La campionessa mondiale indoor Nicola Olyslagers affronterà di nuovo la campionessa olimpica e primatista mondiale Yaroslava Mahuchik nel salto in alto donne dei Mondiali di Tokyo.

Olyslagers ha vinto il suo secondo titolo mondiale al coperto a Nanchino lo scorso Marzo con 1.97m. La saltatrice australiana si è imposta in tre prove della Diamond League a Stoccolma con 2.01m, a Parigi con 2.00m e a Losanna con 1.91m prima di trionfare nella finale di Zurigo disputata in Sechsenleunplatz con il record dell’Oceania di 2.04m davanti a Yaroslava Mahuchik. Olyslagers torna a Tokyo dove vinse la medaglia d’argento alle Olimpiadi del 2021 con 2.02m. Negli anni successivi Olyslagers ha vinto il bronzo ai Mondiali di Budapest 2023 con 1.99m e l’argento alle Olimpiadi di Parigi con 2.00m a pari misura con Mahuchik ma con un numero maggiore di errori. Nicola si allena nel New South Wales sotto la guida di Matt Horsnell, che la segue da 17 anni. In ogni gara Olyslagers aggiorna il suo diario assegnando un voto da 1 a 10 dopo ciascuno dei tentativi. Ogni valutazione è accompagnata da citazioni motivazionali e riflessioni personali per capire su quali aspetti migliorare.

Nicola Olyslagers: “Tokyo ha un posto speciale nel mio cuore. Ho deciso di iniziare più tardi la stagione per arrivare in buone condizioni ai Mondiali. Debuttai ai Mondiali nel 2017 ma feci registrare tre nulli. Arrivai ultima. Da allora ho sempre continuato a crescere. Mi piace vedere progressi. Penso di avere margini di miglioramento. Tokyo sarà speciale, a prescindere dal risultato. Sarà qualcosa che ricorderò per il resto della mia vita”.

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Mahuchik difenderà il titolo mondiale due anni dopo aver conquistato il titolo mondiale a Budapest 2023 con 1.99m. La saltatrice ucraina ha eguagliato la sua migliore prestazione stagionale con 2.02m a Zurigo ma non è bastato per vincere la finale della Diamond League, Nel corso del 2024 Mahuchik ha vinto le medaglie d’oro agli Europei di Roma con 2.01m e alle Olimpiadi di Parigi con 2.00m e ha battuto dopo 37 anni lo storico primato del mondo di Stefka Kostadinova superando la misura di 2.10 nella tappa della Diamond League di Parigi.

Yaroslava Mahuchik: “Cerchiamo di spingerci sempre più in alto. Continuo a fissare nuovi obiettivi. La competizione sta diventando sempre più forte, ma io e le mie avversarie ci supportiamo a vicenda. Proviamo un senso di solidarietà”.

L’australiana Eleanor Patterson punta a salire di nuovo sul podio tre anni dopo la vittoria nell’edizione di Eugene con 2.02m. Patterson ha aggiunto al suo palmares il bronzo olimpico di Parigi 2024  con 1.95m e l’argento ai Mondiali indoor di Nanchino 2025 con 1.95m.

Morgan Lake ha vinto la sua prima gara in carriera in Diamond League a Londra con 1.96m davanti al pubblico di casa e si è piazzata al terzo posto nella finale di Zurigo migliorando il record personale di un centimetro con 2.00m. La saltatrice britannica proverà a fare meglio del quarto posto ai Mondiali di Budapest con 1.97m.  Nella sua carriera Lake ha conquistato due titoli mondiali under 20 nel salto in alto e nell’eptathlon.

Morgan Lake: “Saltare 2.00m è un risultato che ho sempre voluto raggiungere fin dall’inizio della mia carriera. Sapevo di potercela fare. A Losanna mi sentivo in ottime condizioni ma la pioggia non ci ha permesso di saltare grandi misure. A Zurigo ho capito di avere nelle gambe il grande risultato dopo aver superato la misura di 1.97m. Ho saltato 2.00m arrivando tra le prime tre nella finale della Diamond League. Questo risultato mi dà molta fiducia”.

L’ucraina Yulia Levchenko cercherà di salire di nuovo sul podio iridato otto anni dopo la medaglia d’argento ai Mondiali di Londra 2017. Levchenko è tornata a superare i 2.00 metri a Zurigo e ha realizzato anche 1.98m a Brno e 1.97m a Brescia.

Honsel ha superato per la prima volta in carriera la barriera dei 2 metri al meeting tedesco di Heilbronn e si è piazzata al quinto posto a Zurigo con 1.97m

La serba Angelina Topic ha vinto la medaglia d’oro agli Europei under 23 a Bergen con 1.95m completando la collezione di titoli giovanili che comprende le vittorie agli Europei under 18 e under 20 a Gerusalemme nel 2022 e nel 2024 e l’oro mondiale under 20 a Lima 2024.

