Sydney Mclaughlin Levrone, primatista mondiale e due volte campionessa olimpica dei 400 metri ostacoli, ha trionfato nella finale dei 400 metri femminili stabilendo la seconda migliore prestazione mondiale di tutti i tempi e il record statunitense e del continente americano con il sensazionale tempo di 47”78, a soli 18 centesimi di secondo dallo storico record del mondo di 47”60 della tedesca dell’est Marita Koch realizzato in occasione della Coppa del Mondo di Canberra nel lontano 1985.McLaughlin Levrone ha migliorato inoltre il record dei campionati detenuto dalla ceca Jarmila Kratochvilova con 47”99 dall’edizione inaugurale di Helsinki 1983. Il precedente record del continente americano era detenuto da Marileidy Paulino con il 48”17 realizzato in occasione della vittoria alle Olimpiadi di Parigi 2024.

McLaughlin Levrone é tornata a correre sulla pista di Tokyo dove vinse la medaglia d’oro alle Olimpiadi sui 400 metri ostacoli con il record del mondo di 51”46.

Marileidy Paulino, campionessa olimpica in carica di Parigi 2024 e vincitrice dell’ultima edizione dei Mondiali di Budapest 2023, ha demolito il record nazionale scendendo a sua volta al di sotto dei 48 secondi con 47”98 correndo dalla nona corsia. L’atleta della Repubblica Dominicana è salita dal terzo posto nelle liste mondiali all-time dietro a Koch e a McLaughlin Levrone.

Sydney è nata a New Brunswik nel New Jersey. Il padre Willie é stato semifinalista ai Trials statunitensi sui 400 metri nel 1984. La madre Mary è stata ottocentista. Il fratello Taylor McLaughlin ha vinto la medaglia d’argento sui 400 metri ostacoli ai Mondiali Juniores di Bydgszcz 2016. Sydney è diventata la più giovane atleta statunitense a qualificarsi per le Olimpiadi a 16 anni in occasione dei Trials olimpici statunitensi del 2016 prima di entrare in semifinale alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Ha vinto due ori olimpici sui 400 metri ostacoli stabilendo il record del mondo in entrambe le occasioni a Tokyo con 51”46 e a Parigi 2024 con 50”37.

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Selwa Naser ha vinto la medaglia di bronzo in 48”19 sfiorando per appena cinque centesimi d secondo il suo record asiatico realizzato in occasione della vittoria ai Mondiali di Doha nel 2019. L’atleta del Barhein ha vinto la finale della Diamond League a Zurigo in 48”70 migliorando il primato del meeting detenuto da Jarmila Kratochvilova.

Tutte le finaliste sono scese al di sotto die 50 secondi. La primatista polacca Natalia Bukowiecka e la campionessa mondiale indoor Amber Anning hanno migliorato i rispettivi primati stagionali correndo in 49”27 e in 49”36. La cubana Roxana Gomez si è classificata al quinto posto stabilendo il record nazionale con 49”48 precedendo la campionessa europea under 23 Henriette Jaeger (49”74) e la campionessa NCAA del 2024 Nikisha Pryce (49”97)

Sydney McLaughlin Levrone: “E’ straordinario. E’ un onore. Molte persone avevano dei dubbi quando avevo annunciato la decisione di gareggiare sui 400 metri anziché sui 400 metri ostacoli. Avevo fiducia nei miei allenamenti. Sapevo di poter valere questo tempo. Era soltanto una questione di tempo. Mi ha aiutato avere Marileidy Paulino nella corsia esterna. Il mio allenatore mi ha consigliato di partire il più velocemente possibile dai blocchi. Ci sono molte persone da ringraziare: mio marito, il mio allenatore Bob Kersee, Jackie Joyner Kersee e molti altri”.

