Sei atleti difenderanno il titolo mondiale conquistato a Nanchino 2025 nelle gare maschili nell’edizione dei Mondiali di Torun, città del Voivodato di Kujawy Pomorze: Jeremiah Azu (60 metri), Woo Sanghyeok (salto in alto), il primatista del mondo Armand Duplantis (salto con l’asta), Mattia Furlani (salto in lungo), Andy Diaz Hernandez (salto triplo), Andy Diaz Hernandez (salto triplo).

Le gare di Torun saranno trasmesse in diretta dal 20 al 22 Marzo su Rai Sport (canale 58 del digitale terrestre) e su Sky Sport Arena (canale 204). Sky Sport ha annunciato in questa settimana l’acquisizione dei diritti degli Europei di Birmingham, che saranno trasmessi anche da Rai Sport.

60 metri:

Kishane Thompson proverà a conquistare il primo titolo mondiale sui 60 metri indoor della sua carriera. Thompson si è piazzato secondo sui 100 metri alle Olimpiadi di Parigi 2024 in 9”79 a soli cinque millesimi di secondo da Noah Lyles. Lo scorso Settembre il fuoriclasse giamaicano ha vinto un’altra medaglia d’argento in 9”82 dietro al connazionale Oblique Seville nella finale dei Mondiali di Tokyo. In questa stagione indoor Thompson si è piazzato al terzo posto sui 60 metri al Bahaus Galan Indoor di Stoccolma in 6”56 dietro a Romell Glave e a Jeremiah Azu e ha vinto i 60 metri outdoor in 6”46 alle Gibson McCook Relays di Kingston.

Thompson è il quarto sprinter giamaicano più veloce della storia sui 100 metri con 9”77 dopo Usain Bolt, Yohan Blake e Asafa Powell. Lo sprinter nato nel 2001 è allenato da Stephen Francis, che allena anche la due volte campionessa mondiale dei 200 metri Shericka Jackson e ha seguito in passato Shelly Ann Fraser Pryce e Elaine Thompson Herah. Thompson ha 99 mila follower sui social media ed è un grande fan di Dragon Ball, famoso manga giapponese.

Kishane Thompson: “Non preparo specificamente la stagione indoor, ma faccio del mio meglio per svolgere il mio lavoro. I giamaicani sono più a loro agio quando gareggiano all’aperto. Per noi contano soprattutto i 100 metri. Durante i mesi estivi mi alleno a Lignano Sabbiadoro dove mi sento come in famiglia. Ho iniziato con l’atletica a sette anni dopo le vittorie di Usain Bolt alle Olimpiadi di Pechino 2008. Ho sempre avuto fiducia in me stesso e nei miei mezzi. Ho sempre sognato di diventare una stella dello sprint fin da quando ero bambino”.

Ackeem Blake si è aggiudicato la classifica finale dei 60 metri del World Indoor Tour del 2026 dopo i due successi nelle tappe statunitensi di Boston in 6”53 e di New York in 6”55. Blake si è classificato al terzo posto al Gibson McCook Relays di Kingston sui 60 metri outdoor in 6”48. Il velocista giamaicano ha vinto la medaglia di bronzo sui 60 metri ai Mondiali indoor di Glasgow in 6”46 e la finale della Diamond League di Bruxelles sui 100 metri in 9”93 nel 2024.

L’altro giamaicano Brian Levell si è messo in luce nel corso dell’estate 2025 quando ha migliorato i primati personali sui 100 metri con 9”82 ad Eisenstadt e sui 200 metri con 19”69 al Memorial Istvan Gyulai di Budapest prima di vincere la medaglia di bronzo sui 200 metri con il nuovo record personale di 19”64 ai Mondiali di Tokyo 2025. Levell ha corso i 60 metri in 6”47 a Kingston.

Jordan Anthony ha esordito in questa stagione con la vittoria sui 60 metri ai Millrose Games di New York in 6”64 alle spalle di Ackeem Blake e di Elroy Benitez. Nelle settimane successive il ventunenne statunitense ha stabilito il record personale sui 60 metri con 6”43 al Tyson Invitational di Fayetteville diventando il decimo sprinter più veloce di sempre sui 60 metri indoor prima di vincere la finale dei Campionati statunitensi indoor di Staten Island in 6”45 davanti a Trayvon Bromell e a Noah Lyles. Anthony si mise in luce nel 2025 quando vinse due titoli NCAA sui 60 metri indoor a Virginia Beach in 6”49 e sui 100 metri in 10”07 a Eugene.

Lo scorso Maggio Anthony ha corso i 100 metri in 9”75 con vento a favore di +2.1 m/s e i 200 metri in 20”20 a College Station. Lo sprinter della University of Arkansas ha praticato contemporaneamente atletica e football americano, sport nel quale ha giocato come wide receiver per gli Arkansas Razorbacks.

Jordan Anthony: “Le prime due gare della stagione 2026 non sono andate molto positivamente ma queste sconfitte mi hanno fatto bene. A Staten Island ho vinto il mio primo titolo statunitense da quando sono diventato professionista dopo i successi sui 60 metri e sui 100 metri ai Campionati NCAA. Mi diverto molto ad allenarmi con Noah Lyles. Abbiamo un ottimo rapporto”.

Trayvon Bromell proverà a vincere la seconda medaglia della sua carriera ai Mondiali dieci anni dopo il titolo mondiale sui 60 metri conquistato nell’edizione del 2016 a Portland. In questa stagione Bromell si è classificato al secondo posto ai Campionati statunitensi indoor di Staten Island in 6”47.

Il britannico Jeremiah Azu insegue un’altra medaglia internazionale sui 60 metri indoor dopo aver vinto due titoli agli Europei di Apeldoorn e ai Mondiali Indoor di Nanchino con lo stesso tempo di 6”49. In questa stagione il gallese ha vinto i 60 metri a Dusseldorf in 6”53 e a Berlino con il record personale di 6”47 e due titoli britannici indoor a Birmingham sui 60 metri in 6”56 e sui 200 metri in 20”77.

Il portoricano Eloy Benitez ha migliorato il record personale indoor correndo in 6”48 a Cochabamba lo scorso 26 Febbraio. Benitez ha corso in 6”49 nelle batterie e in 6”52 in semifinale ai Mondiali indoor di Nanchino.

