La sfida tra il campione olimpico e mondiale dei 100 metri in carica Noah Lyles, l’argento olimpico Kishane Thompson, l’argento olimpico sui 200 metri Kenny Bednarek e il finalista olimpico e mondiale Oblique Seville promette di essere uno dei momenti clou dei Mondiali di Tokyo sulla pista dello Stadio Olimpico dove Carl Lewis vinse il titolo mondiale davanti a Leroy Burrell nella precedente edizione dei Mondiali nella capitale nipponica nel 1991 e Marcell Jacobs trionfò nella finale olimpica del 2021.

Lyles ha vinto l’oro olimpico sui 100 metri a Parigi 2024 in 9”79 battendo Thompson per appena cinque millesimi di secondo in una delle finali olimpiche più emozionanti della storia. Il fuoriclasse statunitense difenderà il titolo mondiale due anni dopo il trionfo nell’edizione di Budapest 2023 in 9”83. Lyles ha realizzato un primato stagionale di 9”90 in occasione del secondo posto nel meeting della Diamond League di Chorzow.

Noah Lyles: “E’ stata la mia stagione più strana e inaspettata. Un infortunio mi ha costretto a fermarmi nel mezzo della stagione. Ho potuto iniziare a gareggiare in Luglio. Ho vinto la mia prima gara del 2025 a Montecarlo sui 200 metri e mi sono piazzato secondo sui 100m a Chorzow, Londra e Losanna. Sono state grandi gare e ho dimostrato di essere tornato nella mia condizione migliore. Sono contento perché vedo dei progressi. Ho corso in 9”90 nella mia terza gara di 100 metri dell’anno. A volte bisogna fare dei passi indietro ed essere contenti semplicemente per i progressi. L’obiettivo è vincere sempre, ma anche vedere gli aspetti positivi mi fa andare avanti”.

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Thompson ha vinto la finale dei Campionati giamaicani di Tokyo lo scorso Giugno stabilendo il primato personale e la sesta migliore prestazione di sempre con 9”75. Il velocista allenato da Stephen Francis ha conquistato due vittorie nella Diamond League di quest’anno al Prefontaine Classic di Eugene in 9”85 e a Chorzow in 9”87 battendo Lyles per tre centesimi di secondo nel loro primo scontro diretto dalle Olimpiadi di Parigi. Thompson fa parte del gruppo di atleti che si allenano a Lignano Sabbiadoro e si è ispirato ai connazionali Usain Bolt e Asafa Powell.

Kishane Thompson: “Ho iniziato a praticare atletica a sette anni dopo le vittorie di Usain Bolt alle  Olimpiadi di Pechino 2008. Per Asafa Powell fu una grande stagione, a parte la finale olimpica. Sono qui grazie a loro. Ho sempre avuto fiducia in me stesso e nei miei mezzi. Ho sempre sognato di diventare una stella della velocità fin da quando ero bambino. Ho compiuto la mossa decisiva nel 2020 quando sono entrato a far parte dell’MVP di Stephen Francis. Ho scelto questo gruppo per i tanti successi nel corso degli anni. E’ una garanzia di successo”.

Seville ha vinto la semifinale delle Olimpiadi di Parigi migliorando il record personale con 9”81  prima di piazzarsi ottavo nella finale in 9”91. Lo scorso Giugno Seville si è piazzato al secondo posto dietro a Thompson ai Campionati giamaicani di Kingston in 9”83. Un mese più tardi Seville ha vinto la sua prima gara in carriera in Diamond League a Londra in 9”86 davanti a Lyles e a Letsile Tebogo. Lo scorso 20 Agosto il velocista allenato da Glenn Mills (ex coach di Usain Bolt) si è imposto a Losanna in 9”87 battendo Lyles e Tebogo sotto la pioggia.

