Armand Mondo Duplantis insegue l’obiettivo del terzo titolo mondiale consecutivo nel salto con l’asta maschile dopo i successi di Eugene 2022 con il record del mondo di 6.22m e di Budapest 2023 con 6.10m. A queste medaglie va aggiunto l’argento dell’edizione Doha 2019 alle spalle dell’amico-rivale Sam Kendricks. Nel corso del 2024 Duplantis  ha conquistato il terzo oro agli Europei di Roma e il secondo titolo a Parigi con il record del mondo di 6.25m.

Duplantis ha iniziato la stagione 2025 con la vittoria ai Mondiali indoor di Nanchino con 6.15m davanti a Emmanouil Karalis. Nella stagione all’aperto ll fuoriclasse svedese ha portato a 13 il numero di record del mondo in carriera saltando 6.28m in Diamond League a Stoccolma il 15 Giugno e 6.29m nel Continental Tour di Budapest. Nella Finale della Diamond League di Zurigo Mondo ha vinto il quinto trofeo dei diamanti di fila con 6.00m battendo per un numero minore di errori Karalis. Con questo successo lo scandinavo ha avvicinato il record di vittorie nel circuito detenuto da Renaud Lavillenie, che ha conquistato sette successi di fila. Duplantis ha realizzato 118 salti oltre la barriera dei 6 metri in carriera ed è imbattuto da 38 gare consecutive.

Armand Duplantis: “Con il record del mondo realizzato al meeting di Budapest ho dimostrato di essere nella condizione giusta in vista dei Mondiali. Sono contento del quinto titolo in Diamond League a Zurigo. Mi sto avvicinando al record di vittorie di Lavillenie. Riesco sempre a trovare nuove motivazioni. Dimentico in fretta quello che ho fatto e guardo avanti a nuovi traguardi. Cerco sempre di essere più veloce. Sono molto competitivo e mi piacciono le nuove sfide. I 6.30m sono un bel muro. Presto riuscirò ad abbatterlo. Karalis è in grande forma. Tra noi c’è rivalità, ma anche amicizia e rispetto. Ci conosciamo da quando avevamo 14 anni. E’ un grande talento e in questa stagione ha messo insieme tutti i pezzi. Si fa voler bene da tutti e per me è un ottimo stimolo”.

Karalis ha iniziato la stagione 2025 con la vittoria agli Europei Indoor di Apeldoorn con 5.90m e la medaglia d’argento ai Mondiali indoor di Nanchino con il record greco di 6.05m. “Manolo” ha portato il suo record ellenico a 6.08m ai Campionati nazionali di Volos ad inizio Agosto diventando il quarto astista della storia dietro a Duplantis, Renaud Lavillenie e Sergey Bubka. Il saltatore nato da padre greco e da madre ugandese ha vinto lo Street Event di Losanna con 6.02m sotto la pioggia e si è piazzato secondo nella finale della Diamond League di Zurigo con 6.00m. Karalis ha superato la barriera dei 6 metri 11 volte in carriera.

Emmanouil Karalis: “Tutto è cambiato con la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi. E’ stata una svolta nella mia carriera. Ho iniziato a realizzare dei buoni salti poche settimane dopo le Olimpiadi con il salto da 6.00m al meeting di Chorzow. La crescita è continuata nel 2025. E’ stato fantastico saltare 6.08m ai Campionati greci davanti al mio pubblico. Perché non pensare a 6.15m ? Frequento Mondo Duplantis da quando ero piccolo. E’ come un fratello. Le nostre famiglie sono amiche. Son diventato un modello per i ragazzi greci. I ragazzi si identificano in me e vedono che il successo è possibile” 

Kurtis Marshall insegue la seconda medaglia ai Mondiali dopo il terzo posto nell’edizione di Budapest con 5.95m. Il saltatore australiano si è piazzato al secondo posto a Stoccolma con 5.90m e a Montecarlo con 5.92m, a Budapest con 5.82m e a Chorzow con 5.90m.

Lo statunitense Sam Kendricks, due volte campione del mondo a Londra 2017 e a Doha 2019, ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi 2024 e il bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino. L’astista di Oxford nel Mississippi si è classificato al terzo posposto nella finale della Diamond League di Zurigo con 5.80m

Renaud Lavillenie ha vinto il titolo francese a Talence con 5.82m centrando la qualificazione per i Mondiali di Tokyo e ha condiviso il secondo posto a pari merito con il connazionale Thibaut Collet alla misura di 5.82m nel City Event di Athletissima a Losanna nella sua sedicesima partecipazione a questo meeting. Collet, quinto ai Mondiali di Budapest con 5.90m, ha realizzato lo standard di qualificazione per Tokyo proprio grazie al risultato di Losanna.