Lo sprint italiano sarà rappresentato da Filippo Randazzo e da Samuele Ceccarelli, primo e secondo agli Assoluti di Ancona con lo stesso tempo di 6”61 ma divisi da due soli millesimi di secondo. Randazzo ha migliorato il record personale con 6”59 al meeting di Parigi Bercy e si è piazzato al quinto posto al meeting di Karlsruhe con 6”63. L’atleta siciliano si è classificato all’ottavo posto nel salto in lungo alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e ha vinto nove titoli italiani (sette outdoor e due indoor) e una gara di Diamond League a Gateshead in questa specialità. Nell’autunno 2024 Randazzo è entrato nel gruppo del Professor Filippo Di Mulo per dedicarsi allo sprint.

Filippo Randazzo: “Aver realizzato lo standard di qualificazione per i Mondiali ad inizio stagione è stato un grande passo in avanti. Poter programmare un Campionato Mondiale per Marzo mi ha dato più serenità. La stagione 2025 è stata sfortunata. L’obiettivo era disputare una buona stagione indoor. Cercherò di togliere qualche centesimo di secondo al mio primato personale, anche se da 6”59 in giù è sempre più difficile”.

Ceccarelli si mise in luce nel 2023 con la doppietta ai Campionati Italiani di Ancona in 6”54 e agli Europei di Istanbul in 6”48 (dopo aver migliorato il record personale con 6”47 in semifinale).

400 metri:

Lo statunitense Khaleb McRae ha migliorato di cinque centesimi di secondo il record del mondo indoor di Kerron Clement fermando il cronometro in 44”52 a Fayetteville e ha vinto il titolo statunitense indoor con 45”01 a Staten Island. McRae ha stabilito il record personale sui 400 metri all’aperto con 43”91 a London nell’Ontario e ha vinto la medaglia d’argento con la staffetta 4×400 ai Mondiali di Tokyo nel 2025.

Khaleb McRae: “Sapevo che il record del mondo era alla mia portata. Ho svolto una buona sessione di allenamento prima della gara del record. Ho corso in 44”72 manuale. E’ stata una prova indicativa del mio ottimo stato di forma. Non dico che ero sorpreso, ma è stata una sensazione surreale quando ho visto il tempo di 44”52 sul display”.

L’ungherese Attila Molnar proverà ad aggiungere una medaglia ai Mondiali indoor alla sua collezione che comprende il titolo europeo ad Apeldoorn 2025. Molnar ha vinto la gara del World Indoor Tour Gold di Ostrava in 45”01 migliorando di quattro centesimi di secondo il precedente record europeo indoor detenuto dal tedesco Thomas Schoenlebe e dal norvegese Karsten Warholm. Molnar è entrato a far parte del gruppo guidato dal coach svizzero Laurent Mewly e si allena con la due volte campionessa del mondo dei 400 metri ostacoli Femke Bol.

Attila Molnar: “Ho cambiato allenatore. Devo tutto a Laurent Meuwly. Mi sono abituato al mio gruppo di allenamento. E’ diventato come una famiglia per me. Il record europeo è una buona risposta dopo il lavoro svolto durante l’inverno. Sono considerato uno specialista delle gare indoor, ma mi sono sempre infortunato dopo le gare al coperto. Il mio allenatore sta cercando di capire i motivi dei miei problemi fisici. Riusciremo ad interrompere questo ciclo”.

800 metri maschili:

Il belga Elliot Crestan ha vinto tre gare consecutive del World Indoor Tour Gold nel 2026 a Ostrava in 1’43”83, a Liévin in 1’43”91 e a Torun in 1’44”07 e il titolo nazionale in 1’45”53 a Louvain-La. Nauve. Crestan punta a salire sul podio per la quinta volta in una grande rassegna internazionale dopo gli argenti agli Europei Indoor di Nanchino nel 2025 e due bronzi agli Europei indoor di Istanbul 2023 e ai Mondiali indoor di Glasgow 2024.

Elliot Crestan: “Quest’anno ho fatto molti cambiamenti nella mia preparazione. Non ho un allenatore. Per i Campionati del mondo dico sempre che il primo obiettivo è entrare in finale. Poi può succedere di tutto”.

Il diciassettenne statunitense Cooper Luktenhaus ha stabilito il record mondiale under 20 sui 600 metri con 1’14”15 ai Millrose Games di New York. Lo scorso 14 Febbraio Luktenhaus ha stabilito il record mondiale under 20 correndo in 1’44”03 sugli 800m all’ASICS Sounds Invite. Ai Campionati statunitensi di Staten Island si è aggiudicato il titolo in 1’46”68. Lo scorso Agosto Luktenhaus si è classificato al secondo posto alle spalle di Donovan Brazier con il record mondiale under 20 e la quarta migliore prestazione outdoor statunitense all-time di 1’42”27 qualificandosi per i Mondiali di Tokyo del 2025. Il teenager è diventato il più giovane atleta statunitense della storia a partecipare ai Mondiali.

Cooper Luktenhaus: “Mi sono avvicinato alla gara dei Campionati statunitensi indoor senza sapere cosa potesse succedere. Ho corso molte gare prima di questi campionati, ma era il mio primo campionato nazionale indoor. Sapevo che avrebbe potuto essere una gara tattica e che il ritmo avrebbe potuto essere lento”.

Mohamed Attaoui ha migliorato il record europeo sui 1000 metri detenuto dal 2000 dal danese di origini keniane Wilson Kipketer fermando il cronometro in 2’14”52 nella tappa del World Indoor Tour Gold di Madrid. Con questa prestazione Attaoui è salito al terzo posto delle liste mondiali indoor all-time.

Durante la stagione indoor 2026 l’ottocentista spagnolo di origini marocchine ha stabilito il record personale indoor sugli 800 metri con 1’44”98 ai Millrose Games di New York. Attaoui ha vinto la medaglia d’argento agli Europei di Roma 2024 e ha stabilito il record spagnolo outdoor con 1’42”04 a Montecarlo nello stesso anno.

Mohamed Attaoui: “Ho mancato per poco il record del mondo sui 1000 metri a Madrid ma sono contento per aver stabilito il primato europeo. Aver annunciato prima della gara l’intenzione di battere il record del mondo mi ha reso nervoso, ma la pressione mi ha aiutato a dare il meglio e a correre un grande tempo davanti al pubblico di casa”.

Le speranze del pubblico polacco per un piazzamento da finale saranno riposte sul due volte campione nazionale Maciej Wyderka, che ha migliorato il record nazionale indoor correndo in 1’44”07 a Ostrava. Il team polacco potrà contare anche su Filip Ostrowski, che è sceso al di sotto degli 1’45” correndo in 1’44”68 a Boston.

