Murphy realizza la migliore prestazione mondiale dell’anno sugli 800 metri

L'approfondimento della quarta giornata dei Trials di Eugene

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La quarta giornata dei Trials Olimpici statunitensi ha fatto registrare alcune clamorose sorprese come le eliminazioni di due grandi campioni del mezzofondo come Donovan Brazier e Jennifer Simpson.

Clayton Murphy ha vinto la finale degli 800 metri stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’43”17.

Isaiah Jewett ha regalato la grande sorpresa classificandosi al secondo posto con il primato personale di 1’43”85 davanti al campione NCAA Bryce Hoppel (1’44”14) e Isiah Harris (1’44”58).

Il campione del mondo e primatista statunitense Donovan Brazier non è andato oltre l’ottavo posto in 1’47”88 e mancherà l’appuntamento olimpico per la seconda volta consecutiva. Quattro anni fa arrivò ai Trials come grande favorito dopo la vittoria ai Campionati NCAA di Eugene in 1’43”55 ma fu eliminato in batteria.

Murphy vinse la medaglia di bronzo olimpica a Rio de Janeiro 2016 in 1’42”93.

Clayton Murphy: “I Trials statunitensi sono il momento più speciale del nostro sport. Sono il metodo più giusto per selezionare la nostra squadra. E’ l’evento per il quale vengono ripagati tutti i nostri sforzi in allenamento”.

Donovan Brazier: “Devo accettare la sconfitta. Se riuscirò a gestire la delusione, l’eliminazione dalle Olimpiadi potrà essere una motivazione per fare ancora meglio in futuro”.

Ellie Purrier scende sotto i 4 minuti sui 1500 metri

La mezzofondista del Vermont Ellie Purrier St. Pierre ha vinto la finale dei 1500 metri femminili in 3’58”03 battendo il primato dei campionati detenuto dalla grande May Slaney Decker da 33 anni.

Cory McGhee si è classificata al secondo posto in 4’00”67 precedendo Heather MacLean (4’02”09) e Shannon Osika (4’02”18). Jenny Simpson, che puntava alla sua quarta Olimpiade, non è andata oltre il decimo posto in 4’07”76.

Purrier St. Pierre si è messa in luce in questa stagione battendo il primato personale sulle due miglia indoorcon 9’10”28. E’ scesa inoltre sotto i 2 minuti sugli 800 metri. Due anni fa si classificò undicesima sui 5000 metri

Ellie Purrier St. Pierre: “Ho sognato questo momento da tanto tempo. E’ molto emozionante. Sono felice che la mia famiglia sia qui a sostenermi e per condividere questo momento con me, con i miei compagni e tutti coloro che hanno creduto in me”.

Nilsen, Kendricks e Lightfoot che terzetto per le Olimpiadi

Chris Nilsen ha vinto il salto con l’asta maschile con 5.90m coronando il sogno di qualificarsi alle Olimpiadi.

Nilsen è riuscito non solo a qualificarsi ma a battere Kendricks e l’altro grande talento KC Lightfoot, secondo e terzo con la stessa misura di 5.85m. Matt Ludwig e Jacob Wooten si sono classificati quarto e quinto con 5.80m.

Nilsen vinse il titolo NCAA 2019 ad Austin battendo Armand Duplantis.

Chris Nilsen: “Erano cinque anni che sognavo di qualificarmi per le Olimpiadi, di poter scattare la foto insieme a Sam Kendricks e di poter festeggiare la qualificazione con lui”.

Sam Kendricks: “Questa gara passerà alla storia come la prova di selezione olimpica più difficile di sempre. Ogni volta che mi presento da campione mondiale in carica, tutti si aspettano di potermi battere e di seguire la mia scia”.

Claye vince il salto triplo maschile

Il vice campione olimpico di Londra 2012 e Rio 2016 Will Claye si è qualificato per la sua terza Olimpiade dopo la vittoria nel salto triplo con 17.21m battendo Donald Scott (17.18m) e Chris Bernard (17.01m).

Christian Taylor non difenderà il titolo olimpico dopo il grave infortunio al tendine d’Achille subito al meeting di Ostrava.

Will Claye: “Il mio obiettivo è sempre stato vincere l’oro olimpico. Mi dispiace per Taylor. Un anno fa ho passato lo stesso momento difficile e so cosa prova”.

Elise Cranny si è aggiudicata i 5000 metri femminili in 15’27”81 davanti a Karissa Schweizer (15’28”11) e a Rachel Schneider (15’29”55).

Curtis Thompson ha conquistato il successo nel lancio del giavellotto con 82.78m.

I risultati ufficiali

 

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