Il giamaicano Oblique Seville si è laureato campione del mondo dei 100 metri con il record personale di 9”77 nella seconda giornata dei Mondiali di Tokyo diventando il primo sprinter del paese caraibico a vincere la medaglia d’oro iridata dall’edizione di Pechino 2015 quando si impose il grande Usain Bolt, presente in tribuna al National Stadium. Seville è allenato proprio da Glenn Mills, coach che ha guidato Bolt alle vittorie olimpiche e mondiali sui 100 e sui 200 metri. Seville sale al decimo posto nelle liste mondiali all-time. In questa stagione Seville ha vinto le prime due gare della Diamond League della sua carriera a Londra in 9”86 e a Losanna in 9”87 sotto la pioggia e si è piazzato secondo ai Campionati giamaicani in 9”83. Nelle precedenti partecipazioni alle grandi rassegne internazionali si era piazzato due volte quarto ai Mondali di Eugene 2022 e di Budapest 2023 e ottavo alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Oblique Seville: “E’ una sensazione straordinaria. L’ultimo velocista giamaicano a vincere il titolo mondiale dei 100 metri è stato Usain Bolt a Pechino nel 2015. Sono felice di aver vinto la medaglia d’oro davanti a Usain Bolt. Il suo coach è diventato il mio allenatore. Quando avevo dieci anni avevo detto a mia madre che volevo essere allenato da Glenn Mills. So che coach Mills e Bolt saranno orgogliosi di me. Entrambi mi hanno detto che sarei diventato campione del mondo. Tutti hanno detto dopo la batteria che ho avevo avuto paura, ma sapevo che avrei superato quel momento difficile. Ho dimostrato a me stesso che sono il campione del mondo. Ero fiducioso di potercela fare. Sapevo che finendo forte, gli altri non mi avrebbero battuto”.

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Il connazionale Kishane Thompson ha completato la doppietta giamaicana vincendo la medaglia d’argento in 9”82. Thompson aveva battuto Seville nella finale dei Trials giamaicani di Kingston in 9”75.

Kishane Thompson: “Mi sono concentrato soltanto su me stesso. Non mi sono lasciato condizionare dalla falsa partenza. Sono cose che succedono in gare come queste. E’ stata una sensazione fantastica gareggiare in questo stadio e sentire il sostegno del pubblico. E’ stata una stagione diversa. Non ho partecipato a tante gare in carriera. Mi ha aiutato ad analizzare gli aspetti sui quali posso lavorare. Credo molto in me stesso. Tutti scendono in pista per vincere, ma una volta finita la gara, siamo di nuovo amici”.

Il campione olimpico Noah Lyles ha vinto la medaglia di bronzo con il primato stagionale di 9”89 due anni dopo la vittoria nell’edizione dei Mondiali di Budapest. Il campione statunitense Kenneth Bednarek si è piazzato al quarto posto in 9”92 davanti al sudafricano Gift Leotlela (9”95), al nigeriano Kayinsola Ayaji (10”00) e al sudafricano Akani Simbine (10”04). Letsile Tebogo è stato squalificato per una partenza falsa.

Noah Lyles: “Sono nella miglior forma della mia vita. Il 9”95 in batteria è servito per scaldarmi al punto giusto. La differenza tra l’anno scorso e quest’anno è stato l’infortunio. Non faceva parte dei miei piani infortunarmi nel mezzo della stagione. Purtroppo mi ha costretto ad affrettare la preparazione. Sono arrivato a questi mondiali con sole quattro gare sui 100 metri. Ho cercato di correre più velocemente in ogni turno. Anche in finale ho battuto il mio record stagionale e non posso essere deluso.”

Semifinali 100 metri

Noah Lyles ha vinto la prima semifinale dei 100 metri in 9”92 davanti a Kayinsona Ayaj (9”93), Akani Simbine (9”96) e a Jeremiah Azu (10”05). Marcell Jacobs è stato eliminato in semifinale con il sesto posto in un onorevole 10”16 sulla pista dei due trionfi olimpici del 2021. Era impossibile chiedere di più dopo una stagione condizionata da un infortunio.