Renaud Lavillenie: “Mi sono emozionato quando ho saltato 5.82m a Talence. Ho perso un paio di titoli francesi per dei piccoli dettagli. Mi sono preso una rivincita dopo alcune stagioni difficili. La qualificazione per Tokyo arrivata ai Campionati francesi mi ha permesso di lavorare tranquillamente”.

L’olandese Menno Vlonn ha stabilito il primato stagionale di 5.92m nel meeting ISTAF di Berlino e si è classificato al terzo poto a Chorzow con 5.90m e al quinto posto a Losanna con 5.82m.

Gli altri atleti da seguire sono il turco Ersu Sasma, quinto alle Olimpiadi di Parigi con 5.85m e primatista nazionale con 5.92m a Berlino, e lo statunitense Austin Miller, campione nazionale con 5.92m a Eugene nel 2025.

Gli azzurri in gara sono i giovani talenti Simone Bertelli, campione europeo under 23 a Bergen con 5.70m, e Matteo Oliveri, campione italiano indoor con 5.70m ad Ancona e outdoor a Caorle con 5.51m.

Salto in lungo

Lo svizzero Simon Ehammer doppierà gareggiando nel salto in lungo (qualificazioni in programma il 15 Settembre e finale il 17 Settembre) e nel decathlon (20-21 Settembre). Ehammer ha vinto il secondo titolo della Diamond League a Zurigo davanti al pubblico di casa con 8.32m. Ehammer si è classificato al terzo posto agli Europei di Roma con 8.31m e al quarto posto alle Olimpiadi di Parigi con 8.20m. L’atleta elvetico ha realizzato un primato stagionale di 8.34min occasione dell’Hypo Meeting di Goetzis. Ai Campionati svizzeri di Frauenfeld l’atleta di Appenzeller ha vinto il salto in lungo con 8.05m e si è piazzato secondo nei 110 metri ostacoli e terzo nel salto con l’asta.

Simon Ehammer: “Non mi alleno per arrivare secondo. Voglio essere il migliore. E’ stato un grande anno, non solo dal punto di vista sportivo. Mi sono sposato con la mia compagna. La mia vita non è cambiata dopo il matrimonio. Ho la fortuna di vivere in Svizzera, dove mi posso allenare con tranquillità. La gente non mi chiede in continuazione di scattare foto o di firmare autografi. I salti mi divertono molto. Per me è più facile allenarmi nei salti rispetto ai lanci. Prima dei Campionati svizzeri di quest’anno non avevo mai saltato 8 metri nel mio paese e sono contento di aver realizzato quest’obiettivo a Frauenfeld e a Zurigo. Negli anni scorsi il Weltklasse arrivava sempre a fine stagione dopo la grande manifestazione di campionato ed ero sempre molto stanco. In passato non riuscivo a doppiare lungo e decathlon perché queste gare erano in programma in tempi molto ravvicinati. A Tokyo avrò due giorni di pausa tra il salto in lungo e il decathlon.”

Mattia Furlani si è piazzato secondo nella finale della Diamond League di Zurigo con 8.30m, arrivando ad un solo centimetro dal primato stagionale all’aperto realizzato a Rieti. In questa stagione Furlani ha vinto il titolo mondiale indoor a Nanchino con 8.30m, l’argento agli Europei Indoor di Apeldoorn. Il ventenne laziale è sempre salito sul podio in tutte le grandi rassegne del 2024 vincendo due argenti ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 con 8.22m, agli Europei di Roma con il record mondiale under 20 di 8.38m e il bronzo alle Olimpiadi di Parigi con 8.34m. Furlani si è piazzato tra i primi tre in sette gare su nove nella stagione outdoor e ha vinto il titolo italiano outdoor con 8.26m a Caorle.

Mattia Furlani: “Nella gara di Zurigo ho fatto fatica non avendo la rincorsa completa. La pedana era corta e serviva un approccio diverso. Ho lasciato 20-30 centimetri in tutti i salti tranne nell’8.30. Avrei potuto esprimermi al meglio con le condizioni migliori per sprigionare tutto il mio potenziale, però mi sono adattato. Il risultato è incredibile. Rispecchia la condizione in cui sono. La gara di Zurigo vale tantissimo. C’erano tutti i migliori al mondo. Il mio valore è questo ma posso fare di più. Ora cercherò di migliorare il mio personale. Bisogna solo migliorare e rimanere concentrati”.