Marileidy Paulino: “La nona corsia non mi ha aiutato molto, perchè non avevo punti di riferimento. Sono felice della mia stagione e del fatto di essere riuscita a scendere al di sotto dei 48 secondi sulla pista dove ho vinto l’argento olimpico, il primo grande successo internazionale. Sono contenta di salire sul podio insieme a Sydney McLaughlin Levrone e a Selwa Naser. Spero di gareggiare spesso con loro. Sono stata regolare negli ultimi cinque anni. Per me è come una vittoria. Ho scritto la mia autografia per ispirare i giovani del mio paese”.

Finale 400 metri maschili

Il ventunenne botswano Collen Busang Kebitatshipi ha vinto la finale dei 400 metri maschili stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record nazionale con l’eccellente tempo di 43”53. Kebinatshipi aveva già dimostrato di essere in grandi condizioni di forma vincendo la semifinale in 43”61. Lo scorso anno Kebinatshipi vinse la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi con la staffetta 4×400 insieme ai compagni di squadra Letsile Tebogo e Bayapo Ndori.

Collen Kebinatshipi: “E’ il mio primo titolo e provo una sensazione pazzesca. Dopo la semifinale ho cominciato davvero a credere in me stesso e a pensare di poter iniziare un nuovo capitolo nella mia carriera. Prima di questi mondiali avevo dei dubbi, ma in finale non avevo più paura. Mi sono detto di partire forte e di fare meglio che nelle semifinali. La medaglia è stata un regalo. Riuscire a realizzare la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record nazionale è fantastico. Correrò ancora la staffetta 4×400. Siamo tra i candidati per la medaglia d’oro. Avere tre atleti del Botswana in finale dimostra che stiamo crescendo”.

Jereem Richards ha vinto la medaglia d’argento migliorando il record di Trinidad and Tobago con 43”72.

Il botswano Bayapo Ndori ha vinto la medaglia di bronzo con il primato stagionale con 44”20. Il giamaicano Rusheen McDonald si è piazzato al quarto posto in 44”28 confermandosi come un atleta in grado di eccellere ai Campionati del mondo.

Il sudafricano Zakhiti Nene, accreditato della migliore prestazione mondiale dell’anno di 47”76 prima dei Campionati del mondo di Tokyo, ha chiuso la finale al quinto posto in 44”55 davanti al neo primatista giapponese Joseph Nakashima (44”62). Jacory Patterson, vincitore nella finale della Diamond League a Zurigo, non è andato oltre il settimo posto in 44”70. Lee Bhekempilo Eppie, terzo botswano in finale, ha completato l’ordine d’arrivo in 44”77.

Finale salto triplo femminile

Leyanis Perez Hernandez ha vinto il secondo titolo mondiale di questa stagione dopo il successo nella rassegna iridata indoor di Nanchino. Perez ha saltato due volte 14.94m migliorando di un centimetro il primato mondiale stagionale di 14.93m realizzato a Nanchino. La giovane fuoriclasse cubana si era messa in luce anche al meeting di Brescia dello scorso 15 Luglio in una gara che presentava tre delle prime cinque finaliste di questi mondiali.

Leyanis Perez Hernandez: “Questo é stato un anno incredibile per me. Ho vinto due medaglie d’oro mondiali. E’ stata una notte speciale per le donne cubane. Dirò alle donne cubane di continuare a lottare. Siamo cadute ma ci siamo rialzate. Ci sono molti sacrifici da fare ma niente batte la soddisfazione di migliorarsi e di vincere una medaglia”.

La campionessa olimpica di Parigi 2024 Thea Lafond ha migliorato il primato stagionale con 14.89m al sesto tentativo aggiudicandosi la medaglia d’argento. Lafond è la prima atleta di Dominica a vincere una medaglia ai Mondiali.

La venezuelana Yulimar Rojas, campionessa olimpica a Tokyo 2021 e primatista mondiale, ha vinto la medaglia di bronzo con 14.76m nella sua prima gara dopo il grave infortunio al tendine d’Achille che l’ha costretta a saltare tutta la stagione 2024 e gran parte del 2025.

