La migliore prestazione mondiale dell’anno di Georgia Hunter Bell sui 1500 metri femminili (4’00”04) e gli ottimi risultati tecnici di Yaroslava Mahuchik nel salto in alto femminile (2.01m), di Larissa Iapichino nel salto in lungo femminile (6.84m), di Grace Stark sui 60 metri ostacoli femminili (7”86) e di Sondre Guttormsen nel salto con l’asta maschile (5.84m) sono stati i momenti clou della quarantottesima edizione dell’INIT Indoor Meeting di Karlsruhe nell’Europa Halle tutta esaurita.
Alla quarantottesima edizione del meeting di Karlsuhe hanno assistito 3750 spettatori entusiasti che non hanno mai smesso di sostenere tutti gli atleti creando un’atmosfera festosa. Oltre alla vittoria di Iapichino l’altra grande soddisfazione per i colori azzurri è arrivata da Federico Riva che ha battuto il record italiano sui 1500 metri maschili con 3’33”94 nella gara vinta da Azeddine Habz in 3’33”36.
1500 metri femminili
La britannica Georgia Hunter Bell, medaglia di bronzo olimpica sui 1500 metri a Parigi 2024 e argento sugli 800 metri ai Mondiali di Tokyo 2025, ha vinto i 1500 metri stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 4’00”04.
Hunter Bell ha seguito la pacemaker fino al passaggio agli 800 metri prima di prendere il controllo della gara. Haylom è rimasta in scia per buona parte della seconda parte della gara, ma la britannica ha cambiato marcia con un ultimo giro in 28’82”.
Hunter Bell è arrivata a due soli decimi dal record personale indoor realizzato in occasione della medaglia di bronzo ai Mondiali di Nanchino 2025.
La ventenne etiope Birke Haylom si è classificata al secondo posto in 4’00”88 dopo le vittorie nelle prime tre gare di questa stagione a Stoccolma, Ostrava e Madrid. La francese Agathe Guillemot, campionessa mondiale indoor ad Apeldoorn nel 2025, ha migliorato il record nazionale in 4’02”12 chiudendo al terzo posto davanti alla diciottenne etiope Saron Berhe (4’03”55).
Georgia Hunter Bell: “Provavo a guardare sul maxischermo per vedere cosa stava succedendo. Volevo provare a guidare tutta la gara. Quando la pacemaker ha concluso il suo compito, ho cercato di mantenere quella posizione. Mi sto abituando a correre in testa. E’ una cosa nuova per me. Volevo mettere in pratica qualcosa di nuovo. Puntavo a realizzare la migliore prestazione mondiale dell’anno e provare a scendere al di sotto dei 4 minuti. Ho centrato due obiettivi su tre. Ho vinto e ho realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno. L’obiettivo è vincere la medaglia d’oro ai Mondiali di Torun”.
Salto in alto femminile
La primatista mondiale e campionessa olimpica Yaroslava Mahuchik ha vinto il salto in alto femminile con la misura di 2.01m nella seconda gara della stagione alcune settimane dopo aver stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno di 2.03m a Leopoli. Mahuchik ha commesso un errore alla misura di apertura di 1.91m ma ha superato 1.94m, 1.96m, 1.98m al primo tentativo e 2.01m alla seconda prova a sua disposizione prima di commettere tre errori alla misura di 2.04m. La connazionale Yuliya Levchenko ha completato la doppietta migliorando il primato stagionale con 1.96m.
Yaroslava Mahuchik: “Sono felice di aver saltato oltre la barriera dei 2 metri. Volevo saltare 2.04m. Ci sono andata vicina, specialmente nel terzo tentativo, ma sono contenta di essere riuscita a gareggiare a livello internazionale e cominciare la mia stagione in Europa. Sono in grandi condizioni di forma. Sono pronta a lottare per la medaglia d’oro ai Mondiali di Polonia. Sono rimasta nel mio paese durante l’inverno. Ho ricaricato le batterie con la mia famiglia e i miei amici. Sono felice di stare con loro. Normalmente mi alleno in Belgio, in Germania e in Portogallo spostandomi da un posto all’altro. Questa volta ero un po’ esausta mentalmente e ho deciso di svolgere la preparazione a casa. La situazione nel mio paese è ancora molto dura, ma siamo forti e crediamo nella libertà. Dedico ogni salto al popolo ucraino. Faccio del mio meglio per renderli felici”.