Oblique Seville: “Sono contento di aver vinto a Londra e Losanna contro avversari molto competitivi. A Londra sono stato l’unico a scendere sotto i 10 secondi. E’ stato speciale vincere la mia prima gara in carriera  in Diamond League. E’ un risultato fenomenale in vista dei Mondiali”

Ackeem Blake ha vinto la finale della Diamond League di Bruxelles nel 2024 in 9”93. In questa stagione lo sprinter giamaicano si è classificato al terzo posto ai Campionati giamaicani in 9”88 e nella finale della Diamond League di Zurigo in 9”99.

Bednarek ha vinto la finale dei Campionati statunitensi di Eugene sui 100 metri stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 9”79. Lo sprinter della Florida allenato da Dennis Mitchell si è classificato al settimo posto nella finale olimpica di Parigi in 9”88.

Il sudafricano Akani Simbine ha sfiorato la medaglia di bronzo classificandosi al quarto posto in 9”82 nella finale olimpica di Parigi e ha vinto l’argento con la staffetta 4×100 in 37”57. Simbine ha conquistato tre successi consecutivi in Diamond League a Xiamen in 9”99, a Keqiao in 9”98 e a Rabat in 9”95, e si è piazzato al secondo posto a Zurigo in 9”98. Il simpatico sprinter ha vinto la sua prima medaglia in una rassegna globale nella sua carriera a livello individuale ai Mondiali indoor di Nanchino in 6”54 e ha raggiunto tre finali iridate (quarto a Doha 2019, quinto a Londra 2017 e Eugene 2022).

Letsile Tebogo ha collezionato due medaglie ai Mondiali under 20 a Nairobi 2021 in 10”19 e a Cali 2022 in 9”91 e l’argento ai Mondiali di Budapest in 9”88. Lo scorso anno il botswano si piazzò al sesto posto alle Olimpiadi di Parigi migliorando il record personale con 9”86.

Lo statunitense Courtney Lindsey ha vinto il titolo NCAA in 9”89 nel 2023 e si è classificato al secondo posto sui 100 metri in 9”82 ai Campionati statunitensi di Eugene e nella staffetta 4×100 alle World Relays in 37”66 a Guangzhou.

T’Mars McCallum é stato la rivelazione della stagione per gli eccellenti risultati realizzati a metà Luglio. Nel meeting Ed Murphy Classic di Memphis McCallum ha corso i 100 metri ventoso in 9”87 e i 200 metri in 19”73 (record personale). Ad inizio Agosto lo statunitense si è qualificato per i Mondiali grazie al terzo posto ai Campionati statunitensi in 9”83.

Marcell Jacobs torna sulla pista magica dove vinse due medaglie d’oro alle Olimpiadi del 2021 sui 100 metri con il record europeo di 9”80 (dopo aver corso la semifinale in 9”84) e nella 4×100 in 37”50. Nel 2024 l’azzurro ha vinto il secondo titolo europeo a Roma e si è piazzato al quinto posto nella finale olimpica di Parigi in 9”85. Jacobs arriva da una stagione travagliata a causa di un infortunio che ha condizionato la preparazione in primavera. Nell’unica gara disputata lo scorso 17 Giugno lo sprinter di Desenzano del Garda ha corso in 10”30. L’allievo di Rana Reider ha dovuto rinunciare alle gare di Diamond League di Losanna e di Bruxelles per una lesione muscolare di lieve entità

 200 metri:

 Noah Lyles va a caccia del quarto titolo mondiale sui 200 metri dopo i successi di Doha in 19”83, di Eugene 2022 in 19”31 e a Budapest 2023 in 19”52. Con la prestazione realizzata nell’edizione di tre anni fa di Eugene Lyles ha migliorato di un centesimo di secondo il record nord americano di 19”32 detenuto da Michael Johnson realizzato nella finale olimpica di Atlanta 1996. Lyles ha vinto la finale della Diamond League di Zurigo in 19”74 battendo Letsile Tebogo per due centesimi di secondo. Il ventottenne statunitense allenato da Lance Brauman si è aggiudicato il sesto trofeo della Diamond League della sua carriera diventando l’atleta più vincente in una gara di corsa in pista nella storia del circuito. Nelle altre gare della stagione sui 200 metri Lyles ha battuto Tebogo a Montecarlo in 19”88 e Kenny Bednarek ai Campionati statunitensi di Eugene in 19”63 (migliore prestazione mondiale dell’anno.  Lyles è in vantaggio per 10-1 nei scontri diretti con Tebogo e ha vinto 20 gare su 21 in Diamond League sui 200 metri nella sua carriera.