Marcell Jacobs: “Chiudere una stagione correndo questi tempi un po’ dispiace e so che non è quello che valgo, ma adesso nelle gambe ho questo. Mi sento pesante, rigido, sono tempi che facevo quando ero saltatore in lungo. Dopo l’anno scorso avevo ripreso un po’ di fiducia, ma mi ero ripromesso che se ci fosse stata una stagione complicata, sempre a rincorrere, avrei ripensato se ricominciarne un’altra. È arrivato il momento in cui fare queste riflessioni, mi prenderò un po’ di tempo, non è una scelta facile ma va capito quando è il momento di lasciare andare”.

Kenneth Bednarek si é imposto nella seconda semifinale battendo Kishane Thompson con lo stesso tempo di 9”95. Zharnel Hughes si è piazzato al terzo posto in 10”03.

Oblique Seville si é imposto nettamente nella terza semifinale in 9”86 davanti al campione olimpico dei 200 metri Letsile Tebogo (9”94) e Gift Leotlela (9”97)

Finale 100 metri femminile

La statunitense Melissa Jefferson Wooden diventa la donna più veloce del mondo vincendo la finale dei 100 metri femminili in 10”61, nuovo record dei campionati. Jefferson Wooden diventa la quarta sprinter più veloce della storia.

La fuoriclasse statunitense ha vinto la finale dei Campionati nazionali di Eugene dello scorso Agosto stabilendo il primato personale con 10”65, tre gare di Diamond League a Eugene in 10”75 con un vento contrario di -1.5 m/s battendo Julien Alfred, a Chorzow in 10”66 e a Bruxelles in 10”76.

Melissa Jefferson Wooden: “Non è stata una vittoria facile. E’ sembrato tutto semplice, ma non lo è stato. E’ servita molta preparazione, duro lavoro e fiducia nei miei allenatori. Alla fine della giornata mi sono concentrata su come eseguire al meglio la gara. Ho visto il tempo sul display e mi sono detta: “O mio Dio, ho vinto

Jefferson Wooden si allena insieme a Sha’Carri Richardson, Kenny Bednarek e Twanisha Terry nel gruppo guidato dal coach Dennis Mitchell, terzo classificato ai Mondiali di Tokyo 1991 e alle Olimpiadi di Barcellona 1992. Melissa è sposata con il giocatore di football americano Rolan Wooden.

Melissa Jefferson Wooden: “Non avvertivo la pressione di essere la donna da battere a Tokyo. Non ho tutti i titoli che possono vantare altre mie avversarie. Prima di questi mondiali avevo vinto “soltanto” un bronzo olimpico. Del resto sono cresciuta in una piccola cittadina e sono abituata a non essere considerata tra le favorite. Provengo dalla Coastal Carolina University, dove non ho avuto a disposizione strutture all’avanguardia, ma sono orgogliosa del viaggio che ho fatto. Ho sempre avuto voglia di emergere. Grazie al mio allenatore Dennis Mitchell e al mio gruppo di allenamento, ora sono più disciplinata”.

La giamaicana Tina Clayton ha conquistato la medaglia d’argento migliorando il record personale con 10”76. Julien Alfred ha vinto il bronzo in 10”84 un anno dopo il trionfo olimpico di Parigi. Shericka Jackson è arrivata a quattro centesimi dal podio in quarta posizione in 10”88. La campionessa mondiale in carica Sha’Carri Richardson ha migliorato il primato stagionale con 10”94. Shelly Ann Fraser Pryce ha concluso la sua gloriosa carriera con un onorevole sesto posto in 11”03 davanti a Marie Josée Ta Lou (11”04) e a Dina Asher Smith (11”06). Nella sua carriera la giamaicana ha conquistato otto medaglie olimpiche (tre delle quali d’oro sui 100 metri a Pechino 2008 e a Londra 2012 e nella staffetta 4×100) e dieci ori mondiali (cinque nei 100m, uno nei 200m e quattro nella staffetta 4×100).