Il salto in alto italiano sarà rappresentato dalla toscana Idea Pieroni, campionessa italiana indoor ad Ancona con 1.91m e ottava nella finale dei Mondiali indoor di Nanchino nel 2025, e dalla trentina Asia Tavernini, medaglia d’argento alle Universiadi di Bochum con 1.89m, campionessa italiana a Caorle con 1.87m e vincitrice ai Societari i Brescia con il record personale di 1.92m.

Salto con l’asta

Katie Moon proverà a vincere il terzo titolo mondiale all’aperto consecutivo dopo i successi nelle edizioni di Eugene 2022 con 4.85m e a Budapest 2023 con 4.90m. Moon torna a Tokyo, dove vinse la medaglia d’oro olimpica nel 2021 con 4.90m. In questa stagione la fuoriclasse statunitense ha conquistato il secondo titolo della Diamond League in carriera a Zurigo con 4.82m e tre altre gare del circuito a Rabat e a Parigi con 4.73m e a Bruxelles con il primato stagionale di 4.85m.

Katie Moon: “A Tokyo darò il Massimo per difendere il mio titolo mondiale. Sono contenta di aver vinto per la prima volta in carriera a Zurigo. L’obiettivo è continuare la mia carriera fino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.”

Sandi Morris si è laureata due volte campionessa mondiale indoor a Birmingham 2018 e a Belgrado 2022 e ha collezionato quattro argenti ai Mondiali all’aperto a Londra 2017, Doha 2019 e a Eugene 2022 e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Morris ha vinto il titolo statunitense con 4.83m e due gare di Diamond League a Roma con 4.80m e a Stoccolma con 4.82m oltre a piazzarsi seconda a Zurigo con 4.75m. Morris ha stabilito il record personale di 5.00m a Bruxelles nel 2016.

Sandi Morris: “Mi sono allenata duramente nelle ultime settimane e mi aspetto di arrivare al top della forma a Tokyo. L’obiettivo è migliorare il primato stagionale. Durante la gara di Zurigo ho scattato dei selfies perché ho iniziato un video blog. E’ una sorta di dietro le quinte sulla mia carriera. E’ per me e i miei fans. E’ un modo per esprimere la mia creatività”.

Hanna Moll esordirà in un grande campionato globale. La giovane statunitense ha vinto il titolo NCAA a Eugene con 4.79m e ha superato 4.73m ai Campionati statunitensi di Eugene. Vanta un record personale di 4.81m realizzato a Indianapolis lo scorso Febbraio.

La britannica Molly Caudery ha vinto la medaglia d’oro ai Mondiali indoor a Glasgow 2024 con 4.80m davanti al pubblico di casa. La saltatrice originaria della Cornovaglia ha superato due volte 4.85m a Madrid e ai Campionati britannici di Birmingham e 4.80m a Beckum in Germania e nella tappa della Diamond League a Bruxelles.

La svizzera Angelica Moser proverà a conquistare un’altra medaglia internazionale dopo gli ori agli Europei outdoor di Roma 2024 con 4.78m e agli Europei indoor di Apeldoorn 2025 con 4.80m e il bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino con 4.70m. Moser guida una squadra svizzera ambiziosa composta da 31 atleti e con diverse ambizioni di medaglia. La zurighese ha migliorato di recente il record stagionale saltando 4.80m a Frauenfeld e ha superato 4.76m a Lucerna, 4.73m a Londra e 4.65m a Zurigo.

La slovena Tina Sutej ha vinto due argenti agli Europei indoor ad Apeldoorn e ai Mondiali indoor di Nanchino nel 2025.

La Francia punta su Marie Julie Bonnin, campionessa mondiale indoor a Nanchino con 4.75m e vincitrice in Diamond League a Stoccolma.

L’Italia schiera Roberta Bruni, quinta agli Europei indoor di Apeldoorn con 4.70m e Elisa Molinarolo, sesta alle Olimpiadi di Parigi con il record personale di 4.70m. Bruni ha iniziato la stagione molto bene con un secondo posto al Golden Gala a Roma con 4.65m ma si è procurata una microfrattura alla terza vertebra sacrale al meeting di Parigi. L’astista romana è tornata in tempo per gareggiare alla finale della Diamond League di Zurigo dove si è piazzata al sesto posto con 4.45m. Molinarolo ha realizzato il primato stagionale con 4.62m a Lignano Sabbiadoro e ha saltato 4.60m a Gorizia e 4.52m in occasione della vittoria agli Assoluti di Caorle e al meeting Brazzale di Lonigo.

