Sifan Hassan
Sifan Hassan agli Europei 2018
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Evidentemente dieci giorni di gara non sono abbastanza per un Campionato del mondo. I turni dei 1500 e dei 5000 metri si sovrappongono: tante atlete fortissime su entrambe le distanze sono costrette a decidere. Ad Hassan la gara corta, a Obiri e Klosterhalfen la quella lunga. Se per quest’ultime la seconda opzione era quantomeno consigliata, la prima aveva proprio l’imbarazzo della scelta.

Sifan Hassan, impegno facile facile

Dominatrice dai 1500 metri alla mezza maratona, Sifan Hassan vanta due freschi record del mondo (4:12.33 nel miglio, 14:44 nei 5 km su strada) e un titolo mondiale appena conquistato, domenica scorsa sui diecimila metri. Probabilmente ha lasciato alle altre i 5000 metri per mettere alla prova la versatilità del suo fisico. Vincesse anche sul kilometro e mezzo, realizzerebbe una doppietta inedita nella storia dei Campionati.

Comincia bene: il primo posto in batteria (4:03.88) è anche il miglior tempo complessivo. D’altra parte, per lei che è solita chiudere le gare più lunghe con progressioni devastanti dai ritmi ancora superiori, un crono del genere non rappresenta certo un problema.

In una qualificazione dai criteri non troppo stringenti, destano buona impressione la keniana Kipyegon (4:03.93, ha risposto alla chiamata di Hassan) e l’ugandese Nanyondo, quarto posto nella gara degli 800 metri. Le altre non si sono scoperte più di troppo, e dovremo aspettare il prossimo turno per sapere qualcosa di più sulla loro condizione.

Hellen Obiri, voglia di riscatto

La grande delusa dei 10000 metri (solo quinta, incapace di reggere la progressione di Hassan) ha occasione di rifarsi sulla mezza distanza. Hellen Obiri mette subito le cose in chiaro prendendo l’iniziativa di persona nell’unico turno di qualificazione. Sul passo di 14:52.13, trascina in finale un folto gruppetto di atlete, tra cui l’americana Schweizer (14:52.41), al personale di addirittura dieci secondi.

L’altra atleta da tenere d’occhio, la tedesca Konstanze Klosterhalfen, ha rivitalizzato il ritmo della seconda serie dopo una partenza lenta. Brillante e un po’ irrequieta in gara, divide il suo tempo (15:01.57) con Tsehay Gemechu, freccia nell’arco della nazionale etiope con il forfait di Genzebe Dibaba. La finale questo sabato.