Shelly Ann Fraser Pryce: “Sono orgogliosa di essere arrivata in finale nella mia ultima gara individuale. Sono contenta di quello che ho realizzato in carriera. Non vedo l’ora di correre la staffetta. Le ovazioni del pubblico sono state incredibili. La nascita di mio figlio Zyon mi ha trasformata: mi ha insegnato che i sogni non svaniscono quando si diventa madri”.

Semifinali 100 metri donne

Marie Josée Ta Lou ha vinto la prima semifinale dei 100 metri in 10”94 davanti a Shericka Jackson (10”97), Sha’Carri Richardson (11”00) e a Daryl Neita (11”06)

Julien Alfred si è imposta nella seconda semifinale in 10”93 davanti a Shelly Ann Fraser Pryce (11”00) e a Amy Hunt (11”06).

Melissa Jefferson Wooden ha vinto la terza semifinale in 10”73 davanti a Tina Clayton (10”90) e Dina Asher Smith (11”02). Zaynab Dosso è stata eliminata con il sesto posto in 11”22 dopo il successo nella batteria in 11”10.

Lancio del disco femminile

La due volte campionessa olimpica Valarie Allman ha vinto il primo oro mondiale della sua carriera con l’eccellente misura di 69.48m dopo il bronzo di Eugene 2022 e l’argento di Budapest 2023. Allman ha praticato la danza in passato e in un’intervista ha dichiarato che i movimenti da ballerina l’hanno aiutata a migliorare la coordinazione in pedana

Allman ha preso il comando con 67.63m al primo tentativo. L’olandese Jorinde Van Klinken ha risposto con 67.50m, misura che ha migliorato di 35 cm il primato stagionale di 67.15m realizzato in occasione del secondo posto della finale della Diamond League di Zurigo.

Allman ha incrementato il suo vantaggio con un lancio da 69.48m al quarto tentativo prima di concludere la gara con un lancio nullo. La cubana Silinda Morales ha vinto la medaglia di bronzo migliorando il record personale di 67.25m. La svedese Vanessa Kamgha si è classificata al quarto posto con 66.61m davanti alla due volte campionessa olimpica e mondale Sandra Elkasevic (65.82m).

Valarie Allman: “Questa vittoria è un sogno che si avvera. Ho sentito la pressione ed ero nervosa. Continuo a guardare questa medaglia e non riesco a credere che sia vero. Gareggiare davanti a 50000 spettatori porta qualcosa di magico. Prima non realizzavo quanto volessi diventare campionessa mondiale. Sentivo che la mia carriera era incompleta. Questo oro conclude un periodo lungo in cui facevo fatica a vincere l’oro ai Mondiali. Ho ancora molti margini di miglioramento”.

Salto in lungo femminile

La statunitense Tara Davis Woodhall ha vinto il suo primo titolo mondiale in carriera con 7.13m completando l’en-plein un anno dopo la vittoria alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Davis Woodhall ha aperto la gara con 7.08m nel primo tentativo.

Malaika Mihambo si é portata al secondo posto con un salto di 6.92m al secondo tentativo prima di migliorarsi due volte con 6.95m e 6.99m nei due tentativi successivi. La tedesca ha vinto l’argento dopo gli ori di Doha 2019 e di Eugene 2022. Davis Woodhall ha saltato 6.84m alla terza prova prima di realizzare l a migliore prestazione mondiale dell’anno con 7.13m al quarto tentativo e 6.93m all’ultima prova.

La colombiana Natalia Linares, vice campionessa mondiale under 20 nel 2022, ha vinto la prima medaglia iridata da senior classificandosi al terzo posto con 6.92m al quinto tentativo davanti alla francese Hillary Kpatcha, quarta con 6.82m. Linares diventa la seconda saltatrice colombiana a salire sul podio iridato dopo la triplista Caterine Ibarguen.