Gli altri possibili candidati ad un posto in finale sono l’algerino Mohamed Ali Gouaned, vincitore al meeting di Metz con il record nazionale di 1’44”67, l’irlandese Mark English, due volte primatista nazionale indoor in questa stagione con 1’44”65 al meeting del Lussemburgo e con 1’44”33 a Ostrava e medaglia di bronzo agli Europei outdoor a Zurigo 2014 e a Monaco di Baviera 2022, l’olandese Samuel Chapple, campione europeo indoor ad Apeldoorn 2025 e atleta accreditato di record personali di 1’44”75 sugli 800 metri a Ostrava e 3’32”68 sui 1500 metri a Torun, il giamaicano Navasky Anderson, settimo ai Mondiali di Tokyo 2025 con il record nazionale di 1’42”76 e primatista nazionale indoor con 1’44”75 al meeting del World Indoor Tour di Torun.

1500 metri:

Isaac Nader va a caccia della terza medaglia della sua carriera in una grande rassegna internazionale dopo la medaglia di bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn e il titolo mondiale outdoor a Tokyo 2025. In questa stagione indoor il mezzofondista portoghese ha vinto i 3000 metri in 7’38”05 a Ostrava e i 1500 metri a Liévin in 3’32”44 e ha stabilito il record portoghese sugli 800 metri indoor con 1’45”05 a Torun.

Isaac Nader: “Sono molto soddisfatto delle recenti prestazioni di Ostrava e di Liévin perché confermano il mio stato di forma dopo il titolo mondiale vinto a Tokyo nel 2025. Mi sento parte integrante dell’élite del mezzofondo mondiale. Attribuisco i recenti successi alla capacità di mantenere la calma durante le gare. Battere il record nazionale sulla pista di Liévin è un obiettivo importante che mi ha permesso di onorare il prestigio del meeting. Il mio ottimo momento di forma è il frutto di un allenamento ad alto volume combinato con sessioni intense nelle otto settimane precedenti la stagione indoor. La mia preparazione è andata bene ma è stata leggermente diversa da quella degli anni precedenti. La grande differenza rispetto al passato è la fiducia in me stesso. In passato volevo fare bene, ma non ero sicuro al 100%. Non appena confermo le ambizioni e gli obiettivi con i risultati in pista, diventa un punto di svolta gareggiare con i migliori atleti del mondo. Senza la relazione con la mia compagna con Salome Afonso sarebbe impossibile gareggiare ad alto livello ”.

Il francese Azeddine Habz ha esordito in questa stagione con due successi sui 1500 metri nelle tappe del World Indoor Tour di Karlsruhe in 3’33”36 e a Torun in 3’32”56 e ha vinto il titolo francese indoor sui 3000 metri a Clermont Ferrand in 8’12”21.

Federico Riva si é classificato al secondo posto in due tappe del World Indoor Tour Gold a Karlsruhe in 3’33”94 e a Liévin in 3’33”04 stabilendo il record italiano su entrambe le distanze. Ai Campionati Italiani indoor di Ancona Il mezzofondista romano ha messo a segno la doppietta vincendo i 1500 metri e i 3000 metri davanti a Pietro Arese in entrambe le gare. Arese, in gara sui 1500 metri ai Mondiali, ha migliorato il suo record italiano sul miglio indoor con 3’54”64 a Padova in questa stagione dopo i due primati nazionali sui 1500 metri stabiliti a Oslo con 3’32”13 e nella finale olimpica di Parigi con 3’30”74 nel 2024.

Federico Riva: “Ai Campionati Italiani ho portato a casa due vittorie. Anche se ho vinto i 3000 metri con il brivido battendo per pochi millesimi Arese, è stata un’occasione per imparare nuovi aspetti tattici. A Torun punto prima di tutto ad entrare in finale. Poi potrà succedere di tutto. Ora mi alleno con un tecnico tedesco. Sono sempre in giro per il mondo. D’inverno mi sono allenato in Sudafrica. D’estate mi alleno a St. Moritz”.

Stefan Nillesen ha vinto i 3000 metri al meeting di Karlsruhe in 7’38”48 e si è classificato al quarto posto sui 1500 metri con il record personale di 3’33”64. L’olandese ha vinto la medaglia d’oro sui 1500 metri e l’argento sui 3000 siepi agli Europei under 23 di Bergen.

L’irlandese Andrew Coscoran ha stabilito il record nazionale sul miglio ai Millrose Games di New York con 3’49”26 nel 2025.

Gli altri atleti in gara sono lo svedese Samuel Philstrom, vincitore del World Indoor Tour nel 2025 e primatista nazionale sui 1500 metri indoor a Torun con 3’34”47, Pieter Sisk, primatista belga sul miglio con 3’50”31 e sui 2000 metri con 4’52”41, e l’altro belga Jochem Vermeulen, che ha migliorato il record personale con 3’33”71 a Liévin.

3000 metri:

Il diciannovenne australiano Cameron Myers proverà a conquistare la sua prima medaglia mondiale a livello seniores due anni dopo aver conquistato il secondo posto ai Mondiali under 20 a Lima nel 2024. Myers ha vinto i 3000 metri stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record dell’Oceania con 7’27”57 nella tappa del World Indoor Tour di Boston e il Wanamaker Mile in 3’47”57 a New York. L’anno scorso Myers ha migliorato il record mondiale under 20 indoor con 3’47”48 sul miglio a New York e si è classificato secondo nel Dream Mile di Oslo in 3’48”87 e sui 1500 metri nel Golden Spike di Ostrava in 3’29”80 durante la stagione outdoor 2025.

Cameron Myers: “Attribuisco i miglioramenti al fatto di aver messo insieme settimane di allenamento costante nelle quali ho corso 130-140 km settimanali senza infortuni.

Cole Hocker proverà a vincere la sua quarta medaglia in una rassegna globale dopo il titolo mondiale sui 1500 metri a Parigi 2024, il titolo mondiale si 5000 metri ai Mondiali di Tokyo 2025 e l’argento sui 1500 metri ai Mondiali indoor di Glasgow 2024. In questa stagione Hocker ha vinto due gare sui 3000 metri ai Millrose Games di New York in 7’37”57 e ai Campionati statunitensi di Staten Island in 7’39”25.

Yared Nuguse si è piazzato due volte secondo nel Wanamaker Mile in 3’48”31 ai Millrose Games e sui 3000 metri in 7’39”28 ai Campionati statunitensi indoor di Staten Island. Nella sua carriera Nuguse ha vinto l’argento sui 3000 metri ai Mondiali Indoor di Glasgow 2024 e il bronzo sui 1500 metri alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Gli altri atleti da seguire sono Andrew Coscoran, secondo classificato a Boston sui 3000 metri in 7’30”97, e Azeddine Habz, quinto sui 3000 metri in 7’35”79 nell’edizione di quest’anno del meeting di Liévin.