 

Salto in lungo

Tara Davis Woodhall proverà a conquistare il suo primo titolo mondiale due anni dopo aver vinto l’argento a Budapest 2023 dietro alla serba Ivana Spanovic, che non difenderà il titolo mondiale vinto a Budapest due anni fa perché ha scelto di gareggiare soltanto nel salto triplo. Davis Woodhall ha vinto due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Parigi con 7.10m battendo Malaika Mihambo e ai Mondiali indoor a Glasgow con 7.07m. Si è classificata al sesto posto all’esordio alle Olimpiadi a Tokyo 2021. In questa stagione l’atleta statunitense ha vinto il titolo nazionale a Eugene stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 7.12m ai Campionati nazionali di Eugene e due gare di Diamond League a Stoccolma con 7.05m e a Eugene con 7.07m. Davis Woodhall è sposata dal 2022 con il campione paralimpico dei 400 metri Hunter Woodhall. La campionessa statunitense ama dare spettacolo in pedana e ha l’abitudine di indossare un cappello da cowboy. Suo padre è stato il primo allenatore.

Tara Davis Woodhall: “Indosso il cappello da cowboy come tributo alle mie radici. Per me significa casa. Mio padre ha insegnato questo sport da quando avevo quattro anni finché sono partita per il college”.  

Mihambo insegue la terza medaglia d’oro mondiale dopo le vittorie ai Mondiali di Doha 2019 con il record personale di 7.30m (seconda migliore prestazione tedesca della storia dopo il 7.48m di Heike Drechsler) e a Eugene 2022 con 7.12m. La saltatrice di Heidelberg si è laureata campionessa europea outdoor a Roma nel 2024 con la seconda migliore prestazione della sua carriera di 7.22m e l’argento olimpico a Parigi con 6.98m. In questa stagione Mihambo ha vinto due gare di Diamond League con 6.93m battendo per un centimetro Larissa Iapichino e si è piazzata seconda a Eugene con 7.01m e nella finale di Zurigo con 6.92m.

Malaika Mihambo: “Ho cambiato la mia rincorsa. Sta funzionando bene. La gara di Zurigo è stata un ottimo test in vista dei Mondiali di Tokyo, la competizione più importante dell’anno. Ha funzionato tutto molto bene, soprattutto la rincorsa. Sarà speciale tornare nello Stadio Olimpico di Tokyo davanti a 60000 spettatori. Ho grandi ricordi della capitale giapponese perché ho vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi. Non vedo l’ora. E’ una grande motivazione per me”.

Larissa Iapichino ha vinto il suo secondo titolo della Diamond League consecutivo a Zurigo con 6.93m battendo per un solo centimetro Mihambo. La lunghista fiorentina ha vinto sei gare di Diamond League in carriera (Firenze, Stoccolma e Montecarlo nel 2023, Parigi e Bruxelles nel 2024 e Zurigo nel 2025). Nelle grandi rassegne di campionato Larissa ha vinto due medaglie agli Europei indoor (argento a Istanbul 2023 con 6.97m e oro ad Apeldoorn 2025 con 6.94m), l’argento agli Europei outdoor di Roma 2024 con 6.94m dietro a Mihambo e si è classificata quinta ai Mondiali di Budapest con 6.82m e quarta alle Olimpiadi di Parigi con 6.87m. Sua madre Fiona May vinse due medaglie d’oro nel lungo a Gotegorg 1995 e a Edmonton 2001, l’argento a Siviglia 1999 e il bronzo ad Atene 1997.

Larissa Iapichino: “Sono contenta della mia regolarità e delle mie rincorse durante la gara di Zurigo. Ora però ho azzerato tutto, come se non fosse successo nulla a Zurigo. Il Mondiale è un altro capitolo. Non voglio farmi distrarre dal fatto di aver battuto Malaika Mihambo. Le medaglie in palio cambiano tutto. Mi aspetto un clima più agguerrito rispetto alla Diamond League. Ho un ricordo strano delle Olimpiadi di Tokyo. Ero a casa con la caviglia dolorante, mentre l’Italia vinceva cinque medaglie d’oro”.  

Claire Bryant ha vinto la medaglia d’oro ai mondiali indoor di Nanchino con 6.96m e si è classificata seconda ai Campionati statunitensi di Eugene con 6.97m.

La specialista del salto in lungo e delle prove multiple svizzera Annik Kaelin punta all’ingresso in finale dopo aver vinto due argenti agli Europei indoor di Apeldoorn con 6.90m e ai Mondiali indoor di Nanchino con 6.83m. L’anno scorso l’atleta grigionese è andata vicina al podio alle Olimpiadi di Parigi classificandosi al quarto posto nell’eptathlon con il record svizzero di 6639 punti.

La francese Hilary Kpatcha, ha migliorato il record personale di 7.02m lo scorso Maggio e si è piazzata seconda a Chorzow con 6.83m e due volte terza a Londra con 6.86m e a Zurigo con 6.76m.