Salto in lungo femminile
L’azzurra Larissa Iapichino, campionessa europea indoor ad Apeldoorn 2025 e vincitrice nelle ultime due edizioni della Diamond League, ha vinto la seconda gara stagionale con 6.84m al terzo tentativo alcune settimane dopo il successo al Memorial Alessio Giovannini con 6.93m, attualmente seconda nelle liste mondiali dell’anno dietro al 6.97m realizzato dalla portoghese Agate Sousa a Madrid. L’azzurra è andata al comando con un salto da 6.77m al primo tentativo e si è migliorata di sette cm con 6.84m alla terza prova.
Larissa ha preso parte alla premiazione finale di tutti i vincitori che conclude come da tradizione il meeting di Karlsruhe. La fiorentina completa la super giornata del salto in lungo italiano dopo il successo di Mattia Furlani a Metz con 8.39m, che ha eguagliato la misura vincente con la quale ha trionfato ai Mondiali di Tokyo.
La francese Hillary Kpatcha ha stabilito il primato stagionale con 6.73m piazzandosi al secondo posto davanti alla serba Milica Gardasevic (6.46m) e alla campionessa europea Malaika Mihambo (6.45m). Mihambo non è ancora al meglio ma è un’ atleta in grado di raggiungere il top della forma per i grandi eventi dell’estate.
Larissa Iapichino: “Non é stata una gara perfetta, ma siamo ancora ad inizio stagione. Sono felice di aver vinto questa competizione e di aver saltato contro le mie avversarie. L’atmosfera era fantastica, come sempre in Germania. La gente è molto competente e ha una grande cultura per l’atletica. Sono rimasta in salute e non ho avuto problemi fisici. La mia prossima gara sarà la tappa Gold del World Indoor Tour a Torun prima dei Mondiali Indoor sempre nella città polacca. Ci sono stata due volte. Non vedo l’ora della stagione all’aperto. E’ la parte preferita della stagione. Le indoor servono come stacco dopo un periodo di allenamento. Sarà un’altra stagione piena di gare con meeting della Diamond League, Campionati Europei e Ultimate Championships di Budapest”.
1500 metri maschili
Il francese Azzedine Habz ha vinto i 1500 metri maschili in 3’33”36 all’esordio stagionale. Habz vanta un argento agli Europei indoor di Apeldoorn e un record personale outdoor di 3’27”49 realizzato al meeting di Parigi. Habz ha seguito il pacemaker fino agli 800 metri in 1’53”95 prima di mantenere il rimo fino alla fine. Il transalpino è arrivato a 28 centesimi di secondo dal record del meeting detenuto dal keniano Daniel Komen Kipchirchir dal 2005.
Federico Riva, finalista ai Mondiali di Tokyo, ha migliorato di quasi due secondi il record italiano di Ossama Meslek (3’35”64) fermando il cronometro in 3’33”94 con un eccellente cambio di ritmo nell’ultimo giro che gli ha permesso di battere avversari molto quotati come il campione del mondo indoor di Belgrado 2022 Mariano Garcia (3’35”53) e il belga Pieter Sisk (3’35”82). La pista di Karlsruhe ha portato ancora una volta fortuna a Riva, che già nell’edizione dell’anno scorso aveva migliorato il record personale con 3’36”78. Il romano aveva già battuto un record italiano in Germania in occasione del 3’48”11 nel miglio realizzato a Berlino.
Azeddine Habz: “Sono molto felice della gara di oggi. Era la mia prima gara della stagione. L’obiettivo era raggiungere lo standard per i Mondiali Indoor di Torun. Punto ad una medaglia sui 3000 o sui 1500 metri”.
Federico Riva: “È l’esordio perfetto, ho sognato proprio un tempo del genere. Mi sono ripreso quello che mi era stato tolto due anni fa, quando Meslek superò il mio record di Miramas dopo nemmeno ventiquattro ore. Felice di essermi messo subito in tasca questo pass per i Mondiali e di tornare in possesso di un primato a cui tengo molto. Ora mi attende un 800 a Erfurt venerdì prossimo e poi di nuovo i 1500 a Lievin il 19”.