60 metri ostacoli:

Jakob Szymanski proverà a conquistare la sua seconda medaglia in una grande rassegna internazionale in due anni dopo l’oro conquistato agli Europei Indoor di Apeldoorn 2025 in 7”43. Szymanski è rimasto imbattuto nelle gare disputate in questa stagione in Lussemburgo in 7”48, Lodz in 7”51, Ostrava in 7”48, Belgrado in 7”43, a Torun in 7”48, ai Campionati polacchi indoor in 7”40 e al meeting ISTAF indoor di Berlino in 7”37, eguagliando la migliore prestazione mondiale dell’anno detenuta dagli statunitensi Trey Cunningham e Dylan Beard. Con questa prestazione Szymanski è salito al settimo posto nelle liste mondiali all-time e ha allungato la sua striscia vincente a undici gare consecutive.

Jakub Szymanski: “Dopo la gara dei Campionati polacchi sentivo che il record nazionale poteva cadere in qualsiasi momento. A Berlino volevo correre intorno ai 7”45 e chiudere la stagione dei meeting con una vittoria. Avevo una grande fiducia prima della gara di Berlino. Ho avuto una reazione allo sparo molto buona ed è stata la chiave. Devo continuare a lavorare per competere stabilmente con i migliori specialisti statunitensi, che hanno reazioni allo start incredibili. Se metto insieme una gara perfetta, il tempo di 7”35 è assolutamente alla mia portata. E’ meglio migliorare poco alla volta che fare un tempo incredibile e poi non riuscire a ripeterlo per due anni. Correre in casa può portare a risultati incredibili. I tifosi possono davvero spingerti. E’ probabilmente la mia migliore stagione indoor. Non ho mai avuto una continuità simile. Se chiudo la stagione con 14 vittorie consecutive, significherà che ho vinto anche il titolo mondiale indoor ed è esattamente quello che voglio”.

Dylan Beard ha vinto il titolo statunitense indoor nel 2026 stabilendo il primato personale con 7”37 e si è piazzato al secondo posto sui 110 metri ostacoli ai Campionati statunitensi di Eugene in 13”04 nel 2025.

Trey Cunningham, vice campione del mondo sui 110 metri ostacoli a Eugene e campione NCAA indoor e outdoor nel 2022, ha vinto i 60 metri ostacoli nella tappa del World Indoor Tour Gold di Boston in 7”48, a Clemson in 7”37 (migliore prestazione mondiale indoor dell’anno) e si è classificato al secondo ai Campionati statunitensi di Staten Island in 7”40.

Enrique Llopis ha dimostrato di essere in eccellenti condizioni di forma in questa stagione migliorando per tre centesimi di secondo il record spagnolo con il tempo di 7”45 nella tappa del World Indoor Tour di Madrid e ha eguagliato questo tempo al meeting di Liévin prima di vincere il titolo spagnolo indoor a Valencia in 7”51. L’ostacolista spagnolo ha vinto la medaglia d’argento a Roma e si è classificato al quarto posto alle Olimpiadi di Paris sui 110 metri ostacoli.
Wilhelm Belocian si é messo in luce durante la stagione indoor 2026. L’ostacolista francese ha vinto il titolo nazionale indoor con il primato stagionale di 7”45 a Aubière e la gara del World Indoor Tour di Madrid in 7”51 oltre a piazzarsi al terzo posto al meeting di Torun in 7”53. Durante la sua carriera l’atleta originario della Guadalupa ha conquistato la medaglia d’oro agli Europei indoor di Torun nel 2021 in 7”42 e due argenti agli Europei indoor di Apeldoorn in 7”45 e ai Mondiali indoor di Nanchino in 7”55.

Jason Joseph ha vinto la medaglia d’oro agli Europei indoor di Istanbul 2023 stabilendo il record svizzero con 7”41. Joseph ha realizzato un primato stagionale di 7”50 in occasione della vittoria ai Campionati svizzeri di San Gallo.

L’azzurro Lorenzo Simonelli, campione europeo a Roma 2024 sui 110 metri ostacoli con il record italiano di 13”05, ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 stabilendo il record italiano con 7”43 e si è piazzato al quarto posto nell’edizione del 2025 della rassegna iridata al coperto di Nanchino in 7”60. In questa stagione l’ostacolista romano ha stabilito n primato stagionale di 7”50 al meeting indoor di Madrid oltre a vincere il titolo italiano ad Ancona in 7”62. Il ligure Oliver Mulas si è meritato la maglia azzurra per i Mondiali indoor grazie al secondo posto ai Campionati italiani indoor dietro a Simonelli in 7”76 e al record personale di 7”72 realizzato al meeting di Miramas in Francia.

Gli altri atleti da seguire sono il belga Ellie Bacari, primatista nazionale indoor con 7”50, e lo spagnolo Asler Marinez, medaglia di bronzo ai Mondiali di Eugene e campione europeo a Monaco di Baviera sui 110 metri ostacoli nel 2022

Salto con l’asta:

Armand Mondo Duplantis ha stabilito il quindicesimo record del mondo della sua carriera superando la misura di 6.31m al Mondo Classic di Uppsala dopo aver saltato 6.06m all’esordio stagionale a Clermont Ferrand. Duplantis insegue il quarto titolo mondiale indoor dopo i successi nelle precedenti edizioni di Belgrado con il record del mondo di 6.20m, a Glasgow con 6.05m e a Nanchino 2025 con 6.15m. Nell’edizione dell’anno scorso dei Mondiali Indoor Duplantis ha battuto il greco Emmanouil Karalis, che ha vinto l’argento superando la misura di 6.05m. Ai Mondiali all’aperto Duplantis ha vinto il suo terzo titolo iridato stabilendo il record del mondo con 6.30m. Duplantis torna a Torun dove stabilì il primo record del mondo della sua carriera con 6.17m nel 2020.