Le altre atlete da seguire sono la romena Alina Rotaru Kottman, medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest 2023, e la portoghese Agate De Sousa, bronzo agli Europei di Roma 2024, la nigeriana Prestina Ochonogor, finalista alle Olimpiadi di Parigi, e Sumira Hata, primatista giapponese con la misura di 6.97m realizzata a Bangkok nel 2023.

Le gare si svolgeranno nello stadio della leggendaria gara di salto in lungo dove Mike Powell realizzò il record mondiale con 8.95m nella precedente rassegna iridata disputata a Tokyo nel 1991.

Salto triplo femminile

Leyanis Perez Hernandez insegue la seconda medaglia iridata dopo il successo ai Mondiali indoor a Nanchino con 14.93m. La triplista cubana ha vinto tre gare di Diamond League in questa stagione a Oslo con 14.72m, Bruxelles con 14.76m e la Finale di Zurigo con 14.91m oltre a stabilire la migliore prestazione mondiale outdoor al meeting di Brescia con 14.92m.

Leyanis Perez Hernandez: “Sono contenta delle mie recenti vittorie a Zurigo e Bruxelles in avvicinamento ai Mondiali. Saranno un evento molto importante per me punto a vincere il mio primo oro mondiale all’aperto”

Perez Hernandez ritroverà in pedana le connazionali Davisleidy Velazco, seconda a Bruxelles con 14.72m, terza a Zurigo con 14.65m e vincitrice al meeting di Firenze con 14.36m, e Liadagmis Povea, medaglia d’argento ai Mondiali indoor di Nanchino, seconda a Zurigo con 14.72m e al meeting di Brescia con il primato stagionale di 14.84m

Thea Lafond é diventata la prima atleta nella storia di Dominica a vincere una medaglia d’oro olimpica in occasione del successo a Parigi con 15.01m. Sempre l’anno scorso Lafond ha vinto il titolo mondiale indoor a Glasgow con il record personale di 15.02m. In questa stagione la caraibica ha realizzato la misura di 14.62m e si è piazzata seconda a Doha e quarta a Zurigo.

Shanieka Ricketts ha vinto tre medaglie d’argento alle Olimpiadi di Parigi 2024 e in due edizioni dei Mondiali di Doha 2019 e di Eugene 2022. La triplista giamaicana si è imposta in due gare di Diamond League a Doha con 14.72m e a Roma con 14.64m nel 2025 e si è aggiudicata la medaglia d’oro ai NACAC Championships di Freeport con 14.29m.

La statunitense Jasmine Moore ha vinto la prima gara di Diamond League della sua carriera nel salto in lungo con 6.85m a Chorzow. Moore è salita due volte sul podio alle Olimpiadi di Parigi nel salto in lungo e nel salto triplo e si è imposta nel triplo con 14.68m ai Campionati statunitensi.

La venezuelana Yulimar Rojas difenderà il titolo mondiale nella sua prima gara dal 2023. Rojas vinse la quarta medaglia d’oro a Budapest 2023 con un salto da 15.08m al sesto tentativo e ha vinto la finale della Diamond League a Eugene nel Settembre dello stesso anno ma non ha più gareggiato a causa della rottura del tendine d’Achille. Rojas torna a Tokyo quattro anni dopo la vittoria nella finale olimpica con il record del mondo di 15.67m.

Le altre atlete da seguire sono la giamaicana Ackelia Smith, tre volte campionessa NCAA, la slovena Neja Filipic, sesta ai Mondiali indoor di Nanchino.

La diciannovenne azzurra Erika Giorgia Saraceni sarà la più giovane dell’intera spedizione italiana. La portacolori della Bracco Atletica allenata da Aldo Maggi e da Eugenio Paolino, ha vinto la medaglia d’oro agli Europei under 20 a Tampere con 14.24m stabilendo il record italiano under 20, sesta europea di sempre nella sua categoria e settima italiana all-time a livello assoluto. La figlia d’arte dell’ex quattrocentista azzurro Enrico Saraceni ha vinto anche i titoli italiani assoluti indoor e outdoor e si è piazzata al terzo posto nel Campionato Europeo per nazioni di Madrid con 14.08m. Dariya Derkach, ottava ai Mondiali di Budapest e alle Olimpiadi di Parigi, torna in gara dopo un infortunio al tendine d’Achille.

Erika Saraceni: “A Tampere avevo tantissime energie, era l’obiettivo stagionale e ci credevo nel record dei campionati europei under 20. Partire da favorita non è semplice, un po’ di timore c’era, ma mi reputo grintosa, e se non ho avversarie da superare mi metto in testa misure da superare. Sì, è una prestazione da ‘grande’, e penso di essere abbastanza pronta per competere con loro”.