Pablo Torrijos ( foto Cordoba Buenas Noticias)
Pablo Torrijos ( foto Cordoba Buenas Noticias)
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Pablo Torrijos è diventato il primo triplista spagnolo a superare la barriera dei 17 metri all’aperto con l’ottima misura di 17.09m al meeting di Castellon.

Torrijos ha incrementato il suo precedente personale di 9 centimetri al quinto tentativo portandolo da 16.98m a 17.07m prima di migliorarsi di altri due centimetri con 17.09m alla sesta prova.

Il ventottenne spagnolo superò la barriera dei 17 metri per la prima volta in carriera in occasione della medaglia d’argento agli Europei Indoor di Praga del 2015 con 17.04m alle spalle del portoghese Nelson Evora.

Torrijos ha concluso la stagione indoor 2020 al primo posto nelle liste europee stagionali al coperto con la misura di 17.18m realizzata in occasione della vittoria nell’ultima edizione dei Campionati Spagnoli Indoor.

Il triplista iberico é il quarto nelle liste mondiali stagionali 2020 e al secondo delle graduatorie europee alle spalle del portoghese di origini cubane Pedro Pablo Pichardo, vincitore agli Inspiration Games con 17.40m ventoso e 17.20m regolare.

Per la statistica ricordiamo che le liste nazionali di sempre vedono, al quarto posto, l’attuale Presidente della Federazione Spagnola di atletica Raul Chapado, che saltò 16.83m al meeting di Rovereto nel 1997.

Torrijos sarà tra le stelle del meeting di Trieste di sabato sera nello Stadio Pino Grezar.

L’altro risultato clou del meeting di Castellon è stato il primato spagnolo della sedicenne Salma Celeste Paralluelo sui 300 ostacoli con 41”97.

Paralluelo gareggiò a 15 anni agli Europei Indoor di Glasgow 2019 sui 400 metri, pochi giorni dopo aver partecipato alla Coppa del Mondo Under 17 di calcio.

Il vice campione europeo dei 3000 siepi Fernando Carro ha fermato il cronometro in 7’53”62. Mariano Garcia ha vinto i 1500 metri in 3’41”93.

Esther Guerrero ha corso i 1000 metri in 2’37”98 a Olot diventando la seconda al mondo in questa stagione alle spalle della giovane fuoriclasse tedesca Konstanze Klosterhalfen (2’37”05).

Stati Uniti: Grant Holloway e Giancarla Trevisan protagonisti a Marietta

Il campione del mondo dei 110 ostacoli Grant Holloway ha disputato due gare di 110 ostacoli in poche ore fermando il cronometro in 13”50 e in 13”53 nella tappa dell’American Track League a Marietta in Georgia, circuito organizzato dal manager Paul Doyle.

In gara era presente anche l’azzurra della staffetta 4×400 Giancarla Trevisan. La campionessa italiana dei 400 metri di Bressanone 2019 ha corso i 150 metri in 18”70 e i 300 metri in 39”11 classificandosi terza sulla distanza più lunga alle spalle di Courtney Okolo (38”48) e della campionessa mondiale under 20 di Eugene 2014 Kendall Baisden (38”73).

Il nonno di Giancarla era originario di San Vito al Tagliamento, mentre la nonna era di Lucca. Si trasferirono oltreoceano a Des Moines nello Iowa.

Gabbie Thomas è scesa in pista due volte vincendo sui 150 metri in 16”89 e sui 200 metri in 22”63.

La forte ostacolista portoricana Jasmine Camacho Quinn si è classificata seconda sui 150 metri in 16”91 davanti a Morolake Akinosun (16”98).

La giovane sprinter Tamari Davis ha vinto una gara inedita sui 60 metri outdoor in 7”27 precedendo Akinosun (7”35), Rushelle Burton (7”46) e la campionessa olimpica del salto in lungo Tianna Bartoletta (7”54).

Barteletta ha vinto i 100 metri in 11”81. La forte saltatrice con l’asta Katie Nageotte si è esibita sui 100 metri correndo in 11”91.

Cindy Ofili ha vinto il “derby” tutto britannico sui 100 ostacoli femminili con la sorella Tiffany Ofili Porter per dodici centesimi di secondo in 12”97.

Il finalista mondiale di Londra 2017 TJ Holmes ha fatto registrare un buon 35″07 sui 300 ostacoli.

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