Il campione olimpico, mondiale ed europeo Miltiadis Tentoglou punta a vincere il secondo titolo mondiale outdoor di fila due anni dopo il successo a Budapest con 8.52m. L’atleta greco ha collezionato medaglie d’oro alle Olimpiadi di Parigi con 8.48m e agli Europei di Roma con il record personale di 8.65m nel 2024. Tentoglou ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno di 8.46m in occasione della vittoria nel Campionato Europeo a squadre di Madrid, si è piazzato secondo al meeting della Diamond League di Londra con 8.19m e si è imposto ai Campionati greci di Volos con 8.12m. Nella Finale della Diamond League di Zurigo Tentoglou non è andato oltre il sesto posto con 7.66m ma l’ellenico non va sottovalutato perché è un atleta in grado di dare il massimo nelle gare che mettono in palio le medaglie.

Liam Adcock ha vinto a sorpresa la medaglia di bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino con 8.28m arrivando a due soli centimetri da Furlani. Nella stagione estiva l’australiano si è aggiudicato la prima gara di Diamond League della sua carriera a Roma davanti a Furlani migliorando il record personale con 8.34m e si è classificato al terzo posto nella Finale di Zurigo con 8.24m.

Il giamaicano Carey McLeod ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Glasgow 2024 con 8.21m dietro a Tentoglou e a Furlani e il titolo giamaicano a Kingston in questa stagione con 8.16m. La formazione caraibica schiera anche Tajay Gayle, campione mondiale a Doha 2019 con 8.69m e bronzo a Budapest 2023 con 8.27m Gayle ha realizzato un primato stagionale di 8.34m.

Gli altri atleti da seguire sono il giovane talento bulgaro Bozhidar Saraboyukov, campione europeo indoor ad Apeldoorn con 8.13m davanti a Furlani e argento agli Europei under 20 a Gerusalemme 2022, il diciottenne cubano Jorge Hodelin, che ha stabilito il record personale di 8.34m, e i cinesi Shi Yuhao, vincitore nella tappa della Diamond League di Keqiao con 8.21, e Zhang Mingkun, vincitore al meeting di Xiamen con 8.18m.

Salto triplo

L’azzurro Andy Diaz Hernandez ha iniziato la stagione da sogno vincendo due medaglie d’oro agli Europei indoor di Apeldoorn con 17.71m e ai Mondiali indoor di Nanchino con il record italiano di 17.80m (sette centimetri in più rispetto al precedente primato del suo allenatore Fabrizio Donato) e il terzo Trofeo della Diamond League a Zurigo con 17.56m dopo i successi nelle edizioni del 2022 e del 2023. Diaz proverà ad aggiungere una medaglia mondiale all’aperto al bronzo olimpico vinto lo scorso anno alle Olimpiadi di Parigi con 17.64m. Nelle liste mondiali 2025 (comprendendo anche le gare indoor) Diaz precede il cinese Ruiting Wu, che ha portato il record personale a 17.68m a Quzhou.

Andy Diaz: “Pensare che non avrei dovuto essere a Zurigo. Sono stato ammesso alla finale soltanto grazie ad alcune rinunce. Avevo tante energie. Ho affrontato dei mesi difficili. Ringrazio le Fiamme Gialle e i dottori Billi, Petrucci e Napoli che mi hanno aiutato a recuperare dall’infortunio. I tanti tifosi italiani presenti a Zurigo mi hanno emozionato. Sapevo di valere una buona misura ma dovevo dimostrarlo. Sono pronto per i Mondiali di Tokyo”.

Il team azzurro potrà contare anche sul piacentino Andrea Dallavalle, campione italiano indoor ad Ancona e bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn nel 2025.

Il portoghese Pedro Pablo Pichardo ha vinto tre medaglie d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2021 con 17.98m, ai Mondiali di Eugene con 17.95m e agli Europei di Monaco di Baviera nel 2022 con 17.50m  e si è aggiudicato l’edizione 2024 della finale della Diamond League di Bruxelles con 17.33m e l’argento agli Europei di Roma 2024 con 18.04m, terza migliore prestazione della sua carriera. Nella finale della Diamond League di Zurigo il triplista di origini cubane si è piazzato al secondo posto con 17.47m dietro a Diaz.

Il giamaicano Jordan Scott è stato il dominatore della prima parte della stagione della Diamond League con i quattro successi a Xiamen con 17.27m, Oslo con 17.34m, a Parigi con 17.27m e a Montecarlo con 17.52m. Scott si è qualificato per i Mondiali di Tokyo grazie alla vittoria ai Campionati giamaicani di Kingston con 17.11m.

