Marcell Jacobs si è ripresentato sui blocchi dei 100 metri del suo trionfo olimpico di quattro anni fa, con un pregresso totalmente diverso di una stagione praticamente al palo salvo una gara in Finlandia con un modesto 10″30, e ha chiuso in terza posizione con il tempo di 10″20 la sua sesta batteria dei Mondiali di Tokyo, accedendo alla semifinale direttamente senza dover usufruire dei crono di ripescaggio, e dimostrando quantomeno di essere in una condizione nettamente migliore rispetto all’unica uscita all’aperto dell’anno, nella prova vinta dal nigeriano Israel Okon in 10″04 davanti al britannico Zharnel Hughes secondo in 10″06.

A peggiorare l’inevitabile tensione che avrà certamente provato sui blocchi Jacobs, si è aggiunto un lungo tempo in cui è stato seduto sui blocchi per ritardi organizzativi, ma anche una falsa partenza, per poi dimostrare la solita capacità di esprimersi al meglio nelle occasioni più importanti, pur se ancora abbastanza imballato come da lui stesso in qualche modo ammesso, nelle immediate dichiarazioni.

Tra i candidati al successo finale grande impressione del giamaicano Kishane Thompson che domina la sua batteria rallentando totalmente negli ultimi 30 metri, in 9″95, stesso crono per la vittoria nella sua dello statunitense campione mondiale e olimpico, Noah Lyles, che però si impegna molto di più, mentre l’altro giamaicano favorito Oblique Seville è solo terzo pur con 9″93 in una sensazionale prima batteria dove strabiliano il sudafricano Gift Leotlela e il nigeriano Ajayi Kayinsola, rispettivamente primo e secondo con i loro personali di 9″87 e 9″88, e infine in buona condizione si mostrano anche l’altro USA Kenny Bednarek vittorioso nella sua prova con 10″01, e il botswano oro olimpico dei 200, Letsile Tebogo, primo in 10″07 ma spingendo pochissimo nella seconda metà del rettilineo.

Zaynab Dosso, primatista italiana dei 100 metri donne con 11″01, ha invece ottenuto una convincente vittoria nella sua sesta batteria grazie al tempo di 11″10 che le è valso il dodicesimo assoluto tra qualificate, dimostrando come si sperava una crescita verso la miglior condizione dopo un inizio di stagione all’aperto complicato da alcuni problemi fisici.

Tra le 24 semifinaliste che si ritroveranno domani alle 13,20 ore italiana, grande impressione delle due grandi favorite alla vigilia, la statunitense imbattuta in stagione Melissa Jefferson-Wooden, che in totale decontrazione vince la propria prima batteria in 10″99 contro vento, ma non è da meno la santaluciana campionessa olimpica Julien Alfred, prima passeggiando nella sua gara in 10″93 ma con vento zero.

Larissa Iapichino è stata invece clamorosamente eliminata nelle qualificazioni del lungo donne, con finale sfumata prevista per domani alle 13.40 ora italiana, con un miglior salto di 6.56 al secondo tentativo dopo un primo a 6.52 e un terzo di 6.32, che la colloca alla fine in tredicesima posizione a 2 centimetri dall’ultima delle ammesse.

Nel primo turno dei 1500 donne si sono qualificate per le semifinali sia Gaia Sabbatini terza nella sua prima batteria con 4’04″93, che Marta Zenoni quarta nella sua ultima con un miglior crono però di 4’02″77, mentre non ce la fa Ludovica Cavalli peraltro sfortunata in quanto penalizzata da un contatto fortuito mentre era in buona posizione, che le fa perdere il ritmo e chiudere poi in dodicesima piazza con 4’09″91.

Nelle semifinali dei 3000 siepi, infine, chiude la sua avventura mondiale l’azzurro Ala Zoghlami, settimo nella sua gara in 8’32″65, posizione che non gli consente di rientrare tra i primi cinque di ognuna delle tre prove, qualificati per la finale.

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