La terza edizione del meeting Athlos interamente al femminile ha visto il tutto esaurito allo StoneX Stadium di Londra dopo essere stato organizzato all’Icahn Stadium di New York). Il meeting organizzato dall’imprenditore Alexis Ohanian (marito della tennista Serena Williams) ha fatto registrare risultati di altissimo livello per questo finale di stagione.
La statunitense Sha’Carri Richardson ha vinto i 100 metri in un velocissimo 10″80 stabilendo il record del meeting (vento 0.0 in una serata fresca) staccando nettamente Zoe Hobbs (11.19).
Sha’Carri Richardson: “Mi sento davvero molto bene. Questo evento non ha messo pressione, l’ho vissuto in modo rilassato. Ti permette di scendere in pista, divertirti un mondo e gareggiare al meglio. C’era un’energia elettrica pazzesca, l’atmosfera del pubblico di Londra mi ha trasmesso una carica persino superiore rispetto alle scorse Ultimate Championships a Budapest. Ho sentito che il mondo intero ci stava guardando.”
La campionessa olimpica Marileidy Paulino ha vinto i 400 metri femminili stabilendo il record del meeting con 48.73. Paulino ha eguagliato il primato storico di Marita Koch con la sua 15ª gara sotto i 49 secondi, precedendo Henriette Jaeger, seconda con il record nazionale di 48.78 (miglior tempo europeo del 2026 e sesta prestazione europea di sempre). La giamaicana Nickisha Pryce si è classificata al terzo posto in 49.39 davanti all’olandese Lieke Klaver (49.66).
Marileidy Paulino: “Ho dovuto fare un lavoro durissimo nella seconda metà gara per colmare il divario cn Jaeger. Ho gestito le energie nei primi 200 metri per poi scatenare la potenza sul rettilineo finale.”
La campionessa olimpica Keely Hodgkinson ha rispettato perfettamente il ruolo di favorita correndo con una tuta super aerodinamica in 1:56.40 (Record del Meeting) negli 800 metri. La svizzera Valentina Rosamilia si è classificata al secondo posto in 1:58.75.
Keely Hodgkinson: “Correre con questa tuta è fantastico, ti fa sentire letteralmente proiettata nel futuro. In un evento rivoluzionario come Athlos, che vuole cambiare le regole del gioco per lo sport femminile, anche l’outfit e lo stile contano. Ti dà quella spinta psicologica in più che serve quando scendi in pista per fare un grande tempo. Correre in casa è sempre speciale, ma l’energia di stasera era davvero pazzesca. Sentire lo stadio intero spingerti negli ultimi 200 metri ti fa dimenticare la fatica di fine stagione. Questo format tutto al femminile, con sole sei atlete per gara e un ritmo così serrato, è esattamente ciò di cui l’atletica ha bisogno per conquistare nuovi tifosi.”
La statunitense Alaysha Johnson si è aggiudicata la vittoria sui 100 metri ostacoli in 12.50 (+1.2) battendo per un solo centesimo di secondo l’ex primatista del mondo Tobi Amusan (12.51). La campionessa e primatista mondiale indoor Devynne Charlton si è piazzata al terzo posto con 12.62 superando Danielle Williams per una questione di millesimi di secondo al photo-finish.
Alaysha Johnson: “Era la mia quarantesima gara della stagione. E’ stata la migliore stagione della mia carriera dal 2022. Nonostante la fatica per una stagione lunghissima, sono felice di aver concluso la stagione con una vittoria all’Athlos Meeting. Questo successo ripaga ogni sforzo mentale e fisico”.
Nei 200 metri, ultima gara del meeting, la tre volte campionessa olimpica Gabby Thomas (seconda agli Ultimate Championships di Budapest e vincitrice al meeting di Rovereto) ha vinto in 22.13, precedendo le altre statunitensi Kayla White (22.40) e Anavia Battle (22.43).
Gabby Thomas: “E’ sempre divertente gareggiare a Londra. Il formato del meeting Athlos è un sogno diventato realtà. E’ stato pazzesco sentire il pubblico sul tappeto rosso gridare il mio nome. Mi ha dato una carica pazzesca”.
La stella del college Alyssa Jones, campionessa NCAA nel 2026, ha piazzato la zampata vincente all’ultimo tentativo con 6.66 metri (+0.3 m/s) nel salto in lungo femminile; la francese Hillary Kpatcha, leader fino al penultimo tentativo, si è classificata seconda con 6.64 (+0.5), mentre la vincitrice della Finale della Diamond League Monae Nichols (in testa dopo il primo turno) ha chiuso terza con 6.58 (+0.1).
Alyssa Jones: “E’ stato un anno cruciale nel quale ho vinto il titolo NCAA. Sono rimasta concentrata fino all’ultimo tentativo e son riuscita a superare le mie avversarie nel momento decisivo della competizione”.
Nel miglio la polacca Klaudia Kazimierska ha collezionato la terza vittoria consecutiva in 4:19.43 dopo i trionfi nella finale della Diamond League di Bruxelles e agli Ultimate Championships di Budapest, grazie a una rimonta dall’interno sulla favorita di casa Georgia Hunter-Bell (4:19.54); vicinissima anche la terza classificata, la keniana Dorcus Ewoi (4:19.84).
Il montepremi per ogni evento è di 151.000 dollari, con 65.000 dollari per la vincitrice fino a 6.000 dollari per il sesto posto (hanno gareggiato sei atlete per disciplina), oltre a una corona per ogni vincitrice.
Chorzow: Memorial Janusz Kusocinski
Romell Glave ha eguagliato il suo record personale nei 100 metri con 9.97 (vento +0.1, anche Record del Meeting), vincendo davanti al belga Simon Verhestraeten (10.27) nella settantaduesima edizione del Memorial ORLEN Janusz Kusocinski (Continental Tour Silver).
I mezzofondisti polacchi hanno dominato gli 800 metri. Maciej Wyderka ha stabilito il suo primato personale e il Record del Meeting in 1:43.85, precedendo Filip Ostrowski (1:44.69).
Il giapponese Shusei Nomoto si è imposto nei 110 metri ostacoli in 13.30 (-0.2) davanti a Jakub Szymanski (13.32) e al belga Zeno Van Neygen (13.41, record personale eguagliato).
Gli statunitensi hanno dominato il salto con l’asta maschile. Chris Nilsen ha superato la misura di 5.93 metri(suo primato stagionale e Record del Meeting) davanti a Zach Bradford (5.80).
Gabriel Moronta della Repubblica Dominicana si è imposto nei 400 metri in 45.02, davanti a Daniel Segers (45.49) e Maksymilian Szwed (45.54).
Il cinque volte campione del mondo Pawel Fajdek ha vinto il lancio del martello maschile con la misura di 77.32 metri, superando Mykhaylo Kokhan (76.33).
L’etiope Samuel Duguna si è aggiudicato i 3000 siepi in 8:18.14 sul tunisino Ahmed Jaziri (8:18.88).
Liranyi Alonso (Repubblica Dominicana) si è aggiudicata i 100 metri femminili in 11.28 (+0.3). La giamaicana Demisha Roswell ha vinto i 100 metri ostacoli femminili in 12.83 (+0.5 m/s).
Gli altri risultati più importanti sono stati il 51.30 della statunitense Paris Peoples nei 400 metri femminili, il 60.77m della giapponese Momone Ueda nel giavellotto femminile con 60.77m, il 2:00.92 della croata Nina Vukovic negli 800 metri femminili e il 69.64m di Alexsandra Smiach nel lancio del martello femminile