Tara Davis Woodhall: “E’ stato un anno straordinario. Ho sognato questo momento da tempo. La pressione non mi ha schiacciato, anzi mi ha aiutato. Questa svolta è valsa la medaglia d’oro”.

Malaika Mihambo: “E’ stata la mia migliore gara della stagione. La medaglia d’argento è tutto ciò che potevo sperare. Ho avuto alcuni momenti di difficoltà ma sono riuscito a superarli. Sono andata vicina a vincere il mio terzo oro mondiale. I miei ultimi due tentativi sono stati i migliori ma erano salti nulli”.

10000 metri maschili

Il francese Jimmy Gressier ha vinto la sua prima medaglia d’oro mondiale sui 10000 metri in 28’55”77 precedendo di sei centesimi di secondo l’etiope Yomif Kejelcha (28’55”83) in un emozionante arrivo allo sprint dopo una gara molto tattica. Lo svedese Andreas Almgren, primatista europeo dei 5000 metri, ha completato il podio vincendo il bronzo in 28’56”02.

Kejelcha ha guidato per gran parte del rettilineo d’arrivo ma è stato superato negli ultimi metri da Gressier. L’atleta di Boulogne sur Mer ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo sui 3000 metri e ha realizzato il record francese sui 5000 metri a Parigi con 12’51”59. Ha conquistato in carriera un titolo europeo di mezza maratona nel 2025 e due ori agli Europei di cross a livello under 23.

Jimmy Gressier: “Il sogno che avevo da bambino di laurearmi campione del mondo si è avverato. Ho sempre creduto che un atleta possa raggiungere grandi cose quando scende in pista. Questo è ciò che ha caratterizzato la mia carriera. Qualcuno potrebbe dubitare del mio finale, ma ho sempre creduto in me stesso. Sul rettilineo finale ho rimontato dalla terza alla prima posizione. Ingebrigtsen mi ha detto che mi allenavo troppo duramente e ho fatto qualche cambiamento ai miei allenamenti”.

Maratona femminile

Peres Jepchirchir ha vinto la medaglia d’oro nella maratona femminile in 2h24’43” battendo per appena due secondi l’etiope Tigist Assefa in un emozionante arrivo in volata sul rettilineo finale.

Jepchirchir ha aggiunto questo titolo alla sua collezione che comprende la medaglia d’oro olimpica di Tokyo 2021. La keniana ha disputato la prima maratona di questa stagione.

Peres Jepchirchir: “Non mi aspettavo di vincere negli ultimi 100 metri. Quando ho lanciato l’attacco, ho trovato delle energie nascoste”.

Assefa ha vinto la sua seconda medaglia d’argento dopo il secondo posto dietro all’olandese Sifan Hassan alle Olimpiadi di Parigi in un altro arrivo in volata. Assefa ha stabilito il record del mondo in una maratona solo femminile a Londra lo scorso Aprile.

Tigist Assefa: “Non mi piace pensare che ho perso l’oro. Ho avuto alcune difficoltà nella preparazione per i Mondiali. Mi sono presa un lungo periodo di riposo dopo aver battuto il record mondiale alla Maratona di Londra. Per questo sono contenta di aver vinto la medaglia d’argento. Ho pensato che la gara si sarebbe decisa negli ultimi 100 metri. E’ successo lo stesso alle Olimpiadi quando mi sono piazzata seconda dietro a Sifan Hassan”.

La venticinquenne uruguayana Julia Petermain ha vinto una sorprendente medaglia di bronzo in 2h27’23” diventando la prima atleta del suo paese a salire sul podio nella storia della rassegna iridata. Paternain correva soltanto la seconda maratona della sua carriera. La sudamericana è nata in Messico ma è cresciuta in Gran Bretagna. Ha iniziato la sua carriera negli Stati Uniti presso l’Università dell’Arkansas.

Julia Peternain: “Non riesco a crederci. Sono ancora sorpresa, Non mi interessava il tempo finale. A metà gara c’erano ancora 15 atlete davanti a me. Ho cercato di correre in modo regolare”.