Yulimar Rojas: “Provo grandi emozioni, E’ stata una grande gioia tornare a gareggiare ai Mondiali dopo due stagioni difficili. Sono molto orgogliosa, ma provo sensazioni contrastanti. Sono di nuovo sul podio ma sento che avrei potuto fare meglio, ma questo fa parte dello sport. Bisogna superare momenti difficili e dimostrare di essere in grado di rialzarsi. E’ ciò che ho fatto e significa molto per me”.

La cubana Liadagmis Povea si è classificata al quarto posto con 14.72m davanti alla vice campionessa olimpica Shanieka Ricketts (14.56m).

Thea Lafond: “E’ stata una sensazione pazzesca. Sono orgogliosa. Ho iniziato ad allenarmi solo poche settimane prima dei mondiali indoor dopo aver subito un intervento chirurgico al ginocchio. Ho una fasciatura al ginocchio ma sono riuscita a dare il meglio all’ultimo salto”.

Finale del lancio del giavellotto maschile

Il trentaduenne trinidegno Keshorn Walcott ha vinto il primo titolo mondiale della sua carriera nel lancio del giavellotto maschile con 88.16m tredici anni dopo aver conquistato l’oro olimpico a Londra 2012. Walcott si é dedicato al lancio del giavellotto dopo aver iniziato la sua carriera sportiva con il cricket.

Walcott ha preso il comando della gara con 87.83m al secondo tentativo prima di realizzare la misura vincente di 88.16m alla quarta prova a sua disposizione prima di concludere la gara con un lancio da 85.84m. Il due volte campione del mondo Anderson Peters ha vinto la medaglia d’argento con un lancio da 87.38m al secondo tentativo. Lo statunitense Curtis Thompson si è aggiudicato a sorpresa la medaglia di bronzo con 86.67m precedendo il sorprendente indiano Sachin Yadav (86,27m). Il tedesco Julan Weber, vincitore della Finale della Diamond League a Zurigo con la migliore prestazione mondiale dell’anno, non è andato oltre il quinto posto con 86.11m. Il campione in carica Neeraj Chopra si é dovuto accontentare del quinto posto con 84.03m

Keshorn Walcott: “Aspettavo questa medaglia da 13 anni. La vittoria alle Olimpiadi a 19 anni è stata straordinaria. E’ qualcosa di impareggiabile. In ogni edizione dei Mondiali speravo di essere pronto ma sono rimasto sempre fuori dal podio. Ho anche pensato che questi campionati fossero stregati per me, ma non ho mai mollato. Se avessi mollato non sarei qui ora. Sapevo che la gara sarebbe stata dura. Ci aspettavamo misure migliori ma alla fine chi lancia meglio vince”.

Semifinali 200 metri maschili

Il tre volte campione del mondo Noah Lyles ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con uno straordinario19”51, il tempo più veloce mai realizzato in una semifinale ai Mondiali. Il primatista britannico Zharnel Hughes e il sudafricano Sinesipho Dambile sono scesi al di sotto dei 20 secondi rispettivamente con 19”95 e 19”97.

Noah Lyles: “Ho sorpreso me stesso. L’obiettivo era correre bene in curva. Sapevo di aver corso forte all’uscita della curva, ma non mi aspettavo 19”51. Pensavo di poter correre al massimo in 19”60 o 19”70″.

Il giamaicano Brian Levell ha vinto la seconda semifinale in 19”78 davanti al campione olimpico Letsile Tebogo (19”95). Lo statunitense Courtney Lindsey si è piazzato al terzo posto in 20”30 davanti al vice campione mondiale under 20 e primatista australiano Gout Gout (20”36)

Il vice campione olimpico Kenneth Bednarek si è aggiudicato la vittoria nella prima semifinale in 19”86. Alexander Ogando è sceso al di sotto dei 20 secondi con 19”95 precedendo il finalista olimpico Makanakaishe Charamba (20”03) e il sudafricano Wayde Van Niekerk (20”12).

