Camacho Quinn prima campionessa olimpica di atletica per Portorico

L'approfondimento generale e le interviste dei protagonisti delle gare di ieri

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Jasmine Camacho Quinn è diventata la prima campionessa di atletica della storia di Portorico a vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi e la seconda di ogni sport dopo la tennista Monica Puig a Rio de Janeiro.

Camacho Quinn ha conquistato la finale dei 100 ostacoli femminili in 12”37 dopo aver stabilito il primato olimpico con 12”26 in semifinale.

L’ostacolista nata da padre statunitense e madre portoricana ha battuto la primatista mondiale Kendra Harrison (12”52) e la giamaicana Megan Tapper (12”55).

Tobi Amusan ha ripetuto il quarto posto dei Mondiali di Doha in 12”60 battendo l’olandese Nadine Visser (12”73) e la bahamense Devynne Charlton (12”73).

Per la due volte campionessa NCAA la vittoria olimpica ha rappresentato una rivincita che ha riscattato la delusione per la caduta su un ostacolo nella semifinale alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

La sorella del grande quarter-back di football americano Robert Quinn ha dominato la stagione vincendo a Eugene (12”46), Hengelo (12”44), Firenze (12”38) e Szekesfehrvar (12”34).

Jasmine Camacho Quinn: “Ce l’ho fatta. Tutto succede per una ragione. Ho vinto la mia prima medaglia d’oro. Porto Rico è un piccolo paese, ma questa medaglia darà speranza ai giovani. Sono felice di essere la persona ad aver fatto questo.

Quest’anno ha alti e bassi. Il mio allenatore è venuto dall’Irlanda per allenarmi. È stata un’altalena di emozioni da quando sono diventata professionista. È stato un anno duro, ma sono grata per tutto”.

5000 metri femminili

L’olandese Sifan Hassan ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro olimpico per la prima volta nella sua carriera vincendo la finale dei 5000 metri in 14’36”79 davanti alla keniana Hellen Obiri (14’38”36) e all’etiope Gudaf Tsegay (14’38”87).

Nel corso della mattinata giapponese aveva passato il turno sui 1500 metri vincendo la sua batteria in 4’05”17 con un’incredibile rimonta dopo essere caduta ad un giro dalla fine.

Hassan ha sferrato l’attacco decisivo a 250 metri dalla fine nella prima gara del tour de force che la vedrà impegnata nei prossimi giorni con l’obiettivo di diventare la prima atleta della storia a vincere tre ori olimpici nei 1500, 5000 e 10000 metri nella stessa edizione delle Olimpiadi.

La keniana Agnes Tirop si è piazzata al quarto posto in 14’39”62 davanti all’etiope Ejayeghu Taye (14’41”24).

Nadia Battocletti ha corso una gara straordinaria concludendo la sua finale al settimo posto in 14’46”29. La ventunenne trentina ha demolito di quasi dieci secondi il record personale stabilendo il primato italiano under 23 e soprattutto secondo crono nazionale assoluto alle spalle di Roberta Brunet, che corse in 14’44”50 nel 1996, anno in cui vinse la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo.

Sifan Hassan: “Non riesco a crederci. Ho usato tutte le energie stamattina ed ero molto stanca. Non posso credere a quello che è successo. Ho avuto brutte sensazioni dopo i 1500 metri. Non avrei mai pensato di diventare campionessa olimpica dopo la caduta. Temevo di non farcela”.

Nadia Battocletti. “Per la seconda volta ho assaporato l’atletica delle grandi. Ho corso accanto alla Hassan per tutta la gara. Forse ho sbagliato a staccarmi quando le altre sono andate via. Sono passata in 13’44”-13’45” e quindi dovevo passare in 59 secondi per fare il record italiano. Volevo finire il più veloce possibile ma le vedevo sempre più lontane. Me le sono fatte sfuggire. Comunque è una finale olimpica e ho solo 21 anni”.

Sifan Hassan (foto Colombo/FIDAL)
Sifan Hassan (foto Colombo/FIDAL)

Batterie 1500 metri femminili

Faith Kypiegon ha vinto agevolmente la sua batteria in 4’01”40 (miglior tempo delle qualificate).

Nella batteria vinta da Hassan, Gaia Sabbatini si è qualificata per la semifinale con 4’05”41, poco più di un secondo oltre il suo personale realizzato al Golden Gala di Firenze. Federica Del Buono ha realizzato il suo miglior tempo dal 2014 con 4’07”70, ma ll suo undicesimo posto non è bastato per accedere alla semifinale.

Finale 3000 siepi maschili

Il marocchino Soufiane El Bakkali ha conquistato la medaglia d’oro sui 3000 siepi maschili in 8’08”90 interrompendo l’egemonia del Kenya, che durava dall’edizione di Los Angeles 1984. El Bakkali è un atleta noto agli appassionati per aver gareggiato nel recente passato alla Cinque Mulini di San Vittore Olona.