Finale 60 metri ostacoli femminili
La statunitense Grace Stark, medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo sui 100 metri ostacoli, ha vinto la finale dei 60 metri ostacoli femminili in 7”86 all’esordio stagionale precedendo la vincitrice dei meeting di Parigi e di Madrid Laeticia Bapté e l’altra francese Sasha Alessandrini, che hanno realizzato lo stesso tempo di 7”95. La finlandese Saara Keskitalo è scesa al di sotto degli 8 secondi in 7”96.
Batterie 60 metri ostacoli femminili
Sasha Alessandrini ha vinto la prima batteria dei 60 metri ostacoli femminili in 8”04 precedendo la giovane tedesca Rosina Schneider (8”06).
Laeticia Bapté si é aggiudicata la seconda batteria in 7”93 battendo con lo stesso tempo Grace Stark.
Le batterie sono state ritardate perché la gara di salto in alto è durata più a lungo del previsto.
Grace Stark: “E’ stata una grande gara su una pista veloce. Era la mia prima volta in questo meeting e il mio obiettivo era la vittoria. Mi sono divertita e spero di tornare a Karlsruhe. Non ero mai venuto qui. E’ stata un’esperienza fantastica”.
3000 metri maschili
L’olandese Stefan Nillesen, campione europeo under 23 sui 1500 metri a Bergen 2025, ha vinto i 3000 metri in 7’38”48 con una grande rimonta che gli ha permesso di battere il due volte medagliato dei Mondiali Jacob Krop (7’38”64) e l’uruguaiano Valentin Soca (7’38”90) nell’ultimo giro. Pol Orach ha migliorato il record personale con 7’39”10. La gara è stata molto combattuta con i primi quattro divisi da appena 62 centesimi di secondo. Il gruppo di testa è transitato ai 1000 metri in 2’30”76 e ai 2000 metri in 5’08”37. Getnet Wale ha provato a prendere l’iniziativa ma ha finito per pagare lo sforzo perdendo posizioni nel finale. Nillsesen ha lanciato l’attacco decisivo nell’ultimo giro.
Stefan Nillesen: “Sono davvero felice. E’ la mia prima gara della stagione. Non sapevo davvero cosa aspettarmi. Le cose stanno andando bene. Sono davvero felice della mia condizione di forma attuale. L’impianto è relativamente piccolo questo rende l’atmosfera così speciale”.
3000 metri femminili:
La canadese Gabriela Debues Stafford si è imposta sui 3000 metri femminili con il primato stagionale di 8’35”94 precedendo Elise Cranny (8’37”06), le etiopi Yenava Nbret (8’38”90) e Axumawit Embaye (8’40”38) e le britanniche Laura Muir (8’40”44) e Innes Fitzgerald (8’40”92).
Gabriela Debues Stafford: “Sono davvero felice. Non ho corso gare sui 3000 metri l’anno scorso. Era da tanto tempo che non correvo su questa distanza a livello indoor con altre atlete di alto livello. E’ stato bello ritrovare lo spirito competitivo. L’atmosfera è fantastica. Ringrazio il pubblico per essere venuto. Ora correrò i 1500 metri a Liévin e poi deciderò se gareggiare ai Mondiali indoor oppure no. La scorsa stagione è stata molto lunga. Voglio essere sicura di riuscire a essere pronta per un’altra stagione lunga. Penso che andrò ai Mondiali indoor. L’obiettivo per la stagione outdoor è scendere al di sotto dei 3’55 e battere il record nord americano. Continuerò a spingere e vedremo quanto velocemente potrò correre a 30 anni”.
Salto con l’asta maschile
Il norvegese Sondre Guttormsen ha vinto il salto con l’asta maschile superando la misura di 5.84m al primo tentativo. Guttormsen ha commesso tre errori a 5.90m. Lo statunitense Cole Walsh si è piazzato al secondo posto con il primato stagionale di 5.78m prima di commettere tre errori a 5.84m. Il primatista asiatico Ernest John Obiena si è classificato al terzo posto con 5.70m battendo a pari misura il campione europeo indoor Menno Vloon e il norvegese Simen Guttormsen (fratello di Sondre Guttormsen) grazie ad un numero minore di errori.