Semifinali 200 metri femminili

Shericka Jackson, due volte campionessa mondiale di Eugene 2022 e di Budapest 2023, è tornata a scendere al di sotto dei 22 secondi vincendo la prima semifinale con 21”99. La britannica Amy Hunt si è qualificata per la finale migliorando il primato personale con 22”08. La vincitrice della Diamond League Brittany Brown si è qualificata con il miglior tempo di ripescaggio con 22”13 precedendo Anthonique Strachan (22”48).

Amy Hunt: “Volevo fortemente raggiungere la finale. E’ davvero speciale aver raggiunto questo obiettivo migliorando il record personale. La mia famiglia e il pubblico mi hanno dato la forza”.

Anavia Battle, vincitrice di quattro tappe di Diamond League in questa stagione, si è aggiudicata la terza semifinale in 22”09. Marie Josée Ta Lou si è qualificata in seconda posizione con il primato stagionale di 22”17.

Melissa Jefferson Wooden, neo campionessa del mondo dei 100 metri, ha vinto la seconda semifinale in 22”00 davanti a Dina Asher Smith (22”21)

Melissa Jefferson Wooden: “Tutto sta andando come avevo previsto. Sono venuta con l’obiettivo di correre la curva come mi aveva detto di fare il mio allenatore e di risparmiare il più possibile le energie. Il recupero dallo sforzo richiede del tempo. Vado avanti giorno dopo giorno. Sono contenta di aver corso bene. E’ importante vincere questo titolo”.

Semifinale 800 metri maschili

Il campione del mondo in carica Marco Arop ha vinto la prima semifinale in 1’45”09 precedendo con lo stesso tempo l’algerino Djamel Sedjati.

L’irlandese Cian McPhillips ha regalato la maggiore sorpresa della seconda semifinale vincendo in 1’43”18, tempo che migliora il record nazionale di Mark English.

Cian McPhillips: “E’ stato pazzesco battere il record nazionale. Significa molto migliorare il primato di Mark English di mezzo secondo. È fantastico diventare il primo irlandese a qualificarsi per la finale mondiale”.

Il britannico Max Burgin si è qualificato con il secondo posto in 1’43”37 (terzo miglior tempo assoluto delle semifinali). Donovan Brazier si è piazzato al terzo posto in 1’43”82 precedendo di due centesimi di secondo l’azzurro Francesco Pernici, che ha mancato di poco l’ingresso in finale ma è diventato il quarto italiano di sempre con un eccellente 1’43”84. L’atleta bresciano ha tolto il record italiano under 23 a Donato Sabia.

Francesco Pernici: “Sono orgoglioso della mia prestazione in un contesto di altissimo livello. Sono emozionato perché sto ripercorrendo tutto il percorso fatto con il mio allenatore. Anni fa non mi sarei aspettato di raggiungere questo livello. Ho sentito il calore e il sostegno di tutti coloro che mi sostengono. Dedico questo risultato al mio paese della Valle Camonica, alla mia famiglia e al mio allenatore”.

Il primatista spagnolo Mohamed Attaoui ha vinto la terza semifinale in 1’43”18 davanti al campione olimpico Emmanuel Wanyonyi (1’43”37). Navasky Anderson ha migliorato il record nazionale con 1’43”70 qualificandosi per la finale per ripescaggio. Tshepiso Maselela del Botswana è stato ammesso con il secondo miglior tempo di ripescaggio di 1’43”80

Mohamed Attaoui: “Mi aspettavo una gara molto veloce. E’ stata la semifinale più dura. Ho deciso di correre in fondo al gruppo e ha funzionato. Mi sono sentito bene negli ultimi 200 metri e ho colto l’opportunità. Mi sono sentito forte in questa stagione ma sono andato avanti passo dopo passo”.

