Anna Bongiorni (Foto Fidal)
Anna Bongiorni (Foto Fidal)
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Pisana, 26 anni, per gli amici Bongi. Tra le risposte che ricevo da lei nel corso del mio censimento di Doha mi colpisce quella su come occupa il suo tempo libero: “Studio come curare le persone dalle malattie”.

Indago e mi chiarisce: “Diciamo che ora sono in pausa studio, mi sono laureata in medicina a giugno. Ho già fatto un po’ di tirocinio prima della laurea e a novembre ancora tirocinio, poi a febbraio mi aspetta l’esame di abilitazione. Anche se la priorità quest’anno rimarrà l’anno olimpico, quindi cercherò di non farmi rubare troppo tempo”. E poi fanno i modesti quando dico loro che hanno i superpoteri?!

In realtà Anna li scoprì che era una bimba, i suoi: le fecero ripetere una gara di corsa coi sacchi che aveva vinto a mani basse stracciando anche i maschi. Gli adulti, increduli di assistere a un prodigio dell’atletica, ebbero la risposta quando anche dopo il bis dimostrò che no, non era partita prima degli altri. Era semplicemente la più veloce. E oggi vola su 100 e 200m con 11″39 e 23″35 di personale.

Adora girare il mondo gareggiando, sogna la California e la Polinesia francese. Il suo motto è “Never give up”, è fiera di essere una persona sensibile (il suo miglior pregio) ma che pecca un tantino di orgoglio – confessa alla domanda sui difetti -. Ai campionati mondiali sarà curvista di staffetta, ci auguriamo tutti di vederla volare come nell’iconica foto di Yokohama al traguardo della 4×100 assieme a Johanelis Herrera, Gloria Hooper e Irene Siragusa.

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