Se Lyles ripetesse la tripletta di due anni fa a Budapest, diventerebbe il quarto atleta nella storia dei Mondiali a vincere nove medaglie d’oro.

Noah Lyles: “Mi piacciono le rivalità purché si svolga tutto correttamente. Ogni rivalità ha le sue storie. E’ ciò che tutti gli appassionati di sport amano vedere. Stimo molto Letsile Tebogo per la sua versatilità. Era da tempo che non avevamo un velocista in grado di eccellere su più distanze. Sono orgoglioso di aver vinto sei Trofei della Diamond League. E’ un grande numero. Ho sentito che sono l’atleta più vincente del circuito nelle gare di corsa. E’ un altro record che si aggiunge alla lista.”.

 Tebogo ha vinto la medaglia d’oro olimpica sui 200 metri a Parigi stabilendo il record africano con 19”46 e il bronzo mondiale a Budapest 2023 in 19”81. Il velocista botswano si è imposto al Prefontaine Classic di Eugene con il primato stagionale di 19”76 e ha eguagliato questo tempo a Zurigo.

Letsile Tebogo: “Il risultato di Zurigo non indica il mio reale valore. Non ho raggiunto il mio potenziale e ho ancora margini di miglioramento, ma è una motivazione per allenarmi ancora più duramente. A Tokyo doppierò 100 e 200 metri. Darò tutto me stesso”.

 Kenny Bednarek si è classificato secondo dietro a Lyles ai Campionati statunitensi di Eugene con il primato stagionale di 19”67. Bednarek ha vinto l’argento ai Mondiali di Eugene 2022 in 19”77, due argenti olimpici a Tokyo 2021 e a Parigi 2024 e due titoli della Diamond League negli stessi anni.

Robert Gregory si é qualificato per i Mondiali grazie al terzo posto ai Campionati statunitensi di Eugene con il record personale di 19”80 e si è piazzato secondo in Diamond League a Bruxelles in 20”19.

Il giamaicano Brian Levell ha vinto il titolo giamaicano in 20”10 e il la gara del Continental Tour Gold di Budapest migliorando il record personale con 19”69 lo scorso Agosto. Levell ha stabilito il primato personale sui 100 metri di 9”82 ad Eisenstadt

Alexander Ogando si è classificato al quinto posto alle Olimpiadi di Parigi 2024 in 20”02 e ha raggiunto due finali mondiali (quinto a Eugene 2022 e settimo a Budapest 2023) e vanta un record nazionale di 19”86. Il velocista della Repubblica Dominicana ha vinto i 200 metri a Bruxelles in 20”16 e si è piazzato terzo a Zurigo in 20”14.

Il diciassettenne australiano Gout Gout, vice campione mondiale a Lima 2024, ha migliorato il suo record nazionale correndo in 20”02 a Ostrava e ha vinto la gara under 23 sui 200 metri a Montecarlo in 20”10 al debutto in Diamond League.

Gout Gout: “Sono davvero soddisfatto delle gare di Ostrava e di Montecarlo all’esordio in Europa. C’era forte vento contrario a Montecarlo. Ho corso davvero bene. Non ho gareggiato molto in questa stagione perché devo andare a scuola. Non ho corso nella gara principale della Diamond League perché voglio avere un approccio graduale alle gare seniores. L’obiettivo è esordire ai Mondiali di Tokyo e divertirmi”.