La statunitense Susanna Sullivan è andata al comando nella prima parte della gara e ha guidato nei primi 28 km. La statunitense aveva 21 secondi di vantaggio sulla connazionale Jessica McClain al 15 km e ha incrementato il gap portandolo a 63 secondi al 20 km. Sullivan ha tenuto la testa della gara fino al 28 km quando è stata raggiunta da Jepchirchir, Assefa, Stella Chesang e Maglalyne Masai

Jepchirchir e Assefa hanno staccato le avversarie nella parte finale della gara e hanno corso un testa a testa emozionante fino alla fine. Sono entrate insieme all’interno dello Stadio Nazionale di Tokyo, Assefa ha lanciato il primo attacco sul rettilineo finale, ma Jepchirchir ha risposto lanciando lo sprint decisivo negli ultimi 100 metri. Sullivan ha resistito nel finale chiudendo al quarto posto in 2h28’17”.

Batterie 400 metri femminili

Selwa Naser, campionessa mondiale a Doha 2019 e argento olimpico a Parigi 2024, ha realizzato la migliore prestazione delle batterie dei 400 metri in 49”13. La giamaicana Stacey Ann Williams si è classificata al secondo posto migliorando il record personale con 49”59. Anna Polinari è stata la prima delle escluse dalla semifinale con il quinto posto in 51””55

La due volte campionessa olimpica e primatista mondiale Sydney McLaughlin ha dominato la seconda batteria in 49”41 davanti alla primatista cilena Martina Weil (50”61) e alla keniana Mercy Oketch (50”76).

Sydney McLauglin Levrone: “E’ fantastico tornare a Tokyo. Ero concentrata sulla prima parte della gara. Ho corso bene e in modo rilassato”.

L’olandese Lieke Klaver si è aggiudicata la prima batteria in 50”32 davanti alla statunitense Isabella Whittaker (50”82). Alice Mangione è stata eliminata con il quinto posto in 51”70 il giorno dopo le batterie e la finale della staffetta 4×400 mista.

L’haitiana Wadeline Venlogh, quarta classificata ai Mondiali di Doha 2019 quando gareggiava da statunitense con il cognome da nubile Jonathas, ha stabilito il record nazionale con 49”91 precedendo la primatista polacca Natalia Bukowiecka (50”16) e la campionessa NCAA Aliyah Butler (50”44).

La giamaicana Nickisha Pryce si è imposta nella quarta batteria in 49”91 davanti alla campionessa europea under 23 Henriette Jaeger (50”12) e alla cubana Roxana Gomez (50”35)

La campionessa olimpica e mondiale Marileidy Paulino e la campionessa mondiale indoor di Nanchino 2025 Amber Anning sono scese al di sotto dei 50 secondi con 49”85 e 49”96. Bassant Hemida ha migliorato il record egiziano con 50”36 in terza posizione.

Marileidy Paulino: “Tokyo rievoca dentro di me grandi ricordi. Sono venuta qui come atleta inesperta e ho vinto due medaglie d’argento. E’ bello che Sydney McLaughlin abbia deciso di correre i 400 metri. Possiamo scendere al di sotto dei 48 secondi. Sono concentrata sul tempo”.

Batterie 400 metri maschili

Il vincitore della Diamond League Jacory Patterson ha dominato la seconda batteria dei 400 metri maschili scendendo al di sotto dei 44 secondi con 43”90. L’esperto giamaicano Rusheen McDonald si è classificato al secondo posto migliorando il record stagionale con 44”36. Edoardo Scotti si qualificato per la semifinale migliorando il suo record italiano con l’eccellente tempo di 44”45.