L’etiope Lemecha Girma si è imposto nella lotta per il secondo posto in 8’10”38, bissando il risultato dei mondiali di Doha, davanti al keniano Benjamin Kigen (8’11”45), al giovane Getnet Wale (8’14”97) e all’eritreo Yemane Haileselassie (8’15”34).

Il canadese Matt Hughes ha migliorato il decimo posto di Rio classificandosi al sesto posto in 8’16”03 davanti al primatista giapponese Ryuji Miura (8’16”90).

Ala Zoghlami è stato il migliore degli italiani in nona posizione con 8’18”50. Il romano di origini egiziane Ahmed Abdelwahed ha tagliato il traguardo al quattordicesimo posto in 8’24”34.

El Bakkali è diventato il primo campione olimpico marocchino di atletica a vincere l’oro dal 2004 quando il grande Hicham El Guerrouj trionfò sui 1500 e sui 5000 metri alle Olimpiadi di Atene.

L’atleta alto 1.92m si è classificato al quarto posto nella sua precedente partecipazione olimpica a Rio de Janeiro 2016 e ha vinto due medaglie ai Mondiali (argento a Londra 2017 e bronzo a Doha 2019).

In questa stagione El Bakkali ha vinto i 3000 siepi al Golden Gala di Firenze in 8’08”54 e ha migliorato il personale sui 1500m con 3’31”95 a Doha.

Soufiane El Bakkali: “Sono abituato a vedere vincere i keniani. È un grande traguardo per me. Ho sognato questo titolo per anni. È stata l’opportunità di dimostrare che il Marocco è capace di battere i keniani. Ho lavorato molto sulla mia fiducia e sulla convinzione di poter vincere. Ho cercato di paragonarmi ai keniani e gli etiopi per vedere se potevo raggiungere questo oro”.

Soufiane El Bakkali (foto Colombo/FIDAL)
Soufiane El Bakkali (foto Colombo/FIDAL)

Finale salto in lungo maschile

Il greco Miltiadis Tentoglou ha conquistato la medaglia d’oro con un salto da 8.41m all’ultimo tentativo battendo Juan Miguel Echevarria a pari misura grazie ad una seconda migliore misura (8.15m per il greco, 8.09m per il cubano).

Maykel Massò si è aggiudicato la medaglia di bronzo con 8.21m al primo tentativo.

Echevarria ha iniziato la gara con un salto da 8.09m prima di prendere il comando con 8.41m superando Massò. Tentoglou era in terza posizione con 8.11m fino al quarto tentativo.

“Mr. Jumps” Ju’Vaughn Harrison è salito al terzo posto con 8.15m ma lo spagnolo Eusebio Caceres lo ha superato con 818m all’ultimo tentativo. T

Tentoglou, fuori dal podio fino al sesto salto, ha conquistato la vittoria al sesto tentativo con il salto da 8.41m. In questa stagione l’ellenico si era migliorato con 8.60m. In carriera ha vinto due titoli europei indoor a Glasgow 2019 e Torun 2021 e l’oro europeo outdoor a Berlino nel 2018.

Miltiadis Tentoglou: “Che incredibile competizione. Che incredibile salto. Non sono riuscito a fare del mio meglio all’inizio della gara, ma alla fine sono riuscito a sistemare il problema per conquistare la medaglia”.

Juan Miguel Echevarria: “Non è il risultato che mi aspettavo, ma la medaglia è un premio più che gradito. È stata una competizione spettacolare. Spero che tutti si siano divertiti”.

Il giapponese Yuki Hashioka si è classificato al sesto posto con 8.10m precedendo di due centimetri lo svedese Thobias Montler. Filippo Randazzo entra nei primi otto al mondo con due salti validi in finale da 7.99m e 7.88m

Fiilppo Randazzo: “Ci credevo. So di valere più di 8.20m, e quando sei in una finale olimpica vorresti giocartela fino in fondo. Invece non ci sono riuscito”.

Miltiadis Tentoglou (foto Colombo/FIDAL)
Miltiadis Tentoglou (foto Colombo/FIDAL)

Lancio del disco femminile

Valarie Allman ha regalato agli Stati Uniti il primo oro nell’atletica di queste Olimpiadi realizzando la misura di 68.98m al primo tentativo in una gara interrotta per 57 minuti per pioggia.

La tedesca Kristin Pudenz è salita al secondo posto realizzando il record personale di 66.86m al quinto tentativo, che le ha permesso di superare la cubana Yaimé Perez, salita ancora sul podio.

Sandra Perkovic, che inseguiva il terzo oro olimpico consecutivo, si è dovuta accontentare del quarto posto con 65.01m.

Daisy Osakue si è piazzata al dodicesimo posto con 59.97m dopo aver eguagliato il primato italiano di Agnese Maffeis con 63.66m in qualificazione.

Valarie Allman: “Sono onorata di aver vinto il primo oro per gli Stati Uniti nell’atletica. Non potrei essere più felice o più orgogliosa”.

