Giovanni Cellario (foto archivio)
Giovanni Cellario (foto archivio)
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Giovanni Cellario, nato nel novembre 1994, era uno di quei ragazzi che nella categoria cadetti andava molto forte, avendo tra l’altro detenuto per ben 8 anni la miglior prestazione italiana under 16 sui 60 indoor, con il tempo di 7″12 ottenuto nel dicembre 2009, crono poi eguagliato nel gennaio del 2017 da Enrico Sancin, ma polverizzato tra febbraio e marzo di quell’anno dall’avvento di Federico Guglielmi che fermò il cronometro, a marzo, a 6″92.

La carriera agonistica di Giovanni non è stata però troppo fortunata a causa di un’infinità di problemi fisici che ne hanno spesso impedito la preparazione e la possibilità di gareggiare.

Peccato veramente perché, nelle poche occasioni in cui ha potuto mettersi in mostra, ha dimostrato un talento straordinario come quando, nel 2017, a Modena nel corso di una riunione regionale indoor segnò, sui 60 indoor, un ottimo 6″60, suo personale che sembrava potesse proiettarlo verso ulteriori grandi risultati.

Ma, invece, ha continuato a gareggiare pochissimo, con lunghissimi periodi di assenza dalle competizioni anche se, quest’inverno, pur salendo solo una sola volta sui blocchi dei 60 metri, ha ottenuto, sempre a Modena, un più che significativo 6″64.

Lo abbiamo atteso, dopo il lockdown e finalmente l’abbiamo visto tra i partenti di una batteria di qualificazione dei 100 metri, agli assoluti di Padova, che ha vinto agevolmente con un’incoraggiante 10″61.

Il giorno dopo, nella semifinale, avrebbe avuto al suo fianco Filippo Tortu e, poco più in là, Luca Lai, ma non si è presentato evidentemente per qualche piccolo problema muscolare.

L’altro giorno, ad Orvieto, è ritornato in pista ed ha ottenuto il suo personale sui 100 metri con 10″46, crono che migliora di ben 10 centesimi il suo precedente limite.

Ne siamo molto felici perché Giovanni è realmente un grande talento ed è ancora molto giovane. Se riuscirà a trovare, in futuro, l’indispensabile continuità potrebbe certamente rientrare nel progetto staffetta e puntare, anche lui, alla possibilità di partecipare ad un’Olimpiade, sogno di qualsiasi atleta.

Bruni vince nel salto in piazza di Chiari

La campionessa italiana del salto con l’asta, Roberta Bruni, ha vinto la prima serata della manifestazione in Piazza a Chiari (Brescia).

L’azzurra ha passato la misura di 4,30 e poi mancato tre volte i 4,40 che avrebbero rappresentato il primato stagionale.

Seconda la tricolore indoor Elisa Molinarolo con 4,20 al primo e terza Maria Roberta Gherca con 4,10.

Serata sfortunata per Sonia Malavisi che passa 4 metri al secondo tentativo e poi sbaglia tre volte a 4,20.

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