Keely Hodgkinson proverà a completare la collezione di titoli nelle grandi rassegne internazionali dopo le vittorie agli Europei di Roma in 1:58.65 e alle Olimpiadi di Parigi in 1’56”72 nel 2024. Hodgkinson ha collezionato l’argento alle Olimpiadi di Tokyo 2021 battendo il record britannico di Kelly Holmes con 1’55”21 e due altri secondi posti nelle precedenti edizioni dei Mondiali di Eugene 2022 in 1’56”38 e a Budapest 2022 in 1’56”34. La ventitreenne britannica è tornata a grandi livelli dopo un periodo di pausa per un infortunio vincendo due gare di Diamond League a Chorzow in 1’54”87 e a Losanna in 1’55”69 battendo dopo 23 anni il primato del meeting Athletissima detenuto da Maria Mutola.
Hodgkinson ha completato il primo anno di studi in criminologia all’Università di Leeds ma ha deciso di concentrarsi soltanto sulla sua carriera da professionista. L’atleta di Manchester è stata votata Personality of the Year dalla BBC.
Keely Hodgkinson: “Sono contenta di essere tornata a gareggiare a Chorzow con una prestazione cronometrica dopo un anno di assenza. Il periodo dell’infortunio alla coscia è stato frustrante e sono dispiaciuta di essere stata costretta a rinunciare al meeting di Londra. Mi sono presa il tempo necessario per recuperare dall’infortunio cercando di avere pazienza. Di solito non sono una persona paziente. Dopo le Olimpiadi di Parigi mi sono infortunata di nuovo al ginocchio. Nel corso dell’inverno mi sono procurata uno stiramento alla coscia poco prima dei Millrose Games di New York. Sono infortuni difficili da guarire, ma il mio fisico è più forte e sono riuscita ad allenarmi costantemente nell’ultimo periodo. Volevo tornare soltanto quando ero davvero pronta. Penso di poter battere il record britannico. Soltanto poche donne sono riuscite a scendere al di sotto degli 1’54”. Sarebbe un incredibile risultato da raggiungere. Credo che sia possibile correre in 1’53” ma dovrebbero verificarsi condizioni perfette. Se dovessi scegliere tre parole per descrivere gli 800 metri, direi: veloci, dolorosi e feroci”.
Audrey Werro ha migliorato il suo primato svizzero tre volte durante una stagione outdoor 2025 da sogno, correndo in 1’57”25 nel meeting del Continental Tour di Bydgoszcz, in 1’56”29 ai Campionati nazionali di Frauenfeld e 1’55”91 in occasione della vittoria nella Finale della Diamond League di Zurigo. Werro ha vinto inoltre il titolo europeo under 23 in 1’57”42 a Bergen e ha migliorato il record personale sui 400 metri in un eccellente 51”03 a Fribourg, la città della Svizzera francese dove è nata e cresciuta. Audrey è nata il 27 Marzo 2004 da padre svizzero e da madre ivoriana. Ha un fratello e due sorelle. Werro ha cominciato con l’atletica a nove anni con il Club Athletique Belfaux sotto la guida di Christane Berset Nuoffer, che è tuttora la sua allenatrice.
Audrey Werro: “Ho lavorato molto sull’accelerazione finale. E’ dove voglio fare la differenza. Voglio continuare a migliorare in ogni singola gara. Spero di avere una carriera ricca di soddisfazioni davanti a me. Mi sono allenata duramente quest’estate e le mie prestazioni sono state eccellenti. Quando gareggio, punto sempre al podio. Devo puntare al meglio. Questa è la mia filosofia. E’ davvero pazzesco aver vinto la finale della Diamond League a Zurigo. E’ una sensazione magica aver battuto il record svizzero migliorandomi di molto. Dieci giorni prima avevo un record di 1’57”. Ora ho corso in 1’55”. Ho sentito l’incitamento del pubblico di Zurigo. Mi ha dato molta energia. C’erano molte bandiere svizzere e questo mi ha aiutato. Non avrei immaginato di arrivare a questo livello ad inizio stagione”.
Georgia Hunter Bell proverà a conquistare la sua terza medaglia in una grande rassegna internazionale dopo i terzi posti sui 1500 metri agli Europei di Roma in 3’59”84 e alle Olimpiadi di Parigi in 3’52”61 battendo il primato nazionale di Laura Muir. La mezzofondista britannica si è messa in luce nella Diamond League correndo i 1500m in 3’56”00 a Chorzow e gli 800 metri in 1’57”55 a Losanna e in 1’55”96 a Zurigo.
L’etiope Tsige Duguma è già salita sul podio nelle grandi rassegne internazionali vincendo la medaglia d’oro ai Mondiali indoor a Glasgow e l’argento alle Olimpiadi di Parigi 2024. Duguma si è aggiudicata tre gare di 800 metri a Keqiap in 1’56”64, a Rabat in 1’57”41 e a Eugene in 1’57”10.
La sudafricana Prudence Sekgodiso ha vinto il titolo mondiale a Nanchino e ha stabilito un primato stagionale di 1’57”16 in due occasioni a Ostrava e a Eugene.
Le altre candidate in gara sono la botswana Oratile Nowe, terza nella tappa della Diamond League di Chorzow con il record nazionale di 1’56”76, la keniana Lilian Odira, seconda a Chorzow in 1’56”52, l’etiope Nigist Getachew, argento ai Mondiali indoor a Nanchino 2025 e vincitrice a Heusden Zolder in 1’57”01, la statunitense Raevyn Rogers, medaglia di bronzo olimpica a Tokyo 2021 e quarta a Chorzow con il primato stagionale di 1’57”52.
