Sara Fantini (foto archivio)
Sara Fantini (foto archivio)
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La campionessa italiana del lancio del martello Sara Fantini si è migliorata di 26 centimetri portando il record personale alla misura di 70.56m al meeting di Castiglione della Pescaia, incentrato sul settore lanci con l’aggiunta di una gara di salto in alto femminile e alcune prove di mezzofondo.

La ventiduenne emiliana ha consolidato il quarto posto nelle liste italiane all-time.

La figlia d’arte dell’ex azzurro di getto del peso Corrado Fantini ha realizzato altri tre lanci oltre i 69 metri (69.61m, 69.52m e 69.23m).

Sara vinse la medaglia di bronzo agli Europei Under 23 di Gavle e raggiunse la misura di 70.30m nel 2019. La sua allenatrice è Marinella Vaccari, che seguì la primatista italiana Ester Balassini.

IL piemontese Marco Lingua si è imposto nel lancio del martello maschile con 71.17m davanti a Simone Falloni (69.02m) e al giovane Giorgio Olivieri (68.29m).

Olivieri (bronzo europeo under 20 lo scorso anno a Boras) si era migliorato pochi giorni fa con 72.65m a Imola diventando il settimo di sempre in Italia nella categoria under 23.

Rachele Mori (nipote del campione del mondo dei 400 ostacoli di Siviglia 1999 Fabrizio Mori) ha fatto registrare la misura di 67.49m con attrezzo di 3 kg.

Nel lancio del giavellotto maschile Mauro Fraresso ha vinto un duello avvincente con Roberto Bertolini sfiorando la barriera degli 80 metri con 79.94m al primo tentativo. Bertolini ha fatto registrare un miglior lancio da 79.78m sempre al primo lancio.

E’ la prima volta nella storia che due giavellottisti italiani hanno lanciato misure di questo livello nella stessa manifestazione con l’attrezzo introdotto nel 1986.

Roberto Orlando si è classificato al terzo posto con 75.12m.

La lombarda Sara Jemai ha battuto Federica Botter nel lancio del giavellotto femminile con 51.19m.

Il primatista italiano indoor del getto del peso Leonardo Fabbri si è imposto con 20.37m davanti al compagno di allenamenti Zane Weir (19.49m). Fabbri ha fatto registrare altri tre lanci oltre i 20 metri (20.34m, 20.23m, 20.09m).

Volevo il personale perché in settimana avevamo lavorato bene. Purtroppo non ho ancora gli automatismi della stagione indoor e ho troppe cose da pensare in pedana, dal lato tecnico. Devo lanciare tanto, perché venga naturale. A Trieste vado per riscattarmi”, ha affermato Leonardo Fabbri.

Il bronzo olimpico giovanile di Buenos Aires 2018 Carmelo Musci ha migliorato il personale indoor di 32 centimetri portandosi a 20.57m nel getto del peso con attrezzo da 6 kg della categoria juniores.

Roberto Ferrara cresce raggiungendo la misura di 19.69m.

Musci si è migliorato successivamente anche nel lancio del disco diventando il sesto under 20 italiano di sempre con 59.44m.

La ventisei volte campionessa italiana del getto del peso Chiara Rosa ha vinto il getto del peso femminile con 16.38m.

Benedetta Benedetti si è migliorata nella gara juniores con attrezzo da 3 kg con 16.31m.

La finalista europea di Berlino e campionessa mondiale universitaria Daisy Osakue ha incrementato il personale stagionale nel lancio del disco femminile con 58.60m al quinto tentativo.

La studentessa universitaria di criminologia alla Angelo State University in Texas ha realizzato anche un secondo miglior lancio da 57.75m.

Natalina Capoferri si è classificata seconda con 51.75m.

Sono contenta perché la prima gara della stagione era andata bene e le successive meno”, ha affermato Daisy Osakue.

Nelle gare extra lanci Erika Furlani si è confermata a buoni livelli vincendo il salto in alto con 1.91m al primo tentativo.

Due settimane fa Erika ha superato il personale con 1.94m a Rieti, nella giornata in cui il fratellino Mattia ha migliorato il primato italiano cadetti con 2.08m a 15 anni.

La figlia d’arte dell’ex altista Marcello Furlani e dell’ex sprinter senegalese Kathy Seck ha successivamente tentato senza successo tre prove a 1.95m.

La junior Idea Pieroni ha superato l’asticella a 1.82m.

E’ stata una gara difficile da interpretare a causa del vento e ho dovuto il mio salto alla pedana. Nonostante tutto è uscita fuori una buona misura che mi dà sicurezza e alza la media”, ha dichiarato Erika Furlani.

Il Burundi ha vinto le prove di mezzofondo con Francine Niyomukunzi sui 3000 metri femminili con 9’36”24 e Olivier Irabaruta nell’analoga prova maschile in 7’59”68 davanti al piemontese Pietro Riva (8’04”77).

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