Fabrice Zango ha vinto gli ori ai Mondiali di Budapest 2023 con 17.64m e ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 diventando il primo atleta del Burkina Faso a laurearsi campione del mondo. Il burkinabé allenato dal francese Teddy Tamgho ha vinto anche due bronzi alle Olimpiadi di Tokyo 2021, ai Mondiali di Doha 2019 e l’argento ai Mondiali di Eugene 2022.

L’algerino Yasser Triki, vice campione del mondo indoor a Glasgow 2024, si è messo in luce nella stagione 2025 della Diamond League piazzandosi secondo a Montecarlo con 17.23m e terzo a Zurigo con 17.42m.

Salto in alto

 Hamish Kerr proverà a completare la doppietta di titoli nelle grandi rassegne internazionali dopo il trionfo alle Olimpiadi di Parigi con 2.36m al termine di uno spareggio con lo statunitense Shelby McEwen. In questa stagione Kerr si è aggiudicato il primo titolo della Diamond League nella finale di Zurigo con 2.32m e ha stabilito un primato stagionale di 2.33m a Chorzow.

Hamish Kerr: “Ho dimostrato di essere in forma nelle ultime gare di Chorzow e Zurigo. Ha significato molto per me vincere il mio primo titolo della Diamond League. Ad inizio stagione volevo provare la sensazione di essere campione olimpico. Ho avuto qualche gara complicata ma ho cercato di lavorare con il mio team per raggiungere un buon livello di forma. “

Il sudcoreano Sanghyeok Woo inseguirà un altro titolo iridato in questa stagione dopo aver vinto l’oro ai Mondiali indoor di Nanchino con 2.31m. Woo ha proseguito il suo ottimo periodo di forma nel corso dell’estate vincendo due gare di Diamond League a Roma con 2.32m e a Montecarlo con 2.34m.

L’ucraino Oleg Doroshchuk si è laureato campione europeo indoor ad Apeldoorn 2025 con 2.34m e ha vinto il bronzo agli Europei outdoor di Roma 2024 con 2.26m. Doroshchuk ha vinto a Bruxelles con 2.25m e si è classificato secondo a Zurigo con 2.30m.

Il team statunitense sarà formato da Shelby McEwen, argento olimpico a Parigi con 2.36m, e da Ju’Vaughn Harrison, secondo ai Mondiali di Budapest con 2.36m.

Da seguire anche il ceco Jan Stefela, argento agli Europei indoor di Apeldoorn 2025. Stefela ha superato 2.33m agli Europei a squadre di Madrid e si è piazzato secondo al meeting di Montecarlo con 2.32m.

L’azzurro Gianmarco Tamberi ha sciolto le riserve e sarà presente a Tokyo dove ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi nel 2021 a pari merito con Mutaz Barshim. Tamberi difenderà il titolo mondiale vinto due anni fa a Budapest con 2.36m davanti a Ju’Vaughn Harrison. Il campione marchigiano ha realizzato un record stagionale di 2.20m nel meeting tedesco di Heilbronn. Una sorpresa potrebbe arrivare dal diciannovenne milanese Matteo Sioli, bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn e campione europeo under 23 a Bergen con il primato personale di 2.30m. Grazie alla wild card assegnata a Tamberi in qualità di campione del mondo in carica, l’Italia potrà schierare quattro saltatori in alto. Saranno in pedana Stefano Sottile, quarto alle Olimpiadi di Parigi con 2.34m, e Manuel Lando, quarto agli Europei indoor di Apeldoorn con 2.26m e sesto ai Mondiali indoor di Nanchino con 2.24m.

Gianmarco Tamberi: “È una sfida complicata, che però mi gasa e mi dà motivazioni, sento che la condizione è in crescita e ho voglia di mettermi in gioco. La scelta è stata difficile perché si tratta di lasciare a casa mia moglie Chiara, con la piccola Camilla, ma ho deciso insieme a lei e finché sarò un professionista, devo prendere scelte da professionista. Ci vediamo a Tokyo, sperando che ne varrà la pena”

Tamberi ritroverà in pedana l’amico Mutaz Barshim, tre volte campione del mondo a Londra 2017 con 2.35m, a Doha 2019 e a Eugene 2022 con 2.37. Il fuoriclasse nativo di Doha ha vinto il bronzo olimpico a Parigi con 2.34m salendo per la quarta volta in carriera sul podio alle Olimpiadi dopo gli argenti di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016 e l’oro di Tokyo 2021.

Da seguire anche il giamaicano Romaine Beckford, due volte campione nazionale nel 2023 e nel 2025 e due volte vincitore ai Campionati NCAA nel 2023 e nel 2024.