Eloisa Coiro corona la sua ottima stagione con la partecipazione ai Mondiali. L’ottocentista romana si è è classificata al quarto posto agli Europei indoor di Apeldoorn arrivando a sette centesimi di secondo dalla medaglia di bronzo. Nella stagione all’aperto l’atleta allenata da Emilio De Bonis ha vinto la medaglia d’oro alle Universiadi di Bochum e si è piazzata seconda nella finale dei Campionati italiani dietro a Marta Zenoni. Sarà in gara anche la vicentina Elena Bellò, accreditata di un personale stagionale di 2’00”97 realizzato a Rovereto.
1500 metri
Faith Kipyegon va a caccia del suo quarto titolo mondiale sui 1500 metri. Kipyegon ha fatto doppietta sui 1500 e 5000 metri nell’ultima edizione dei Campionati Mondiali a Budapest 2023. Nella sua carriera la fuoriclasse keniana ha collezionato altri due titoli mondiali a Londra 2017 e a Eugene 2022 e quattro medaglie olimpiche (oro sui 1500 metri a Rio de Janeiro 2016 e a Tokyo 2021, oro sui 1500m e argento sui 5000 metri a Parigi 2024). Lo scorso 5 Luglio Kipyegon ha demolito il suo record mondiale diventando la prima donna della storia a scendere al di sotto dei 3’49” con lo stratosferico tempo di 3’48”68 al Prefontaine Classic di Eugene. Nell’ultima gara disputata prima dei Mondiali di Eugene Kipyegon ha stabilito la seconda migliore prestazione mondiale all-time con 8’07”04 mancando di un secondo il record del mondo della cinese Wang Yunxia
Faith Kipyegon: “Ai Mondiali di Tokyo proverò di nuovo la doppietta 1500-5000 metri già riuscita a Budapest. Sono contenta di tornare a Tokyo in un uno stadio pieno di pubblico. Alle Olimpiadi del 2021 c’era la pandemia e mancavano gli spettatori. Molte bambine mi hanno scritto dicendomi che si sentono ispirate da me. Questo significa che l’atletica è seguita dalle nuove generazioni. Non dobbiamo avere paura delle sfide, anzi dobbiamo buttarci”.
La connazionale Nelly Chepchirchir ha vinto cinque gare di Diamond League: una sui 1000 metri a Montecarlo in 2’29”77 e quattro sui 1500 metri a Doha in 4’05”00, a Rabat in 3’58”04, a Parigi in 3’57”02 e a Zurigo in 3’56”90 aggiudicandosi il primo trofeo dei Diamanti dopo una straordinaria rimonta sull’australiana Jessica Hull nei metri finali. Nel 2023 la keniana si è classificata al quinto posto ai Mondiali di Budapest.
Nelly Chepchirchir: “L’obiettivo per Tokyo è dare del mio meglio. Ci saranno dei turni da superare. Il mio obiettivo primario è entrare in finale”.
L’etiope Diribe Welteji insegue la seconda medaglia mondiale due anni dopo il terzo posto ai Mondiali di Budapest. Welteji ha stabilito il terzo tempo più veloce dell’anno con 3’51”44 al Prefontaine Classic di Eugene. L’Etiopia sarà rappresentata anche da Freweyni Hailu, due volte campionessa mondiale indoor sui 1500 metri a Glasgow 2024 e sui 3000 metri a Nanchino 2025, e da Birke Haylom, campionessa mondiale under 20 a Cali 2022.
L’australiana Jessica Hull proverà a conquistare la seconda medaglia in una grande rassegna globale dopo l’argento olimpico a Parigi 2024 in 3’52”56. Hull ha stabilito il record dell’Oceania con 3’50”83 nella tappa della Diamond League di Parigi dell’anno scorso. Quest’anno Hull ha stabilito il primato stagionale di 3’52”67 a Parigi, i record dell’Oceania di 4’13”68 sul miglio a Londra e di 2’30”96 sui 1000 metri a Montecarlo.
La statunitense Nikki Hiltz ha vinto il suo terzo titolo statunitense outdoor in 4’03”15 e si è aggiudicata la prima gara della sua carriera in Diamond League a Bruxelles in 3’55”94.
Laura Muir torna a Tokyo dove vinse la medaglia d’argento in 3’54”50 nel 2021. La mezzofondista scozzese ha collezionato due titoli europei sui 1500m a Berlino 2018 e a Monaco di Baviera 2022 e il bronzo ai Mondiali di Eugene 2022 in 3’55”28 e si è piazzata quinta alle Olimpiadi di Parigi con il record personale di 3’53”37.
L’azzurra Marta Zenoni è tornata a grandi livelli in questa stagione migliorando i record italiani sui 1500 metri indoor con 4’03”59 in Lussemburgo e nel miglio con 4’17”16 nella tappa di Diamond League di Londra. La bergamasca ha corso le ultime due gare disputate sui 1500 metri in 4’00”00 a Bruxelles e in 4’00”71 a Zurigo.
Marta Zenoni: “Non sono felicissima della gara di Zurigo. Ero stanca morta ma era una tappa di avvicinamento verso la gara più importante che correrò ai Mondiali d Tokyo. Ormai bisogna scendere sotto i 4 minuti a livello internazionale. Ho avuto un infortunio. Inizialmente mi era stato diagnosticato uno stiramento alla coscia. Sto pagando lo stress degli ultimi giorni”
Le altre azzurre in gara sono Gaia Sabbatini, tornata a correre in meno di 4 minuti con 3’59”49 al meeting di Budapest e vincitrice al meeting di Brescia, e Ludovica Cavalli, undicesima nella finale dei Mondiali di Budapest 2023 con il record personale