Edoardo Scotti: “Mi sentivo molto bene, avevo bisogno di continuare a ripetermi che posso ambire alla finale e penso di averlo dimostrato. Ho fatto un passaggio molto veloce per i miei standard con belle sensazioni, poi ho perso un appoggio a trenta-quaranta metri dal traguardo e vuol dire che posso migliorare ancora. La nona corsia non mi ha spaventato, anzi non vedevo l’ora perché in questo modo avevo me stesso come punto di riferimento. Non ho corso la finale della staffetta mista ieri sera, ringrazio tecnici e compagni di squadra che mi hanno permesso di riposare. Spero di recuperare bene in due giorni, per la semifinale di martedì, e di arrivarci con la testa che avevo oggi”.

Jereem Richards ha vinto la prima batteria in 44”64 davanti al sudafricano Lythe Pillay (44”73) e al vice campione europeo Charlie Dobson (44”85).

Bayapo Ndori si é aggiudicato la vittoria nella seconda batteria in 44”36. Yuki Nakashima ha migliorato il record giapponese con 44”44 precedendo il giamaicano Bovel McPherson (44”51) e il vice campione olimpico e primatista europeo Matthew Hudson Smith (44”68).

Christopher Bailey ha vinto la quarta batteria in 44”49 davanti all’australiano Reece Holder (44”54) e al bronzo olimpico Muzala Samukonga (44”56).

Il sudafricano Zakhiti Nene si è imposto nella quinta batteria in 44”34 nella sua prima gara dal 12 Agosto dopo uno stiramento alla coscia. Vernon Norwood si è piazzato al secondo posto in 44”55. Luca Sito, finalista agli Europei di Roma, si è piazzato al settimo posto in 46”22 ma la sua preparazione è stata condizionata da un’operazione di ernia inguinale.

Semifinale 1500 metri femminili

La tre volte campionessa olimpica Faith Kipyegon ha vinto agevolmente la semifinale dei 1500 metri in 4’00”35 precedendo l’altra keniana Dorcus Ewoi (4’00”75) e l’etiope Freweyni Hailu (4’01”03). Gaia Sabbatini si è classificata all’undicesimo posto in 4’12”93.

Faith Kipyegon: “Il nostro obiettivo era qualificare tutte le tre keniane per la finale. Prima della gara ho detto alla mia connazionale Dorcus Ewoi di seguirmi. L’ho aiutata a qualificarsi. Sono contenta che ci sia riuscita”.

Nelly Chepchirchir ha vinto la seconda semifinale in 4’06”86 precedendo di un centesimo di secondo Jessica Hull in una rivincita della finale della Diamond League di Zurigo. La statunitense Nikki Hiltz si è classificata al terzo posto in 4’07”04. Marta Zenoni aveva raggiunto inizialmente la finale con il sesto tempo in 4’06”85 ma é stata squalificata per un contatto con la tedesca Nele Wiessel a due giri dalla fine.

Batterie 1500 metri maschili

Il norvegese Jakob Ingebrigtsen è stato eliminato dopo l’ottavo posto nella quarta batteria dei 1500 metri in 3’37”42, a 52 centesimi dall’ultimo tempo utile per la qualificazione automatica per le semifinali. Ingebrigtsen ha disputato la prima gara della stagione all’aperto dopo l’infortunio al tendine d’Achille. Jake Wightman ha vinto questa batteria in 3’36”90. Il vincitore della tappa di Diamond League di Rabat Jonah Koech si qualificato grazie al terzo posto in 3’37”11. Il diciottenne keniano Phanuel Koech, che ha stabilito il record del mondo under 20 a Parigi con 3’27”27, è caduto dopo un contatto con lo svedese Samuel Philstrom e si è piazzato al dodicesimo posto in 3’42”77. Joao Bussotti é stato eliminato con il nono posto in 3’38”28.

Jakob Ingebrigtsen: “Ho avuto sensazioni terribili. La gara era perfetta, specialmente per come si è svolta. Purtroppo ho perso troppi mesi di preparazione. Sono deluso. Amo gareggiare, ma ero incollato al terreno e non sono riuscito a fare quello che serviva”.