Tapira Makarawu e Makanakaishe Charamba hanno raggiunto la finale olimpica di Parigi classificandosi rispettivamente al sesto e all’ottavo posto. Charamba ha migliorato il record nazionale con 19”92. Makarawu ha corso ancora più velocemente in occasione della vittoria ai Campionati NCAA in 19”84 a Eugene.

Gli altri candidati alla finale sono il liberiano Joseph Fahnbulleh, due volte finalista olimpico a Tokyo 2021 e a Parigi 2024 e quarto ai Mondiali di Eugene 2022 in 19”84, e il cubano Reynier Mena, vincitore nel meeting della Diamond League di Stoccolma con il record personale di 20”05.

Gli azzurri Eseosa Desalu e Filippo Tortu tornano sulla pista magica di Tokyo che li incoronò campioni olimpici della staffetta 4×100 nel 2021. Desalu ha realizzato la doppietta 100-200 metri ai Campionati Italiani di Caorle, si è piazzato secondo nella Coppa Europa di Madrid con 20”18 e ha avvicinato il personale con 20”12. Tortu, vice campione europeo a Roma 2024, ha realizzato un personale stagionale di 20”41 al meeting di Doha.

400 metri:

Jacory Patterson ha vinto il titolo statunitense di Eugene in 44”16 qualificandosi per i Campionati del mondo per la prima volta in carriera. Il venticinquenne di Columbia nel South Carolina è sceso per la prima volta in carriera al di sotto dei 44 secondi con 43”98 nella tappa del Grand Slam Track di Miami diventando il quindicesimo atleta statunitense della storia ad infrangere questa barriera. Patterson aveva un personale precedente di 44”91 che risaliva al 2021. Un risultato davvero straordinario per un atleta che concilia la sua vita di sportivo con i turni di lavoro notturni per UPS, società statunitense di trasporto pacchi e spedizioni internazionali. Patterson ha iniziato la sua carriera come saltatore in lungo e ha vinto il titolo statunitense USATF Juniores in questa specialità nel 2016. Nel 2019 salì sulla ribalta realizzando il record mondiale under 20 sui 300 metri indoor con 32”49 durante il periodo universitario con la maglia di Virginia Tech. Nel 2022 Patterson si trasferì in Florida e migliorò il record personale con 31”99 gareggiando per i Florida Gators entrando tra i primi otto nelle liste mondiali all-time.

Jacory Patterson: “Mi sento in ottime condizioni di forma. Il duro lavoro sta pagando. Dopo le Finali della Diamond League sono tornato a casa per rifinire la preparazione per i Mondiali. La vittoria a Zurigo mi ha dato molta fiducia in vista dei Mondiali. Sono nato e cresciuto dove mi alleno da quando avevo 11 anni”.

Nel corso dell’estate 2025 Patterson ha vinto tre gare di Diamond League a Rabat in 44”37, a Bruxelles in 44”05 e nelle finali di Zurigo con il record personale di 43”85.

Il connazionale Khaleb McRea farà il debutto ai Mondiali grazie al terzo posto ai Campionati statunitensi di Eugene in 44”45. McRea è sceso per la prima volta al di sotto dei 44 secondi con 43”91 e si è messo in luce nel Continental Tour piazzandosi terzo a Budapest in 44”16 e a primo nel recente meeting di Pechino in 44”64.

Christopher Bailey punta a vincere un’altra medaglia internazionale dopo i due titoli mondiali indoor sui 400 metri e nella staffetta 4×400 a Nanchino 2025. Bailey ha vinto la prima gara della Diamond League di Keqiao in 44”17 e si è classificato al secondo posto ai Campionati statunitensi di Eugene in 44”43.

Vernon Norwood, campione olimpico e mondiale con la staffetta 4×400, si è classificato al quarto posto ai Campionati statunitensi in 44”47 ma si è qualificato grazie alla wild assegnata a Patterson grazie alla vittoria in Diamond League.