Valarie Allman (foto Colombo/FIDAL)
Valarie Allman (foto Colombo/FIDAL)

Semifinali dei 200 metri femminili

La due volte campionessa olimpica dei 100 metri Elaine Thompson Herah ha dominato la seconda semifinale eguagliando il personale con un fantastico 21”66 senza tirare al massimo fino alla fine. Con questo tempo vinse l’argento ai Mondiali di Pechino dietro a Dafne Schippers.

Christine Mboma ha stabilito due record mondiali under 20 con 22”11 in batteria e 21”97 in semifinale. La vincitrice dei Trials statunitensi Gabby Thomas si è qualificata grazie al terzo posto con 22”01.

La giamaicana Shelly Ann Fraser ha vinto nettamente la sua semifinale con 22”13 davanti all’altra namibiana Beatrice Masilingi, che si è migliorata con 22”40.

Marie Josée Ta Lou ha migliorato il record stagionale con 22”11 superando di tre centesimi Shaunae Miller Uibo.

Mujinga Kambundji ha ha eguagliato due volte il record svizzero con 22”26.

Gloria Hooper ha corso la batteria in 23”16 e la semifinale in 23”28. La neo campionessa europea under 23 Dalia Kaddari era stanca dopo la brillante stagione e ha fermato il cronometro in 23”41.

Semifinali 400 ostacoli femminili

La campionessa olimpica Dalilah Muhammad ha vinto la prima semifinale con un eccellente 53”30 sotto il diluvio. La giamaicana Janieve Russell è passata come seconda con 54”10. La belga Paulien Cockuyt è stata la sorpresa con il primato nazionale di 54”57 davanti alla tedesca Carolina Krafzik (54”96).

La primatista del mondo Sydney McLaughlin ha dominato la seconda semifinale con 53″03. La portoricana Gianna Woodruff ha battuto il primato nazionale con 54”22, superando di un centesimo l’ucraina Anna Ryzhykova.

L’olandese Femke Bol si è aggiudicata la terza batteria in 53”91 rallentando nel finale davanti alla campionessa NCAA Anna Cockrell (54”17) e all’ucraina Viktoriya Tkachuk (54”25).

Lea Sprunger ha fermato il cronometro in 55”12 nella sua ultima gara in una grande rassegna mondiale, anche se la sua carriera si concluderà ufficialmente il prossimo 14 settembre al Galà dei Castelli di Bellinzona.

Yadisleidis Pedroso si è classificata quinta nella semifinale dei 400 ostacoli con 55”80 arrivando vicina al primato stagionale (55”57). Linda Olivieri si è classificata settima nella sua semifinale con 57”03.

Semifinali 400 metri maschili

Il campione olimpico di Londra 2012 Kirani James è tornato ad infrangere il muro dei 44 secondi con un eccellente 43”88 trascinando il colombiano Anthony Zambrano al record personale di 53”03.

L’olandese Liemarvin Bonevacia ha stabilito il record olandese con 44”62. Il trinidegno Deon Lendore ha corso in 44”93 precedendo di un centesimo un ottimo Davide Re che, pur non qualificandosi per la finale, ha realizzato il personale stagionale con 44”94.

Il primatista italiano è sceso per la terza volta in carriera sotto i 45 secondi dopo il record italiano di 44”77 di La Chaux de Fonds e il 44”85 della semifinale dei Mondiali di Doha nel 2019.

Il neo campione europeo under 23 Ricky Petrucciani si è espresso ancora su ottimi livelli correndo in 45”26 poche settimane dopo la vittoria agli Europei Under 23.

Lo statunitense Michael Cherry si è imposto nella seconda semifinale con 44”44 precedendo il giamaicano Christopher Taylor (44”92)

Il campione mondiale Steven Gardiner ha vinto la terza semifinale in 44”14 battendo Michael Norman (44”52) e Isaac Makwala (44”59). Il campione in carica e primatista mondiale Wayde Van Niekerk è stato eliminato in semifinale dopo il quinto posto in 45”14.

Qualificazioni del salto con l’asta femminile

Sandi Morris ha rotto la sua asta durante un tentativo a 4.55m e si è procurata un infortunio all’anca. Eliminazione anche per la campionessa europea indoor Angelica Moser.

Le migliori qualificate alla quota di 4.55m sono state Ekaterini Stefanidi, Anzhelika Sidorova, Holly Bradshaw e Katie Nageotte.

L’ex ginnasta Elisa Molinarolo ha superato 4.40m prima di fermarsi a 4.55m. Roberta Bruni ha aperto la gara con un salto riuscito al primo tentativo a 4.25m ma ha commesso tre errori a 4.40m.

Qualificazione lancio del martello

Wojciech Nowicki ha realizzato la migliore prestazione della qualificazione con 79.78m. Pawel Fajdek ha raggiunto la sua prima finale olimpica ma ha dovuto faticare molto perché ha ottenuto la misura della qualificazione con 76.46m solo alla terza prova. Rudy Winkler si è qualificato con il secondo miglior lancio di 78.81m.

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