Salwa Naser festeggia la vittoria. Foto EPA/SRDJAN SUKI
Salwa Naser festeggia la vittoria. Foto EPA/SRDJAN SUKI
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Ha appena 21 anni e un fisico minuto. Ma da oggi è la terza quattrocentista della storia. Salwa Naser vince i Mondiali sui 400 metri in un confronto appassionante con la campionessa uscente Miller-Uibo.

Il tempo è semplicemente mostruoso: 48.14. Quasi un secondo di progresso personale. Un vero miracolo, a questi livelli. Era dai tempi di Koch e Kratochvílová che non si andava così forte. I favolosi anni ’80, che tanti record hanno regalato al settore femminile, spesso di dubbia legittimità.

Non è stata l’unica ad andar forte. La Miller l’ha incalzata fin sul traguardo. Da parte sua, una gestione meno accorta della gara (partenza velocissima e parte centrale più lenta) le ha impedito di giocarsi tutte le sue carte per la vittoria. E nonostante questo, arriva un sontuoso 48.37, suo primato e sesto crono di sempre.

La delusione al traguardo si trasforma pian piano in appagamento, rendendosi conto della prestazione monstre che ha fatto. Mai avrebbe pensato che per vincere, bisognava andare così forte. Il confronto tra lei e la Naser potrebbe animare le finali di molti anni a venire. E fornire a ciascuna lo stimolo per migliorarsi, in un circolo virtuoso a caccia del gran tempo.

Il ritmo folle della coppia di testa ha favorito anche le altre, che nonostante fossero lontane anni luce, hanno portato a casa dei buoni personali. In primis la giamaicana Shericka Jackson, medaglia di bronzo in 49.47.

Fuori dal podio le statunitensi. Se queste sono le premesse, la Naser, atleta del Barhein, potrà limare ancora il PB in vista dei prossimi importantissimi appuntamenti. Le Olimpiadi di Tokyo attendono al varco. Sarà capace di battere quel 47.60, che resiste da 34 anni come record del mondo?