I rivali più  pericolosi per gli statunitensi nella lotta alle medaglie sono i britannici Matthew Hudson Smith e Charlie Dobson. Hudson Smith va a caccia della quarta medaglia in carriera in una grande rassegna globale dopo il bronzo ai Mondiali di Eugene 2022 in 44”66 e gli argenti ai Mondiali di Budapest 2023 in 44”31 e alle Olimpiadi di Parigi 2024 migliorando il suo record europeo per la terza volta in stagione con 43”44. L’atleta originario di Wolverhampton nelle West Midlands si è confermato anche in questa stagione vincendo nella tappa della Diamond League di Eugene in 44”10 lo scorso Luglio e piazzandosi secondo al meeting di Londra in 44”27.

Dobson, argento agli Europei di Roma e vincitore nella finale della Diamond League di Bruxelles nel 2024, ha vinto la gara di Diamond League di Londra migliorando il record personale di 44”14 con una grande rimonta finale. Dobson salì sulla ribalta per la prima volta in Italia con la vittoria al meeting di Savona in 44”46 nel 2024.

Charlie Dobson: “E’ stata una sensazione incredibile vincere al meeting di Londra davanti al pubblico di casa. In quella gara ho cercato di partire forte e di tenere nel finale. La tattica ha funzionato alla perfezione. Ho vinto e onestamente non potevo chiedere di più”.

Muzala Samukonga potrebbe riportare lo Zambia sul podio dei Mondiali 34 anni dopo il trionfo di Samuel Matete sui 400 metri ostacoli nell’edizione di Tokyo 1991. Samukonga ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi in 43”74 e ha stabilito un primato stagionale di 44”11 nel Continental Tour Gold di Budapest.

Il botswano Bayapo Ndori si é messo in luce nella prima parte di stagione con la vittoria a Xiamen in 44”25.e il secondo posto a Keqiao in 44”32.

Kirani James vinse il titolo mondiale a Daegu nel 2011 quando era ancora junior e l’oro olimpico a Londra 2012. Il quattrocentista di Grenada cresciuto a livello sportivo nelle università statunitensi ha completato la collezione di medaglie mondiali vincendo anche il bronzo a Pechino 2015 e l’argento a Eugene 2022. James  si è piazzato al quinto posto alle Olimpiadi di Parigi 2024 in 43”87 e ha vinto l’oro ai NACAC Championships di Freeport in 44”48.

Il trinidegno Jereem Richards si mise in luce vincendo la medaglia di bronzo sui 200 metri ai Mondiali di Londra 2017 e l’oro con la staffetta 4×400. Richards ha vinto due ori ai Mondiali indoor sui 400 metri in 45”00 a Belgrado 2022 e sui 200 metri ai Giochi del Commonwealth di Birmingham.

Il belga Alexander Doom cercherà di raggiungere la sua prima finale mondiale all’aperto dopo le medaglie d’oro vinte ai Mondiali indoor di Glasgow in 45”25 e agli Europei di Roma con il record personale di 44”15 nel 2024. Doom correrà anche la staffetta 4×400 mista insieme a Dylan Borlée, Imke Vervaet e Helena Ponette.

Per l’Italia saranno in gara Edoardo Scotti e Luca Sito. Scotti ha eguagliato il record italiano di Sito correndo in 44”75 al meeting di Madrid una settimana prima di vincere la medaglia di bronzo alle Universiadi di Bochum in 45”61 e il titolo italiano a Caorle in 45”79. Sito si è messo in luce lo scorso anno migliorando il record italiano con 44”75 nella semifinale degli Europei di Roma prima di piazzarsi al quinto posto in finale con 45”12. Nel 2025 Sito ha realizzato la migliore prestazione italiana under 23 indoor con 46”15 ma lo scorso Aprile è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per risolvere una problematica di ernia inguinale.