Armand Duplantis: “La gara nella quale ho stabilito il record del mondo a Uppsala è stata molto intensa. Forse è stata una delle competizioni più intense che io abbia mai disputato, ed è così anche per i miei avversari. Questa è casa mia. Ogni volta che scendo in pedana rappresento il pubblico svedese con grande orgoglio. Sono felice di aver stabilito questo record davanti alla mia gente. Salto per me stesso e per la mia famiglia, per la Svezia e per tutti coloro che mi sostengono. Ho grandi ricordi di Torun, il luogo dove ho stabilito il primo record del mondo della mia carriera. Penso che sia possibile saltare 6.40m in futuro. Rispetto al primo record del mondo di cinque anni fa ho una migliore comprensione di come funzionano i miei allenamenti, di ciò che ho bisogno di fare per sentirmi al meglio quando gareggio. Sono migliorato nell’aver imparato meglio a recuperare lo sforzo e ho capito l’importanza del riposo. Sono un’atleta più maturo. Voglio migliorare ancora. Non ho ancora eseguito il salto perfetto. Io e Karalis siamo amici da anni e gareggiamo uno contro l’altro fin da quando eravamo teenager. E’ un degno avversario e continuerà a stimolarmi anche nei prossimi anni. Nel corso dell’estate gli obiettivi principali sono gli Europei di Birmingham e gli Ultimate Championships di Budapest dove sono ambasciatore. Al di fuori dell’atletica ho in programma il matrimonio. Non vedo l’ora di questo importante momento della mia vita”.

Karalis ha superato la barriera dei 6 metri sedici volte nella sua carriera, compresi i tre salti oltre questa barriera realizzati in questa stagione (6.00m a Liévin, 6.17m ai Campionati greci di Paiania vicino ad Atene e 6.06m a Rouen). Il greco ha superato Renaud Lavillenie e Sergey Bubka nelle liste mondiali di sempre salendo al secondo posto dietro a Duplantis. Nelle altre gare disputate quest’anno l’ateniese ha vinto anche a Lodz con 5.93m, al Fly Athens con 5.90m e a Clermont Ferrand e 5.80m al Mondo Classic di Uppsala.

Emmanouil Karalis: “Tra me e Mondo Duplantis c’è molto rispetto. Siamo come fratelli. Le nostre famiglie si conoscono molto bene e sono in ottimi rapporti. Duplantis sta facendo grandi risultati ma io mi sto avvicinando a lui. La nostra rivalità è formidabile per la nostra specialità. Vincere la medaglia alle Olimpiadi di Parigi mi ha cambiato la vita. Sto saltando molto bene. Sono in ottime condizioni e mi sto godendo questo momento. E’ sempre bello esaudire i miei sogni. Seno di avere ancora margini di miglioramento. Nei prossimi giorni vivrò un grande momento. Voglio divertirmi. Ho buone sensazioni. Ho avuto un’ottima preparazione. Realizzare 6.17m ad Atene davanti al mio pubblico è stato fantastico”.

Sondre Guttormsen ha migliorato il suo record norvegese di sei centimetri con 6.06m al meeting di Rouen salendo al sesto posto nelle liste mondiali all-time e si è confermato a grandi livelli classificandosi al secondo posto con 6.00m al Mondo Classic di Uppsala. Con il 6.06m l’astista norvegese ha fatto registrare la migliore prestazione di sempre per un atleta arrivato secondo in una gara di asta, che apparteneva a Karalis, argento ai Mondiali Indoor di Nanchino con 6.05m nel 2025. Sempre in questa stagione Guttormsen si è aggiudicato la vittoria nella classifica finale del World indoor Tour grazie alle vittorie nelle tappe di Karlruhe con 5.84m e a Liévin con 5.90m. L’astista scandinavo ha vinto due medaglie agli Europei indoor (oro a Istanbul 2023 con 5.80m e bronzo ad Apeldoorn 2025 con 5.90m) e il titolo NCAA indoor nello stesso anno superando 6.00m.

Sondre Guttormsen: “Ho detto a mio padre che avrei saltato 6.06m. Avevo capito che sarebbe stato il mio giorno. Mi sono sentito bene fisicamente. Gli spettatori e la musica hanno reso possibile il record. E’ pazzesco pensare che sono diventato il sesto astista di sempre”.

L’australiano Kurtis Marshall si è classificato al secondo posto nel meeting di Clermont Ferrand superando per la prima volta in carriera la barriera dei 6 metri. Marshall ha collezionato due medaglie di bronzo ai Mondiali di Budapest 2023 e di Tokyo 2025 con la stessa misura di 5.95m e due ori ai Giochi del Commonwealth di Gold Coast 2018 e di Birmingham 2022.

Zachery Bradford ha vinto il titolo statunitense indoor a Staten Island con il record personale di 6.01m.

Per la prima volta nella storia sei atleti hanno superato la barriera dei 6.00 metri nella stessa stagione.

Christopher Nilsen si é classificato al secondo posto nella tappa del World Indoor Gold di Torun con 5.80m e ai Campionati statunitensi al coperto di Staten Island con 5.85m. Nilsen ha collezionato una medaglia olimpica a Tokyo 2021 con 5.97m e due medaglie ai Mondiali outdoor (argento a Eugene 2022 con 5.94m e un bronzo a Budapest 2023 con 5.95m) e il bronzo ai Mondiali indoor di Belgrado 2022 con 5.90m.

Il filippino Ernest John Obiena ha vinto due medaglie ai Mondiali outdoor (bronzo a Eugene 2022 con 5.94m e argento a Budapest 2023 con il primato asiatico di 6.00m).

Salto in alto:

Il ceco Jan Stefela guida la entry list del salto in alto maschile con il primato stagionale di 2.32m stabilito al meeting di Banska Bystrika. Stefela ha vinto la medaglia d’argento agli Europei indoor di Apeldoorn con 2.29m e il bronzo ai Mondiali di Tokyo con 2.31m.

Sanghyeok Woo ha collezionato due medaglie d’oro ai Mondiali indoor a Belgrado con 2.34m e a Nanchino 2025 con 2.31m e due medaglie d’argento ai Mondiali a Eugene 2022 con 2.35m e a Tokyo 2025 con 2.34m oltre al titolo della Diamond League a Eugene 2023 con 2.35m.

Oleg Doroshchuk insegue un’altra medaglia internazionale dopo il bronzo agli Europei di Roma 2024 con 2.26m e l’oro agli Europei Indoor di Apeldoorn 2025 con il record personale di 2.34m. Il saltatore ucraino si è classificato al quarto posto ai Mondiali di Tokyo 2025 con 2.31m. In questa stagione il saltatore ucraino ha vinto il titolo nazionale indoor con 2.30m a Kiev.

Le speranze del pubblico polacco saranno riposte su Mateusz Kolodziejski, che ha vinto due dei meeting di salto in alto più prestigiosi a livello internazionale a Hustopece con 2.30m e a Trinec con 2.28m, ai Campionati polacchi di Torun con 2.24m e si è classificato al quarto posto a Banska Bystrika con 2.28m.

