Saranno 6 gli atleti italiani che entreranno nello Stadio Olimpico di Tokyo per rappresentare i colori della nazionale nell’ambito delle gare dei lanci, fermo restando che in 4 delle 8 previste, tra uomini e donne, non ci sarà nessun nostro rappresentante, vale a dire nel peso femminile, nel giavellotto per ambo i sessi e nel martello maschile.
Nel getto del peso maschile l’Italia si presenta con tre specialisti con un primato personale oltre i 21 metri. Leonardo Fabbri insegue la sua prima finale di livello globale dopo essere andato ad un passo dalla qualificazione per la gara del titolo mondiale di due anni fa a Doha dove fu il primo degli esclusi con 20.99m.
Lo scorso anno il fiorentino ha sfiorato il muro dei 22 metri con 21.99m agli Assoluti di Padova. In questa stagione si è avvicinato al suo record lanciando alla misura di 21.71m al Golden Gala di Firenze e ha superato i 21 metri nell’ultimo test agonistico a Vicenza con 21.02m.
Zane Weir, amico e compagno di allenamenti di Fabbri, ha superato due volte la barriera dei 21 metri e si è classificato secondo ai Campionati Italiani assoluti.
L’altro oriundo Nick Ponzio ha debuttato da italiano in occasione della vittoria agli Assoluti di Rovereto e gareggerà per la prima volta a Tokyo per il paese natale di suo bisnonno, originario di Paceco, in provincia di Trapani.
Ponzio, nato negli Stati Uniti e cresciuto sportivamente con il team dei Trojans della University of Southern California, ha stabilito il record personale di 21.72m e ha vinto al Golden Gala di Roma dell’anno scorso.
La previsione è molto incerta perché, specie Fabbri e Ponzio, se riuscissero ad avvicinarsi ai loro personali, potrebbero accedere alla finale anche se il lotto dei concorrenti è veramente impressionante in una specialità che, negli ultimi anni, ha visto una notevole crescita a livello di contenuti tecnici.

Nel lancio del martello femminile, invece, l’Italia sarà rappresentata da Sara Fantini, figlia del finalista olimpico di Atlanta 1996 del getto del peso Corrado Fantini.
L’atleta emiliana ha vinto il titolo italiano a Rovereto con 70.34m e ha migliorato il record personale con 72.31m al meeting di Madrid.
Per Sara non sarà facile accedere alla finale dove per esserci dovrà certamente andare molto vicino, se non migliorare, il proprio personale di 72,31 ottenuto proprio quest’anno.

Nel lancio del disco maschile Giovanni Faloci proverà a confermarsi dopo l’eccellente 67.36m realizzato a Spoleto, che ha proiettato l’atleta di Città di Castello al secondo posto delle liste italiane di sempre a soli 26 centimetri dal primato nazionale di Marco Martino e, se ci riuscirà, l’ulteriore sogno di una finale olimpica potrebbe essere realizzabile.

Nel lancio del disco femminile, per chiudere, sarà impegnata Daisy Osakue che proprio a Rovereto nell’ambito dei Campionati Italiani Assoluti è tornata vicinissima al suo personale, lanciando 61,55 e dimostrando una buona condizione che potrebbe far puntare, anche lei, all’accesso alla finale.






