Nadia Battocletti ha chiuso in terza posizione con lo straordinario crono di 8’26″44 la gara dei 3000 metri del meeting di Lievin, settima prova Gold del World Indoor Tour, sfiorando di soli 3 centesimi il record europeo stabilito dalla britannica Laura Muir con 8’26”41 a Karlsruhe nel 2017, ma polverizzando il suo precedente limite italiano di 8’30″82 realizzato proprio sullo stesso anello francese l’anno scorso.
La competizione è sta vinta dall’etiope Freweyni Hailu con la miglior prestazione stagionale mondiale di 8’24″59 davanti alla connazionale Aleshign Baweke seconda in 8’26″29, a precedere di pochissimo l’azzurra, mentre l’altra italiana Ludovica Cavalli è dodicesima con 8’45″49.
Leonardo Fabbri ha vinto nel getto del peso nel suo primo importante appuntamento stagionale, grazie a una miglior misura di 21.82, abbastanza distante da quella di 22.50 già ottenuta all’aperto in una gara semiufficiale disputata in Sudafrica alla fine del suo periodo di preparazione invernale, ma nettamente più significativa è la valenza del risultato odierno, con altri due lanci sopra i ventuno metri di 21.63 e 21.17, uno di 20.37 e due nulli, avendo battuto i due statunitensi Joe Kovacs secondo con 21.40 e Roger Steen terzo con 21.38, quest’ultimo detentore tra l’altro della miglior prestazionale ufficiale mondiale del 2026 di 22.07.
Federico Riva si è superato ancora sui 1500 metri portando il suo record italiano di 3’33”94 realizzato a Karlsruhe lo scorso 8 Febbraio, all’eccellente crono di 3’33″04 nella gara chiusa in seconda posizione dietro al portoghese Isaac Nader, campione del mondo a Tokyo nella specialità all’aperto, vincitore a sua volta con limite nazionale del suo paese di 3’32″44.
Marta Zenoni ha realizzato con il tempo di 5’42″43 la nuova miglior prestazione italiana sulla distanza spuria dei 2000 metri, alla fine di una gara dominata in 5’26″68 dall’australiana Jessica Hull, demolendo il vecchio limite detenuto da Agnese Possamai con 5’52”01 corso a Torino nel 1982, mentre nei 1500 donne Gaia Sabbatini ha fallito nettamente l’attacco al minimo per i mondiali di 4’06″00, chiudendo in undicesima posizione con 4’10″88 nella gara vinta dalla britannica Georgia Hunter Bell con un ottimo 4’00″20, davanti alla favorita etiope Birke Haylom, seconda in 4’01″17.
Passo indietro, infine, nei 60 ostacoli uomini per Lorenzo Simonelli, che non va oltre il tempo di 7″63 per un quarto posto nella batteria che non gli consente l’accesso alla finale, 13 centesimi peggio del 7″50 realizzato a Madrid lo scorso 6 febbraio.
Tutti i risultati