L’azzurro Christian Falocchi é tornato a grandi livelli in questa stagione vincendo il titolo italiano indoor ad Ancona con il record personale di 2.30m, prestazione che posiziona l’atleta lombardo al terzo posto delle liste mondiali indoor stagionali a pari merito con Mateusz Kolodziejski, Naoto Hasegawa, Sangyeok Woo, Tomohiro Shinno e Oleg Doroshchk.

Cristian Falocchi: “Nove anni fa avevo saltato 2,25 su questa stessa pedana e sbagliato di poco 2,30m. Ho aspettato tanto ma adesso la misura è arrivata. Questa prestazione significa tanto, perché ti fa diventare un vero saltatore in alto. L’ho inseguita per tutti questi anni, in mezzo ai tanti infortuni pesanti che ho avuto e che mi hanno anche fatto dubitare del mio talento. L’obiettivo dei Mondiali di Torun è raggiunto: spero di fare una bella gara anche in Polonia”.

Gli altri atleti da seguire sono i giapponesi Tomohiro Shinno, secondo a Banska Bystrika con 2.30m, e Naoto Hasegawa, secondo a Hustopece con 2.30m.

Salto in lungo:

Mattia Furlani proverà a conquistare il secondo titolo mondiale indoor di fila un anno dopo il successo nell’edizione di Nanchino 2025, dove si impose con la misura di 8.30m. Il ventunenne azzurro è diventato il più giovane campione del mondo nella storia della rassegna iridata outdoor in occasione della vittoria a Tokyo con il record personale di 8.39m superando la leggenda Carl Lewis, che trionfò nell’edizione inaugurale di Helsinki 1983 a 22 anni. Furlani è sempre salito sul podio in tutte le altre grandi rassegne internazionali alle quali ha partecipato nel 2024 (argento ai Mondiali Indoor di Glasgow con 8.22m e agli Europei di Roma con il record mondiale under 20 di 8.38m, bronzo alle Olimpiadi di Parigi con 8.34m) e nel 2025 (argento agli Europei indoor di Apeldoorn 2025 con 8.12m). Furlani ha vinto le tre gare disputate quest’anno nei meeting di Parigi Bercy (8.33m), Ostrava (8.30m) e a Metz con 8.39m (battendo Sarabouukov con la stessa misura di 8.39m grazie al secondo miglior salto di 8.38m, un cm in più rispetto al bulgaro).

Mattia Furlani: “Sono davvero felice della gara di Metz perché era una competizione stellare contro un avversario forte Saraboyukov. Ho cercato di trovare sempre più feeling con la rincorsa. C’erano grandi avversari che mi spingevano a dare il massimo. Quello che conta è mantenere la forma migliore per i Mondiali di Torun, dove cercherà di difendere il mio titolo. Sono contento della costanza di rendimento. Mi aspettavo di raggiungere grandi traguardi ad appena 20 anni. Ho compiuto un grande progresso. Mi manca un po’ il salto in alto, ma è stato importante focalizzarsi solo su una specialità. Per ora mi sto specializzando nel salto in lungo, ma forse in futuro potremmo vedere quanto salto in alto o quanto corro veloce”.

Saraboyukov ha vinto la medaglia d’oro agli Europei indoor di Apeldoorn 2025 con 8.13m battendo Furlani di un centimetro. In precedenza Furlani aveva battuto Sarabouyokov sempre per un centimetro agli Europei under 20 di Gerusalemme 2023. Il saltatore bulgaro ha migliorato il record personale con 8.39m a Metz con un secondo miglior salto di 8.37m. Pochi giorni dopo Saraboyukov ha vinto la gara del World Indoor Tour Gold di Belgrado stabilendo il record bulgaro con 8.45m e il titolo ai Campionati dei Balcani indoor sempre nella capitale serba con il record dei campionati di 8.42m. Ai Campionati bulgari indoor ha vinto tre titoli nazionali indoor nel salto in lungo con 8.12m, nel salto triplo con 16.61m e nel salto triplo con 2.28m.

Bozhidar Sarabouyukov: “Sono estremamente felice del primato mondiale stagionale di 8.45m. E’ stata una sensazione incredibile. Realizzare una prestazione del genere così presto nella stagione mi ha dato molta fiducia. Questo risultato dimostra che il lavoro svolto con il mio team sta dando i suoi frutti”.

Miltiadis Tentoglou ha stabilito il primato stagionale di 8.27m nella tappa del World Indoor Tour di Belgrado dove si è piazzato secondo dietro a Saraboukov e ha vinto ai Campionati greci con 8.22m. Il fuoriclasse ellenico ha conquistato il primo titolo mondiale indoor a Belgrado nel 2022 con il record greco indoor di 8.55m nel 2022 e ha fatto il bis vincendo anche l’edizione successiva di Glasgow 2024 con 8.22m davanti a Furlani, che ha realizzato la stessa misura ma ha soltanto per un secondo salto peggiore nei confronti del rivale greco. Durante la stagione outdoor 2024 Tentoglou ha vinto il terzo titolo europeo di fila a Roma migliorando il record personale con 8.65m.

Durante la stagione 2024 Tentoglou ha vinto il suo terzo titolo europeo outdoor consecutivo migliorando il record dei campionati e il primato personale con 8.65m e ha difeso con successo il titolo olimpico a Parigi con 8.48m diventando il secondo lunghista in grado di vincere due titoli olimpici di fila dopo Carl Lewis.

Miltiadid Tentoglou: “La rivalità con Mattia Furlani è uno stimolo necessario per continuare a saltare oltre gli 8.40m-8.50m. La priorità è lavorare insieme al mio allenatore per migliorare la tecnica”.

Il giamaicano Carey McLeod ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 con 8.22m e i titoli NCAA indoor e outdoor nel 2023.

L’australiano Liam Adcock è salito sulla ribalta nel 2024 quando ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Nanchino 2025 con 8.28m e la prima gara della sua carriera in Diamond League a Roma con il record personale di 8.34m davanti a Furlani.

Salto triplo maschile:

Andy Diaz Hernandez proverà a bissare la vittoria della scorsa edizione di Nanchino 2025 quando trionfò con il record italiano di 17.80m. Durante la stagione scorsa Diaz ha vinto anche la medaglia d’oro agli Europei indoor di Apeldoorn con 17.71m e il terzo titolo della Diamond League della sua carriera a Zurigo con 17.56m. Nell’unica gara disputata del 2026 Diaz si è piazzato al secondo posto ai Campionati Italiani indoor di Ancona con 16.90m.