Sondre Guttormsen: “Sono davvero felice. E’ stata la mia prima vittoria in un meeting di grande livello. E’ stata una gara molto lunga. Non penso di aver realizzato pienamente che stava andando così bene finché non ero sicuro della vittoria. L’atmosfera era molto piacevole e siamo stati sostenuti dall’inizio alla fine. Ero molto stanco alla fine e avevo bisogno di un forte sostegno”.
Finale 60 metri maschili
Il primatista nazionale indoor e outdoor Emmanuel Eseme ha vinto una finale dei 60 metri molto combattuta in 6”53 battendo per un centesimo di secondo Ali Al Balushi (6”54). Il tedesco Owen Ansah si è piazzato al terzo posto con il record personale di 6”55 regalando una grande soddisfazione al pubblico di casa. Filippo Randazzo si è piazzato al quinto posto in 6”63 replicando il tempo della batteria. I primi quattro classificati rappresentano quattro continenti diversi.
Emmanuel Eseme: “Ho realizzato il primato stagionale. Volevo scendere al di sotto dei 6”50, ma 6”53 è un buon risultato per me. Credo che continuando così i Mondiali saranno un successo. E’ la mia prima volta a Karlsruhe. E’ fantastico gareggiare in Germania. I 60 metri sono una buona preparazione per i 100 metri all’aperto. Mi sono sposato l’anno scorso in Gennaio e mio figlio è nato in Settembre. Ho parlato con la mia famiglia prima della finale. Mi hanno detto che sentono la mia mancano. Spero di rendere orgoglioso mio figlio”.
Batterie 60 metri maschili
Ali Al Balushi ha vinto la prima batteria dei 60 metri maschili in 6”58 battendo il giamaicano Odaine McPherson (6”62) e l’azzurro Filippo Randazzo, che con 6”63 è arrivato a quattro centesimi dal primato personale di 6”59 realizzato in questa stagione.
Il primatista camerunense Emmanuel Eseme si è aggiudicato la seconda batteria in 6”58 precedendo con lo stesso tempo il tedesco Owen Ansah al photo-finish. Il sudafricano Tsebo Matsoso si è classificato al terzo posto in 6”65.
400 metri femminili
La portoricana Gabby Scott ha vinto la prima serie dei 400 metri femminili con il record nazionale di 52”53 precedendo la tedesca Johanna Martin (52”56”).
L’egiziana Bassant Hemida, primatista nazionale outdoor sui 100, 200 e 400 metri, si è imposta in 51”97 nella seconda serie, tempo più veloce in assoluto di giornata. Lada Vondrova si è classificata al secondo posto in 52”44 davanti alla statunitense Paris Peoples (52”61).
Bassant Hemida: “Sono davvero felice perché è la seconda volta che scendo al di sotto dei 52 secondi sui 400 metri indoor. Normalmente sono una specialista dei 100 e dei 200 metri e corro una gara di 400 metri all’anno. L’anno scorso sono venuta qui e ho corso in 52 secondi. Quest’anno ho fatto molto meglio. La mia preparazione è andata molto bene. Mi sto preparando per la stagione indoor da almeno quattro mesi”.
La finlandese Mette Baas si è aggiudicata la terza serie in 52”43 davanti a Veronika Drjacic (52”71).
800 metri maschili
Il tedesco Alexander Stepanov ha regalato al pubblico di casa una vittoria sorprendente sugli 800 metri maschili in 1’46”17 davanti al due volte vincitore dei Giochi del Commonwealth Wycliffe Kinyamal (1’47”47), a Nicolas Kebenei (1’47”57) e al bronzo iridato di Budapest 2024 Ben Pattison (1’47”64)
Alexander Stepanov: “Penso che questa sia stata una delle mie migliori gare contro atleti molto forti. Posso correre più velocemente di 1’46”17”.
Salto triplo maschile
L’algerino Yasser Triki, vice campione mondiale indoor a Glasgow 2024, ha vinto il salto triplo maschile con la misura di 16.67m realizzata al terzo tentativo. Il tedesco Milan Klosowski si è classificato al secondo posto con 15.67m.










