali supera Clemons al photo-finish

La campionessa del mondo Nia Ali si è imposta nella finale dei 60 ostacoli in 7”92 precedendo al photo-finish l’altra statunitense Christina Clemons.

Bass difende l’imbattibilità stagionale

La gambiana Gina Bass mantiene l’imbattibilità stagionale vincendo anche i 60 metri di Lievin con il personale di 7”11 per un centesimo sulla campionessa mondiale indoor Murielle Ahouré.

Grande momento anche per la svizzera del Canton Ticino Ajla Del Ponte, terza in 7”26 pochi giorni dopo la vittoria ai Campionati nazionali di San Gallo in 7”20. Quarto posto per la britannica Asha Phillip in 7”27.

Reekie vince la seconda gara consecutiva nel World Indoor Tour

La ventunenne britannica Jemma Reekie ha vinto gli 800 metri in 2’00”34 davanti alla campionessa del mondo di Doha 2019 Halima Nakaayi (2’01”96) e all’etiope Habitam Alemu (2’02”04).

La scozzese si è messa in luce in questa stagione stabilendo il record britannico degli 800 metri con 1’57”91 prima di vincere i 1500 metri nella quinta tappa del World Indoor Tour a Glasgow.

Ottima Tsegay sui 1500 metri femminili

La medaglia di bronzo mondiale di Doha 2019 Gudaf Tsegay si è aggiudicata i 1500 metri in un ottimo 4’00”60 precedendo le connazionali Lemlem Hail (4’01”57) e Axumawit Embaye (4’03”83).

Migliori prestazioni mondiali dell’anno di Tefera sui 1500m e di Wale nei 3000m

Samuel Tefera (primatista mondiale indoor sui 1500 metri con 3’31”04) ha fatto registrare la migliore prestazione mondiale dell’anno con 3’35”54 superando lo spagnolo Jesus Gomez (3’36”68) e il polacco Marcin Lewandowski (3’38”10).

I 3000 metri maschili hanno tenuto fede alle previsioni della vigilia anche se non è stato centrato l’obiettivo di scendere sotto il muro delle 7’30”.

Il successo è andato al vincitore della Diamond League 2019 dei 3000 siepi Getnet Wale, che ha siglato il miglior crono mondiale dell’anno con 7’32”80 (miglior crono degli ultimi sette anni a livello mondiale) precedendo il connazionale Selemon Barega (7’33”19) e Birhanu Balew (7’34”58).

Collins Kipruto si è aggiudicato gli 800 metri maschili in 1’46”34 superando il connazionale Cornelius Tuwei (1’46”74). Adam Kszczot e Marc Reuther sono caduti in seguito ad una collisione dopo la campana dell’ultimo giro.

La slovena Marusa Mismas ha stabilito la migliore prestazione all-time nell’inedita gara dei 2000 siepi indoor con 5’47”79 precedendo la vincitrice dell’ultima edizione della Cinque Mulini Winfred Mutile Yavi.

La serata si è conclusa con la vittoria del campione del mondo degli 800 metri di Londra 2017 Pierre Ambroise Bosse sui 1000 metri in 2’19”26 per cinque centesimi di secondo sul britannico Andrew Osagie.

Sandi Morris - Sam Kendricks ( Foto RunnerSpace.com )
Sandi Morris – Sam Kendricks ( Foto RunnerSpace.com )
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