Cole Hocker ha vinto la terza batteria in 3’41”88 con un ultimo giro in 52”70 conquistando la sua prima vittoria dal giorno del titolo olimpico a Parigi. Neil Gourley si è classificato al secondo posto in 3’42”13 precedendo di sette centesimi di secondo Timothy Cheruiyot (3’42”20)

Il norvegese Narve Gilje Nordas si è imposto nella prima batteria in 3’35”90 davanti al campione del mondo in carica Josh Kerr (3’36”08). Ethan Strand si è classificato al terzo posto in 3’36”27 davanti al primatista italiano del miglio Federico Riva, che si è qualificato per la semifinale con 3’36”28. Il primatista francese Azzedine Habz è stato eliminato con il settimo posto in 3’36”52.

Pietro Arese e Isaac Nader hanno condiviso la vittoria nella seconda batteria in 3’40”91 precedendo il vincitore della Diamond League Niels Laros (3’41”00) e Reynold Cheruiyot (3’41”17).

Batterie 100 metri ostacoli femminili

La campionessa del mondo in carica di Budapest 2023 Danielle Williams ha fatto registrare il tempo più veloce delle batterie dei 100 metri ostacoli con 12”40 battendo Alaysha Johnson (12”76).

Nadine Visser ha dominato la terza batteria in 12”48 davanti alla primatista italiana Giada Carmassi (12”83).

La campionessa olimpica Masai Russell si è aggiudicata la vittoria nella prima batteria in 12’53” davanti alla sudafricana Marlone Fourie (12”86).

Ackera Nugent ha vinto la quarta batteria in 12”54 davanti a Ditaji Kambundji (12”59) nella rivincita tra le prime due della Finale della Diamond League di Zurigo.

Grace Stark si é imposta nella quinta batteria in 12”46 davanti alla polacca Pia Skrzyszowska (12”51) e alla giamaicana Amoi Brown (12”82).

La campionessa italiana di Caorle 2025 Elena Carraro si è qualificata grazie al terzo posto in 12”86 dietro alla primatista mondiale Tobi Amusan (12”53) e a Devynne Charlon (12”69)

Qualificazioni del lancio del martello femminile

La campionessa europea Sara Fantini si è qualificata per una finale di una rassegna globale per il quinto anno consecutivo (due volte alle Olimpiadi e tre ai Mondiali) grazie alla misura di 71.06m. La figlia d’arte dell’ex pesista Corrado Fantini ha fatto registrare la seconda miglior misura di 70.73m. La campionessa olimpica Camryn Rogers ha fatto registrare la migliore prestazione assoluta tra le ammesse alla finale con 77.52m. La finlandese Silja Kosonen ha lanciato oltre i 75 metri con 75.88m.

Salto in alto maschile

Matteo Sioli è stato l’unico dei quattro azzurri a qualificarsi per la finale del salto in alto maschile. Il diciannovenne di Paderno Dugnano ha superato 2.21 al terzo tentativo e 2.25m alla seconda prova a sua disposizione. Gianmarco Tamberi, in gara con una fasciatura alla coscia, ha superato 2.16m alla prima prova ma ha commesso tre errori a 2.21m ed è stato eliminato sulla pedana che gli regalò la medaglia d’oro olimpica nel 2021. Fuori dalla finale Manuel Lando e Stefano Sottile, che hanno superato 2.16m prima di commettere tre errori a 2.21m. Oleg Doroshchuk e Ryoichi Akamazu hanno superato tutte le misure fino a 2.25m al primo tentativo.

Gianmarco Tamberi: “C’è poco da dire. Il rammarico c’è e dispiace perché le sensazioni nel riscaldamento erano buone. Non ho fatto neanche un salto giusto purtroppo. Sono arrabbiato perché è un risultato pietoso, fa male. L’anno scorso non avevo voglia di andare avanti e ora utilizzerò questa rabbia per continuare. Non vedo l’ora di iniziare la preparazione. Sono comunque orgoglioso dei nostri ragazzi che scendono sempre in pedana lottando. Ora voglio solo tornare a casa dalle mie donne“.