Batterie 5000 metri femminili

La campionessa olimpica e primatista mondiale Beatrice Chebet ha vinto i 5000 metri femminili corsi a ritmi veloci in 14’45”59 davanti alla medaglia d’argento olimpica e mondiale Nadia Battocletti (14’46”36) in un testa a testa tra le prime due classificate dei 10000 metri. La statunitense Shelby Houlihan si è qualificata con il terzo posto in 14’46”52.

Nadia Battocletti: “Una batteria divertente e tosta in cui ho trovato altra fiducia in me stessa, il ritmo era un po’ più veloce del previsto ma non mi è dispiaciuto. Mi aspetta una finale complessa, molto qualificata perché le avversarie si sono moltiplicate, però siamo a un Mondiale. Credo di aver recuperato dai 10.000 metri che sicuramente hanno lasciato qualche segno in me e anche nelle altre. L’obiettivo adesso è riposare, concentrarsi e pensare alla tattica per sabato”.

Gudaf Tsegay ha vinto la seconda batteria in 14’56”46 davanti a Fait Kipyegon (14’56”71) e all’australiana Rose Davies (14’56”83). Federica Del Buono si è classificata al dodicesimo posto in 15’08”48”, quattro posizioni meglio di Micol Majori, sedicesima in 15’44”66.

Batterie 800 metri femminili

La keniana Lilian Odira ha realizzato Il miglior tempo del primo turno degli 800 metri femminili correndo la quinta batteria in 1’57”86 davanti a Daily Cooper Gaspar (1’58”16) e Worknseh Mesele (1’58”46). La sorpresa è stata l’eliminazione della britannica Jemma Reekie, quinta in 1‘59”35.

La campionessa olimpica ed europea Keely Hodgkinson ha vinto la prima batteria in 1’59”79 sulla pista dove vinse la medaglia d’argento olimpica a 19 anni. La marocchina Assia Raziki si piazzata al secondo posto in 1’59”82 davanti alla francese Clara Liberman (2’00”17)

Keely Hodgkinson: “Volevo divertirmi nel ritornare in questo stadio dove ho vinto l’argento olimpico. Non è stata una gara dominata agevolmente, ma è stato positivo superare il turno”.

La francese Anais Bourgin si è imposta nella seconda batteria in 1’58”43 precedendo di un centesimo di secondo la campionessa mondiale in carica Mary Moraa. Gabriela Gajanova si è classificata al terzo posto in 2’00”44.

La vice campionessa olimpica Tsige Dugima ha vinto la terza batteria in 2’01”53 superando la statunitense Maggi Congdon (2’01”74). Eloisa Coiro si qualificata con il pass diretto per la semifinale grazie al terzo posto in 2’01”86.

La vincitrice della Diamond League Audrey Werro si è imposta sulla statunitense Sage Hurta Klecker con lo stesso tempo di 1’58”43.

La britannica Georgia Hunter Bell ha portato a casa la vittoria nella sesta batteria in 1’58”82 davanti alla lituana Gabija Galvyydie (1’58”96) e alla giovane australiana Claudia Hollingsworth (1’59”06)

La giamaicana Natoya Goule Toppin ha fatto suo il successo nell’ultima batteria in 1’59”66 davanti alla primatista botswana Oratile Nowe (2’00”09)

Salto in alto femminile

Tutte le favorite Morgan Lake, Nicola Olyslagers, Yaroslava Mahuchik, Eleanor Patterson, Angelina Topic, Michaela Hruba e Yulia Levchenko hanno superato agevolmente il turno superando tutte le misure al primo tentativo fino a 1.92m. La sorpresa è stata l’eliminazione della statunitense Vashti Cunningham. Idea Pieroni e Asia Tavernini hanno superato 1.83m al terzo tentativo prima di commettere tre errori a 1.88m non superando il turno