Dallavalle ha vinto una straordinaria medaglia d’argento ai Mondiali di Tokyo con il record personale di 17.64m e il bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn con 17.19m nel 2025. Il triplista piacentino si è aggiudicato il secondo titolo italiano consecutivo ad Ancona con 16.99m lo scorso 1 Marzo.

Andrea Dallavalle: “Sono soddisfatto della vittoria ai Campionati Italiani trattandosi del debutto stagionale. Ho ritrovato le sensazioni che mancavano dai Mondiali di Tokyo. Ho gareggiato ad Ancona nonostante i postumi di una contrattura al bicipite femorale che ha rallentato la preparazione invernale. Aver vinto il titolo italiano battendo Andy Diaz ha reso l’obiettivo raggiunto ancora più dolce. Ho ritrovato la fiducia e affronto le gare con maggiore leggerezza. Questo è il frutto di un lavoro su me stesso per gestire meglio le aspettative e la pressione della pedana”.

L’algerino Yasser Mohamed Triki ha stabilito la migliore prestazione mondiale indoor dell’anno con 17.35m nella tappa del World Indoor Tour Gold di Liévin. Triki va a caccia della seconda medaglia ai Mondiali indoor dopo l’argento nell’edizione di Glasgow 2024.

Il cubano Lazaro Martinez proverà a conquistare un’altra medaglia internazionale dopo l’oro vinto ai Mondiali indoor di Belgrado 2022 con 17.64m e due medaglie mondiali outdoor (argento a Budapest 2023 con 17.41m e bronzo a Tokyo 2025 con 17.49m).

Il giamaicano Jordan Scott è salito sulla ribalta nel 2025 quando ha vinto quattro gare della Diamond League a Xiamen con 17.27m, Oslo con 17.34, Parigi con 17.27m e Montecarlo con il record persoanle di 17.52m.
Il francese Melvin Raffin, medaglia di bronzo ai Mondiali under 20 a Bydgoszcz 2016, ha stabilito il primato stagionale avvicinando i 17 metri con 16.89m al meeting di Goteborg.

Getto del peso:

Leonardo Fabbri cercherà di conquistare la seconda medaglia della sua carriera ai Mondiali indoor dopo il terzo posto a Glasgow 2024 con 21.96m. Fabbri ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno outdoor con 22.50m a Stellenbosch durante un periodo di allenamenti in Sudafrica. Fabbri ha vinto tre delle quattro gare in questa stagione indoor a Liévin con 21.82m, a Hvezdy v Nehvizdech con 21.80m e ai Campionati Italiani Indoor di Ancona con 21.80m e si è piazzato al terzo posto a Torun con 21.43m. Fabbri ha collezionato in carriera il titolo europeo outdoor a Roma 2024 con 22.45m, due medaglie mondiali outdoor (argento a Budapest 2023 con 22.34m e bronzo a Tokyo 2025 con 21.94m) e il titolo della Diamond League a Bruxelles nel 2024 con il record italiano di 22.98m.

Leonardo Fabbri: “Ho sfruttato il periodo di allenamento in Sudafrica per testare la condizione fisica. Non sono completamente soddisfatto dell’ultima gara disputata ai Campionati Italiani di Ancona ma venivo da un ciclo di quattro gare ravvicinate in pochi giorni. Dopo una stagione 2025 di maturità ho ritrovato il fuoco dentro per vincere in ogni competizione”.

Jordan Geist si è qualificato grazie alla wild card assegnata in qualità di vincitore del World indoor Tour. Il pesista statunitense ha vinto due gare del circuito a Ostrava e a Madrid con la stessa misura di 22.04m e si è piazzato al secondo posto a Belgrado con 21.51m e ai Campionati statunitensi di Staten Island con 21.72m.

Roger Steen si é aggiudicato la vittoria nella tappa del World Indoor Tour Gold di Belgrado con la migliore prestazione mondiale dell’anno indoor di 22.07m e il titolo statunitense indoor con 21.81m. Steen ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali indoor di Nanchino 2025 con 21.62m.

Il neozelandese Tom Walsh difenderà il titolo mondiale conquistato lo scorso anno a Nanchino con 21.65m. Walsh ha vinto di recente il titolo nazionale a Auckland con 21.10m. In carriera Walsh ha collezionato il titolo mondiale outdoor a Londra 2017 e due bronzi mondiali a Rio de Janeiro 2016 e a Tokyo 2021.

Il nigeriano Chukwebuka Cornell Enekwechi ha stabilito il primato africano con 22.10m a Eugene e si è classificato al quinto posto ai Mondiali di Tokyo.

Eptathlon:

Lo svizzero Simon Ehammer punta a riconquistare il titolo mondiale indoor nell’eptathlon maschile due anni dopo la vittoria nell’edizione dei Mondiali di Glasgow 2024 con 6418 punti. Ehammer ha vinto due medaglie d’argento agli Europei Indoor di Apeldoorn migliorando il record svizzero con 6506 punti e ai Mondiali indoor di Nanchino con 6363 punti. Ehammer ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 6416 punti ai Campionati svizzeri di prove multiple di Magglingen lo scorso Febbraio e ha eguagliato il record personale sui 60 metri ostacoli con 7”55 ai Campionat svizzeri di San Gallo, un tempo che sarebbe stato sufficiente per vincere una medaglia in questa specialità nell’edizione dell’anno scorso ai Mondiali di Nanchino 2025. Sempre a San Gallo ha vinto il titolo nazionale nel salto in lungo con 8.12m. Ehammer ha collezionato il suo secondo titolo della Diamond League con 8.32m a Zurigo battendo Mattia Furlani e il bronzo nel lungo agli Europei di Roma 2024 con 8.31m.

Simon Ehammer: “Sono molto soddisfatto e fiducioso in vista dei Mondiali dopo i buoni risultati ai Campionati svizzeri. E’ stato il mio miglior inizio di stagione di sempre. Sono pronto e carico per i Mondiali di Torun. Il lavoro sta dando i suoi frutti. Dopo i Campionati svizzeri ho utilizzato le tre settimane che mi separavano dai Mondiali per affilare le lame e rifinire ogni dettaglio tecnico”.

Lo statunitense Kyle Garland detiene la seconda migliore prestazione mondiale della storia nell’eptathlon con 6639 punti, a soli sei punti dal record del mondo stabilito dal connazionale Ashton Eaton ai Mondiali di Istanbul 2012. Garland ha migliorato il record personale nel decathlon con 8869 punti ai Campionati statunitensi salendo al decimo poso nelle liste mondiali all-time. Garland ha vinto il bronzo mondiale a Tokyo 2025 con 8703 punti dopo aver guidato la gara fino all’ottava prova. Il nord-americano detiene i primati personali di 2.19m nel salto in alto, 7.96m nel salto in lungo e 17.02m nel getto del peso nelle specialità dove è più forte.

Kyle Garland: “Le prove multiple indoor non includono il lancio del giavellotto e i 1500 metri, specialità che mi sono costate l’oro ai Mondiali di Tokyo. Ho lavorato pe mettere a posto ogni dettaglio allo scopo di presentarmi al top della forma a Torun”.

Heath Baldwin ha vinto ai Trials olimpici statunitensi nel decathlon con il record personale di 8625 punti a Eugene 2024. Baldwin si è classificato al sesto posto ai Mondiali di Tokyo 2025 con 8337 punti e ha vinto il titolo statunitensi nell’eptathlon con 6425 punti a Indianapolis.

Jente Hauttekeete si è classificato all’ottavo posto nell’eptathlon ai Mondiali Indoor di Glasgow 2024 a 21 anni e al quinto posto agli Europei indoor di Apeldoorn eguagliando il record belga di 6259 punti. Lo scorso Settembre il giovane belga si è classificato al decimo posto ai Mondiali di Tokyo con 8116 punti. Quest’inverno Hauttekeete ha vinto il titolo belga indoor con 6212 punti, secondo miglior punteggio della sua carriera.

Il francese Makenson Gletty ha vinto la medaglia di bronzo a Roma 2024 nel decathlon con il record personale di 8606 punti. Il transalpino si è classificato al quinto posto ai Mondiali Indoor di Glasgow 2024 e ha stabilito il record personale di 6230 punti a Aubière nel 2024. Gletty ha stabilito il primato stagionale di 6091 punti a Linz lo scorso Febbraio.

Dario Dester ha migliorato il suo record italiano indoor con 6121 punti ai Campionati italiani indoor di Ancona con un incremento di 45 punti rispetto al precedente primato di 6076 punti realizzato nella rassegna tricolore di Ancona del 2021. Il cremonese ha stabilito tre record personali con 6”91 si 60 metri, 2’37”69 sui 1000 metri, 14.68m nel getto del peso nella gara del record. L’atleta ora allenato dal tecnico tedesco Christopher Hallman a Ulm ha stabilito il record italiano del decathlon con 8235 punti agli Europei di Roma 2024.

Dario Dester: “L’importante era tornare dopo due anni difficili. Questo record è stato un ottimo punto di partenza. Mi faccio i complimenti. Ho sempre creduto in me stesso. Mi sono piaciuto molto nei 1000 metri. Devo lavorare ancora nel salto con l’asta. Mi alleno a Ulm in Germania con il tecnico Christopher Hallmann. Ho un compagno di allenamenti come lo svizzero Finley Gayo, che ha un personale oltre gli 8000 punti nel decathlon. Ho cambiato casa. Per ogni novità c’é bisogno di tempo, ma non ho mai mollato”.

Il ceco Vilem Strasky si è classificato al quinto posto nell’edizione dell’anno scorso dei Mondiali di Nanchino e ha stabilito un primato personale di 6162 nell’edizione dell’anno scorso degli Europei di Apeldoorn. Il connazionale Ondrej Kopecky si è piazzato secondo ai Campionati cechi di Ostrava con 6059 punti, una posizione davanti a Strasky.

Il bahamense Kendrick Thompson si è classificato all’ottavo posto nel decathlon ai Mondiali di Tokyo e ha stabilito un primato personale di 5963 nell’eptathlon a Indianapolis.

Staffetta 4×400:

I campioni in carica degli Stati Uniti proveranno a conquistare il dodicesimo titolo mondiale indoor nella staffetta 4×400 nella storia di questa manifestazione. La squadra a stelle e strisce ha vinto sei medaglie d’oro di fila tra il 2006 e il 2016 e difenderà il titolo dell’edizione di Nanchino 2025, quando vinse davanti alla Giamaica e all’Ungheria.
Gli Stati Uniti schierano Khaleb McRae e Chris Robinson. McRae ha corso la terza frazione della 4×400 ai Mondiali di Tokyo 2025, quando vinsero l’argento dietro al Botswana in una gara molto combattuta. McRae ha stabilito il record mondiale indoor sui 400 metri con 44”52 nella tappa Silver del World Indoor Tour di Fayetteville e ha vinto il titolo statunitense in 45”01 a Staten Island.

Robinson ha vinto la staffetta 4×400 alle World Relays 2025 e si è classificato al secondo posto dietro a McRae in 45”36 ai Campionati statunitensi indoor.

Il Belgio vanta una ricca tradizione avendo vinto la medaglia d’oro nella staffetta 4×400 a Belgrado 2022 e a Glasgow 2024. Il team belga schiera la stessa formazione composta da Jonathan Sacoor, Dylan Borlée, Christian Iguacel e Alexander Doom, che hanno vinto la medaglia d’oro nell’edizione di Glasgow. Doom vinse gli ori nei 400m e nella staffetta 4×400 sia ai Mondiali indoor sia agli Europei di Roma nel 2024. Le riserve del Belgio sono Robin Vanderbemden, bronzo nella staffetta 4×400 ai Mondiali di Doha 2019 e Julien Watrin, oro ai Mondiali indoor di Belgrado 2022.

L’Olanda ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali indoor a Glasgow 2024 e l’oro agli Europei indoor di Apeldoorn 2025 prima di piazzarsi all’ottavo posto ai Mondiali di Tokyo lo scorso Settembre. Il team “oranje” schiera Liemarvin Bonevacia e Tony Van Diepen, che hanno vinto la medaglia d’argento nella staffetta 4×400 a Tokyo 2021.

L’Ungheria schiera tre atleti, che hanno vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Nanchino, compreso Attila Molnar, campione del mondo sui 400 metri ad Apeldoorn e primatista europeo indoor con 45”01 in questa stagione.

Sebastian Coe: “I Mondiali Indoor segnano l’inizio di una stagione in pista all’aperto che vivrà come momenti clou la Diamond League, il Continental Tour e gli Ultimate Championships di Budapest. L’atletica è uno degli sport più popolari in Polonia. Questa nazione ha una ricca tradizione di campioni. La mia carriera di atleta è stata caratterizzata dalla rivalità con tanti campioni polacchi”.